Le citazioni potrebbero continuare [...] e tutte illustrerebbero un punto [...] la riconosciuta esigenza di una politica tendente a tradurre [...] coesistenza in competizione e collaborazione (6), prima da parte [...] gruppi influenti americani e [...] adesso [...] anche di esponenti governativi. Ciò non vuol dire [...] di tale politica sia facile e possa [...] o vivaci resistenze. Ma si potrà generalmente [...] che queste persone sono poche e non [...]. [...] generale in tutto [...] è che [...] e questo vale per [...] per gli individui [...] mentre il sistema sociale [...] in Russia può non avere attrattive per [...] esistenza e sopravvivenza laggiù non è nostra [...] è affar nostro [...]. Esso non costituisce in [...] per cui non debbano prevalere rapporti di [...]. Queste sono le posizioni [...] muove oggi [...] il quale dimostra di [...] capovolgimento completo delle sue teorie del 1947 [...] evoluzione mondiale e non esita a stilare [...] della coesistenza in un articolo impegnativo pubblicato [...] rivista che porta ancora il nome di Foster Dulles [...] quelli dei suoi illustri collaboratori. [...] scorso, del resto, [...] era andato ancora oltre [...] reso personalmente garante della « sincerità del [...] nel suo desiderio di [...] fra capitalismo e comunismo sviluppata con mezzi [...] » ( 7 ). Alla stessa conclusione era [...] studioso di cose sovietiche nel gennaio 1959 [...] su [...] che gli scopi perseguiti [...] ministero degli Affari esteri [...] erano stati sempre gli [...] un modus vivendi con [...] (vale a dire con [...] USA) [...] si spera [...] a questo proposito anche [...] di Robert Bowie su [...] marzo 1900. Questo numero è dedicato [...] della coesistenza. [...] così la tradizionale immagine [...] accreditata [...] durante il periodo della guerra [...] eliminati gradualmente i sospetti e riconosciuto il fallimento della [...] estera americana postbellica, [...] iniziato quasi [...] da pochi volenterosi [...] si è venuto gradualmente traducendo [...] una vera e propria politica nuova. E sebbene gli Stati Uniti [...] ancora riusciti a superare la fase negativa [...] e siano ancora impegnati a discutere sul [...] a realizzare le premesse in atti concreti, [...] oramai convinta che un ritorno al passato [...]. Non solo, ma c'è [...] come Walter [...] è arrivato alla conclusione [...] a trarre subito tutte le conseguenze dalla [...] nel mondo, gli Stati Uniti abbiano addirittura [...] leadership [...] e siano destinati a [...] atlantica a chi ha [...] realista e tempestivo di loro. Commentando la recente visita [...] De Gaulle a Washington, il noto commentatore americano osservava [...] abbia di fatto « assunto la leadership [...] in disparte i « triti [...] » del passato e [...] come si debba parlare della guerra fredda [...] Germania » al momento attuale. Per [...] « la maggiore differenza [...] di pensare di De Gaulle e il [...] sta nel fatto che egli vede e [...] come una grande potenza europea e solo [...] quartier generale del comunismo » ( 9 [...]. Insomma [...] attribuisce a De Gaulle [...] sostituito ai « volgari [...] crociati americani il linguaggio più sobrio e [...] in [...] in cui la guerra [...] vagheggiata da Mac [...] ha perduto gran parte [...]. La tesi di [...] naturalmente, è estrema e [...] che con il declino della politica di [...] svalutando anche il concetto di leadership connaturato [...] ma lo sfogo del noto columnist rivela [...] ben preciso di delusione e di scontento, [...] insoddisfatto [...] L. SCHUMAN, The [...] gennaio 1959. ///
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SCHUMAN, The [...] gennaio 1959.