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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 224267458.

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Politica [...] ottobre [...]. Anche oggi, del resto, [...] fronte a certe realtà: quando è molto [...] di certi prodotti e, [...] a causa della siccità, [...] degli errori commessi [...] la produzione non è [...] a questa accresciuta domanda, si sviluppa una [...] prodotti agricoli, poca o molta che sia, [...] di prezzi esorbitanti. Come succede questo? Perchè succede? E perchè invece la [...] suo prezzo? Perchè la carne dei [...] distribuisce nelle città conserva il suo prezzo? Perchè questi prodotti, che [...] si vendono nè a tre nè a [...]. Perchè i prodotti derivati [...] il loro prezzo? Perchè tre tacchini non [...]. E non si vendono [...] galline per venti pesos? ///
[...] ///
Perchè questi animali crescono [...]. Perchè questa carne, questo [...] ammazza in città, si alleva nelle aziende [...]. Perchè i prodotti agricoli [...] arrivano alle città, arrivano [...] ai lavoratori a prezzi ragionevoli, ai prezzi [...]. Quali sono i prodotti [...] di speculazione? Quelli che si coltivano nelle [...] nelle « parcelle » più lontane. [...] laggiù che si presenta [...] prezzi artificiosi, creando difficoltà [...] di tutta la popolazione, [...] nel cuore smisurate ambizioni [...] essere soddisfatte che a prezzo dei sacrifici [...]. I [...] non succede in una [...] del pueblo, in una azienda [...]. Con tutte le deficienze, [...] errori, con tutte le cose mal fatte [...] nelle [...] no, nelle [...] questo non succede. Perchè nelle Aziende del [...] presentarsi lo speculatore per comprare a prezzi [...] poi rubare ai lavoratori. [...] parte, nella [...]. [...] chiaro dunque che se [...] latifondo, non solamente sarebbe diminuita la produzione, [...] senza una base per sviluppare rapidamente la [...] non avremmo potuto [...] lavoro a tutti coloro [...] lavoro nelle campagne e inoltre la popolazione [...] contare sui suoi [...] e la speculazione si [...]. E invece, che cosa [...] Come abbiamo organizzato la produzione nelle campagne? La Rivoluzione [...] diviso i latifondi. Ma che fare, poi? Centri [...] produzione? E che tipo di centri? Rispondemmo [...] questioni creando due forme di azienda agricola: [...] la coltivazione della canna, e le [...] collettive statali nel latifondo [...] bestiame, e nelle terre vergini. Nei latifondi a canna [...] più di seicento cooperative per la coltivazione [...] nel latifondo a bestiame e nelle terre [...] trecento [...] del pueblo. Questi due sistemi paralleli [...] terra hanno procedu-to parallelamente. Certo, non erano sistemi [...]. La cooperativa era un centro [...] diverso dalla [...] statale del [...] è come [...] fabbrica, e il [...] il lavoratore della [...] statale, è come [...] di una fabbrica. Il [...] invece è come un [...] per suo conto, non per conto della [...]. [...] logico che il conto economico [...] e [...] tipo di Azienda sia diverso. Se il [...] lavora per proprio conto, [...] solo la terra, non gli investimenti. Bisogna [...] nel bilancio gli investimenti, [...] così pure le abitazioni. [...] nel bilancio e [...]. Se la produzione dev'essere [...] di lavoro, gli investimenti, la casa, tutto [...] contadino [...]. Come eliminare lo sfruttamento [...] stessa cosa, naturalmente, per [...] della [...]. [...] del [...] non deve [...] il macchinario, la casa, [...] o l'acqua. Tutto ciò è logico e [...] è giusto. [...] logico per esempio che, se [...] Stato importa 10. Se importa 20. Se introduce la fecondazione [...] cosa [...] nelle [...]. Se importa sementi selezionate, [...] tecniche di coltivazione, mais ibrido per esempio, [...] prima che altrove, e [...] tra centri statali e centri di produzione [...]. Restava però un problema, [...] poneva nelle [...] quelli che lavoravano nelle [...] operai, non sfruttavano nessuno, erano tutti uguali; [...] si poneva un problema : un determinato [...] erano [...] ma gli altri, chi [...] Che [...] erano? Erano cittadini diversi, cittadini lavoratori di [...] non erano nulla. Poiché non erano [...] erano gli ultimi nella [...] quando andavano a lavorare per coloro che [...] di [...]. E quando si divideva [...] non toccava niente. Le case, i diritti, [...] era per il [...]. Ma, siccome [...] è [...] che in certi momenti [...] più braccia che in altri momenti, era [...] questi lavoratori della terra uguali agli altri, [...] altri dello sfruttamento del passato, vittime come [...] stesse sofferenze, e che continuavano a essere [...] sfruttati. Arrivava la Rivoluzione e, [...] essa faceva fosse molto migliore di quello [...] lo stato dello sfruttamento, e fosse tutto [...] la Rivoluzione faceva ancora qualcosa che era [...] diffìcile da capire, difficile da accettare con [...]. Restava nelle campagne un [...] era un [...] che non era nulla. ///
[...] ///
E chi erano coloro [...] convertiti, a volte, in [...] del lavoro altrui? Era un controsenso, evidentemente, [...]. Io sono sicuro che [...] un qualsiasi salariato agricolo se potrebbe rinunciare [...] di proletario per convertirsi in [...] mi risponderebbe che no, [...] che mai vuole essere un proletario, perchè [...] anche nelle sue mani il destino del [...] proprio ora è possibile trasformare la propria [...] mondo migliore: senza sfruttatori e senza sfruttati. Era dunque giunto il [...] che i due sistemi di conduzione agricola [...] vita [...] fare un passo [...] ravvicinamento tra tutti i lavoratori della terra, [...] della [...] e quelli delle cooperative. Abbiamo fatto questo passò, [...] proletariato agricolo torna a crescere, si trasforma [...] più numeroso del nostro paese: tra gli [...] nelle aziende cooperative e gli operai che [...] statali si sommano ora duecentocinquantamila proletari, una [...] Rivoluzione. Ma dove stava dunque [...] Stava nel fatto che la vera cooperativa non [...] proletariato. La vera cooperativa per [...] un passo indietro, mentre è un passo [...] piccolo agricoltore. Quando questi si unisce [...] coltivatori per produrre, per produrre di più [...] tecnici più avanzati, avanza e migliora. Per questo, la vera [...] che si forma con i piccoli agricoltori, [...] proletari, che sono legati passionalmente alla loro [...] loro « parcella », che hanno questo [...] che il proletario non ha affatto. Verso forme superiori di [...] si sono costituite circa trecento Società agricole [...] hanno messo insieme la loro terra. Ora, il problema che [...] molto complesso perchè non è uguale la [...] che è stato operaio ed è operaio, [...] che è stato contadino ed è contadino, [...] quindi quel grado di cultura, e soprattutto [...] che [...] possiede. Ma con questo contadino, [...] operaia, bisogna andare [...]. Questo contadino bisogna [...] diventare man mano più [...] questo risultato però non si otterrà se [...] politica corretta, un adeguato modo di trattare [...] il contadino perchè marci spontaneamente con gli [...] superiori di conduzione. Questo contadino non si può [...] o cooperati [...] coattivamente. No, questo contadino bisogna [...] sviluppi, che avanzi. A poco a poco, [...] scomparirà questo ultimo tipo di operaio che [...] di un padrone; quando le [...] avranno assorbito tutta la [...] la coppia dei buoi non basterà più [...] meccanizzare tutti i lavori, allora a poco [...] contadino capirà che, unendosi agli altri contadini, [...] e potrà produrre di più: allora marcerà [...]. Arriverà il giorno in [...] restare sotto un padroncino qualsiasi. Arriverà il giorno [...] che è già arrivato [...] in cui le masse [...] e preferiranno il lavoro [...] i benefìci che la [...] comporta. Non la [...] di adesso, certo, perchè [...] infinità di cose, ma la [...] che si va formando, [...] contadine, questi villaggi la cui vita un [...] nulla da invidiare a quella delle città, [...] più una vita isolata, solitaria, tediosa. Verrà il giorno in [...] accenderanno più, in nessun angolo del nostro [...] fumose candele. Adesso noi vediamo ancora [...] ombra del futuro, sebbene il nostro presente [...] migliore del buio passato. Questo nostro oggi è [...] amaro del duro lavoro, della sofferenza, della [...] vero. Ma non guadagneremo il [...] vorremmo fosse veramente domani mattina, e non [...] non conquisteremo questo nostro [...] e continuando ad andare verso soluzioni individuali [...] e le differenze fra gli uomini, non [...] soluzioni collettive. ///
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Ma non guadagneremo il [...] vorremmo fosse veramente domani mattina, e non [...] non conquisteremo questo nostro [...] e continuando ad andare verso soluzioni individuali [...] e le differenze fra gli uomini, non [...] soluzioni collettive.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .