Venne cosi, con uno [...] un uomo anche al tempo in cui [...] chiese a tutti i funzionari dello Stato, [...] fedeltà al fascismo, in mancanza del quale [...] il licenziamento. Marchesi aveva deciso di [...] fecero allora altri insigni studiosi italiani antifascisti. Il messaggio della Direzione [...] invece di giurare per mantenere, in posizioni [...] struttura statale, propri compagni fidati. Marchesi mi comunicò il [...] doveva restare segreto) e non ne parlammo [...]. Fu saggio, anche se [...] che il partito aveva chiesto a Marchesi. Perché egli potè restare [...] Padova durante tutta la guerra, e dopo il [...] il fascismo, potè essere nominato rettore [...] tenendo testa ai nazisti [...] il paese, opponendo alla tracotanza dei militari [...] dal grande prestigio culturale [...] da intimidire gli stessi ufficiali nazisti. Fino al momento in [...] la situazione -potè con pubblico manifesto invitare [...] suoi studenti, per organizzare la insurrezione della [...] del paese da parte [...] fine di giungere alla liquidazione del nazifascismo, [...] della libertà. In grande ambascia per [...] fu Giovanni Bertacchi, che venne da Marchesi [...]. Non poteva rinunciare allo [...] aveva bisogno per mantenere i propri nipoti, [...] che cosa fare. Credette di [...] risolvere il problema, giurando sì, [...] rilasciando [...] ad un notaio una dichiarazione [...] rendersi pubblica alla [...] morte, in cui si diceva [...] aveva giurato solo per fame e non per convinzione. Marchesi rideva e gli [...] Ma [...] quando sei morto, che [...] ». Marchesi aveva ragione, ma. [...] ebbi in quel tempo [...] per la questione del giuramento (giacché da [...] sentivo coperto dal comportamento di Marchesi), ma [...] Preside del Liceo Tito Livio, Professor Dal Zotto, [...] mia posizione [...] insegnavo filosofia e storia, [...] tenere un discorso per [...] della fondazione della milizia [...]. Tutti gli altri Professori [...] Liceo [...] commemorato qualche cosa: la fondazione dei fasci, [...] Roma, il 21 aprile, ecc. Restava la fondazione della [...] a me. Marchesi mi prendeva in [...] diceva « Vengo a sentirti ». Io fui angosciato per [...]. Poi trovai la soluzione. Scrissi una orazione, una vera [...] sulla « Guardia armata della rivoluzione », e la [...] Magna del Liceo alla presenza [...] autorità e di tutte le scolaresche riunite. Sostenni che quando un [...] sorpassate, le istituzioni che reggono lo Stato, [...] un volto ed una organizzazione nuova, deve [...] strumento militare che garantisca la stabilità di [...] e cioè una Guardia armata dello Stato [...]. Nel mio discorso non [...] il Duce, né il fascismo, né qualsiasi [...] statale nostro. Non citai né date, [...]. ///
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Non citai né date, [...].