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Ormai anche il più anemico [...] il più [...] quando si [...] di condire il loro idioma [...] di umori allogeni, di cascami [...]. [...] lascia sfuggire [...] di ravvi-vare il bianco e [...] resoconto musicale, [...] con qualche pennellata multicolore, registrando [...] volo [...] di lingue eterogenee col quale [...] a che fare. Ma il segnalare la [...] acume critico. È solo uno stereotipo [...]. Ma [...] di più, poiché oggi [...] musicale contempo-ranea nasce ibrida e dunque [...] della contaminazione è ormai [...] dice e non spiega più nulla. In realtà siamo già [...] in cui la tenden-za al [...] sfocia nel kitsch, in [...] è ormai la norma e in cui [...] stili, i ca-ratteri individuali si [...] senza posa avendo preventivamente [...] qualsiasi [...]. Prendiamo Wayne [...] pia-nista e compositore appartenente al-la [...] storica generazione della «new [...] scaturita dal [...] e del quale è da [...] uscito un nuovo cd dal titolo [...]. Dire [...] contamina linguaggi diversi è una [...] almeno quanto [...] afroamericana o che la canzone [...]. [...] come Bill [...] appar-tiene a quella che si [...] definire [...] moderata della scena radicale di New York, [...] spicca-no guastatori del calibro di John [...] o Elliott [...]. Moderato o estremista sono in [...] caso [...] che qualificativi [...]. Fra le mani di [...] novità e rottura non viaggia-no [...]. Anzi, spesso [...] agire si delinea una [...] che suona talvolta molto più [...]. Il che, in buona [...] de-ideologizza le nozioni ormai [...] musicale. Ciò che più attira [...] Wayne [...] per gli amanti delle [...] limpidezza delle idee. Una limpidezza non conven-zionale, [...] un [...] disincantato, quasi algido, ma [...] si colora di elegia. La musica di [...] tende al riff anodino e [...] allude [...] disuma-nizzato, ama [...] con certi logori articoli da [...] musicale. Nondimeno [...] rarefatta, un notturno lieve, ma-linconico [...] post-industriale. Con [...] che suona il [...] trombone [...] di Julian [...] il violino di [...] le tastiere di [...] e [...]. [...] e raffinato («Up [...] First Light»); le costruzioni sono [...] le idee essenziali, abil-mente connesse fra loro [...] me Home») e sospinte da [...] ritmica pulsante, ottenuta a dispetto [...] della percussione e del basso [...]. [...] li sostitui-sce la calcolata inespressività [...] un loop campionato [...] Club»), oppure [...] forza motrice del fraseggiare [...]. Tramonta-ta ormai la deriva [...] di tanto [...] logorroico, con quella [...] naïveté dionisiaca [...] in [...] le improvvisazioni sono circoscritte entro [...] che rifugge sia [...] sia lo standard e si [...] piuttosto a un autocontrol-lo severo. [...] brano del disco, forse [...] ha un titolo efficace-mente allusivo; [...]. È un piccolo miracolo [...] invenzione compositiva, ostinati automatismi degni di un [...] trasalimenti blues, sensualità ipnotiche, [...] ricercatezze timbriche. /// [...] /// Che sia la moglie la [...] C r o s s o v e r [...] «Intellettuali» [...] A sorpresa, è schizzato in [...]. /// [...] /// [...] era, Lucio Battisti se [...] an-dato, dodici giorni fa, la-sciandosi [...] quasi [...] previsto, anche un altro fantasma: [...] fantasma del suo ultimo album. Un disco di cui [...] in realtà non si sa neanche se [...]. Fantasma, come sono di-ventati [...] giro di pochi giorni tutti gli album [...]. Vecchi e [...] dischi [...] di singoli cofanetti. Tutto spazzolato via dagli [...] nella solita prevedibile corsa alla no-stalgia. [...] dura a mo-rire di [...] sul giradischi e riascoltare quel-le [...] il giorno, e poi ancora, pensando che forse se [...] risentiremo abba-stanza a lungo, come per magia ci riporteranno [...] della nostra gioventù perduta per [...] nei [...]. [...] questa rincorsa nostalgica, il mi-stero [...] disco postumo. Mistero perché in realtà è [...] che [...] pronto ma lui non [...] inciso, e comunque nessuno lo [...] sentito. Proprio come il suo autore, [...] è già leggenda. Il di-sco impossibile, il santo [...] dei collezionisti. Che dovranno inve-ce accontentarsi [...] otre perle che Battisti si è lasciato [...] durante il cammino: un paio di canzoni [...] Panella, Il [...] Il [...] e Il girasole, che [...] fir-mato dalla moglie, Grazia Leti-zia Veronesi, inediti [...] mercato nero del collezionismo girano già da [...]. Scandagliando il mistero, una certezza [...]. Battisti non era più [...] con Pa-squale Panella, [...] dei cri-ptici testi dei [...] album, da Don Giovanni in poi. Fra i due [...] stata maretta ai tempi [...] Hegel, [...] 1994, quan-do Panella a sorpresa aveva de-ciso [...] consegna del silenzio attorno al lavoro con Battisti, [...] da alcuni giornali (compresa [...] e si vede che [...] artistico non si era più ricucito. E allora il mistero [...] disco esiste, chi avrà scritto i testi? Forse [...] come si firmava ai [...] E già, primo disco [...] Certo lei, [...] segretaria del clan Celenta-no, [...] e i lunghi capelli lisci, lei sa. Dicono gli «addetti ai [...] fu proprio [...] di lei, oltre ai [...] soldi, a far naufragare il progetto di [...] duetti fra Battisti e Mi-na, un progetto [...] della [...] discografi-ca di casa [...] per la qua-le incide [...] «Tigre di Cre-mona») sognavano e cullavano. Già, le cose sono [...]. Battisti stava male, ma soprat-tutto, [...] era ancora riuscito a trovare una casa discografica disposta [...] accettare le sue con-dizioni e firmare un contratto per [...] prossimo disco. Come un mercante che va [...] persona nel-le case dei pretendenti alla ma-no di una [...] figlia per [...] le condizioni economi-che, così Battisti [...] preso [...] di contrattare perso-nalmente [...] dei suoi di-schi. Era parte del suo [...] sospettoso, delle sue «stravaganze», come quella di [...] di ogni suo nuovo lavoro. Ogni volta che aveva [...] faceva un giro di telefo-nate con i [...] case discografiche per discute-re: quanto erano disposti [...] e [...] di pubblicare il prossimo [...] Lucio Battisti? Non erano con-trattazioni da [...] orientale, avere Battisti in [...] vanto e un privilegio. Ma ulti-mamente era diventato [...] costoso, perché Battisti chiedeva molti soldi, chiedeva [...] e però vendeva pochino. He-gel , il suo [...] uscì non fu [...] gran-ché bene dalla critica, [...] pubblico fu benevolo: ap-pena 90 mila le [...] gradino più basso della disco-grafia [...]. La discesa, per quanto [...] era iniziata già con [...] che pure era un [...] suo fascino. Novantami-la copie per un [...] è un «botto» che ti apre le [...] televisivi, ma per una leggenda vivente come Battisti [...] una lussuosa deriva. Quelle basse cifre di [...] arenare anche le trattative sul prossimo album, [...] la [...]. Ma certo, adesso i [...] a pagare oro pur di avere questo [...] «testamento spirituale» di cui forse non co-nosceremo [...]. Il capitolo finale. Fine, «end», co-me la «E» [...] cam-peggiava enigmatica sulla co-pertina di Hegel, che [...] il suo ultimo disco. In molti hanno interpretato quella «E» come il segno della conclusione di [...] la fine di un ciclo, [...] mistero di Battisti, maestro [...] rimarrà questo, che non sapremo [...] cosa sarebbe arrivato dopo. Ecco [...] album di Battisti Questa volta [...] ALBA SOLARO [...] the Leader [...]. /// [...] /// [...]