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Lunedì [...] pagina Le Lezioni del Filosofo [...] e [...] più accreditata interpretazione [...] ritiene fondamentale la categoria del [...] nel confronti del «diverso-, [...] comprendere II fenomeno [...]. Ma si deve al pensatori [...] la spiegazione più elaborata [...] ebraica». Al già noto saggio «Elementi [...] (Incluso in «Dialettica [...] si aggiungono ora In traduzione [...] quattro Interventi [...] curati da Stefano [...] per [...] cosa significa elaborazione del passato. Per combattere [...] oggi. Antisemitismo e propaganda fascista. La teoria freudiana e [...] propaganda fascista). [...] politico di questi saggi, [...] anni Quaranta e Sessanta, appare oggi certamente [...] riemergenti di razzismo e di intolleranza che Insidiano I [...] democratici. Ma non 6 meno [...] dalla originale chiave Interpretativa [...]. Mentre, infatti, nella «Dialettica» [...] lettura più freudiana del fenomeno [...] Inteso come aggressiva espressione [...] le rinunce imposte dalla civiltà), [...] si sviluppa una analisi [...] spiegazione che porta a riflettere su connessioni [...] per cercare nelle strutture e nelle dinamiche [...] che innescano quella specie di corto circuito [...] pregiudizio e demagogia che scatena [...]. Non sarebbe quindi, secondo [...] un generico «rifiuto del [...] la violenza contro [...] quanto piuttosto il fatto [...] In [...] si trasferiscono gli antagonismi e I conflitti [...] nazioni che attraversano le società moderne. E In particolare, secondo Il [...] del nostro [...] una manifestazione del risentimento [...] che si indirizzava verso [...] più apparente e simbolico del [...] il denaro. Anche II nesso [...] costituisce per [...] un punto cruciale. Il pericolo del totalitarismo [...] Incombere sulle società ricche e democratiche, dove «esistono [...] I [...] sociali oggettivi che hanno prodotto [...] poiché [...] economico spinge la maggioranza [...] dipendenza da condizioni sulle quali non hanno [...] e ad uno stato di minorità. /// [...] /// [...] fa [...] contro i nazisti: il racconto [...] una [...] memoria dipinge una città che [...] Il sapore d'antico, le vie di Varsavia, non [...] più. Non è stata sufficiente [...] appassionata, a restituire ai mattoni la loro [...] completa distruzione avvenuta nel 1944. Il centro storico, caparbiamente, riproduce [...] dettaglio [...] originale e dopo la riedificazione [...] ; [...] del [...] cuore della capitale può [...] restaurato al meglio delle possibilità. Ma chi, allontanandosi dalla Città Vecchia [...] attraversando I [...] quartieri, passi la Vistola [...] quartiere Praga, potrà rimanere sorpreso di [...] bassi e : vecchi [...] rossi, In gran parte pericolanti e taluni [...] esplosioni di cinquanta anni fa. Stava accampata [...] Rossa, mentre [...] parte del fiume [...] polacchi morivano combattendo contro la [...] nazista che [...] radeva al suolo tutta la [...]. Tutta, [...] meno II quartiere Praga. [...] aperta, deca, feroce, accanita dei [...] fece riscontro [...] sovietica, complice non meno [...] responsabile di un episodio senza [...] perché segna la legittimazione della [...] ideologica e razzista. Nella «Mente prigioniera», il [...] premio Nobel nel 1980, [...] «La [...] di Varsavia presentava [...] vantaggio che in essa [...] coloro che più avrebbero potuto creare problemi [...] del paese, vale a dire la gioventù Intellettuale [...] lotta clandestina col tedeschi e fanatizzata dal [...]. In favore [...] a Varsavia poteva dunque [...] pietà per II milione di persone che [...]. Ma la pietà è [...] là dove parla la Storia». Presso [...] è apparso, confermando lo [...] prima parte. Il secondo volume di [...] della pittrice Monika [...] nata a Firenze, figlia [...] massimi scrittori polacchi di questo secolo, Stefan [...] morto nel 1925. La narrazione (ne pubblichiamo [...] gli anni della guerra e reca passi [...] proposito della rivolta della capitale, cui la [...] prese parte come infermiera [...] polacco agli ordini del [...] In [...] a Londra. La penna della [...] corre rapida come un [...] questo conserva [...] del particolare illuminante, della [...]. In Polonia nessuno dimentica [...] e il [...] agosto si celebra II [...] fermezza, calma, orgoglio e dignità. Non dappertutto [...]