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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1984»--Id 2263116450.

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Ce n'è quasi a [...] la lettura di questa traduzione (di Sandro Barbera) [...] (il Mulino, Bologna 1981), se ci si [...] mano chiara del curatore e prefatore Remo [...]. Un libro come questo Io [...] leggere in modi diversi, oggi soprattutto, quando [...] ormai uno svolgimento delle arti come quello [...] a Rimbaud e a Mallarmé, per esempio, [...] Nouveau, al futurismo e [...] fratelli Lumière e a Le [...] cioè [...] contemporanea. [...] modo legittimo sarebbe quello di [...] il libro per quello che è, un testo filosofico, [...] in un momento critico [...] qual è [...] quindi per [...] vale in [...] hegeliano, in epoca romantica (ma [...] della crisi), e per quel [...] offre [...] o allo sviluppo di [...] e [...] In generale. Insomma, una lettura specialistica. Al quale legittimo modo [...] sottrarsi per [...] e la coinvolgente violenza [...] punto di vista promesso, capovolto, dalla parte [...] che del «bello». Voglio dire che la [...] si porta appresso una quantità di intriganti [...]. C'è, dunque, spazio anche [...] non specialistico, in virtù della struttura stessa [...] per il metodo di [...]. Oltre che per la [...] esposizione (è comunque ovvio, è naturale che [...] del tutto, straniarsi dalle argomentazioni teoretiche, benché [...] di [...] si affidi continuamente [...] o alla pratica della [...] con le opere, gli oggetti. È 11, proprio, che si [...] più agevolmente e, forse, proficuamente il lettore d'oggi, [...] il massimo [...] e di utilizzabilità). Alcune conclusioni sono diventa-te [...] nel tempo: [...] del brutto deve prevedere [...] perché il brutto non solo è la [...] ma ne è parte. Vi si accede per [...] via metafisica, con qualche ambiguità. Se il problema [...] (quella tedesca e romantica) e [...] problema della metafisica del bello, su fino al bello [...] e più o meno [...] una metafisica del brutto richiederebbe [...] contraddittorietà in termini. Com'è possibile un brutto [...] E [...] ci metto una prima suggestione, o inquietudine, [...] che la questione del bello così Impostata [...] se non sovrapposta, alla teologia, con lo [...]. Basta un minimo spostamento [...] brutto si possono identificare con dio e [...] e inferno). Speculari non so, ma [...] spostamenti successivi si Intrappolano il bene e [...] ci ha Insegnato [...] caratteriale e caratterizzante, specie [...] è bello, 11 cattivo è brutto, ecc. Il nodo di una estetica [...] brutto, così come quella di [...] mi pare stia In-nanzitutto nella [...] poiché una definizione del brutto [...] compromessa dalla [...] negatività, dalla [...] sudditanza e perciò dalla [...] non autonomia. SI definisce per quel [...]. È la contraddizione dialettica [...]. Ma è questa [...] natura conflittuale che consente [...] «di cogliere il manifestarsi [...] una sorta di puntuale ed organica fenomenologia [...] dice [...]. Infatti [...] più interessante [...] di [...] non è forse, per [...] quello sistematico, ma quello che si riferisce [...] e ai gusti artistici e letterari del [...]. Sotto questo profilo, occorre riconoscere [...] del brutto è realmente generosa [...] una documentazione selezionata». Questo brutto di cui si [...] allora, è quello empiricamente conosciuto e tramandato, nelle sue [...] è ciò ch'è difforme dal bello (di un bello [...] nello stesso modo), dalle sue regole. È il deforme, il [...] così come [...] 11 disarmonico, lo scorretto, [...]. Il che comporta non [...] al belio da cui dissente, oppositivo, ma [...] suoi canoni e ai suoi modelli [...] suol parametri (che sono [...] lassù, dove sta [...] e il modello Ideale, [...] quaggiù). A questo punto si [...] qual è 11 modello [...] La natura? (Questo fu [...] meno per [...] che le preferisce [...]