Da [...] cioè, diretta a indirizzare [...] studiosi e [...] dei più lar-ghi strati [...] delle masse popolari non a una qualsiasi [...] di parte [...] del Risorgimento, ma [...] la più possibile completa ed esatta, cioè [...] corretta, di quello che [...] storico risorgimentale. E aggiungiamo subito [...] a evitare, più che troppo [...] equivoci, troppo facili polemi-che [...] come, dicendo ciò, noi non [...] affatto di partire, nel nostro interesse per i problemi [...] Risorgimento italiano, da un atteg-giamento accademico, o anche soltanto [...] disinteressato. Non c'è dubbio in-fatti [...] essere altrimenti, data la natura del nostro [...] la nostra attenzione appassionata ai problemi della [...] scaturisca in primo luogo da un interesse [...] attuale, [...] preciso. Importante è però intendere [...] tipo, la [...] della riflessione storica sul [...] par-tendo da un interesse [...] pratico, [...] così espli-cito e operante, noi riteniamo di [...] a compiere e a stimolare. Ha scritto assai bene Gramsci, [...] pro-posito, come la mancanza [...] prospettiva storica [...] seria e corretta nel [...] politico sia uno dei segni caratteristici del [...] reazionario, o utopistico e velleitario, di que-sto [...]. Invece il programma di [...] vertebrato [...] che abbia in [...] sviluppo permanente e continuo», non può essere [...] base di una pro-spettiva storica costruita [...] cioè con serietà scrupolosa, [...] di basare sulla conoscenza il più possibile [...] di tutto il passato «i fini da [...] da proporre al [...] come una necessità [...] ». Insomma, «grande libro di [...] quello «che nel presente aiuta le forze [...] divenire più consapevoli di se stesse e [...] attive e fat-tive »: ma purché si [...] tempo stesso, che «le forze in [...] cioè le forze rivoluzionarie, [...] vanno mai contro il moto storico, dato [...] anzi, «la protesta del divenire storico contro [...] ogni impaludamento del dinamismo sociale», possono essere [...] vittoriose quanto più compiuta-mente riusciranno a interpretare [...] «dinamismo sociale» e a [...] la rea-lizzazione, e che [...] faranno, quanto più si saranno sforzate di [...] tutto [...] il passato, di cui [...] non [...] tanto una parte di [...]. Di conseguenza, le forze [...] come non hanno bisogno di costruire dei [...] o storici che siano), per tro-vare nel [...] possibile) « tutto quello che si vuole, [...] e [...] delle grandezze e dei [...] particolare per « santificare » il passato [...] «santificare» il presente che di quel passato [...] «pacifica» conti-nuazione, così non hanno bisogno di [...] tutto il passato, dato che «si condanna [...] passato quando non si riesce a [...] o almeno le [...] sono di carattere secondario [...] quindi [...] declamatorio». A questo criterio metodologico [...] resto riportata la posizione di Gramsci nei [...] Risorgimento. Se è vero infatti [...] Gramsci un invito a fieramente avversare tutti [...] darci del processo storico risorgimentale le ricostru-zioni [...] parata», che i ceti do-minanti sogliono ammannire [...] in cui purtroppo si prodigano anche certi [...] scienza», al tempo stesso niente è più [...] di Gramsci che [...] di confondere la [...] posizione con la posi-, [...] intellettuali che, in varia guisa e per [...] hanno di tempo in tempo cercato di [...] Risorgimento come un processo storico [...] fallito [...] fallito, [...] poi, rispetto [...]. La stessa critica di Gramsci [...] di giacobinismo» delle forze motrici del Risor-gimento [...]. ///
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La stessa critica di Gramsci [...] di giacobinismo» delle forze motrici del Risor-gimento [...].