|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
E [...] anche indignata. Certo, resta [...] essenzia-le, televisiva, diremmo qua-si [...] turba-mento di pelle e di viscere di [...] del telegiornale, le lacrime di un bambino [...] un nostro poli-ziotto in assetto di guerra. Rabbia scontata ma di [...]. Dalla quale usciremo collezionando [...] generiche testimonianze di solidarietà politica ai clandestini [...] e paese, una coazione al comunicato stampa [...] che poi è un modo lieve ed [...] sempre nel co-ro dei giusti. Perché gli italiani, in [...] un [...] di giusti. Non sopportano di essere [...] schieramento di manganelli, non [...] lacrime dei bambini albanesi. Ma non vogliono nemmeno [...]. Al governo rimproveriamo, in [...] di [...] fatto troppo chiasso per [...] quei clandestini: avremmo gradito un altro stile, [...] ge-sti e di parole, magari [...] della Croce rossa invece [...]. Il telegiornale avrebbe sorvola-to, [...] stato silenzio-samente lodato e [...] controesodo albanese sarebbe so-pravvissuto [...] lo spazio di un pensiero. Poi, a dor-mire il [...]. [...] il problema? Non avete [...] ne sono andati a casa loro buoni [...]. Ma gli albanesi torneranno. La lo-ro miseria è [...] ogni no-stra caduta di stile. Torneranno, scortati dai soliti [...] dai mafiosi locali, arrampicati in ci-ma alle [...] per destino, mai per scelta. E allora, [...] e perbene, così attenta [...] culture di fine millen-nio e ai grandi [...] vi-sta [...] Santo, sarebbe serio per [...] di immigra-zione e di Terzo mondo non [...] termini di emergenze e di frontiere chiuse [...] aperte. Perché dovremo [...] queste porte. Ben prima che il Giubileo [...] nostra vita. Dovremo [...] non perché costretti [...] di [...] sbar-chi ma perché [...] destino del pianeta terra va ridisegnato e alla svelta. E [...] che conserva il ruolo [...] di cerniera (tra Est e Ovest, tra Nord [...] Sud, tra i mondi che possiedono tutto e [...] tutto inseguono), questa priorità cul-turale e progettuale [...] una società aperta. Consapevolmente aperta: non in [...] solidarietà e nemmeno a causa delle lacrime [...] extracomunitari che piangeranno dentro [...] di una telecamera. NON STIAMO parlando di [...] di una [...] line che presto ci [...] tutta la nostra geografia, così ben protetta [...] che ci colloca-no sempre a Nord e [...] Oc-cidente [...] miseria. Accanto [...] che stiamo impiegando per [...] Europa (noi, che di questa opima Europa sia-mo [...] uno sguardo rivolto in altre direzioni, verso [...]. [...] sarà presto un bene comune [...] dovremo [...] condi-videre con molte altre gen-ti. In questo scenario, perfino la [...] solidarietà perde ogni ragione: non diverremmo una società mul-tietnica [...] perché ciò è giusto ma perché ciò è inevitabile. A noi la scel-ta [...] società, sulla diffidenza o sulla reciproca ricchez-za. Per restare in tema, [...] destino degli albanesi non può continuare ad [...] coste, e lì insabbiarsi come se il [...] suolo sia davvero [...] nostro scopo. E neppure inu-midirsi di [...] nuo-vo decreto di espulsione. Proviamo piuttosto a capire [...] ciò che denunciava ieri Repubblica: le umi-lianti [...] di dollari, per corrompere i poliziotti albanesi [...] nostra ambasciata di Ti-rana; le pittoresche pastoie [...] superare per otte-nere dalla suddetta ambasciata il [...] nel nostro paese. Di fronte a quel [...] stupirsi se una famiglia alba-nese preferisce affidare [...] a un [...] locale per at-traversare [...] su un guscio di [...] Dopo [...] condannati, per no-stra pigrizia, al destino di [...] loro il diritto [...] Gli albanesi torneranno [...] CLAUDIO FAVA NON SI È [...] della tragedia (undici morti) [...] del Galeazzi; e nel giro di pochi [...] (non tutta, per la verità) ha dato [...] operaio letteralmente deca-pitato a Settimo Torinese, di [...] nei lavo-ri per la circumvesuviana a Torre Annunziata [...] di uno scoppio terribile a Cini-sello Balsamo, [...] di cui sette gravissimi. Cosa sta succedendo, nel [...] Paese, [...] luoghi di lavoro e perfino nei luoghi [...] persone (lavorato-ri o utenti) non dovrebbero temere [...] anzi dovrebbero trovare particolari tutele per la [...] fisica? Bisogna dire, con amarezza, che in [...] accadendo nulla di nuovo: questi fatti sono [...] un Paese in cui gli infor-tuni sul [...] mai al di sotto degli [...] in cui gli infortuni [...] aggirarsi attorno ai 1100-1200 [...] (collocandoci ai primi posti [...] per numero di casi mortali), in cui [...] lavoro continuano a crescere, spesso perfino nella [...] ele-menti di conoscenza, di indagini epi-demiologiche, di [...] di popolazione condotte con crite-ri validi, protratte [...] inseri-te in un circuito serio di dati [...] per tutti. Insomma, la situazione è [...] al termine di [...] assai nota, la Commissione Lama, [...] anni fa, definì come «estremamente allarmante». Lo ha confermato, nel [...] con-clusione di una nuova indagine sulla sicurezza [...] lavoro, condot-ta dalle Commissioni lavoro del Se-nato [...] Camera, attraverso 360 audizioni e una decina di [...] località nazionali, in sei mesi di intenso [...]. La nuova in-dagine ha [...] poco sia cambiato rispetto ad allora e [...] complessiva della si-curezza sul lavoro continui a [...]. Insomma, passano gli anni, [...] si arricchisce e si completa il nostro [...] di parecchie direttive comu-nitarie, ma la realtà [...] quella che è, sotto i nostri occhi: [...] infortuni, spesso mortali, una crescente diffusione di [...] anche assai gravi. Tutto questo non è [...] ogni volta essa viene invocata, ma [...] attento delle singole vi-cende [...] sempre qual-cosa che non ha funzionato: [...] di misure di prevenzione, [...] adeguata vigilanza o di mezzi di soccorso [...] questo as-sieme. La verità è che [...] ina-dempienze da parte di soggetti pri-vati che [...] sottovalutando il rischio o comunque confidando [...] ma ci so-no troppe [...] pubblica, a tutti i livelli, dai Ministeri [...] fino agli organismi periferici. Ci sono vistose carenze [...] della disciplina normati-va, pur ormai fin troppo [...] ci sono clamorose carenze di organici e [...] e competenze specifiche in molti orga-nismi di [...]. Manca troppo spesso ogni [...] tra i vari organismi che si occupano [...] tutti i livelli, centrali e periferici. La relazione conclusiva [...] condotta dalle Commissioni lavo-ro [...] Senato [...] della Camera è [...] su questo punto, nelle [...] Ministri, enti, istituti ed organi-smi pubblici. Così come è assai [...] il pericolo che tutto ciò che di [...] nei più recenti provvedimenti [...] valutazione del rischio) finisca, come sta in [...] per ridursi ad un movimento cartaceo e [...]. Ma ciò che colpisce [...] la di-sattenzione, la disinformazione, il si-lenzio. [...] relazione come quella conclusiva [...] in entrambi i rami [...] Parlamento, [...] dovuto suonare come un al-larme, scuotere passività, [...] riflessioni autocriti-che e assunzione di impegni da [...] gli organismi competenti. E invece, anche in [...] cala-to il silenzio. [...] DESTA [...] ci pensano solo alcuni organismi [...] ed alcune associazio-ni che si occupano da sempre del [...] della prevenzione. Importante -quanto ignorato dalla stampa [...] stato [...] conve-gno che si è svolto [...] settimana scor-sa, [...] Magna [...] di Milano, per iniziativa della Consulta [...] della prevenzione, un organismo che [...] ben quat-tordici associazioni. Ma [...] pubblica tace; oppure acca-de [...] quando accade qualcosa di molto grave (come [...] Galeazzi) si lancino idee «nuo-ve» come se non [...] suffi-ciente, anziché creare [...] organi-smi, far funzionare [...] esistenti. Se si vuole che [...] non ba-stano isolate misure, ma occorre mettere [...] strategia, che investa il problema della sicurezza [...] da tutti gli angoli, con completezza e [...]. Bisogna che il sistema [...] regime, tutto e subito, senza ulteriori di-lazioni [...] garantire che il [...] del Fondo sanita-rio nazionale [...] es-sere destinato alla prevenzione; biso-gna aiutare le [...] gli artigiani a mettersi in regola, con [...] di sostegno, ma bi-sogna anche far valere [...] legge nei confronti di coloro che di-sattendono [...] bisogna diffondere [...] fin dalle scuole; ma [...] rapidamente un «eserci-to» di addetti alla sicurezza. Bisogna infine puntare sulla [...] vera cultura della prevenzione, che è poi [...] efficace per ot-tenere risultati appaganti. Ma tutto questo richiede [...] e costante, un vero e pro-prio salto [...] del, settore pubblico e dei soggetti priva-ti. PURTROPPO, se si guarda [...] questione della prevenzione e della sicurezza non [...] priorità [...] degli impegni di governo [...] tavolo della concertazione. Il problema non è [...] oneri finanziari, perché dalla Confe-renza internazionale [...] del maggio 1997, è [...] che i benefici e vantaggi, in termi-ni [...] economici, della prevenzione, sono di gran lunga [...] della mancata preven-zione e della riparazione dei [...]. In questo vuoto, la [...] fatalismo finiscono per avere la me-glio. E dunque, è fondamentale [...] decida a fare la propria parte, compreso [...] che troppo spesso dedica assai meno spazio [...] ricor-renti tragedie sul lavoro di quanto sia [...] rosa o a vicende futili o scandalistiche. In realtà, che di [...] dovrebbe essere inaccettabile per tutti: prima ancora [...] proble-ma politico, si tratta di un problema [...]. Ed allora, si ascolti [...] Parlamento, si raccolga-no le preoccupazioni e si [...] finalmente quel complesso di strumenti, di energie, [...] reali volontà politiche, che è indispensabile perché [...] questi giorni non abbiano a ripetersi e [...] chi lavora cessi di essere un problema [...] sia-mo in grado di dare [...] ri-sposta. /// [...] /// Ed allora, si ascolti [...] Parlamento, si raccolga-no le preoccupazioni e si [...] finalmente quel complesso di strumenti, di energie, [...] reali volontà politiche, che è indispensabile perché [...] questi giorni non abbiano a ripetersi e [...] chi lavora cessi di essere un problema [...] sia-mo in grado di dare [...] ri-sposta. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||