. E se è mimesi [...] cosa, di quale [...] basta: la mimesi presuppone [...] a [...] volta il condizionamento della [...] nel suo complesso. E [...] che il brutto coincide con [...] sregolato, 11 banale, il non professionale, il male arte-fatto. E ancora: ferma restando la [...] (fisica e fisiologica) dei referenti, [...] di «brutto», passata attraverso [...] è vero che essa tende [...] coinvolgere [...] con tutte le sue qualità [...] morali intellettuali, ed è quasi [...] normale che ciò avvenga secondo [...] formula del correlativo oggettivo. Il male troverà la [...] rappre-sentazione nel brutto visivo, su [...] percorso che va dalla metafisica [...] alla fisica, e viceversa, a [...] gloria del creatore e del creato, della [...] logica [...] più clamoroso e convincente sta [...] secolare raffigurazione di buoni e cattivi nelle «Passioni» di Cristo, specie quelle nordiche, ove [...] ostacoli sono sempre di composta [...] tranne Giuda, mentre sono esasperati i caratteri [...]. [...] si direbbe che ne avesse [...] la percezione, di quel che stava accadendo o per [...] benché 11 fondamento filosofico gli vieti di leggere il [...] (e [...] nella [...] «storicità», tutt'al-tro che universale, nella [...] di gusto e di forma, nella [...] «socialità» di prodotto, nel suo [...] formale. Con tutta quella natura [...] pare giusto domandarmi, a un certo punto, [...] la storia, magari a livello zero di [...] modello. Non è estetica, è [...] è proprio lo sviluppo fenomenologico del discorso [...]. Sto sul banale, In [...] televisive: penso al negri che furono esemplarmente [...] (con la rara eccezione di Baldassarre), insinuando [...] sia il diverso, la rottura di una [...] modello culturale al quale si è acculturati. SI tratta allora di una [...] linguistica, manipolabile e [...] questo momento le considerazioni vengono, [...] si accavallano, sollecitate [...] e dalle contraddizioni di questi [...] due secoli. Forse 11 bello (e [...] un cardine della cultura contadina, sovvertito dallo [...]. Oppure: In un impianto [...] 11 rischio («sociale»?) che il brutto finisca [...] In quanto fisico, reale, [...] a cospetto della [...] ideale sublimazione? Direi che [...] dei nodi della questione, che sta maturando [...] in quegli anni, la rivolta contro f [...] sublime, 11 suo ribaltamento e la trasgressione [...] proposti, (le [...] du mal sono del [...]. La «morte [...] raggiunta da un altro versante. Sono dubbi, suggestioni, problemi [...] e quanto, [...] del brutto, anche se [...] non prende mal In [...] che potrebbe essere vista come una costante [...]. O meglio, è chiamata In [...] Indirettamente, In quella che è la grande novità [...] del libro. Certo, [...] reca alla luce 11 [...] bello». Ma ciò avviene, direi [...] categoria [...] che ha principalmente commerci [...] rende funzionale, lo sublima al nadir: 11 [...]. Il comico inteso soprattutto come [...] oppositivo al tragico (è una novità cristiana, culturalmente parlando), [...] usa il brutto. È davvero su questo [...] che [...] è attuale, godibile e [...] barriere del suo tempo, si colloca fuori [...]. La si ritrova cioè [...] dentro [...]. Folco Portinari Nostro servizio TOKYO [...] è uno dei grandi [...] Tokyo. La città di Tokyo non [...] centro [...] come Roma, Parigi o Londra [...] ma -numerosi [...] zone commerciali sconfinate, ciascuna rinomata [...] nota per una o più specialità. [...] ad esempio evoca immediatamente [...] occidentale [...] ad esempio, [...] Yves [...] ecc. [...] invece, è sinonimo di sesso [...] ma non solo). Sesso mascherato da sale [...] bar, saune birichine, bagni turchi, bagni giapponesi [...] mascherato poiché sono luoghi dove il sesso [...] pagamento, naturalmente) e non soltanto mostrato come [...]