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Le tappe di una [...] si è conclusa qualche giorno fa con [...]. Il rapporto con il [...] delle classi dirigenti, la corruzione e la [...]. Quando entri [...] ti consi-derano presunto colpevole [...] innocente». LETIZIA [...] UN TITOLO («Fermiamo insieme [...] americano») che chiaramente forzava, nella [...] pagina de [...] di sabato, il pensiero e [...] contenuto del mio articolo sul-la rivoluzione cubana e il [...] che da tempo la circonda, mi spinge a una [...] riflessione. Quella for-zatura poi attenuata [...] («Punire Cuba? Combattiamo [...] americana») mi faceva appa-rire, [...] vero integralista, specie considerando che a fianco Renzo Foa [...] («ma i diritti umani e civili non [...]. Ho raccontato gli Stati Uniti [...] cultura nordamerica-na con passione per venticinque anni [...] frainteso e inoltre, sui limiti democratici della [...] Castro, dal partito unico, alla stampa ancora [...] vissuta per colpa [...] che porta ancora a [...] anche gli onesti dissidenti, io avevo parlato [...] commento. Quello quindi che mi [...] che mi convince a cercare un dibattito [...] diverso atteggiamento tenuto, anche da una parte [...] si parla di diritti calpestati. Per chi come me, [...] i bollettini di [...] e, quando ha potuto [...] con questa benemerita istituzione, appare sorprendente che [...] come Foa, giustamente preoccupati delle duecento righe [...] Cuba nel rapporto sui diritti umani del 1996, [...] voglia di sfogliare il volume per prendere [...] di quante più righe sono riservate alla [...] paesi [...] ma anche come quasi [...] di quella parte del mondo che noi [...] alla democrazia, siano responsabili o conniven-ti di [...] squadroni della morte, di condizioni inumane di [...] minori, traffico di organi di bambini. Tutti drammi di cui Cuba [...] anche se si incaponisce a non accettare [...] e a rifiutare il lato più estremo [...] lo definisce il Papa) del capitalismo, cioè [...]. Certo anche la sola [...] un oppositore non è accettabile, ma la [...] quanti bambini brasiliani dovranno essere ammaz-zati dalla [...] già accertati perché il [...] stessa attenzione di un dissidente cu-bano, e [...] in Italia il presidente Car-doso (ex sociologo [...] Sorbona [...] pure si sta sfor-zando di recuperare uno [...] Stato legale) qualcu-no, compresi i radicali, o la [...] Castro, gliene chieda ragione? E chi avrà [...] noti-zie al governo brasiliano, ritenuto ormai democratico [...] dei [...] sindacalisti o difensori dei [...] (gli estrattori di caucciù) ogni anno uccisi [...] Chico Mendez nel silenzio dei media internazionali? Forse [...] si deve fare perché il multipartitismo assicura [...] democrazia? Jaime [...] uno dei giornalisti più [...] e uno degli studiosi [...] rivolta [...] mi ha raccontato sabato, [...] di Castro alla Fao: «La settimana scorsa, [...] di [...] nel mio paese, sono [...] ma forse della famigerata [...] hanno fatto fuoco su quei poveri cristi. Ci sono stati quattro morti [...] una ventina di feriti». MI DOMANDO quanti di [...] fra [...] più dimenticata del mondo [...] perché abbiano una divulgazione e un dibat-tito [...] vera o inventata sulla mancanza di democrazia [...] Cuba. Non si tratta di [...] come accadde colpevolmente con [...] Sovietica di Breznev o [...] Cina [...] Rivolu-zione culturale, ma di chiedere, ora che [...] ideologie, ad una sinistra moderna o a [...] quanto è lecito fare [...] Cuba men-tre si assolvono false democrazie o [...] criminali. Pierre [...] ambientalista belga, segretario generale [...] una delle organizzazioni non [...] collaborato per sei anni con la Banca [...] dimesso affermando «di non volere essere complice [...]. Se la lettera fosse [...] qualche giornale italiano avremmo letto fra [...] muore e la Banca [...]. [...] e [...] orientale vedono le loro [...] la Banca mondiale appoggia le iniziative del Fondo [...] del Gatt che autorizzano questo sac-cheggio di [...] intellettuali. [...] Latina, come gli altri [...] con orrore che i suoi bambini vengono [...] lavoro e, cosa ancora più orribile, come [...] organi per il prospero mercato dei trapianti [...] Nord America». E ancora: «Voi (la Banca [...] la macchina più straordinaria e sofisticata di [...] og-gi esiste nel mondo per imporre a [...] di fatalità che porta a rassegnarsi e [...] lo sviluppo sia riservato a pochi e [...] al-tri che non sono ritenuti abbastanza competitivi [...] rimanga che [...] povertà». Non è questa, di [...] più plateali violazioni dei diritti umani mai [...] Betto, domenicano della Teo-logia [...] scritto recentemente: «Come si può insistere sui [...] a Cuba quando nel continente, nel mio [...] Brasile, a milioni di persone sono ancora negati [...] cioè un tetto, il cibo, uno straccio [...]. Non esiste certo una graduato-ria [...] importanza dei diritti negati. Ma perché 300 dissi-denti [...] chi ha a cuore la libertà di [...] vale più delle sofferenze di milioni di [...] nello stesso continente? È im-barazzante chiedere ragione [...] Castro [...] esempio come hanno fatto i radicali, dei [...] scontati da Mario [...] de [...] e poi dimenticarsi di [...] Clinton per i [...] anni di galera inflitti, [...] Stati Uniti, a Silvia [...] per un reato di [...] storie come quelle del pellerossa [...] o del gior-nalista afroamericano [...] condannati a morte anche [...] ormai le prove della loro innocenza. Credo che questa onestà [...] lo sforzo di chi si dice progressista [...] mondo più giusto. Quando Barbara Polla-strini vi [...] la mano, vi fissa con gli occhi [...] a parlare, la voce a momen-ti si [...] di un diri-gente che tiene una assemblea) [...] si spezza. Per recupe-rare pezzi di [...] indietro e poi in [...] al futuro; [...] segretaria della fe-derazione provinciale milanese del Pci [...] un prima e un [...]. Comunque, attraverso di loro [...] sarebbe stata raccon-tata». Il 16 aprile [...] arriva la sen-tenza: assoluzione. Barbara Polla-strini è innocente, [...] parte giusta, troppo presto, troppo sola». Martedì 5 novembre, esce [...]. La procura della Repubbli-ca [...] generale di Milano rinunciano [...] appello alla sen-tenza assolutoria [...] ri-guarda la [...] posizione. È così, Pollastrini? Quel [...] sconvolto la mia vita avviene il giorno [...]. Ho sempre cercato di [...]. Da quel momento [...] sono pas-sati due anni, sei [...] 17 giorni. [...] della Procura della Repubblica e [...] Procura generale che hanno deciso di non impugnare, che [...] tornavo a essere una signora libera nello stato italiano, [...] altri sette mesi. Che la sentenza passasse [...] importante? Per me si trattava di un [...] di un peso. Da una parte avevo la [...] basata sul-la verità. Poi, la sentenza [...] letta e era seria, [...] mi attraversava un timore, ma-gari irrazionale. Mi lavorava dentro. Vorrei capire cosa ci [...] una donna collocata in un posto di [...] una gran-de federazione; quale era il rap-porto [...] Pollastrini [...] il potere? Avevo ben chiaro il senso [...] e del mio ruolo ma ho sempre [...] di estraneità dal momento che la mia [...] in sintonia con chi deteneva il potere [...]. Per questo, [...] di garanzia [...] vissuto come un paradosso e [...] contrappasso: senza eccezionali qualità, non mi ero mai sentita [...] leader, né con una mente straordi-naria, né dotata di [...]. Con mille insicurezze, ma una [...] sì, una forza legata alla mia identità di donna. Che significa? Che mi [...] fi-no a sfiorare il moralismo. La mia idea era [...] come servi-zio, [...]. Devo ag-giungere, però, una buona [...] di orgoglio e presunzione: pretendevo che il mio modello [...] forte da affermarsi in una [...] e una politica che andava-no [...] direzione. Non fre-quentavo i luoghi [...] contava: le prime della Scala, i salotti. Per riservatezza, Pollastrini o [...] quella della diversità, fuori dal tempo? Non [...] la [...] buona che prega in [...]. Mi sono battuta contro [...] anni Ottanta a Milano, quando sembrava imbattibile. Ti assicuro, che essere contro, [...] esse-re un [...] soli. Quando mi doman-dano perché [...] ri-spondo che sono stata toccata nel mio [...] di poli-tica opposta a [...] di moda allora. E sono stata travolta [...] contradditoria, catti-va e confusa (Sergio Soave, ex [...] Coop lombarde, accusò Pollastrini di [...] avallato il sistema di [...] partito, [...]. Sarebbe questo il meccanismo [...] Appunto. Mi si costringeva a [...] identità, mi si costringeva, di fatto, a [...] proclama-re la mia visione della politica. Ti succede la stessa [...] tanto una persona e scopri un mondo [...] non resta che la scelta del silenzio. Ho taciu-to per due [...] e 17 gior-ni. Prima per il dolore [...] ri-spetto che avevo nei confronti della giustizia. Poi il silenzio si [...] una condizione di vita; mi spiegava di [...]