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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2127288534.

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E [...] anche indignata. Certo, resta [...] essenzia-le, televisiva, diremmo qua-si [...] turba-mento di pelle e di viscere di [...] del telegiornale, le lacrime di un bambino [...] un nostro poli-ziotto in assetto di guerra. Rabbia scontata ma di [...]. Dalla quale usciremo collezionando [...] generiche testimonianze di solidarietà politica ai clandestini [...] e paese, una coazione al comunicato stampa [...] che poi è un modo lieve ed [...] sempre nel co-ro dei giusti. Perché gli italiani, in [...] un [...] di giusti. Non sopportano di essere [...] schieramento di manganelli, non [...] lacrime dei bambini albanesi. Ma non vogliono nemmeno [...]. Al governo rimproveriamo, in [...] di [...] fatto troppo chiasso per [...] quei clandestini: avremmo gradito un altro stile, [...] ge-sti e di parole, magari [...] della Croce rossa invece [...]. Il telegiornale avrebbe sorvola-to, [...] stato silenzio-samente lodato e [...] controesodo albanese sarebbe so-pravvissuto [...] lo spazio di un pensiero. Poi, a dor-mire il [...]. [...] il problema? Non avete [...] ne sono andati a casa loro buoni [...]. Ma gli albanesi torneranno. La lo-ro miseria è [...] ogni no-stra caduta di stile. Torneranno, scortati dai soliti [...] dai mafiosi locali, arrampicati in ci-ma alle [...] per destino, mai per scelta. E allora, [...] e perbene, così attenta [...] culture di fine millen-nio e ai grandi [...] vi-sta [...] Santo, sarebbe serio per [...] di immigra-zione e di Terzo mondo non [...] termini di emergenze e di frontiere chiuse [...] aperte. Perché dovremo [...] queste porte. Ben prima che il Giubileo [...] nostra vita. Dovremo [...] non perché costretti [...] di [...] sbar-chi ma perché [...] destino del pianeta terra va ridisegnato e alla svelta. E [...] che conserva il ruolo [...] di cerniera (tra Est e Ovest, tra Nord [...] Sud, tra i mondi che possiedono tutto e [...] tutto inseguono), questa priorità cul-turale e progettuale [...] una società aperta. Consapevolmente aperta: non in [...] solidarietà e nemmeno a causa delle lacrime [...] extracomunitari che piangeranno dentro [...] di una telecamera. NON STIAMO parlando di [...] di una [...] line che presto ci [...] tutta la nostra geografia, così ben protetta [...] che ci colloca-no sempre a Nord e [...] Oc-cidente [...] miseria. Accanto [...] che stiamo impiegando per [...] Europa (noi, che di questa opima Europa sia-mo [...] uno sguardo rivolto in altre direzioni, verso [...]. [...] sarà presto un bene comune [...] dovremo [...] condi-videre con molte altre gen-ti. In questo scenario, perfino la [...] solidarietà perde ogni ragione: non diverremmo una società mul-tietnica [...] perché ciò è giusto ma perché ciò è inevitabile. A noi la scel-ta [...] società, sulla diffidenza o sulla reciproca ricchez-za. Per restare in tema, [...] destino degli albanesi non può continuare ad [...] coste, e lì insabbiarsi come se il [...] suolo sia davvero [...] nostro scopo. E neppure inu-midirsi di [...] nuo-vo decreto di espulsione. Proviamo piuttosto a capire [...] ciò che denunciava ieri Repubblica: le umi-lianti [...] di dollari, per corrompere i poliziotti albanesi [...] nostra ambasciata di Ti-rana; le pittoresche pastoie [...] superare per otte-nere dalla suddetta ambasciata il [...] nel nostro paese. Di fronte a quel [...] stupirsi se una famiglia alba-nese preferisce affidare [...] a un [...] locale per at-traversare [...] su un guscio di [...] Dopo [...] condannati, per no-stra pigrizia, al destino di [...] loro il diritto [...] Gli albanesi torneranno [...] CLAUDIO FAVA NON SI È [...] della tragedia (undici morti) [...] del Galeazzi; e nel giro di pochi [...] (non tutta, per la verità) ha dato [...] operaio letteralmente deca-pitato a Settimo Torinese, di [...] nei lavo-ri per la circumvesuviana a Torre Annunziata [...] di uno scoppio terribile a Cini-sello Balsamo, [...] di cui sette gravissimi. Cosa sta succedendo, nel [...] Paese, [...] luoghi di lavoro e perfino nei luoghi [...] persone (lavorato-ri o utenti) non dovrebbero temere [...] anzi dovrebbero trovare particolari tutele per la [...] fisica? Bisogna dire, con amarezza, che in [...] accadendo nulla di nuovo: questi fatti sono [...] un Paese in cui gli infor-tuni sul [...] mai al di sotto degli [...] in cui gli infortuni [...] aggirarsi attorno ai 1100-1200 [...] (collocandoci ai primi posti [...] per numero di casi mortali), in cui [...] lavoro continuano a crescere, spesso perfino nella [...] ele-menti di conoscenza, di indagini epi-demiologiche, di [...] di popolazione condotte con crite-ri validi, protratte [...] inseri-te in un circuito serio di dati [...] per tutti. Insomma, la situazione è [...] al termine di [...] assai nota, la Commissione Lama, [...] anni fa, definì come «estremamente allarmante». Lo ha confermato, nel [...] con-clusione di una nuova indagine sulla sicurezza [...] lavoro, condot-ta dalle Commissioni lavoro del Se-nato [...] Camera, attraverso 360 audizioni e una decina di [...] località nazionali, in sei mesi di intenso [...]