. In Giappone, [...] non esistono (per legge) case [...] piacere e allora [...] ricorrendo a [...] espediente che trova radici nella [...] confuciana (uno dei tanti prestiti culturali provenienti dal Regno [...] Mezzo) [...] è stato sufficiente cambiare il [...] a ciò che è vietato per mantenere la sostanza [...]. E allora non esistono più [...] ma [...] (semplicemente [...] in lingua giapponese e tutti [...] di cosa si tratta), [...] dove senza difficoltà o formalità [...] a chiunque camere a ore, a mezz'ora, a decine [...] minuti; e poi ogni sorta di club che promette [...] esperienze». ///
[...] ///
Il [...] ha un nome perlomeno fuorviante: -Modem [...]. Per evitare stranieri rompiscatole [...] sono tutte scritte in caratteri e se [...] una gigantografia di una ragazza seminuda il [...] un qualsiasi ristorante. Entro nel portoncino, con [...] per il luogo un po' sordido, e [...] stesso che i cabaret della Berlino di [...] non dovevano mica essere [...] di questo, come bure i mitici night-club [...] di quegli stessi anni Trenta [...] potevi trovare Marlene Dietrich come [...]. Pago il ciglietto [...] (3. Al centro della sala [...] che gira lentamente, sopra la quale una [...] ginnastica artistica sul corpo disteso e immobile [...] senza pantaloni ma con tanto di camicia, [...]. La piattaforma girevole arriva [...] centro della saletta ed è circondata a [...] file di poltrone su cui si trovano [...] di persone, tutti maschi e di età [...] ai cinquanta e tutti giapponesi, come avrò [...] in seguito approfittando di una pausa in [...]. Costoro assistono, nel silenzio [...] con una concentrazione da entomologo a lavoro [...] ciò che avviene sulla malandrina piattaforma girevole. La musica che avvolge [...] ma cadenzata. Mentre cerco di mettere [...] immagini che si agitano sulla piattaforma, la [...] da un applauso del pubblico, la ragazza [...] noncuranza, [...] si alza in piedi [...] dalla cintola in giù, fa un inchino [...] risponde con un inchino, si scambiano un [...] (Tante grazie), lui raccoglie i pantaloni e [...] li infila rapidamente, scende dalla piattaforma, si [...] e riprende finalmente il suo posto in [...]. A questo punto la [...] seduta accosciata, guarda con intenzione professionale e [...] pubblico. Cambia la musica di sottofondo [...] questa volta è [...] e un giovane sui venticinque [...] si alza, si toglie le scarpe, sale sulla piattaforma, [...] siede sulle ginocchia [...] cosa succede. La ragazza prende la [...] giovane e la pulisce con cura con [...] (scoprirò in seguito il perché: è [...] mano a cui è [...] il corpo della fanciulla). Subito dopo con un [...] leggermente imperioso fa. A questo punto ella [...] del giovane [...] il quale non dà [...] segno di vita, se non fosse per [...] una piccola parte del suo corpo [...] quella che era stata [...] la guida verso il suo seno. Poi, con rapida grazia [...] cavalcioni su di lui, esegue alcuni movimenti [...] musica e sorride al pubblico che, senza [...] purchessia, osserva con distaccato e scientifico interesse [...]. Di nuovo un applauso [...] naturale dei professionali ondeggiamenti della ragazza. Un inchino, un sussurrato [...] rito dei pantaloni infilati stando ancora sul [...] il ragazzo riprende il posto in [...] che più stupisce (me [...] assoluta mancanza di volgarità sia da parte [...] sia da parte degli spettatori. E poi la assoluta man-canza [...] pudore, il silenzio assoluto reso, se possibile, più evidente [...] musica, la assenza totale, finalmente, del sapore, [...] di peccato che pure [...] mi aspettavo [...] dovesse aleggiare in un luogo [...] genere. Il Giappone [...] lo dicono tutti i [...] tutti [...] è oggi (dopo [...] stato anche nei secoli [...] luogo al mondo, la sola società al [...] non esiste [...] il concetto stesso di [...]