. /// [...] /// Non avrebbe dovuto finire [...] devono scappare dalle mani. È necessario [...] vendicarci, [...] ognuno deve avere fra le [...] il suo tedesco. [...] arriva una staffetta e ci [...] che [...] della rivolta ò stato stabilito [...] le cinque di questo pomeriggio. Per la prima volta [...] non azione, non intervento militare, non rivincita: [...]. Vediamo la gente [...] sassi. Si erigono quindi barricate [...] angoli della Piazza e le vie di [...]. Mi è capitato di [...] una giovane donna che mi sembra agli [...] gravidanza. A un certo punto [...] lacrime agli occhi. Le dico, preoccupata per [...] «Lasci [...] signora, può farsi male! Con la testa fa [...] e quindi, respirando con difficoltà, bagnata di [...] «No, piango di gioia, perché il bimbo [...] Polonia libera». NELLE FOGNE -Passiamo per un [...] e usciamo nella notte calda [...] incendi, una notte che puzza di cadaveri. Il cielo è rosso, [...] razzi che piano piano, zigzagando, cado-no giù. La via [...] è un cratere di [...] voragini ovunque: un paesaggio crudele, che non [...] quello che ci era famigliare. La marcia con i [...] barelle è terrificante, inciampiamo, le gambe [...]. Le pallottole fischiano, i [...] perdono i sensi. Siamo in uno spiazzo [...] delimitato a destra da pezzi di muro, [...] quella parte. C'è una piazza e [...] devastato: appoggiamo le barelle, e restiamo accanto [...] capisce nulla, né sa cosa succederà. Per ora rimaniamo sotto [...] allo scoperto, circondati dalle ombre, sotto il [...] tre-ma. /// [...] /// Ma non c'è più [...] caserma -solo [...]. Nessuno grida, nessuno si [...]. Lungo le pareti delle [...] e nei corridoi sono stati portati i [...]. Cammino in mezzo a [...] gambe e di scarponi, faccio luce e [...] cerco un vivo, ma sono tutti morti. /// [...] /// Quanti sono? Non lo [...]. E cosa ci faccio [...] viva?. In una riunione si [...] gruppo sanitario andrà nelle fogne, portando via [...] dalla cintola in su. Un ragazzo ha le [...] il mio grembiule e mi supplica di [...] un ramo, qualsiasi cosa, perché cosi ce [...] solo, me lo promette. Devo [...] che non mi dimenticherò di [...] che [...] qualcosa. Mi allontano ma non torno [...] lui, non posso [...] nulla. Le sue gambe sono già [...] cancrena e non [...]. /// [...] /// Non mi dimenticherò di [...] la vita non lo dimenticherò! La notte passa, e [...] di nuovo dalla caserma, abbandonando alcuni feriti: [...] sopportare il loro pensiero. Ci spostiamo, strisciando ventre [...] spingiamo le barelle. Finalmente arriviamo a un [...]. La mamma scende subito [...]. La fogna ha pareti [...] abbastanza alta: devo chinare la testa ma [...] schiena, e con le mani afferro le [...]. Bisogna stare attenti a [...] uno davanti [...] come su un rotaia, [...]. La mamma cammina dietro [...] il passo; giro la testa e in [...] le chiedo: «Come stai?». Automaticamente la vista si [...] e comincio a vedere cose [...] immagini irreali, nella profondità [...] stelle colorate, strisce e cerchi, colori che [...] di una bellezza incredibile, soli. Dopo un po' mi [...] gli occhi spalancati per niente; [...] parte, è impossibile camminare [...]. Camminiamo cosi per non [...]. È stretta e la [...] al metro così che ci pare di [...] con la testa; il fondo è piatto, [...] ci comprimono forte, bisogna accucciolarsi e in [...] spostare le gambe in [...] avendo sempre [...] il petto. [...] tira la barella, io [...]. Spesso ci fermiamo e [...] fianco con molte difficoltà, stando seduti sui [...] riposare la schiena, almeno un poco. Siamo bagnati fino alle [...]. A volte il livello [...] cui siamo immersi si alza e bisogna [...] maniglie delle barelle per impedire al ferito [...]. Calde correnti d'aria ci [...]. Ma cos'è questo liquido [...] Non è merda perché praticamente non puzza, [...] acqua perché è denso e viscido sulle [...] e rimane in mano, se lo raccogli. Dopo un poco sento [...] qualcosa sale più in alto di prima, [...] poi sotto le ascelle: chino la testa [...] mento lambisco il liquido che velocemente invade [...]. Alziamo la barella, la [...] volta ovale; prendo la faccia del ferito, [...] la bocca in su, ma anch'io devo [...] il più alto possibile, e poi devo [...] testa di lato per non bere il [...] sotto la guancia. Con la testa girata [...] con le mani che tremano sotto il [...] dico alla mamma: «È [...] è giunta la nostra [...]. La mamma dice: «SI». Il giornalista dietro la [...] in un urlo. Grida in falsetto: -Stiamo [...] come topi, come topi, topi, stiamo annegando, [...] dei topi». Improvvisamente mi viene un [...]. Non so come, ma [...] di non morire perché io andrò ancora [...] Roma [...] andrò a vedere la [...] entrerò e la vedrò. /// [...] /// Devo ancora tornare là [...] non morirò. Qualcuno dietro grida. Si apre il tombino, [...] mani intorpidire le maniglie della barella che [...] insieme con [...]. La mamma vola fuori [...] di me. Di fronte a me. [...] chiunque poteva mettersi in [...] neonato complesso abitativo: il campo di concentramento [...]. Le autorità pubbliche locali [...] agli abitanti della piccola [...] 30 marzo di ; [...] perfino il [...] di Londra ne aveva [...] parole del [...] Austria. Comincia cosi, con una [...] vicenda di uno dei luoghi più infami [...] Storia. Il campo di sterminio [...]. /// [...] /// Stabili, invece, una macabra osmosi [...] la comunità civile, quei 1. Horwitz nel suo libro [...] della morte (Marsilio), «i [...] vissero fianco a fianco [...] più noti campi concentramento nella storia del Terzo Reich. /// [...] /// Horwitz, docente di storia [...] tenta di rispondere a [...] enigmi appesa al collo della notte», come [...] Nicholas [...] attraverso [...] sui documenti degli archivi [...] testimonianze dirette. Un lavoro difficile, perché, [...] sopravvissuti [...] quali erano disposti a [...] della sofferenza per informare il mondo», gli [...] «mai mostrato uno spiccato desiderio di comunicare [...]. Quando nella primavera del [...] gli alleati entrarono a [...] urtarono contro una terrificante contraddizione. Alla pacificante bellezza del [...] opponeva [...] creato dagli uomini, un [...] e di morte, confuso nel fetore dolciastro [...] crematori si alzava fino al cielo. Fotografie e filmati realizzati [...] specializzati hanno mostrato a sufficienza le scene [...] fatta di uomini e donne ridotti a [...] scheletri dagli occhi affossati in buie cavità. Le atrocità di assassini [...] prigionieri privati di [...] nullificati già nel loro [...] a righe verticali blu, bianco e grigio. Questa «termodinamica della distruzione», [...] Horwitz, destinata a spingere ogni uomo ad [...] si esprimeva nella stessa architettura del campo. Non solo nella configurazione [...] di baracche, tende, e costruzioni in cemento, [...] quella, naturale, del luogo. Ma a [...] la morte colpiva anche [...] esecuzioni a freddo, con la fuga [...] i reticolati ad alta [...] docce gelate, con la «raccolta dei lamponi», [...] consisteva nel chiedere al deportato di raccogliere [...] cordone protettivo, dove veniva subito falciato dalle [...]. Infine, con il gas, [...] cristallo di cianuro idrogenato. Nessuno aveva sopportato di [...] del campo [...] e tranquillo paesaggio della [...]. Non il sindaco né [...] distretto, non la polizia o [...] di Stato. Ma di fronte al [...] alla minacciosa fermezza delle SS le sfide [...] si erano presto arrese alla loro apparente [...]. Il campo ritagliò un [...]. La morte nel campo [...] su chi viveva vicino alle cave, i [...] una forte tensione nervosa. E continuava: «Chiedo che [...] modo di porre fine a tali azioni [...] compiute dove non possono essere viste». Ad analoghe proteste facevano [...] avvisi delle SS, «I residenti devono ignorare [...] possono evitare», incredibili ma incredibilmente efficaci. Dunque, la popolazione esposta [...] maltrattamenti, [...] e uccisioni degli internati [...] rimozione. Il bisogno [...] non sapeva che [...] in omissione. Senza dimenticare che il [...] una fonte redditizia per molti, come gli [...] commercianti locali, o come il direttore delle [...] che sbaragliò i rivali [...] per la cremazione di 2. Dopo la guerra si [...] «Ero [...] un uomo d'affari». Tra i documenti di Horwitz [...] quello di una donna di Berlino che [...] 1944 scrisse queste parole sul suo diario: «La [...] che vengono obbligati a scavare la propria [...] mandati nudi alla morte. [...] è cosi incredibile che [...] accettare questa realtà. Qualcosa non riesce a [...]. /// [...] /// Considerazioni come queste sono [...] amare». /// [...] /// Come un essere umano [...]. /// [...] /// Come un essere umano [...]. (0) (0) ![]()
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