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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1987»--Id 2250524478.

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IL ROMANZO Impaginazione di Remo [...] HRABAL« LA [...] porco e fantasia« In [...] braciole erano nel piatto e già me [...] ingordigia e come sempre mi macchiai la [...] così come macchio sempre di sugo o [...] camicetta perché io quando mangio non è [...] divoro. Il signor [...] quello si che era un [...] un [...] che ritma [...] al miei gusti, Aveva chiesto [...] marmorizzato e un caffellatte, e [...] primo rhum se [...] preso solo quando le salsicce [...] legato erano gli nel calderone, un [...] che tulli gli attrezzi se II era portati [...] negli strofinacci, e aveva portato [...] sé tre grembiuli! Il maiale ero sempre lo [...] fuori dal porcile. Non mi piaceva che [...] bocca con una corda, a che serviva [...] al [...] II [...] lo portavo col tradimento, [...] pappagorgia, polla fronte, poi Il dorso, e [...] arrivava da dietro con [...] sollevava e con un colpo tremendo atterrava [...] sicurezza dava ancora sul cranio [...] del maiale due o [...] colpi di quelli che [...] II sangue, passavo poi al signor [...] il coltello, e lui [...] Inginocchiava [...] Indiava il marrancio sotto la gola [...] con la punta cercava [...] e poi prorompeva fuori [...] sangue, e io avvicinavo la pentola, e [...] pignatta grande, quando lo cambiavo I recipienti [...] sempre molto cortesemente col [...] bloccava II flusso del sangue, per poi [...] e lo subito mi mettevo a mescolare [...] frullino di legno perchè non si coagulasse, [...] mano, con entrambe le [...] quel bel sangue fumante, Il signor [...] e Ululante, Il cocchiere [...] Martin, [...] rovesciato II maiale nella tinozza [...] sopra l'acqua bollente dei [...] dovevo [...] le maniche e smuovere [...] aperte il [...] si andava raffreddando, e I [...] sangue rappreso II gettavo alle galline, con [...] le braccia lino ai gomiti nel sangue [...] le braccia mi si Indebolivano, le facevo [...] stessi agonizzando insieme al maiale, ancora [...] ultimi coaguli di sangue [...] il sangue cedette, si era raffreddato, tolsi [...] pentole e dalla pignatta, mentre II maiale [...] saliva lentamente appeso alla [...] verso la trave del [...] aperto. Due pezzi di [...] lesta del maiale, tagliata [...] pappagorgia, era poggiata sulla [...] e lo avevo appena [...] di spalla, li gli correvo per II [...] I [...] raccolti nel fazzoletto, per non sprecare neanche [...] Istante, [...] il signor [...] aveva già estratto le Interiora [...] ordinato [...] di andare a [...] e a [...] e lui stesso si [...] memoria nelle viscere del maiale, come Il [...] di piazza della [...] Vecchia, e li tagliava [...] la milza e il fegato e lo [...] si staccavano, e alla [...] I polmoni e li cuore, Porsi II bigoncio [...] II [...] a rovesciarsi tutta quella bella coratella, [...] sinfonia di forme e [...] nulla che mi mandasse tanto in visibilio [...] II [...] del maiale col suo colore rosso chiaro, [...] come caucciù, nessun colore è cosi appassionante [...] scuro del fegato Impreziosito dallo smeraldo della [...] prima di un temporale, come tenere nuvole [...] stesso modo si trascinerà lungo [...] la sugna grumosa, gialla [...] sciolta in goccioline, come cera d'api. E anche la laringe [...] cerchietti [...] e rosso chiaro come [...] un aspirapolvere colorato. E quando avevamo ormai [...] tutta quella bellezza, il signor [...] prese II coltello, io [...] pappagorgia, e si mise poi a tagliare [...] di carne ancora calda, [...] del pezzetti di legato, [...] rognone e mezza milza, e lo porgevo [...] col soffritto di cipolla, e Infilai nel [...] di maiale, dopo [...] prima con cura salati [...] 11 gulasch della maialatura fosse pronto per [...]. Con un setaccio raccoglievo [...] del maiale, un pezzo di spalla, la [...] metà, rovesciavo uno dopo [...] sulla [...] i pezzi di carne, Il [...] toglieva le ossa e, [...] si fu un po' raffreddata, presi con [...] pezzetto di pappagorgia e un pezzetto di [...] del pane addentai un orecchio del maiale, [...] entrò In cucina, lui [...] non poteva prendere nulla, per cui stava [...] mangiando pane asciutto e bevendoci sopra del [...] guardava vergognandosi al mio posto, e lo [...] bevendo birra direttamente dalla bottiglia da un [...] sorrideva e solo per [...] un pezzetto di carne, ma poi ci [...] un sorso di caffellatte dando un morso [...] prese poi la mezzaluna, si rimboccò le [...] I movimenti possenti, I pezzetti di carne [...] forma e [...] e, sotto la lunetta [...] la carne si stava lentamente trasformando In Impasto, [...] porgeva Il palmo della [...] ci mettevo dentro le spezie bollite, il [...] era [...] al quale le spezie [...] prima sotto l'acqua bollente perché, come diceva, [...] capivo In maniera molto concreta, se ne [...] diffusione e una maggiore delicatezza degli aromi, [...] la focaccia bagnata e mescolava nuovamente il [...] i palmi e le dita possenti rivoltava [...] poi dalle due mani [...] ci mise dentro un [...] guardava verso ii soffitto e in quel [...] come un poeta, fissava In estasi II [...] sale, zenzero, timo, focaccia, aglio, quando poi [...] tutta quella [...] lampo del [...] Infilò II dito [...] e me [...] lo presi su un [...] lo misi in bocca, e lo gustavo, [...] il soffitto e, con gli occhi pieni [...] aprivo e gustavo sulla lingua la coda [...] tutti quegli aromi, e feci poi segno [...] la testa, che in quanto signora padrona [...] dei sapori e nulla Impediva che si [...] alla preparazione delle salsicce di fegato. E il signor [...] prese un budello tagliato [...] una parte, con due dita della mano [...] foro mentre con [...] non faceva che pigiare, [...] gli era cresciuta una salsiccia di fegato [...] e chiudevo con un gancetto, e così [...] misura in cui [...] diminuiva, nella stessa misura [...] comunicanti del budello cresceva il mucchio delle [...]. Tra me e me [...] maiale [...] dalla fabbrica di birra [...] un aiutante diverso. E cominciò a ridere [...] luccicò come un anello, Infilai la mano [...] e, quando volevo imbrattare il viso del [...] il colpo e io caddi col palmo [...] parete bianca, ma prima che fossi riuscita [...] signor [...] riuscì a farmi una [...] nel frattempo a chiudere i sanguinacci. [...] la mano nel sangue [...] il [...] schivò varie volte, come [...] la nizzarda, ma poi riuscii a [...] il viso di sangue, [...] chiudere 1 sanguinacci con [...] e rìdevo a vedere [...] di un riso pieno e sano, non [...] risata, era un riso che proveniva fin [...] pagani, quando [...] gente credeva nella forza [...] nelle salive, non riuscii a trattenermi dal [...] per [...] il viso del signor [...] e lui mi schivò [...] e lui. In quei momento si [...] e sì precipitò dentro [...] in redingote, [...] ai petto la cravatta [...] foglia [...] e, alla vista delle [...] di quelle terribili risa, congiunse le mani, [...] riuscii a trattenermi, presi tre dita di [...] ci sporcai 11 viso di [...] per [...] rìdere contro la [...] volontà, lui invece si [...] punto che, cosi com'era, si precipitò nella [...] due membri della presidenza rotolarono a terra [...] fabbrica di birra fosse stato compiuto qualche [...] presidente, il signor [...] accorse in cucina passando [...] sì guardò [...] e, come vide [...] risata sui visi insanguinati, [...] di sollievo, si sedette e io, con [...] di impasto che avevo, feci una riga [...] a) signor dottore, e per non più [...] ammutolimmo tutti, attraverso le lacrime che avevamo [...] il signor dottore [...] che si era alzato [...] i pugni tirando fuori la mascella da [...]. Il marito [...] è amministratore di una fabbrica [...] birra a [...]. Protagonisti con loro sono [...] i cavalli Ede e [...] e i maialini. E il signor presidente [...] irruppe dietro di me, [...] consiglio di amministrazione pensavano che il signor [...] uccidere, che avesse già tentato di uccidermi, [...] seduto su una sedia [...] fronte la mano Insanguinata, e il signor [...] volte insieme a me intorno a) tavolo, [...] entrambi di sudore, quando [...] una gamba mi scivolò [...] il signor dottore [...] presidente della patrizia fabbrica [...] limitata, lui mi appiccicò [...] mano e si sedette, coi polsini che [...] cominciò a rìdere, rìdeva come me, rìdevamo [...] riso aumentava [...] dei membri della presidenza [...] che ci fossimo ammattiti. Il signor dottore [...] lei, signor amministratore, provveda [...] cantina di fermentazione por» tino dieci cassette [...] bottiglia. Macché dieci, venti cassette! Il gulasch della maialatura [...] col cucchiaio dal piatto fondo, un gulasch [...] della scodellai E tra [...] le salsicce di fegato col cren e [...] e il pane. Signori, per di qua, [...] movimento della mano insanguinata invitavo gli ospiti [...] porta di dietro. Poi, a tarda notte, [...] consiglio di amministrazione se ne tornarono a [...] ciascuno veniva accompagnato da [...] lampada in mano, l [...] si fermavano davanti [...] della casa, i fanali [...] infilati nei parafanghi rischiaravano le groppe lucidamente [...] tutti i membri del consiglio di amministrazione [...] la mano [...] pacche [...]. Quella notte dormii in [...] da sola, la finestra aperta lasciava fluire [...] tavole tra le sedie sopra paglia di [...] salsìcce di fegato e i sanguinacci, subito [...] sopra lunghe assi si raffreddavano le parti [...] i prosciutti disossati e divisi In porzioni, [...] gli arrosti di maiale, i pezzi di [...] ginocchietti e gli zampetti, tutto aggiustato secondo [...] del signor [...]. Un banchetto stupendo Quand'ero [...] letto, sentii [...] alzarsi e versarsi in [...] tiepido [...] con del pane asciutto, [...] banchetto stupendo, tutti i membri del consiglio [...] solo [...] se [...] stato in piedi in [...] tiepido accompagnandoci del pane [...] sotto il piumino e, prima di addormentarmi, [...] braccio e toccai i pezzi di spalla, [...] arrosti e mi [...] tai con le dita [...] sognai di mangiarmi un intero maiale, verso [...] mi svegliai avevo una sete tale che [...] prendere una bottiglia di birra, tolsi il [...] con Ingordigia, accesi poi la lampada e, [...] dita, passai da un pezzo di maiale [...] mi trattenni [...] il [...] e petrolio Primus, dal [...] braciole belle magre, le battei, le salai, [...] le rosolai ai burro per otto minuti, [...] quel tempo che mi parve [...] mi venne [...] in bocca, ero fatta [...] i cosci me li mangiai alla buona, [...] spremuto, alla fine alle braciole aggiunsi anche [...] coprii con un coperchio da sotto al [...] spingeva rabbioso, e in un istante le [...] piatto e già me le mangiavo con [...] sempre mi macchiai la camicia da notte, [...] macchio sempre dì sugo o di salsa [...] quando mangio non è che mangi, io [...]. E mi infilai a [...] addormentai toccando i pesti di spalla di [...] vedevo Torà di svegliarmi al mattino e [...] belle braciole rosolate. ///
[...] ///
E mi infilai a [...] addormentai toccando i pesti di spalla di [...] vedevo Torà di svegliarmi al mattino e [...] belle braciole rosolate.

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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