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[...] addio Una folla quotidiana, [...] per [...] giornata di ieri ha [...] compagno scomparso -Sgomento, dolore, ancora incredulità -Un [...] alle pareti di via Botteghe Oscure -Ancora [...] ardente aperta sino alle [...] Ma che facce sono [...] chiuse, davanti al palazzo del PCI? Che [...]. Ma non soltanto. C'è [...]. Mi rimetto In tasca [...] faccio la fila come tanti, come tutti. Voglio [...] ancor più da vicino, se [...] questa [...]. [...] fatta di operai In [...] coi sandali, di uomini severi in abito [...] con [...] e Io sguardo assorto, [...] giornali, di studenti col libri, di donne [...] bimbi per mano, di vecchi strozzati da [...] e che per [...] hanno fuori il fazzoletto [...] sul petto una medaglia. Sono le 10,30 del [...]. In una scia di [...] sospiri, di silenzi, attendo 11 mio turno. Nella corsia delimitata dalla [...] la fila è lunga [...] metri. Si procede a passi [...] centro della piazzetta di San Marco, accanto [...] Patria. Chi c'è accanto? A [...] di trasporti urbani; lo [...] e poi dal fregio sul taschino. Due ragazzine coi libri [...] «Economia industriale» di Cipolla. Ogni passo un rigo. Davanti a me alcune [...] sulle spalle, di quelli fatti a mano, [...] del Ghetto ebraico [...] via [...] se Intuisco bene. Un distinto signore alle spalle, [...] coppia anziana e un ragazzo che tiene per mano [...] compagna in stato interessante. Più in là due giovani [...] la barba e una bandiera. È il gruppo con [...]. Avanziamo in silenzio per [...] dietro di noi la fila sì allunga. Il resto della piazza [...] via delle Botteghe Oscure, [...] Invasi [...] una folla che si muove piano, senza [...] un acquario. Il traffico è deviato, [...] solo qualche motorino arriva spinto a pedali. È un flusso ininterrotto. Al di là la [...] alle transenne e fa da sponda silenziosa [...] corteo che va verso quei tre portoni. Si riconosce qualcuno in [...] venire: esce Pandolfi, entrano Piccoli e Rognoni, [...] dice qualche parola davanti [...] uomo coerente, un uomo [...] esempio. Arriviamo [...] del palazzo rossastro dove ha [...] il PCI. Manifesti sui muri e grandi [...] di Berlinguer sorridente. E poi corone di [...]. Ne sono arrivate fin [...] e adesso ne sono già quasi interamente [...] i cristalli della libreria [...] il lato opposto della [...]. Luccica sui nastri [...] della scritta: il presidente [...] Consiglio, [...] comunisti veneziani. Francesco Cossiga, la Direzione [...] PSI. I comitati pacifisti hanno [...] che risplende coi colori [...]. I giovani comunisti rose [...] garofani con una promessa: «Non ti dimenticheremo». Sul marciapiede sale [...] e sale più ancora [...] come una salva di fucile, improvviso e [...] un applauso: è per Nilde Jotti che [...] a voce alta, si fa incontro alle [...] le mani commossa. Singhiozzano In silenzio alcuni [...] fazzoletti già umidi, e quel pianto amaro [...] altri, stringe la gola, strozza le voci. Non c'è nulla di [...] pianto dei vecchi, un pianto sommesso, pudico, [...]. Forse per questo le [...] a me si fermano e prendono ad [...] mani di quei vecchi. Ancora qualche istante fuori [...]. Al di là delia transenna [...] una donna (sono una moltitudine le donne [...] che ha in mano una [...] rossa: [...] passare, non posso fare la [...] ho paura che si sciupi. La [...] comunista e tutti gli [...] Dalle [...] di ieri mattina migliaia di persone sono [...] bara -Un addio personale espresso in mille [...] -Pugni [...] e segno della croce -Chi ha portato [...] dieci Un uomo giusto ha salvato la [...] -Lacrime [...] rimpianto; [...]. /// [...] /// Deporrà quella rosa sul [...] camera ardente fra un momento. E [...] rosa rossa deporrà il ragazzo (Luca, firmerà poi sul registro [...] che cammina davanti a noi. Questi fiori assieme agli [...] lacrime e ai gemiti. /// [...] /// Come nel cuore del [...]. La musica, i drappi [...] della Camera, la guardia [...] i volti impietriti dei [...] serrato, il nastro nero. La gente passa e [...] no, no, non è vero. Appena ieri sorrideva, parlava, [...] e adesso è là dentro rigido, inerte, [...] No, non è possibile, non è vero, non [...]