. Venivo da una fa-miglia abituata [...] pudore. Il pudore violato è quasi [...] forma di stupro. Dopo qualche mese in [...] i muri della mia casa, scelgo il [...] la mia identità nel processo. [...] stato per te il processo? Un modo, attraverso la giustizia, di vedere [...] Italia. [...] drammatica ma insieme politica, un [...] di balzacchiana [...]. Con i soggetti esasperati; [...] sai di dipendere e speri di [...] qualcuno non conformista, non [...] vuole la testa di tutti. Poi, gli av-vocati che [...] voce. E il ruolo dei miei [...] forte [...] provato quando hanno cominciato a [...] di me. Ho ascoltato loro che [...]. E il pubblico ministero? Un [...] non ho mai smes-so, malgrado tutto, di [...] volevo convincere. In fondo, [...] del processo vedi esaspe-rato, [...] vedi nella vita. Gli indifferenti, i meschini, [...] fatalisti di «sono cose che accadono, a [...] e i compagni di sinistra che ti [...]. Infine, i coraggiosi, tra [...] ma sempre persone giacché il partito, in [...] più. Con il pas-saggio in [...] un [...] di pace, anche di [...]. Si è aperto un [...] for-mazione della mia identità, final-mente rivolto al [...]. Come aveva guardato Pollastrini [...] dirigente [...] poi da imputata? Alla [...] sempre sta-ta una garantista. Nel dubbio, as-solvo. Nel dubbio, promuovevo quando [...] universi-taria. Dipenderà da una tendenza materna? Comunque, quando entri [...] devi essere considerata un presunto [...]. Così non è, ovviamente. Sono stata e sono [...] magistrati seri e corag-giosi. Quando entri in [...] sei una presunta colpevole? In [...] paese, dovremo final-mente arrivare al fatto che un si-gnore, [...] signora, poveri o ricchi, siano dei presunti innocenti. Ci vuole il concorso [...] funzioni, ruoli. Istituzioni, magistrati giudicanti e [...] devono recuperare un ruolo, una funzione professionale [...] parta dai diritti dei cittadini. Il garantismo vero va [...] società italiana, una so-cietà portata invece a [...] fazioni. Occorre una gran-de riforma [...] rafforzare la difesa, la terzietà dei giudici, [...] tasto del-la divisione delle carriere è fuor-viante. Difendo [...] della magistratura fino in fondo. Non si combattono i [...] se si erigono dei muri; non ho [...] nodo della legalità debba-no intervenire leggi e [...] appalti, sulle nomine, tema di cui si [...]. /// [...] /// Vogliamo affrontare [...] Dopo [...] di tangentopoli, ci sono stati [...] in cui la politica, anche [...] della sinistra, era scomparsa. Due esem-pi fra gli [...] tempo si è detto «Milano è il [...] sperando di isolare il fenome-no e di [...] con un siste-ma che aveva radici profonde [...] classi dirigenti, nei rapporti tra capitalismo italiano [...]. Si è voluto credere che [...] Mani pulite, dopo [...] aperto, potesse chiudere il caso. Così si è caricata Mani [...] di una funzione insostenibile e [...] si è so-vraesposta. Si è svuotata la [...]. Il secondo, parlando sempre di [...] resta il guasto prodotto dalla teorizzazione che [...] di garan-zia corrispondesse a una [...]. Ciò fra [...] ha trascinato [...] che i pubblici ministeri [...] giudici, dotati per definizio-ne di infallibilità e [...]. Ma adesso una politica [...] a agire rivendico per la mia città. [...] deve essere penetrata pro-fondamente, se [...] giorno [...] applicata a se stesso Antonio Di Pietro. Ora Barbara Pollastrini è [...] Pds, [...] per scuola, università, ricerca, for-mazione. Questo è il futuro? Certo, [...] futuro, anzi, la qualità del futuro. La sinistra innova davvero [...] capace di rompere ten-denze e consuetudini, caratteristi-che [...] delle classi dominanti una fase della Repubbli-ca. Il centro di questo [...] che essere la formazione per la realizzazione [...] di una scuola di massa (che in Italia [...] e per una classe dirigente diffusa e [...] sono alla base della ricostru-zione di [...] individuale e col-lettiva. [...] Up re: «Rinnovamento della politica, [...] del Pci». Enrico Berlin-guer è stato questo [...] me: [...] di una concezione e di [...] pra-tica della politica come «servizio», come costruzione quotidiana di [...] e valori condivisi. E, al con-tempo, la [...] discor-so politico complesso, duro, sgom-bro da estremismi [...]. Mi-lioni di italiani lo [...] sti-mato. Questo è un fatto [...]. Enrico Berlinguer è entrato [...] del sentimento profondo del nostro [...] e [...] appartiene [...] pubblica di questo nostro [...]. Questo è avve-nuto perché [...] trasmettere un messaggio duraturo [...] che è stato recepito [...] ed oltre le appartenenze politiche; un messag-gio [...] riuscito a farsi travol-gete dalla irruenza degli [...]. Questa è la grande [...] Berlinguer lascia alla sinistra italiana. Perché con lui tutta [...] en-trata a far parte di questo sentimento [...] questa etica pubblica. A mio modesto parere [...] il modo di essere della politica, la [...] che non possono vivere se non si [...] ideale, di spirito unitario, della ricerca costante [...] coinvolgimento atti-vo e responsabile dei cittadini. La qualità della politica [...] testimoniata con lo stile di vi-ta e [...] ad essa è, io credo, la grande, [...] Enrico Berlinguer. Una politica che deve [...] mondo, per assumere fino in fondo le [...] contraddi-zioni, prima fra tute quella tra Nord [...] Sud. E non è poco [...] di questi anni tante volte siamo ricorsi [...] sulla questione mora-le e sul ruolo dei [...] e meglio interpretava il problema che ci [...] sta, tuttora, di fron-te. Ricordo, ad esempio, in [...] uno degli ap-passionati ed efficaci discorsi alla Camera [...] Massimo [...] allora capogruppo del Pds, [...] che Berlinguer rilasciò ad Eugenio Scalfari sulla [...] sul ruolo dei partiti. Ricordo [...] che quelle parole produsse-ro in [...]. [...] che sta vivendo il [...] tra sinistre e forze democratiche moderate -ha [...] ro-busta nella storia e nella cultura poli-tica [...] Pci [...] in modo particolare, in quella del compromesso [...]. Non voglio equiparare la [...] ieri con quella di oggi. Tuttavia, credo non sia [...] i tratti comuni di ana-lisi e di [...] del compromesso storico e quella at-tuale della [...] forze de-mocratiche. Penso al giudizio sulla [...] cattoli-ca, alla valutazione sulla consistenza delle forze [...] pae-se, alla consapevolezza circa la du-rezza ed [...] il processo di trasformazione demo-cratica dello Stato. Non [...] dubbio che la grave [...] isti-tuzionale che coinvolge tuttora il no-stro paese [...] segno di una insufficienza e di un [...] del Pci, e chiama in causa il [...] di Enrico Berlin-guer. È stato scritto e [...] relativo alla riforma dello Stato e del-le [...]. Si potrebbero citare an-che [...]. Primo fra questi, il [...] è perduto nel criticare i limiti e [...] riformi-smo europeo e [...] a cer-care la Terza [...]. È possibile affidare [...] della storia [...] negli anni 70-80 e del [...] del Pci e della sinistra alla sede che gli [...] propria -quella [...] dalle vicende quotidiane della politica [...] Il Pds si avvia verso un Congresso impegnativo ed [...] che ha alla [...] base una piattaforma politi-ca presentata [...] suo segretario che si prefigge [...] della riunifica-zione della sinistra italiana [...] strategica [...] -; la ri-definizione [...] culturale e del profilo ideale [...] programmatico della sinistra, una sinistra che è com-ponente essenziale [...] Socialista e che si propone una politica mondiale. Tale congresso dovrà avere [...] parlare un linguaggio nuovo anche riguardo a [...] sinistra, co-me lo Stato sociale. Esso ha un obiettivo [...] grande rilie-vo: riunificare le componenti della sinistra, [...] nel corso degli anni, sono state così [...]. Comporta, tale obiettivo, la [...] da parte del Pds di una figura [...] forte come Berlinguer che avversò dura-mente la [...] riequilibrare il giudizio su [...] e [...] i meriti che ha [...] Credo [...] possano riconoscere i meriti del riformismo socialista, [...] di [...] senza prendere le di-stanze [...] Berlinguer. Ma, soprattut-to, non può [...] terreno su cui cementare il processo di [...] italiana. Oltre che cinico sarebbe [...]. E, franca-mente, mi sento [...] questo possa essere un «non detto» [...] gruppo dirigente del Pds. La riunificazione della sinistra [...] con i problemi [...] e con la capacità [...] politica per il futuro. [...] bi-sogno di rigore, capacità di [...] innovazione. Ma, soprattutto, di etica [...]. Per questo, ne sono [...] Congresso del Pds ci sarà anche la [...] Enrico Berlinguer. /// [...] /// Per questo, ne sono [...] Congresso del Pds ci sarà anche la [...] Enrico Berlinguer. (0) (0) ![]()
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