In definitiva riuscii a [...] ad andare dal medico. Non [...] mai fatto ! Senza tanti preamboli si [...] parlare di politica col preciso intento di [...] fare provocatorio e villano, ha voluto anche [...]. Figurati, mi ha detto, [...] sono irriducibili nemici del duce e del [...] io quale capo dei comunisti chiedevo poi [...] duce per non fare il viaggio in [...] gli altri detenuti. Però se fosse stato [...] di [...] mi avrebbe fatto provare [...] della galera, e via di seguito. Visto che voleva ancora [...] strada, gli dissi che se voleva uccidermi [...] colpi di rivoltella. Così sarebbe stato soddisfatto [...] io avrei finito di subire tutte le [...] si voleva far provare. Poi, mentre stavo per [...] che la magnanimità del duce mi accordava [...]. ///
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Sono poi venuto a [...] portato a Turi di Bari in traduzione [...] quelle conseguenze che ne minarono poi ancor [...] salute. Rimanemmo ancora tre giorni [...] Antonio ci illustrò il Manifesto dei comu-nisti, la [...] socialdemocrazia nel 1898, la fondazione [...] giovanile socialista e quella [...] cose ancora, di carattere storico. Le conversazioni invece erano [...] e il suo lavoro, sui sindacati, sul Soccorso [...] lavoro dei giovani, ecc. Antonio faceva dei progetti [...] di lavoro che avremmo sviluppato quando saremmo [...]. Per esempio Antonio diceva [...] congresso dopo la nostra liberazione si sarebbe [...] Viareggio. Alla mia domanda perchè [...] Viareggio come sede del congresso, rispose : [...] Ma [...] lo sai che faremo un congresso a [...] migliaia di delegati e di cittadini e [...] Viareggio ha una tale attrezzatura alberghiera da permettere [...] ». Ma il tempo stringeva e [...] nostra [...] era vicina. Gramsci cominciò a darmi [...] cui ho fatto tesoro nella mia lunga [...]. Prima di tutto mi [...] lunga lista dei libri che dovevo leggere [...]. Poi mi rianimò dicendo [...] avremmo avuto per un bel po' prima [...] che soprattutto erano pericolosi i tre anni [...] per le crisi di coscienza. Non appena arrivato al [...] Volterra informai ì compagni del desiderio espresso da Antonio. Un giorno del luglio [...] avvertire Gramsci di preparare tutta la roba [...] di libri e di riviste [...] già portata al magazzino [...] da [...] poiché doveva partire. Non ci [...] che abbracciarci e separarci [...] convinzione che un giorno, più o meno [...] ritrovati al nostro posto di battaglia nel [...] tutto quello che potevamo ancora dare alla [...] socialismo. Due giorni dopo fu [...]. Dovevo partire per Volterra. Per tutta la durata [...] fino alla [...] morte (ne ebbi notizia [...] assieme a Giulio Turchi, allora mio compagno [...] Antonio. Quando seppi che egli [...] per Civitavecchia nel 1933 (o 1934?) per [...] era stata decisa in seguito alla campagna [...] uomini di scienza e della cultura del [...] la liberazione di Gramsci, e saputo pressappoco [...] si trovasse, marcai visita. Non ero affatto ammalato, [...] lui : Gramsci ! Lo rividi, il mio [...] gli potetti parlare. Mi si strinse il [...] vidi emaciato. Pochi anni dopo morì. ///
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Pochi anni dopo morì.