. /// [...] /// The [...] Sheryl [...] C l a s s [...] c a [...] L e o n c [...] v a l l o Il piano elegante di [...] P o p [...] n [...] l e Galassie e sentimento [...] il secondo cd con musiche [...] pianoforte di [...] Bongiovanni (Bologna). Il pianista Marco [...] musicista di raffinata sensibilità, [...] presenta-zione di pagine pianistiche [...] dei Pagliacci. Sono diciannove pezzi che, [...] del primo cd, portano a [...] le com-posizioni di Leoncavallo [...] stesso ha ricercato in [...] in manoscritti ine-diti. Il primo che ha [...] brillantezza, risalenti alla giovinezza del compositore, gira [...] in bilico tra la fi-ne [...] e gli inizi del No-vecento. Il secondo cd riflette, [...] elaborati e impreziositi anche da ricerche armoniche, [...] Belle [...] ormai giunta al tramonto. Sono pagine composte tra [...] il 1912. Poi sopraggiunge la guerra. Leonca-vallo -terzo incomodo, per [...] Puccini e Mascagni -nato nel 1858, morì nel [...]. E sono soprat-tutto i [...] secondo cd che dischiudono echi di Chopin, Schumann [...] Liszt. Magari, il Liszt delle [...]. Sono parti-colarmente intensi una [...] intitolato [...] de [...] à la Muse e brillanti [...] Marche Yankèe (Viva [...] e una suite spagnola. Ma in tutti ha spazio [...] il gar-bo, [...] e, spesso, il virtuosi-smo. Leoncavallo era un eccellente [...] famoso Benia-mino Cesi. Il tutto ha in [...] clima di Confessione o pro-prio di una [...] Recherche [...] son [...]. Un suono che il [...] Marco [...] porge, a Leoncavallo in [...] di straordinaria intensità e affettuosi-tà, affascinati per [...] a musiche che il pianista stes-so definisce [...] riguarda la loro semplicità, chia-rezza e purezza. Non per nulla, [...] ha dalla [...] parte illustri colleghi quali [...] e [...]. Erasmo Valente Soffrono di [...] La musica degli [...] fa pensare a quelle [...] nei rac-conti di William Gibson si ammalano [...] costruiscono strane opere [...] assemblando frammenti di spazzatura [...]. Ma [...] di più, molto di più. Il gruppo intanto è un [...] è il progetto di due teste luci-de e visionarie [...] stesso [...] tessitore di suoni rarefatti, una [...] di «astratti-sta spaziale», e il londinese James [...] creatore di una [...] della scuola [...] la [...]. Siamo nei territori più [...] pop, a un passo dagli spazi profondi, [...] in presenza di uno dei migliori dischi [...] Fiction» sintetizza, come pochi [...] fare, [...] al «trip [...] al-lo space pop, [...] in can-zoni che danno [...] le coordinate di quella che potrebbe es-sere [...] del nostro prossimo futuro. Allora, magari sarà intensamente «irreale» [...] uno dei brani strumentali di [...] del disco), sarà un crocevia di effetti speciali, campionamenti, [...] vorticose, squarci improvvisi sul nulla; perché la caratteristica più [...] più convincente, di questa scuola di giovani [...] che giocano con [...] è [...] profonda che dedicano alle emozioni, [...]. Niente è sperimentale solo per [...] gusto di [...] e la ritmica non ha [...] il sapore nichilista della tecno. È il primato del [...] malinconica, come quella che [...] melodia di [...] Soul», scritta e cantata [...] Richard [...] leader dei Verve. Solo uno degli ospiti di [...] del disco: vanno dai [...] Boys («The [...] a [...] con la [...] dolcissima [...] In [...] dove il suono sporco e [...] del piano si fonde a perfezione con il pulsare [...] di un cuore elettroni-co. C o l o n [...] e s o n o r e [...] sound [...]. /// [...] /// Musiche per pianoforte Leoncavallo Marco [...] pianista Bongiovanni [...] Fiction [...] The [...]. /// [...] /// Musiche per pianoforte Leoncavallo Marco [...] pianista Bongiovanni [...] Fiction [...] The [...]. (0) (0) ![]()
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