. Forse ciò che più assomiglia [...] quanto noi occidentali [...] non soltanto cattolici [...] avvertiamo come -peccato» è la [...] fisica. Non per nulla, il [...] gioco sessuale (collettivo) a cui ho assistito [...] detergere la mano e il sesso. [...] di volgarità, di pudore [...] al fatto che quel gruppo casuale [...] ricreato nella saletta buia [...] -Modem Art», quel clima di gioco infantile. [...] che altro stavano facendo [...] se non giocare [...] dottore-? E, come ben [...] i giochi vanno fatti con estrema serietà [...]. ///
[...] ///
La società giapponese di [...] risultato di una serie di [...] adattamenti e spostamenti verso [...] e [...] (genericamente culturali) mutuati con [...] ed estrema attenzione [...] industrializzato. Ciò ha prodotto una [...] che sembra sconvolgere qualsiasi modello di analisi [...] pure possibile descrivere (perlomeno) società altrettanto [...] (penso alla Cina contemporanea, [...]. Un tratto tuttavia sembra emergere [...] una forsennata competitività. Tale competitività si mette [...] appena ci si affaccia alla vita sociale [...]. Vale a dire, essa [...] in moto con il primo anno di [...]. Infatti, il periodo in [...] ai oggi (maschio) trascorre gli anni più [...] di tutta la [...] esistenza, è costituito dai [...] di vita. Sono gli anni in [...] viene concesso, permesso tutto. Non per nulla i [...] età prescolare sono tra i più vivaci, [...] fastidiosi del mondo. Dopo il primo anno di [...] basta [...] nella metropolitana [...] assumono [...] seria. Secondo [...] uno dei più eminenti psichiatri [...] di oggi, che ha dedicato al concetto di [...] un lungo saggio dal titolo [...] no [...] (La Struttura [...] tradotto in [...] come [...] è proprio al concetto di [...] che dobbiamo non solo il meccanismo psicologico che genera [...] comportamenti quotidiani dei giapponesi, ma anche quella [...] verticale» entro cui la società [...] è oggi organizzata. [...] allora, le poche e strette [...] male illuminate scale del [...] entriamo di nuovo nella sordida [...] e sediamoci in una poltrona davanti alla gi-revole piattaforma. Quéi quaranta adulti intenti [...] dottore» [...] con ogni probabilità [...] di allentare per qualche [...] insopportabile della competitività quotidiana, ricreando fisicamente il [...] perduto [...] la passività e docilità [...] facevano maneggiare dalla giovane, ricreava «fisicamente» quella [...] cui il bambino si lascia volentieri manipolare [...]. Il silenzio, [...] con cui gli esercizi sessuali [...] eseguiti e osservati erano intesi a non spezzare il [...] incantesimo che si era prodotto, a prolungare al massimo [...] sia in quanto attori, sia in guanto [...] la illusione di essere di [...] bambini, passivamente amati, toccati, [...] detersi senza dover pronunciare una [...] parola, senza dover «decidere» alcunché, senza dover vincere nessuno. E [...] di nuovo a competere, [...] la segreta certezza, tuttavia, che con 3. Giorgio Mantici Il Contemporaneo: [...] Roma [...] capitale e il paese Articoli [...] di: Argan, Berlinguer, [...] Caracciolo, Cardia» Della Scia, Ferrara, [...] La Regina, [...] Misiti, Morelli, Ottaviano, Salvagni, Sanguineti: Trom-badori, [...] n. ///
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Giorgio Mantici Il Contemporaneo: [...] Roma [...] capitale e il paese Articoli [...] di: Argan, Berlinguer, [...] Caracciolo, Cardia» Della Scia, Ferrara, [...] La Regina, [...] Misiti, Morelli, Ottaviano, Salvagni, Sanguineti: Trom-badori, [...] n.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .