Non tanto perché esiste [...] sempre più ricca e complessa [...] figura pubblica, e il significato [...] una vicenda esistenziale va ben oltre i raggiungimenti, ammettiamo [...] positivi, della [...] operosità. Ma perché la stessa figura [...] è il risultato, per larga parte casuale, o comunque [...] e [...] raggiunto, di una serie di [...] di tiro, o di scarti di rotta; o meglio, [...] che il risultato, [...] di una somma di potenzialità [...] cui una soltanto viene messa a fuoco. Non è detto che [...] sfruttato le potenzialità migliori; né è detto [...] risucchi tutte, cioè esaurisca, nel momento stesso [...] attuazione, la loro carica vitale. Non è detto insomma [...] riversi nella soddisfazione di [...] portato a frutto qualcuno [...] tutti gli altri talenti che ha a [...]. Io li tengo in [...] non pretendo di [...] spendere tutti, né soprattutto [...] e so bene che qualcuno ha finito [...] corso [...] avanza, il tempo precipita, [...] sono forti e impediscono, a buon diritto, [...] riservo a me stessa uno spazio di [...] consente di non riconoscermi tutta in una [...]. Dai sette agli undici [...] le recitavo; qualcuna fu pubblicata. A ragion veduta, mi [...] non oserei dire geniali. Si fece una festa, in [...] mia, mi incoronarono poetessa, tenni [...] fu molto divertente. Poi ne scrissi, ancora, si [...] quale letterato non ha scritto poesie? Ho pensato a [...] certo punto che ne avrei predisposta una scelta, molto [...] per [...] alle stampe con il titolo Candidi soles [...] vere candidi [...] soles. Non so se mi [...] le composizioni di mia figlia, Marta Fabiani, [...] una poetessa, mi rendo conto di come [...] senza polso. Ho scritto anche, dagli [...] anni, una ventina di commedie: qualcuna davvero [...] ingenuità, e di bel ritmo. Dai nove ai ventitré [...] dodici romanzi: uno ogni estate; non li [...] se non per qualche brano, casualmente; scartati [...] pare che anche i successivi siano troppo [...] quindi goffi; oppure di maniera. Ma dal 1956 al [...] applicata alla stesura di un nuovo romanzo, La [...] Ulisse, dove ho inteso concentrare il meglio [...] mia esperienza esistenziale, le [...] riflessioni intellettuali, la mia [...] artisticamente. Bene: ho impiegato [...] altri dieci anni per [...] a macchina, [...] volta per volta; avevo sempre [...] tempo da dedicare a questa libera attività di scrittrice, [...] (o minora) [...]. Quando il romanzo è stato [...] mi son detta che dovevo [...] fuori, [...] una cosa esiste se è [...] sennò è appena un sogno. ///
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Quando il romanzo è stato [...] mi son detta che dovevo [...] fuori, [...] una cosa esiste se è [...] sennò è appena un sogno.