. /// [...] /// Con dolcezza ma con fermezza [...] compagni del servìzio d'ordine [...] servizio che mai fu più [...] assicurano che il flusso non [...] arresti. Si tenta di dissimulare [...] sotto gli occhi, il fazzoletto che scompare, [...] accesa. Ma c'è chi non [...] a nascondere, chi non può e non [...] si abbandona a un pianto dirotto, disperato, [...] sole abbagliante di una mattinata romana che [...] e pena, orgoglio e fiele. Un ragazzo, poco più [...] «Manifesto»: «È morto un buon comunista». /// [...] /// E tutti se ne [...] compagni, i suoi amici anzitutto. Ma anche quelli che [...] e neppure di sinistra, ma in lui [...] onesto, un esempio, un [...]. Sono le 11 e [...] è finita. Appoggiate al muro altre [...] del Lazio, i senatori del PCI, [...]. Molti stentano ad [...] via, indugiano, tornano al [...] transenne al punto in cui si può [...] dentro [...] camera ardente. E ancora ecco [...] i volti più noti: [...] Tonino Tatò, pallido e tirato, che Imbocca via dei Polacchi [...] alla conferenza stampa col medici che hanno [...] Berlinguer. Ecco tra la folla Ettore Ma-Sina, Sergio Zavoli, Salvatore [...] ecco la delegazione socialista [...] Martelli, Spini, Formica e gli altri; ecco Barbato, ecco Ma-deo, [...] accompagnato da [...] ecco Fanfani. Il silenzio accompagna tutti. Un silenzio che si [...] quando [...]. Inaspettato, compare dentro la [...] il segretario del MSI, [...]. /// [...] /// I compagni del servizio [...] Io [...] e gli fanno strada verso [...] laterale, dove vengono ricevuti [...] altre forze politiche. Il segretario missino sale [...] dove viene ricevuto da Nilde Jotti. [...] e, sempre accompagnato dal [...] a visitare la camera ardente. Sosta qualche istante e [...] poi la [...] vettura in piazza San Marco. Meraviglia, [...] sbigottimento tra la folla [...] nessuna reazione ostile, nessun gesto di intolleranza. Così per [...] giornata sino alle 23, [...]. Il flusso non s'è [...] Interrotto [...] momento. Uomini e donne di [...] di ogni orientamento politico, di ogni credo [...] davanti alla salma. Non pochi gli stranieri, [...] Terzo Mondo, gli ospiti delle organizzazioni internazionali, [...]. Ieri mattina ha sostato [...] di ragazzi tedeschi [...] forse atleti [...] con i numeri di [...] le magliette sportive. Incontro Natalia Ginzburg che [...] Torre Argentina. La fermo, le chiedo [...]. Scuote il capo: «Mal, mai, [...] mai immaginato, è una perdita [...] ci mancherà molto». È il sentimento di [...]. Siamo forti, certo, e [...] ad andare [...]. Sì, andremo [...]. Ma non c'è dubbio [...] Ieri ciascuno di noi è un po' più [...]. Eugenio Manca Tre momenti [...] alla salma di Enrico Berlinguer ROMA [...] Non [...] lasciato solo un minuto. Alle otto di mattina [...] erano già lì e per [...] giornata di ieri sono [...] Botteghe Oscure, davanti alla bara del compagno Enrico. [...] il [...] comunista» e [...] tutti gli altri «popoli» che [...] ricca [...]. Tutti uniti da un [...]. Ci penseranno cineprese e telecamere [...] mostrare [...] e gesti. Un cronista può poco. Fanno la fila per [...] istante, per-ché eli altri, fuori, aspettano. Entrano [...] a pian terreno dalle porta [...] sinistra, percorrono jun semicerchio, si fermano al centro [...] dov'è sistemata la bara -e [...] escono dalla porta di destra. Sono migliaia di persone, [...] ogni età, [...] ragazze e ragazzi anche [...] Quindici [...]. E ciascuno ha deciso di [...] a modo suo. Ogni cosa, anche minima, diventa [...] per esprimere questo [...] commiato. I fiori, ad esempio. In tante, in tanti [...] portare: rose rosse, garofani, mazzetti di campo. Ma ognuno [...] senza neppure [...] li ha resi diversi. Ci sono i mazzi [...] cellophane. Sono grandi: nove, tredici, [...]. E ci sono quelli [...] quattro boccioli. C'è chi ha avvolto [...] prima carta che ha trovato e forse [...] dal vaso al [...] sul balcone di casa. E c'e chi [...] con un fiore solo. Glieli lasciano anche in [...]. C'è chi, timidamente. C'è una donna che [...] un giovane del servizio d'ordine, ma poi [...] attimo sulla soglia a [...] i «suoi» fiori dove [...]. Diversi i caratteri, diversi [...]