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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 212737069.

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Proprio così: «se [...] de la [...]. Se la ride della [...] ai suoi testi, delle complicate elucubrazioni costrui-te [...] di carta, magari intorno a un suo [...] gli venne giù di getto, un [...] alla [...]. [...] capitato di vedere, mettiamo, [...] alle prese con uno studente che prepara [...] laurea su di lui e che conosce [...] le date dei suoi stessi film, [...] delle sequenze, il senso [...] più sottili, «non a caso» di qua [...] caso» di là? Lo studente co-struisce astruse [...] e [...] vivo e [...] che cosa significhino, sta [...] idea di che razza [...] il prossimo, sta pensando a quanti [...] progetto, al fatto che [...] esterni in Marocco perché [...]. In questo caso [...] rappre-senta la «cosa», la [...] nel suo farsi prosaico, lo studente rappresenta [...] astratto e fastidioso cui si può dare [...] la [...] ovve-ro [...] di un tempo liberato [...] mondo in cui si possa-no impiegare le [...] fare divaganti teorie, come [...]. [...] sociologo francese [...] «La distinzione», «Ragioni pratiche», «La [...] monde») ha scritto un libro di filosofia [...] cuore questo nemico, la [...] questa condizione astratta del [...] che si trova purtroppo a fonda-mento di [...] scuola, e che si basa sulla pretesa [...] bisogni della vita, sulla con-vinzione che i [...] testi sia-no onnipotenti, che contorcen-dosi intorno alle [...] fram-menti di un Autore si riesca a [...] dei problemi del mondo. Le sue «Meditazioni pascaliane», che [...] escono in italiano (Feltri-nelli, [...]. È in questo senso [...] fa venire voglia di [...] la ragione del nostro fare, chi siamo, [...] spinge, che cosa è questo nostro «correre [...] dietro a una lepre». La grande ambizione della [...] sapere in generale, è quel-la di stanare [...] muove tutte le cose umane. Per ci-tare solo [...] 150 anni ci hanno [...] la lepre, Karl Marx, che ha vi-sto [...] lotta di classe il motore primo della [...] Freud, che il motore [...] pulsione sessua-le e nei suoi derivati. [...] armi [...] e [...] preferi-sce Pascal, e munito del [...] di quel grande «scommettitore» affronta la sfida puntando i [...] sulle «traiettorie sociali» nelle [...]. Prepariamoci, per altra via [...] Marx o di Freud, e per al-tra [...] e della fenomenologia, a [...] determina il no-stro agire, i nostri entusiasmi [...] depressioni; qualcosa che sta nelle «regioni oscure», [...] sapere a sporcarsi di real-tà, qualcosa che [...] e dolori, del grande artista, del grande [...] della persona comune, del solerte ingegnere, del [...] del cambiavalute, del vesco-vo edel curato di [...]. Qual-cosa che forse preferiremmo [...] di scegliere ha dei [...] non possiamo decidere ar-bitrariamente il tipo di [...] per noi come i biscotti in un [...] di [...] dentro [...] siamo vittime della [...]. Proprio come un [...] non trova nessun conforto (almeno [...] qualche tempo) nel pensare che esistono [...] altri uomini) perché è [...] che da quel campo si [...] uscire (o non gliene importa nul-la), nello stesso modo [...] tracciato delle nostre esistenze è dentro un perimetro, è [...] su una traiettoria, è dominato da una [...]. E partecipare [...] vuol dire «prendere sul [...] al punto di farne questione [...] vita o di morte, le poste che nascono [...]. Quale che sia il nostro [...] so-ciale, «nous [...] ci troviamo sempre ad essere [...] imbarcati». La natura delle nostre [...] nostre sconfitte, la fonte delle nostre gioie [...] dolori, da un certo punto in là [...]. Non [...] posto sulla riva del [...] gli altri, si naviga tutti. Ed è [...] cambiare imbarcazione. Quando entriamo in un [...] so-no più o meno già fatti. Ci si deve dannare [...] dentro quel campo, anche se a coloro [...] quel nostro dannarsi sembra inspiegabile. [...] molto più di [...] di una sensazione. Ti pren-de nelle viscere, [...] che puoi discutere, diventa come la tua [...] «habitus», la tua vita. E mescola le «regioni [...] celesti, le zone basse del desiderio di [...] con quelle alte del (presun-to) puro spirito. Si abbracciano [...] carriera, si sceglie una ipotesi [...] perché [...] più spazio per salire nella [...] o ottene-re finanziamenti. Niente scandalo [...] ci strizza [...] Pascal [...] «nous [...]. Questa me-scolanza di spirito, [...] di carne e gloria eterna è da [...]. Ne è piena la sto-ria [...] della letteratura, della scienza. Ne è piena la [...] i giorni. Piccolo o grande, a ciascu-no [...] suo pascaliano [...] a ciascuno la [...] a cia-scuno il suo «habitus». [...] chiama in soccorso un altro [...] eretico: [...] con la [...] strabilian-te capacità di cambiare la [...] concettuale. Da lui abbiamo imparato [...] che impongono un ordine sociale, dalle Costituzioni [...] rosso non sono vincoli esterni, esse si [...] nel corpo. Il mondo so-ciale è [...] che funzionano solo in [...] sono predisposti a [...] e che, come il [...] delle disposizioni corpo-rali, quelle per esempio della [...] attraver-so le vie della coscienza e del [...]. E quel che vale [...] e i permessi vale ancora di più [...] profes-sione. [...] discute una pa-gina di Sartre [...] la quale il «garcon de [...] vale a dire il cameriere [...] (che ha con-notati di appartenenza a una professione e [...] una mentalità assai più marcati che in altri paesi) [...] la [...] divisa, il suo portamento, la [...] accentuata disposizione fisica al servizio, «recita» il ruolo del [...]. No, per [...] che alle pro-fessioni e [...] da parte degli individui [...] infinità di lavori analitici, il cameriere «non [...] del cameriere, come vo-leva Sartre, egli «veste» [...] il suo corpo. Nel suo corpo è [...] esso «sposa» la funzione, non la re-cita. E con la funzione [...] una tradizione, che si incarnata negli individui [...] quegli abiti abitati da un certo «habitus» [...] chiamato da «garçon de [...]. Non si entra nella [...] cameriere parigino (o di un medico [...] in corsia, o di [...] o di un ma-nager di successo in [...] Francoforte) come un attore en-tra in una parte, [...] bambino si identifica con suo padre e [...] modo di parlare, di camminare, di muo-vere [...]. Si impara per mi-mesi [...] diventa inte-riorità. Così si acquista il [...] e lo si scolpisce [...]. Ma non è esattamente [...] deciso dagli dei e sul quale nulla [...]. La profondità con cui [...] è scritto nel nostro corpo e incardinato [...] ci fa somi-gliare a degli automi. Ma «non siamo» automi. La socioanalisi di [...] che [...] scopriamo parente della grande [...] ci condanna al-la paralisi. Se vogliamo davvero, «possiamo» alzare [...] testa, guar-darci [...] e farci una risata sopra. Giancarlo Bosetti Un libro [...] Pierre [...] sul pensiero di Blaise Pascal [...] radici della filosofia di fronte alla vita [...] fa il monaco Da [...] in [...] di un uomo è [...] Egli [...] interpreterà più liberamente un ruolo sociale, ma [...] senza una vera libertà di azione Partenza [...] 6 marzo al 28 giugno da Roma Trasporto [...] di linea Durata del viaggio 3 giorni [...] Quote di partecipazione: hotel [...] (5 stelle) lire 620. Tasse aeroportuali lire 42. ///
[...] ///
Per facilitare [...] dei visitatori, [...] alla mostra è suddiviso in [...] orarie di [...] solo per [...] mentre [...] è libera. IT MILANO -Via Felice Casati, [...] Tel. Ha destato scandalo il fatto [...] tenuti buoni grazie agli psico-farmaci. Così possono restare in [...] piacere di grandi e [...]. La notizia è uscita sui [...] bri-tannici nei giorni scorsi e, nemme-no a [...] ha provocato una vera e [...] levata di scudi da parte de-gli animalisti. Per questi è infatti [...] catti-vità, e in un ambiente innaturale, esemplari [...] in piena libertà. Figurarsi quando so-no venuti [...] la prigionia aveva generato turbe al sistema [...] e e scim-mie di tutti i tipi [...] buoni, i veterinari somministrava-no [...] mani. Un vete-rinario, infatti, tal John Lewis [...] confessato la colpa: aveva prescrit-to Valium a [...] che si trovavano in un marcato stato [...]. E ben due zoo (quello [...] nel-la contea di [...] hanno rico-nosciuto di [...]. A quel punto, fra i [...] di [...] maestà brittanica è partita una [...] degli psicofarma-ci sugli animali molto [...] a quella che abbiamo più volte sentito svol-gersi per [...] uomini. Diana [...] direttrice di Captive [...] ha defini-to la pratica [...] e orsi «un vero e pro-prio orrore». Se gli animali sono [...] sostanza argo-mentato la militante naturalista -dipende dallo [...] sono costretti a vivere. Perciò, se li si [...] occorre ri-muovere quella situazione. Sulle povere bestie ansiose, [...] che le circonda proietta proble-mi, soluzioni e [...] delle terapie che ha prima sperimentato per [...]. Lo scimpanzè vive un [...] Dia-mogli [...] così come farem-mo con [...]. Ma sia-mo sicuri che [...] Non sarebbe meglio un bel viaggio nelle [...] Segue dibattito sulle cause sociali del di-sagio [...]. Parliamo delle ma-lattie degli [...] fosse-ro le nostre malattie. Li trattiamo così come [...]. La vera grande patologia è [...] nostro smisurato, incontenibile, [...] narcisismo. Lo di-spensiamo a piene [...]. ///
[...] ///
Lo di-spensiamo a piene [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .