[...] evidente, allora, che [...] di Guido Dòrso ha segnato [...] momento in cui il pensiero politico meridionale è entrato, [...] modo pieno, con una [...] fisionomia e un [...] apporto specifico, nella circola zione [...] culturale della [...]. Ma le precise origini [...] sentire il loro peso, e pretendono di [...] giusto, scontate, anche in [...] così sciita, in [...] così raffinata, corno quella [...] Dorso. [...] e piccola borghesia meridionale [...] modo vivo ed in . Ma esse [...] nè [...] importa dire quanto [...] non possono non risentire, di [...] alla prospettiva del rinnovamento, quel timore di classe che [...] tipico di ogni forza comunque borghese, e che rappresenta [...] contraddizione fondamentale in seno ? [...] volontà di progresso. Esse sono portali a. Di questa necessità Guido Dorso [...] esplicito assertore: «occorre tranquillizza?" [...] classe, [...] che la [...] del Mezzogiorno: non sarà un [...] per lei, se irà compiuto sotto la [...] direzione ». Ora è proprio [...] di questa necessità (che [...] se non [...] ad un preconcetto di [...] determinante del limite invarcabile, incontrato sempre, come [...] politica di Guido Dorso. In realtà, la classe, [...] sono appoggiate le speranze di rinnovamento e [...] di Dorso, non ha sufficiente respiro, nè [...] interessi, per reggere ad [...] lunga e perseverante, paziente [...] e profonda, quale è quella del rinnovamento [...] Mezzogiorno. Questa classe si affaccia [...] con un suo piglio giacobino ed estremista, [...] radicale, ogni qualvolta il . Così fu nel [...] così nel [...] e nel [...]. Ma questa classe perde [...] occasione, tutta presa come è dalla necessità [...] compromissione istituzionale. La [...] sordità totale verso i problemi [...] classi più povere, [...] a comprendere che bisogna [...] fatti [...] sul terreno dei rapporti sociali [...] unica garanzia, questi, da ogni ritorno al passato [...] la condannano ad un estremismo [...] parolaio ed [...] impossibilitato ad ogni duttilità tattica [...] abilità concreta di manovra. Di breve respiro, così [...] febbrile è il suo caratteristico ciclo economico, [...] quale sta inevitabilmente il guadagno od ri [...] brucia, come forza politica, in un breve [...]. Essa ondeggia tra un [...] successi vistosi, un moralismo astratto, che rifiuta [...] tipo trasformistico [...] poiché il trasformismo è [...] letale [...] e una tendenza invincibile [...] ed al corrompimento, che la precipitano [...] e [...]. La precipitano, cioè, sul [...] scivola, con caratteristica contraddizione, verso [...] dei vecchi compromessi. Questa classe, dopo la [...] mesi immediatamente susseguenti alla liberazione, non ha [...] almeno per un lungo periodo, della politica [...] necessari compromessi successivi, che pur portarono alla [...] nulla dei profondi spostamenti che si sono [...] delle classi. Uguale fu la sorte [...] Guido Dorso ; e, del resto, la [...] concezione della lotta politica [...] strumento inadeguato, il «no ,astratto istituzionalismo, di [...]. Solo che, in lui, [...] divenne torpore o [...] ma doloroso silenzio; un [...] cui, senza dubbio, veniva maturando, però, [...] ampie e profonde [...] té. In realtà, le sorti [...] venivano afferrate da una corrente politica nuova, [...] forze sociali. Erano queste capaci di [...] in volta, i compromessi istituzionali e politici [...] agli obbiettivi rapporti sociali esistenti, che esse, [...] venivano sollecitando al progresso. Ed erano capaci, soprattutto, con [...] azione perseverante e di largo e profondo respiro, di [...] cristallizzare nessun compromesso, ma di [...] sempre aperti i varchi al fluire della situazione. [...] di questa azione politica nuova, [...] stesso ceto medio, scontata la [...] illusione egemonica, si veniva riprendendo [...] si [...] a poco a poco, pacatamente, [...] senza più impennate libertarie, [...] della [...] democratica del paese. Esso, oggi, comincia ad [...] collaborando sotto la guida del movimento operaio [...] dello stato, conquisterà le sue necessarie libertà [...]. Il movimento operaio, a [...] volta, comincia ad essere consapevole [...] questa [...] nuova, e ieri inusitata, funzione. Guido Dorso ha incontrato la [...] amara solitudine avellinese, proprio quando [...] processo politico nuovo aveva colto nel Mezzogiorno le sue [...] vittorie. Egli ha potuto vedere [...] e forse ne ha avuto [...] che il movimento operaio raccoglieva [...] sistemava il suo insegnamento, e lo perfezionava con la [...] viva esperienza. ///
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Egli ha potuto vedere [...] e forse ne ha avuto [...] che il movimento operaio raccoglieva [...] sistemava il suo insegnamento, e lo perfezionava con la [...] viva esperienza.