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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 2213261575.

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Problema complesso, che inevitabilmente [...] non può sviscerare interamente, e sul quale [...] diverse. [...] ha avuto il [...] il discorso e io ne approfitto subito. Il problema del progresso [...] esiste, e si è acutizzato negli ultimi [...] Ma [...] me la, questione principale non è quella [...] dei caratteri, è [...] del modo come concepire [...] e nel futuro prossimo. [...] cioè di redazione, di direzione, [...] amministrazione dei giornali. Nessun impaginatore, per quanto [...] potrebbe da solo soddisfare le nuove esigenze [...] pubblico, cui si accenna [...] di Terenzi. La stampa americana, per [...] fisionomia grafica ormai nota [...] la fisionomia grafica del giornalismo americano. Non sono avvenuti grandi [...] degli Stati Uniti negli ultimi anni. I procedimenti tecnici [...] a produrre giornali molto simili a quelli [...] prima che quei procedimenti esistessero. Ad ogni modo nessuna [...] fa precedere e prevalere [...] o la « concezione [...] struttura redazionale, sulla concezione, il carattere del [...]. Invece in Italia anche [...] che si preparano a gettare sul mercato [...] tutti indaffarati a racchiudere dentro schemi grafici [...] un giornalismo invecchiato, stanco, logorato da tante [...] un giornalismo « subalterno » e screditato; [...] « scritti bene » e che un [...] « pieni di bugie », o di [...] serie », ma piacevoli o eccitanti. Giornali quindi scritti [...]. Purtroppo non è stato [...] il problema di uno studio serio del [...] in Italia. Tutto è stato improv-visato, [...] senza alcun rispetto del lavoro dei migliori, [...] hanno cercato di progredire, di specializzarsi. Non può bastare la [...] ritardo nel rammoder-namento delle strutture aziendali ita-liane, [...] televisione, se non si accenna ai problemi [...] e della redazione dei [...]. Si capisce: il problema [...] è acutissimo: nelle aziende editoriali dei giornali [...] destra, per esempio, continua la tradizione dei [...] dei [...] capi », ora americanizzati [...] da quella parte si respinge ogni struttura [...] la democrazia nel lavoro, si nega ogni [...] altrui e ogni presa in considerazione delle [...] diffusori, amministratori, lettori; da quella parte si [...] e [...] perchè « il padrone [...] da solo, per [...] imporre i suoi progetti [...] dipendente. [...] anche dei direttori dei giornali, [...] volta! Noi ci troviamo avvantaggiati, [...] delle aziende giornalistiche come di ogni altra [...] idee, dalla nostra capacità di vivere insieme [...] insieme fraternamente. Chi non tiene conto [...] superiorità, chi ignora questo nostro patrimonio non [...] e non può che commettere degli errori [...]. Giustamente si è accennato [...] del monopolio della pubblicità. [...] vero che numerosi industriali vedono [...] pubblicità una spesa necessaria per corrompere o in. Ma à una tale concezione [...] poteva e si può resistere. Ancora non si sono [...] di quelle che arrivano alla interpellanza parlamentare, [...] degenerazione della democrazia. Quasi tutte le medie [...] giornalistiche hanno preferito accontentarsi dei rimasugli del [...] alla lotta, alla denuncia coraggiosa. E non era e [...] trovare alleanze interessanti in una lotta di [...]. Si è giunti così [...] e autorità, in certe aziende editoriali, a [...] avventurieri, che si sono fatti mediatori fra [...] i corruttori di esso, [...] larghi guadagni per se [...]. Po-trei raccontare molte storie [...]. Bisognava soprattutto resistere e [...] della pubblicità corruttrice difendendo nei limiti del [...] commerciale; bisognava, anche in questo campo, prendere [...] e interessi dei ceti medi, dei commercianti, [...] piccola industria. Giorni fa Zavattini ha inaugurato [...] una cittadina del mantovano una mostra dei prodotti genuini, [...] e vino, contrapposta alle [...] fazioni, e quindi al monopolio, [...] supermercato. Non se ne è [...]. Così come nessuno « [...] di ogni altra iniziativa che contrasti gli [...]. [...] evidente che tutto « [...] se si vuole « fare notizia ». Ammettiamo che un giornale intraprenda [...] serio la lotta contro le contraffazioni dei generi alimentari: [...] sicuramente una certa pubblicità [...] qualche volta perde soltanto la [...] speranza di [...] ma in concreto potrà [...] in altri campi, destinati a [...] sicuramente. E ancora: il giudizio sul [...] del Giorno [...] innegabile come in fondo, fatte [...] proporzioni, non si può ignorare il successo di Paese Sera e del Paese, che resiste e va [...] in [...] situazione concorrenziale [...] va integrato. Questi giornali dimostrano proprio [...] contenuto » di un giornale è il [...] per la diffusione e per il successo. Il Giorno è stato [...] per una politica italiana di distensione internazionale, [...] la pacifica coesistenza e anche per una [...] a un certo riformismo; Paese e Paese Sera, [...] attraverso grandi campagne che hanno commosso sovente [...] tutto il paese: e si sono guadagnati [...] cittadini onesti, la fiducia di un [...] pubblico. E a tali risultati [...] già mascherando la loro amicizia fedele verso [...] PCI, [...] un argomento quotidiano di [...] tesi comuniste in tutte le campagne di [...]. Perchè in definitiva le [...] redazioni del Paese e del Paese Sera, [...] redattori al PCI, al PSI o a [...] fatte di uomini convinti di questo: che [...] si addormentassero per sei mesi, al [...] ci sarebbe [...] centro-destra, ci sarebbe Tambroni, [...] missini ai [...] del [...]. E poi: non esistono, [...] solennemente affermati, interessi comuni dei ceti medi [...] operaia per una collaborazione nella conquista e. [...] purtroppo vero che gli italiani [...] poco il giornale. Ma si è fatto [...] la diffusione dei quotidiani? Per esempio: i [...] e vendita dicono che in certe circostanze [...] cronaca o processi clamorosi, grandi conquiste della [...] tecnica, avvenimenti politici importantissimi [...] la diffusione risulta raddoppiata [...] che raddoppiata. Che cosa hanno fatto [...] fronte alle decine di migliaia di « [...] per [...] almeno in parte, alla [...] giornale? Quale attenzione si è posta alle [...] pubblico eccezionale e [...] è neppure vero che [...] ostacolino la diffusione del giornale: ciò diventa [...] si tiene conto che radio e TV [...] ai giornalismo, fatte le quali proprio la [...] TV possono diventare anzi un incentivo della [...]. Il telespettatore che ha [...] sul video un avvenimento e ne ha [...] dalla voce [...] comprerà il giornale. Il giornalismo diventa più [...] politica. Ma sì discute abbastanza di [...] problemi nelle aziende dei quotidiani [...] capisce che [...] piccoli editori i quali si [...] a far la scimmia degli editori potenti [...] ricchi di mezzi [...] sono destinati a scomparire. Non sarà questa però [...] anche povera, che si preoccupi non già [...] dì rassomigliare a Rizzoli, bensì di -cercare [...] giuste, la personalità, il carattere dei suoi [...] chi nei giornali lavora e sapendo almeno [...] buono e quello meno buono, la notizia [...] e [...] che non lo è; [...] almeno leggere il giornale. Se non si studiano [...] delle crisi e si lascia correre quando [...] di trasferire tutte le [...] persino alla concorrenza di giornali che non [...] che verranno pubblicati fra qualche anno [...] allora sì che i [...] vivi, che si sono conquistati il loro [...] e il sacrificio di tutti quanti vi [...] hanno lavorato, verranno travolti dalle bufere. E purtroppo non soltanto [...]. ///
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E purtroppo non soltanto [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .