Ecco allora che Renato De [...] prigioniero di situazioni sclerotizzate [...] e non sapendo come evitare [...] cadere nei trabocchetti tesi dai figli, [...] e dai colleghi, per [...] nella banalità delle scelte obbligate [...] senso comune, decide di lasciarsi guidare dalla bussola della [...] cioè, [...] della possibilità [...] possibilità che non si realizza [...] almeno finché [...] ma che apre [...] alle scelte più autentiche. Una vera e propria [...] si squaderna così in un testo che [...] una [...] apocalisse in piazza S. Pietro e cioè nella Roma [...] un triestino, del potere e della corruzione. Burdin si scatena esibendo [...] e modi, celebrazioni, anniversari, [...] anche letterarie della morte, [...] presente anche un modo indiretto di rinunciare [...] dire a considerare, per porre fine [...] della vita, la possibilità [...]. E, tuttavia, questa idea ossessiva [...] di sgattaiolare dalle recite imposte [...] dalla vita, soprattutto quando questa, libera [...] del potere, perduto con il [...] rivela [...] dei suoi valori. Ma cosa suggerisce una [...] più a scelte di compromesso? Non certo [...] chieda di agire non perché cosi si [...] aprirsi a una possibilità «propria». Al di là di [...]. E [...] il narratore prende le [...] perché nel momento in cui avverte questa [...] per scatenare il suo protagonista, che ha [...] le gioie infantili e un [...] bestiali del sesso e [...] danza della vita. La pagina finale, che [...] virgola, quasi a significare che nessuna scelta [...] vede questo vecchio, [...] che è il nulla [...] correre felice sulla riva, [...] di un infarto, «in mezzo alle onde [...] il primo giorno della creazione». Come per Svevo era [...] così per Burdin è la vecchiaia a [...] tra la cecità di una vita [...] coscienza del nulla. La «salute» giovanile che [...] De [...] nelle spire del compromesso [...] malattia rispetto a una vecchiaia che finalmente [...] i rapporti con gli altri su una [...]. Certo, di un individuo [...] vivere, quindi a porsi come ostacolo istituzionale [...] degli altri, si tratta, un individuo che, [...] in grado non solo di riannodare le [...] incontrollabile degli eventi ma anche, in quanto [...] solide gabbie geometriche entro cui fissare un [...] minuti, di motti, di clausole, di sentenze, [...] e lì per lì sconcertanti. ///
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Certo, di un individuo [...] vivere, quindi a porsi come ostacolo istituzionale [...] degli altri, si tratta, un individuo che, [...] in grado non solo di riannodare le [...] incontrollabile degli eventi ma anche, in quanto [...] solide gabbie geometriche entro cui fissare un [...] minuti, di motti, di clausole, di sentenze, [...] e lì per lì sconcertanti.