Quando Citati annuncia [...] e [...] morte, della società letteraria, [...] si è configurata fino ad ieri, direi [...] chieda solo il riconoscimento del mondo moderno [...] dove, definitivamente caduta la ipocrita illusione del [...] non esiste nessuna « società letteraria » [...] o francese o spagnuolo della parola, ma, [...] USA o in [...] di letteratura o di [...] regole del giuoco commerciale e sociale o, [...] accettano, non lo fanno in quanto artisti [...] in quanto privati cittadini, e sul fondamento [...] interessi non di una particolare « professione [...]. Potrebbe darsi che certe [...] verità solo a ricostituire la società letteraria [...] più alto; ad elevare le quote di [...] letteratura internazionale. La nausea per le [...] un nobile sentimento. Però non conosco aristocrazia più [...] di quella che afferma [...] di valori invisibili [...] mondano ma si attribuisce, o [...] a qualcuno, [...] a [...] attitudine che è, essa medesima, [...] partecipazione a quei valori supremi. È la equivoca aristocrazia [...] del dono, [...] della grazia. [...] una spia infallibile per [...] assimila i valori alle persone [...] che alle opere. Alle persone o alle [...] (i « grandi » scrittori, ad esempio) [...] opere loro, che sono sempre di collaborazione, [...] genesi quanto nel loro consumo. Ma il ritorno, in [...] di una parte della critica ad atteggiamenti [...] parevano scomparsi, prova, credo, [...] di una critica che [...] agnostica e che non si neghi nella [...] della letteratura ». Solo che quella esigenza, [...] presunzione [...] quanto dalla povertà delle [...] trova tutto pronto per esprimersi nei termini [...] mondo [...] misto di cinismo, moralismo [...]. [...] culturale, come abbiamo detto, [...] questo tipo di interpretazioni critiche come ha [...] o addirittura di inventare le nuove avanguardie. Più strumentalizza ed umilia a [...] elemento del profitto lo [...] intellettuale [...] che grazie al noto privilegio [...] da sé si eclissa e da sé torna a [...] più ha bisogno di minoranze [...] e aristocratiche. Uno degli interessi costanti [...] economici e politici è di mantenere [...] della spontaneità e della [...] qualità, come le « purezze » merceologiche, [...] sono molto apprezzate dal pubblico. Nulla di strano che [...] Roma [...] intrattenga il sogno antistorico e regressivo della [...] Capitale [...] proprio [...] in cui le capitali [...] creda, in perfetta buona fede, alla esistenza [...] letteraria o artistica, viva, corrotta e creatrice, [...] o secondo impero o belle [...]. Roma doma, dicono, i [...] e conferisce [...] di un agio umanistico, [...] luogo le rozze ideologie [...] e [...]. [...] romana è forse tutta [...] vive in gran parte in [...] di una operazione di politica culturale ed economica apertamente [...]. Dicono che a Milano [...] verissimo, ma solo perché Milano, la simbolica Milano [...] è la « verità » [...] relativa ! Gli intellettuali, scrittori e [...] Roma regolano le collezioni letterarie degli editori [...] Nord [...] vi esportano formule di interpretazione della città [...] credere che qualche parallelo li salvi dalla [...] sanno benissimo che quei loro umani colloqui [...] calda vita è prevista nei bilanci pubblicitari [...] degli industriali della cultura; è una voce [...] «voce del sangue » di cui il [...] borghesia ha sempre avuto bisogno. ///
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Gli intellettuali, scrittori e [...] Roma regolano le collezioni letterarie degli editori [...] Nord [...] vi esportano formule di interpretazione della città [...] credere che qualche parallelo li salvi dalla [...] sanno benissimo che quei loro umani colloqui [...] calda vita è prevista nei bilanci pubblicitari [...] degli industriali della cultura; è una voce [...] «voce del sangue » di cui il [...] borghesia ha sempre avuto bisogno.