. Ma i pugni parlano [...] tra loro. C'è quello del compagno [...] la barba che dice: «Non preoccuparti. La musica classica continua, [...] da sottofondo. Qualcuno si fa il [...] appena entra, qualcuno si inginocchia davanti alla [...] per un istante. C'è chi poggia per [...] ginocchia e si segna. E sono in tanti [...] con la croce [...] invece [...] prima di uscire da Botteghe Oscure, [...] farebbero in Chiesa. Ma poi inventano anche [...] tenerissimi. Un invalido su una [...] davanti a Berlinguer, resta qualche istante, poi [...] «ciao ciao» con tutte e due le [...] lento e strano. Una donna grande e grossa, [...] occupa [...] mentre sta per uscire [...] quasi intero lo specchio della [...]. Ma sembra una ragazzina dolcissima [...] si volta per [...] volta e gli manda de: [...] con la mano. Un uomo coi capelli [...] volto cotto dal lavoro e dal sole [...] «ciao». Non è un uomo [...] gesti, né di molte parole. In tanti, poi, cercano [...] secondo in più, in tanti hanno qualche [...] ai compagni del servizio d'ordine: . Perché [...] chiedono [...] la bara è coperta? Stava [...] così male?». Oppure, come fa una donna [...] di nero: «E la [...] dov'è? Volevo [...] le condoglianze. Altri, invece, sono costretti [...] qualche secondo prima di [...] via. Non se la sentono [...] sole, la strada, non riescono a separarsi [...] compagno Enrico. E piangono, piangono decine [...] persone, spesso senza nemmeno [...]. I più, infatti, fanno [...] trattenere le lacrime almeno finché non sono [...] lui. Poi eli dicono qualche parola, [...] altra per farsi coraggio [...] dicono a [...] fanno per [...] via e appena volgono le [...] alla cassa non ce la fanno più a trattenersi. C'è anche chi entra [...] ne va piangendo. C'è chi, invece, riesce [...] alla soglia e poi scoppia a piangere [...] forte di tutti. Allora [...] ai compagni del servizio [...] ragazzi, che forse vorrebbero essere consolati loro, [...] da persone che non hanno mai visto. Tra la gente vengono, [...] il loro omaggio uomini politici, ambasciatori, alti [...] Stato. Sono tanti, ma prevalgono [...] gente comune, che si tiene stretto in [...] fazzoletto bianco (e si conferma che le [...] né maschili, né femminili) o un giornale [...] mani possano tormentare qualcosa. /// [...] /// Arrivano intere famiglie. Qualche mamma è andata [...] figlio a scuola e se lo porta [...] la cartella sulle spalle. Un padre ha in [...] di pochissimi mesi. Il bambino non piange, [...]. Ma non è che [...]. In tanti ci sono [...]. Ed è proprio questo [...]. /// [...] /// Il «picchetto [...] intanto, è fatto dai dirigenti [...]. Chi entra [...] venendo dal sole, mentre [...] abituare gli occhi alla penombra e alle [...] proiettori che aiutano il lavoro delle telecamere, [...] fronte il volto di Claudio Martell L Ma [...] volto completamente privo del sorriso con cui [...] nelle foto sui giornali. Vengono a sostare e [...] due preti cattolici. Toma una casalinga che è [...] a Botteghe Oscure per tutto [...] terribile pomeriggio. E venuta con i [...] «óra la finiranno di [...] ma Berlinguer dov'è, ma Berlinguer [...]. La politica, quella di [...] e la grande politica. La politica e il [...]. La politica e i [...] vita quotidiana della gente e le scelte [...] tutti. E allora, vedendo per [...] questi uomini e donne che vengono [...] per un solo minuto, [...] ai quanto è saggio e guarda lontano [...] che ha penato come [...] giusto che moriva ingiustamente. E [...] che [...] giusto ha tenuto legate [...] ha dato una speranza a migliaia di [...] e non [...] che altrimenti sarebbero arretrate [...] di fronte ai missili della Nato e [...] «Patto di Varsavia», alla nostra democrazia zoppa [...] poteri occulti, ridotta troppo spesso a un [...] bisogni e dalle aspettative dei più. Ma [...] giusto ha insegnato [...] con la vita e [...] che si può essere [...] s Dettatori. Ed ora lo ricambiano [...]. E vogliono [...] il commiato di persona [...] Botteghe Oscure in tv. E così ognuno è venuto [...] a fare comunque qualcosa, ad esserci, che è [...] cosa più importante. E c'è anche quel [...] tira fuori chissà da dove cinque rose [...] di [...] le consegna timidamente. E c'è la compagna che, [...] deposita una busta su una panca. La guardano un po' [...] soldi per il partito, per la sottoscrizione. E c'è quella ragazza bruna [...] chissà come si chiama [...] che se ne va con [...] suoi fiori in mano. Ha dimenticato di [...] a qualcuno, di [...] da qualche parte. E non se ne [...]. /// [...] /// E non se ne [...]. (0) (0) ![]()
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