E non è il [...] fotografia? Nel libro compaiono soprattutto fotografie [...] e del volto della [...] il regista ha [...] a sapere -un piccolo [...] ridotto. Il viso (cioè lo sguardo, [...] visione), il corpo e [...] pensiamo, ad esempio, [...] di Persona, al volto che [...] compone [...] sullo schermo. Se il libro non [...] critica è però occasione per riconsiderare alcune [...] concettuali o narrative sviluppate in tutto il [...]. Sullo sfondo, quasi tinte [...] si muovono i fatti biografici, ci sono [...] morte e il dolore della religione. Su questo fondale si [...] filoni, mai espliciti, sempre sotterranei, preziosi perché [...]. Uno rinforza una radicata indicazione [...] quella del cinema [...] come cinema del tempo. È proprio la memoria [...] le incursioni, fatte dal libro, nel profondo, [...] concludono nelle belle pagine finali sulla figura [...] quella materna. È il frastagliarsi del [...] il cinema come percorso, il cui nucleo [...] solo mediatamente biografico -è la stagione infantile, [...] presentata come complessità e contraddizione: piacere, curiosità [...]. Ne resta il ricordo, [...] e simboli, e [...] « era difficile distinguere [...] quello che era considerato reale ». Tutto questo diventerà, nel [...] tra rappresentazione e vita, [...] del quotidiano nella messa [...] convulsione dei sentimenti dopo la prova, il [...] mondo. Se col tempo, a [...] Bergman, sapevamo di dover fare i conti, meno [...] imprevedibile) è [...] del corpo. Sono sensazioni, tattilità, sensualità, [...] odori, rumori, descrizioni accurate e minuziose. È presenza vitale e [...] sesso. È peso, cioè malattia [...] in clinica), fatica, stanchezza. È presa di coscienza [...] motiva il ritiro dal lavoro: « Io [...] perché arrivo ancora al ripiano [...] appoggiato, e son capace [...] solo anche se ho male [...]. La creatività della vecchiaia [...] di scontato, veramente. È intermittente e dipende [...] come la sessualità che svanisce piano piano». Tempo e corpo, sussurrati [...] intermittenze, commistioni, inframettenze, sono poli di vita [...] passione. Sono il contrasto che [...] forse nasce da un meccanismo depositato nel [...] di colpa. Il cinema è allora, [...] di sublimazione, o di esorcizzazione; Bergman racconta [...] veniva alle volte rinchiuso, per castigo, in [...] il terrore che ne derivava venne meno [...] nascondere in un angolo una lampadina tascabile: [...] Se [...] rinchiuso tiravo fuori la lampada, dirigevo il [...] contro la parete e [...] di essere al cinema [...]. Infanzia e rappresentazione si [...]. ///
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Infanzia e rappresentazione si [...].