. La nuova in-dagine ha [...] poco sia cambiato rispetto ad allora e [...] complessiva della si-curezza sul lavoro continui a [...]. Insomma, passano gli anni, [...] si arricchisce e si completa il nostro [...] di parecchie direttive comu-nitarie, ma la realtà [...] quella che è, sotto i nostri occhi: [...] infortuni, spesso mortali, una crescente diffusione di [...] anche assai gravi. Tutto questo non è [...] ogni volta essa viene invocata, ma [...] attento delle singole vi-cende [...] sempre qual-cosa che non ha funzionato: [...] di misure di prevenzione, [...] adeguata vigilanza o di mezzi di soccorso [...] questo as-sieme. La verità è che [...] ina-dempienze da parte di soggetti pri-vati che [...] sottovalutando il rischio o comunque confidando [...] ma ci so-no troppe [...] pubblica, a tutti i livelli, dai Ministeri [...] fino agli organismi periferici. Ci sono vistose carenze [...] della disciplina normati-va, pur ormai fin troppo [...] ci sono clamorose carenze di organici e [...] e competenze specifiche in molti orga-nismi di [...]. Manca troppo spesso ogni [...] tra i vari organismi che si occupano [...] tutti i livelli, centrali e periferici. La relazione conclusiva [...] condotta dalle Commissioni lavo-ro [...] Senato [...] della Camera è [...] su questo punto, nelle [...] Ministri, enti, istituti ed organi-smi pubblici. Così come è assai [...] il pericolo che tutto ciò che di [...] nei più recenti provvedimenti [...] valutazione del rischio) finisca, come sta in [...] per ridursi ad un movimento cartaceo e [...]. Ma ciò che colpisce [...] la di-sattenzione, la disinformazione, il si-lenzio. [...] relazione come quella conclusiva [...] in entrambi i rami [...] Parlamento, [...] dovuto suonare come un al-larme, scuotere passività, [...] riflessioni autocriti-che e assunzione di impegni da [...] gli organismi competenti. E invece, anche in [...] cala-to il silenzio. [...] DESTA [...] ci pensano solo alcuni organismi [...] ed alcune associazio-ni che si occupano da sempre del [...] della prevenzione. Importante -quanto ignorato dalla stampa [...] stato [...] conve-gno che si è svolto [...] settimana scor-sa, [...] Magna [...] di Milano, per iniziativa della Consulta [...] della prevenzione, un organismo che [...] ben quat-tordici associazioni. Ma [...] pubblica tace; oppure acca-de [...] quando accade qualcosa di molto grave (come [...] Galeazzi) si lancino idee «nuo-ve» come se non [...] suffi-ciente, anziché creare [...] organi-smi, far funzionare [...] esistenti. Se si vuole che [...] non ba-stano isolate misure, ma occorre mettere [...] strategia, che investa il problema della sicurezza [...] da tutti gli angoli, con completezza e [...]. Bisogna che il sistema [...] regime, tutto e subito, senza ulteriori di-lazioni [...] garantire che il [...] del Fondo sanita-rio nazionale [...] es-sere destinato alla prevenzione; biso-gna aiutare le [...] gli artigiani a mettersi in regola, con [...] di sostegno, ma bi-sogna anche far valere [...] legge nei confronti di coloro che di-sattendono [...] bisogna diffondere [...] fin dalle scuole; ma [...] rapidamente un «eserci-to» di addetti alla sicurezza. Bisogna infine puntare sulla [...] vera cultura della prevenzione, che è poi [...] efficace per ot-tenere risultati appaganti. Ma tutto questo richiede [...] e costante, un vero e pro-prio salto [...] del, settore pubblico e dei soggetti priva-ti. PURTROPPO, se si guarda [...] questione della prevenzione e della sicurezza non [...] priorità [...] degli impegni di governo [...] tavolo della concertazione. Il problema non è [...] oneri finanziari, perché dalla Confe-renza internazionale [...] del maggio 1997, è [...] che i benefici e vantaggi, in termi-ni [...] economici, della prevenzione, sono di gran lunga [...] della mancata preven-zione e della riparazione dei [...]. In questo vuoto, la [...] fatalismo finiscono per avere la me-glio. E dunque, è fondamentale [...] decida a fare la propria parte, compreso [...] che troppo spesso dedica assai meno spazio [...] ricor-renti tragedie sul lavoro di quanto sia [...] rosa o a vicende futili o scandalistiche. In realtà, che di [...] dovrebbe essere inaccettabile per tutti: prima ancora [...] proble-ma politico, si tratta di un problema [...]. Ed allora, si ascolti [...] Parlamento, si raccolga-no le preoccupazioni e si [...] finalmente quel complesso di strumenti, di energie, [...] reali volontà politiche, che è indispensabile perché [...] questi giorni non abbiano a ripetersi e [...] chi lavora cessi di essere un problema [...] sia-mo in grado di dare [...] ri-sposta. ///
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Ed allora, si ascolti [...] Parlamento, si raccolga-no le preoccupazioni e si [...] finalmente quel complesso di strumenti, di energie, [...] reali volontà politiche, che è indispensabile perché [...] questi giorni non abbiano a ripetersi e [...] chi lavora cessi di essere un problema [...] sia-mo in grado di dare [...] ri-sposta.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .