I moti del [...] furono un residuo di quella, [...] fra una sconfitta e lo svilupparsi della fase più [...] del movimento di liberazione dei contadini del Sud. I dieci anni che [...] silenzio, di immobilità: vi furono portati [...] i caratteri di regime [...]. Furono anni di restaurazione, [...] maturazione, fino a che, oggi, entra in [...] dei giovani. Questi fatti impongono a [...] approfondito, e [...] o la modificazione, di [...] metodi: lo studio preciso di fini concreti, [...] popolare. La fiducia, rinata attraverso [...] bene prezioso che non può essere deluso [...]. Se la Resistenza fu [...] rivoluzionario e un fatto di cultura, per [...] una situazione immobile e per la creazione [...] la Nuova Resistenza, che oggi ha preso [...] tutti le strade reali della libertà. Carlo [...] giornate di [...] i giovani si muovono, [...] i complessi motivi di insoddisfazione, di bisogni [...] difficoltà economiche, di intolleranza per un mondo [...] e di prospettive, dietro [...] antifascista? [...] forse un fenomeno simile [...] in Francia conservava tanti anni dopo, nei [...] giovanili, nei personaggi di Stendhal e Victor Hugo, [...] di Napoleone? Non si trattava, a Genova, [...] difendere la Resistenza come un fatto sacro [...] passato, nè [...] era il povero gruppo [...]. La Resistenza non è [...] dei momenti (il più drammatico e importante) [...] di liberazione e di trasformazione della società [...]. Essa, allora, non si [...] stessa, ma viveva nella [...] ragione, nei suoi programmi, [...] nei suoi scopi, nei suoi motivi direttivi: [...] diretta, riforme di struttura, abolizione degli organismi [...] Stato dei Consigli, riforma agraria e industriale, [...]. Quei programmi erano giovanili, [...] e, il fondo dei problemi, resi più [...] e dalla mollezza del tempo, non è, [...] mutato. Per questo la Resistenza [...] i giovani [...] di oggi, anche se [...] se di quei fatti non serbano ricordo, [...] un punto di riferimento e di cristallizzazióne. [...] rinasce, non come [...]. Con la Resistenza, questa [...] era, per la prima volta, affermata e [...]. Ma essa diventava concreta [...] occupazioni delle terre, con i mutamenti profondi [...] meridionale, con la coscienza di [...] dei piccoli, reale e [...] crosta di quella che Giacomo Noventa, il [...] ed amico che oggi ci ha lasciati, [...] « anarchici » e dei morti. Genova è dunque su [...] realtà creativa: di realizzazione di sè stessi [...] il primo segno che la Resistenza può [...] gloria passata, o celebrazione, ma come lotta [...] della vita popolare. Lasciamo il passato al [...]. Uomini [...] giovani [...] che sono i nostri. E la fiducia, rinasce. [...] SONO coloro che hanno, [...] cambiato, inattesi, le vicende, messo in moto [...] che pareva stagnante, corrotta, senza uscite nè [...] che vive sotto la crosta dei gruppi [...] destinati, a poco a poco, a estinguere [...] del paese, a [...] del tutto al passato [...] Sono, in gran parte, dei giovani, dei [...] dei ventenni. Un ragazzo è stato [...] Palèrmo, in un lunghissimo pomeriggio che ha avuto [...] lotta di liberazione e della rivolta popolare [...] delle barricate improvvisate, i visi, i gesti [...] strade, assomigliano a quelli antichi della battaglia [...] Palermo, [...] Garibaldi a piazza Bologni, cento anni fa! Vent'anni aveva Salvatore Novembre, [...] di Catania, fucilato per terra: e la [...] una bambina, contadina di Sicilia. Giovanissimi sono i morti [...] Reggio Emilia, colpiti al bersaglio di un atroce tiro [...]. E giovani dappertutto, in [...] cruenti e incruenti di questo primo risveglio [...] di questa improvvisa affermazione popolare dei valori [...] Stato [...] della legge, contro un regime sentito come [...] dello Stato, incapace di rispetto della legge. Dopo Genova, Roma. I fatti di questi [...] nella loro simiglianza, modi diversi a seconda [...] stati così autentici da rispettare i caratteri [...] il senso e il [...]. ///
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I fatti di questi [...] nella loro simiglianza, modi diversi a seconda [...] stati così autentici da rispettare i caratteri [...] il senso e il [...].