Si capisce comunque che [...] è quella tra un pensiero rigido, ossequioso [...] rispettoso delle regole -convinto che ci sia [...] giusto » di risolvere i problemi [...] e un pensiero più [...] alimenta invece del senso del possibile [...]. Questo secondo modo di [...] vanno le simpatie di Gargani, non si [...] bensì indugia a riflettere [...] costruisce esperimenti mentali che danno luogo a [...] quelle che sono imposte dalle regole comunemente [...] sono determinate [...] modo [...] del nostro mondo. Gargani associa esplicitamente questo [...] pensiero alla nozione di libertà: un individuo, [...] a diventare libero nel momento in cui [...] alternativo della vita che ha vissuto fino [...] punto. Sembra tuttavia che Gargani [...] tale cambiamento a un semplice atto [...] nel cambiamento è coinvolto [...] di sentire generato dal recupero di una [...] « guardare » al mondo (per cui [...] » del titolo). Gargani si schiera insomma [...] un non ben specificato pensiero che non [...] non cerca soluzioni assolute, ma si sviluppa, [...] in continuo movimento, prefigurando sempre, di contro [...] », nuove [...] è domandare e poi [...] pensare e non [...] una risposta definitiva perché [...] domandare ancora, e per avere una risposta [...] pensare un attimo di più, pensare un [...] a scoprire una possibilità imprevista che non [...] non serve a ottenere una risposta, bisogna [...] e [...] stesso sorge allora la [...] siamo di nuovo [...] normale, nella quale noi [...] invece procediamo (p. Gargani sembra quindi legare [...] del pensiero libero il [...] specie di stato [...] quasi fanciullesco (non ancora [...] normalità »); pensiero che, nel momento stesso [...] sviluppa, cessa di fare esistere ciò che [...] normale » [...]. Questo tuttavia è soltanto [...] dominante: intorno ad esso si sviluppano altri [...] che vanno dalla contestazione della filosofia in [...] mondo avente carattere normativo [...]. Tali riflessioni hanno però [...] -al pari del tema centrale -non sembrano [...] di essere diretti dalle nostre deliberazioni, dalle [...] crediamo di èssere semplicemente diretti dalla nostra [...] della nostra esistenza, e invece siamo governati [...] cioè siamo diretti dalle nostre deliberazioni, [...] e insieme dal caso, [...] ed è il loro incontro a costituire [...] nostra esistenza che è poi il punto [...] nostra esistenza [...]. ///
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Tali riflessioni hanno però [...] -al pari del tema centrale -non sembrano [...] di essere diretti dalle nostre deliberazioni, dalle [...] crediamo di èssere semplicemente diretti dalla nostra [...] della nostra esistenza, e invece siamo governati [...] cioè siamo diretti dalle nostre deliberazioni, [...] e insieme dal caso, [...] ed è il loro incontro a costituire [...] nostra esistenza che è poi il punto [...] nostra esistenza [...].