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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1991»--Id 2181823857.

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[...] 4 NOVEMBRE [...] Giovedì a Roma presentazione [...] Zibaldone di [...] Giovedì prossimo a Roma, nella Sala dello Stenditoio [...] del complesso monumentale di San Michele a Ripa, sarà presentata ufficialmente [...] Zibaldone di Leopardi curata da Giuseppe Pacella che ha già suscitato non poche polemiche fra [...] leopardiani, e appena pubblicata [...] Garzanti nella [...] prestigiosa collana [...] Libri della Spiga». Alla manifestazione, [...] dalla Garzanti [...] con il Centro nazionale di [...] leopardiani, sarà presente il curatore [...] insieme agli studiosi Tullio De Mauro, Pietro [...] e [...] Savarese. Cultura Il 1993 sarà Tanno [...] commediografo veneziano in occasione del bicentenario della morte In [...] della riedizione di tutte le opere, Einaudi pubblica una [...] di suoi testi« Veduta [...] Venezia nel Settecento in una [...] incisione [...] di Michele [...] sfortuna di Goldoni Il 1993 [...] del secondo centenario della morte [...] Carlo Goldoni, il grando commediografo veneziano. In attesa di una [...] di tutte le opere, Einaudi manda in [...] introdotte da Marzia Pieri e chiuse da [...] interessanti documenti sui rapporti fra Goldoni e [...] del suo tempo. Quasi [...] delle prossime celebrazioni. NICOLA [...] Cosi come il 1992 sarà [...] di Cristoforo Colombo e della [...] il 1993 auspicabilmente sarà [...] di Carlo Goldoni, in occasione [...] secondo centenario dalla morte. Se poi si vorrà [...] studiare qualche aspetto inedito di Goldoni, ebbene, [...] campi [...] tanti sono ancora i [...] lasciati aperti dalla [...] opera e ancora non [...]. Ma se [...] e [...] nei [...] di Goldoni esprimono sane reazioni, [...] si può nemmeno tacere che [...] come pochi [...] fu sfortunato e come quello [...] pochi altri II suo genio fu [...] sottovalutato. Innanzi tutto, Goldoni ebbe [...] occuparsi di teatro. Oggetto d'arte strano e [...] è sempre parso (e pare) porto sepolto [...] e piccole manie personali coltivate da una [...]. Non a caso, gli [...] da prima della [...] goldoniana, venivano chiamati guitti: [...] considerato oggi come ieri un comune insulto [...] più. Raramente, e non certo ai [...] di Goldoni, il teatro è stato considerato arte al [...] di altre, probabilmente perché fino [...] culturale (e [...] del consenso) il teatro [...] più invischiata con faccende economiche [...] per ciò stesso ritenuta meno «pura» e autentica. Poi, Goldoni non soltanto aveva [...] pretesa di fare arte per [...] della scena, ma [...] voleva anche [...] fornendo ad essa un supporto [...]. Fu Shakespeare [...] a rielaborare letterariamente 1 [...] le riproduzioni a stampa, Goldoni, in più, [...] di note e di proverbiali introduzioni [...] a chi legge», le [...]. Ai suoi tempi (come [...] ai tempi di Shakespeare) le commedie che [...] nelle piazze e nei [...] grande successo popolare, si basavano su intrecci [...] (i «canovacci») , [...] ai quali -e grazie [...] Pantalone è il vecchio avaro che si [...] Il servo sciocco che [...] Sempre [...] ordini del padrone: Florin-do è il rampollo [...]. Goldoni impose alle compagnie [...] lavorò copioni da rispettare dalla prima [...] battuta, tolse agli attori [...] tradizionali, creando scompiglio anche nelle secolari regole [...] interpreti furono costretti a esercitare la memoria [...] crebbero enormemente di ruolo nella [...] delle compagnie. E il teatro comico, [...] quello tragico e musicale, allargò i suoi [...]. Come se ciò non [...] cosi come nel caso di Shakespeare -Goldoni [...] tematiche sociali direttamente ri-spondenti alle dispute politiche [...]. Le sue commedie diventarono [...] artistica di una classe sociale [...] borghese) che, acquisita [...] economica in Venezia, puntava anche [...] del potere amministrativo. Inoltre, tramite la [...] attenzione alle classi sociali [...] servitori, marinai), Goldoni previde e favori [...] borghesia e le altre classi subalterne in [...] complessivo rovesciamento dei rapporti di fonia nella [...] pubblica a Venezia. Diciamo la parola giusta: [...] una vera e propria rivoluzione Incruenta che [...] e in parte falli, grazie a un [...] veneziana. Da cui, [...] di Goldoni a Venezia [...] rivoluzionario, nel 1962, con destinazione Parigi. E a Parigi, [...] di una vera Rivoluzione, Goldoni [...] vittima di incomprensioni e difficoltà: ma il [...] fra Goldoni e gli Illuministi è ancora [...]. Ebbene, di questo complesso [...] lavoro culturale (oggi ne basterebbe un decimo, [...] accreditare [...] di qualunque scrittore o [...] traccia. Nessuna ne resta, per [...] dozzine di allestimenti goldoniani inutili quando non [...] dànno sulle scene italiane [...] sport che per convinzione [...] fare Goldoni o Pirandello significa [...] le platee di scolaresche [...] paganti). E poche davvero ne [...] editoria che sforna, si, molte edizioni economiche [...] solito motivo: Goldoni è nei programmi scolastici, [...] sono bene o male costretti a leggere [...] testo), ma praticamente nessuna edizione critica o [...]. Basti dire che la [...] completa delle opere di Goldoni, quella curata [...] Giuseppe Ortolani in quattordici volumi e pubblicata da Mondadori [...] ormai un vero oggetto di culto [...] quando non di (urto [...] da una biblioteca verso [...]. La casa editrice Einaudi, [...] Cinquanta, pubblicò una raccolta di 22 testi [...] da Vittorini, ma anche quella è [...] introvabile, benché già ridottissima, [...] titoli teatrali di Goldoni disponibili. A parziale risarcimento, dunque, [...] Einaudi [...] in libreria tre volumi con 14 copioni [...] II [...] di due padroni al Ventaglio con in [...] tutti i titoli più celebri e già [...] da un ampio saggio di Marzia Pieri [...] una interessante (ma assai mal organizzata e [...] suo [...] appendice di materiali critici [...] fra Goldoni e la cultura teatrale del [...]. Non molto ma ò [...] nella speranza che tutti quei malcapitati spettatori [...] prima o poi in qualche inetto allestimento [...] conto meglio dello spessore reale [...] veneziano. In altre parole: questo [...] studiato come pilastro della letteratura teatrale (sarà [...] lavori di Mario Baratto, Walter Binni, Franco Fido. Ludovico Zorzi sulla poetica [...] di Gianfranco [...] sulla lingua) ma non [...] scena. Un primo approccio al Goldoni [...] da alcuni saggi recenti di Siro [...] ma forse poco si [...] proposito in modo organico. Benché, probabilmente, [...] di questo autore -una [...] pari di Shakespeare, ma anche di Molière [...] proprio nella pratica quotidiana del palcoscenico. Una commedia poco frequentata [...] nuova raccolta Einaudi lo testimonia in modo [...]. Più che un [...] questo è un vero [...] ad uso degli attori e degli scrittori [...] la scena. Una finestra [...] archivio di micchi e [...] Goldoni, nonché una [...] preziosissima del suo lavoro [...] fianco di una compagnia, tenendo conto non [...] dei singoli interpreti, ma anche delle specifiche [...] di essi, del capocomico (ossia, rapportato a [...] e del regista), degli spettatori e dello [...] entro il quale i copioni dovevano essere [...]. A quando uno studio [...] «specificità» del lavoro teatrale di Goldoni? A [...] suo delicatissimo rapporto con [...] teatrale del Settecento? A [...] sul suo legame con i diversi pubblici [...] veneziani? A quando [...] dei vincoli sociali cosi [...] nelle sue commedie? A quando una ricostruzione [...] come veniva riprodotta nei suoi spettacoli? Al [...]. Sperando che [...] celebrazione non trascorra invano: [...] Stato [...] già messo in piedi un pomposo comitato [...] iniziative che saranno organizzate in [...]. Le idee non mancano, [...] la voglia di [...] in qualcosa di concreto. Innanzi tutto si tratta [...] di prospettiva: non sembra esserci più nulla [...] da rimpiangere, anche perciò che riguarda la [...] lo stesso Novecento pare finire con un [...] linee «minoritarie» che mirarono a spostare il [...] quello etico. La sospensione del senso [...] gradi di non sapere, e in fondo [...] poetica ci può essere solo una ulteriore [...] o [...] religioso). Penso che Caporali scelga [...] esodo che il secondo. Scrive infatti con le [...] fine del suo libro: «Così nella [...] solo mondo nelle nostre [...]. Colgo poi dei veri [...] (li chiamo cosi ma non è corretto, [...] di rovesciamenti volontari), di cui il più [...] una lirica giudicata nella prefazione di Elio Pagliarani [...] migliore: «Scovando tra i biondi una ragione [...]. Il testo ha nei [...] «Non [...] città ma ribadire il nulla» il suo [...]. Tutta la raccolta di Caporali [...] infatti una sorta di vuoto davanti al sapere, un [...] (e cioè, pare di capire, [...] transeunte e destinato allo spazio). Il tempo stesso ha [...] sconfinamento dalla chiusura della città: [...] che libera il [...] scioglie [...] la [...] della vita». A volte il ricorso [...] scandito, fa pensare al surrealismo sublime e [...] poesia che ha fatto scuola tra i [...] partire dalla metà degli anni [...] (Cucchi, Viviani, De An-gelis). Non c'è però nessun [...] in Caporali, a differenza di molti imitatori [...] De Angelis, che ha avuto il torto (mai [...] sui frammenti della realtà da [...] Poche cose sono sconcertanti [...] un libro chiuso che non si può [...] non si può appoggiare la mano. Più ancora se la [...] segnata da nessuna scrittura e le aspettative [...] in partenza. Questa è [...] del libro offerta da Jean [...] Gameti nella [...] opera fotografica più recente: Cataloghi. La didascalia completa il [...]. E [...] quanto prima, si riduce [...] di tempo inghiottita negli archivi della cronaca. Nelle opere di [...] i frammenti di realtà [...] fra quelli che non solo si dimenticano, [...] li guardiamo nemmeno, se non per [...] o per [...] sopra: il chiaroscuro [...] sul quale mettiamo i [...] di un paesaggio anonimo, un piatto vuoto [...] i resti sbriciolati del pane. Oppure il disordine di una [...] talmente caotico e litto che i contorni precisi dello [...] vengono cancellati. Il caos è preparato [...] come se gli oggetti fossero messi in [...] quadro. Calcolato analogamente alla matematica [...] può misurare le variazioni di un fenomeno [...] può [...] gli sviluppi futuri. Sia la scienza che [...] la tentazione di anticipare, la probabilità di [...] accentuano il bisogno di guardare in profondità [...] delle cose. Fra gli artisti che [...] della fotografia negli anni Ottanta -Jeff [...] lan Wallace, [...] Thomas Strutti, Candida [...] -Jean Louis [...] è il più lontano [...] effetti, forse il più silenzioso. I suoi ritratti erano [...] George [...] di Parigi nella mostra [...] de [...] ( 1990) ; i [...] il libro del fotografo francese Jean Louis [...] un artista che riduce [...] ad una sorta di «scrittura» della quotidianità ROSANNA [...] li abbiamo visti anche [...] Italia [...] Museo [...] di Prato, nella mostra [...] oggettività (1989). La Galleria Lia [...] di Napoli ha presentato [...] Paesaggi, [...] nel [...]. Cataloghi è l'opera accolta [...] nei due piani [...] Saint Simon di [...] la sede dei Fondi [...] contemporanea (Frac). [...] dei Fondi regionali è [...] iniziative introdotte nel ministero della Cultura francese [...] Jack Lang, per espandere 11 sostegno [...] artistica nel sistema delle [...]. In questo modo ogni [...] suo patrimonio costituito da opere di artisti [...] già riconosciuti dal mondo ufficiale [...] contemporanea, oppure di giovani [...] di farsi conoscere. È una politica culturale [...] che smuove la malinconia un po' nebbiosa [...] dove si ha [...] a volte, che il [...] più lento. In un certo senso, [...] nella città vecchia di [...] appollaiata sulla collina, sono [...] frenesia cumulativa del nostro tempo, che snatura [...] dai suoi coltivati epigoni, [...]. Si tratta di una [...] il filo a cui si accennava, che [...] contraddizione («conoscere città ma [...] insieme al suo lapsus volontario («una ragione [...]. Conoscere, questo dice il [...] sintassi; non voglio conoscere, questo dice [...] prosodico. Ma ancora più importante [...] che rovesciamo: in cerca di una ragione, [...]. Che si tratti anche [...] civile e di memoria politica, il lettore [...] coglierà, dietro il travestimento di una retorica [...] allusioni ragionate e impersonali. [...] è della materia, anche [...] ben presente con coraggio in queste, pagine, [...] di sé. C'è un racconto a [...] coscienza di una scoperta: il vuoto non [...] fuori [...] applauso di chi vive»), [...] e spettacolare del successo, ma è anche [...] spera di divenire parte dei «vincitori». Una generazione restata [...] è anche il messaggio di Caporali, nel timore di [...] creduto a un cambiamento troppo [...]. La metafora del viaggio [...] delle più belle poesie di questo libro [...]. Versi nudi e ritmati, [...]. Certo è poco, ma [...] chiedere alla poesia di non esprimere, attraverso [...] in atto, il succo degli anni lunghi [...] ideologica: «Avremmo preso [...] noi le nostre [...] solo si fosse [...] in cui partire». Accanto a questa disillusione, [...] alternative di misura morale (e anche metrica): [...] e la vitalità del canto. Per il primo caso, [...] «nei vigili occhi di lei che [...] mira», che chiude la [...] in cerca». Si tratta di un [...] in senso proprio, per il ricorso a [...] di cinque accenti forti (un [...] giambico). Per il secondo calco formale, [...] la baldanza di respiro del più [...] del libro, segnato da una [...] ancora [...] «A filo sulle rapide del [...] e [...] un futuro avambraccio di [...] sorpassiamo gettandoci al [...] al muso d'aria [...]. Rovesciando col simbolismo la [...] Mallarmé, il libro esiste per diventare mondo, mondo [...] «chi sceglie [...] con noncuranza per eccesso [...]. [...] diluisce lungo sessanta inquadrature i [...] delicati di una illeggibilità che stimola in maniera imprevedibile [...] lavoro della mente. Ogni quadro è un [...]. Sono visibili lo spessore [...] la copertina di cartone a colore uniforme. Il libro non è [...] un oggetto, si manifesta sotto forma di [...] appena scalfito da segni di unghia, da [...] matita [...] le tracce sensibili di [...]. È riportato allo spazio [...] possibile tra due corpi di natura diversa, [...] la scrittura, [...] che la raccoglie, e [...]. Le copertine deserte, sulle [...] mai ombra di contenuto, si ripetono sessanta [...]. Senza avere niente in [...] serialità minimalista di Sol [...] che ricompone moduli identici, [...] un universo scandito dalla moltiplicazione monotona delle [...]. [...] americano traduce [...] in poesia. Nei cataloghi di [...] la continuità è solo [...]. Ogni libro ha un formato, [...] consistenza, una storia a parte. Il tutto di una lucidità [...] sotto vetro, [...] che sia il libro a [...] la profondità reale del sapere, [...] leggibile della vita, «aperta come [...] libro», viene sostituita da una sensazione irritante [...] davanti al catalogo chiuso, sigillato [...] fotografico. Anche se aprissimo tutti [...] mondo l'informazione non sarebbe mai completa; sarebbe [...] delle opere che cambia per ciascuno insieme [...]. [...] diretta del mondo non [...] carta stampata, o dai famosi media. [...] lo dice con calma, [...] a battere la testa contro il muro [...] al risveglio. In sintonia, probabilmente senza [...] pensiero poetico di [...] «Il libro è lo [...] sonno. Tu dormi in piedi [...] cresce senza di te». Questa mostra, naturalmente, il [...] ce [...]. ///
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Questa mostra, naturalmente, il [...] ce [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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