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Magia bianca, che si [...] be-nefica, e magia nera, nemi-ca, insidiosa e [...]. Magia popolare, fatta di [...] e magia sofisticata, descrit-ta nei tenebrosi testi [...]. Del tutto lo-gico che [...] Giuditta [...] venuta al mondo sulla [...] calabrese, viva e operi a Torino, città [...] vertice con Praga e Lione del triangolo [...] ma anche, in combut-ta [...] Londra [...] San Franci-sco, di [...] triangolo in cui forze [...] segno possono compiere i peggiori misfat-ti. [...] poco da scherzare. Su magia e dintorni, Giu-ditta [...] ha scritto una quindicina [...] buon successo. Uno, «Gli angeli fra [...] ca-polino tre anni fa nella classifica dei [...] a ruota di autori come Giovanni Pao-lo II, Biagi, Occhetto, Di Pietro, Bobbio. Il prossimo, «Io penso [...] uscirà a metà ottobre, [...] in fabbricazione un altro sui luoghi magnetici [...]. Lavora in una stanza [...] tappezzate da quadri di fate, angeli e [...]. Cre-de negli angeli e [...] in «una gerarchia infe-riore» a quella degli [...]. Con la conseguenza che [...] bene, bisogna credere anche [...] al demonio». Ed eccoci nei paraggi [...] Satana [...] dei sa-tanisti che nei periodi di magra [...] riempire le cronache con voci di messe [...] teschi nei [...] cerimo-nie orgiastiche in dispregio [...] liturgie delle chiese cristiane. Prende le distanze la [...] «Venni interpellata quando a Padova [...] la mandibola di [...]. Gli inquirenti pensava-no appunto [...] se-guaci del Maligno. Io mi sono studiata [...] conosco i rituali e le magie di [...] e lo esclusi. A compiere il furto [...] banda del Brenta». Si confonde coi suoi [...] vita questa pas-sione di «studiosa [...]. Racconta che a tre [...] 1950, si mise a urlare mentre in [...] stava nelle prime fi-le del cinema [...] in cui trasmettevano un [...] di Giovanna [...]. Normale reazione a scene [...] Eh [...] perché la piccola Giu-ditta fece poi una [...] alla quale scoprì di essere pas-sata attraverso [...] una vita precedente. Quel-la che viene definita [...]. Non a caso, [...] ragazzina, nes-suno fu capace [...] lavare i piatti: il fat-to è che [...] chissà come e chissà in quale epoca, [...] lo facevano al posto suo, e quel [...]. Ad [...] gli occhi fu la lettura [...] o Le [...] des [...] un libro in cui [...] tutto», gli extraterrestri, le piogge [...] pesci e di fango, le civiltà scomparse, la facoltà [...] camminare sui carboni ar-denti. Approdando a una conclusione [...] era già arrivato qualche filosofo del tempo [...] sapere, le nostre esperienze altro non sono [...] di ciò che già conoscevamo. Bene, ma allora, il [...] Ma [...] «non esi-ste il paranormale, né i mi-racoli», [...] di maghi, cartomanti, fattuc-chiere, veggenti, talismani, «tutte [...]. Esistono, questo sì, delle [...] «poteri straordi-nari», fuori del comune: «Io li [...] capire, ho incontrato il cipriota [...] ho avuto una bellis-sima [...] Gustavo Adolfo [...] dal quale erano andati [...] Ein-stein e persino capi di Sta-to, da Mussolini [...] De Gaul-le, per [...] consiglio. [...] visto con i miei occhi [...] oggetti senza [...]. Attenti a non fare [...] medium o sensitivi. Quelli come [...] sono «uomini di conoscenza» [...] «donne di conoscen-za», e quindi donne sco-mode, [...] veni-vano arse sul rogo. Già, perché per la Chiesa [...] sono «manifesta-zioni del demonio» e per la [...] «un imbroglio». E invece, se-condo Giuditta [...] esiste una «terza spiegazio-ne», [...] ci sono persone che sono riuscite a [...] ine-splorate di natura», occulte proprio perché nascoste, [...] per po-chi eletti. Perché non ren-dono queste [...] dominio? Ma è chiaro, perché la «cultura [...] accetta e la scienza gli sbatte le [...] non sarebbero creduti, o come sempre è [...] come truffatori e malintenzionati. Sicché Giuditta [...] che invece a quelle [...] sui carboni ardenti [...] volta lo ha fatto [...] due figli), si professa «ricer-catrice e divulgatrice [...] della mate-ria», e scrive di magia in [...] di personaggi «che sanno», [...] deve re-stare avvolta [...]. Si sa, le porte [...] si aprono per pochi. Quel che è certo, [...] «Gli angeli fra noi», è che questi Ignoti [...] magia bianca, lavora-no per «far del bene [...] qualcuno di loro en-tra in contatto con [...] Grande Entità lo scopo è sempre encomiabile. Nulla a che vedere, [...] tipi da prendere con le molle che [...] e sanno come si potrebbe far am-malare [...] casa la testa di un certo animale [...]. Non so se dav-vero [...] credo che mettano in mo-to delle forze [...]. Del resto, aggiunge, la [...] bianca e magia nera sta unicamente nella [...] sé, è neutra, non ha colore, cioè [...] buona né cattiva, tutto dipende [...] che ne fa chi [...] di [...] e può essere un [...] malva-gio. PARE A SENTIRE Giu-ditta [...] che in fondo la [...] alla porta-ta di tutti: «Quando faccia-mo meditazione [...] o comunque indirizzata al bene emettiamo del [...] anche questa è magia. Ci siamo trovati in [...] recen-te, in una seduta di medita-zione per [...] corrispondenza con [...] iniziativa che si svolgeva [...]. Beh, nessuno ne ha [...] cretini che bru-ciano una croce fanno no-tizia». [...] ottimista sul futu-ro, si dichiara [...] che con lo spirito della «new age», con [...] degli an-geli che non stanno [...] in cielo ma vivono con noi e «sono entrati [...] riuscirà a sconfiggere i miti [...] han-no prodotto le guerre e a liberarsi dalle superstizioni [...] dai fanatismi religiosi. Speriamo che abbia ragio-ne. /// [...] /// Sembra di essere a «Giochi [...]. Appena la cena finisce, [...] e bottiglie spariscono [...]. [...] straccio sulle tavole gialle, altre [...] tolgono le [...] le incastrano sotto le tavole, [...] gli spazzolo-ni lavano il pavimento. Siamo stati più bravi [...] mezzogiorno». Si chiamano così, «mezzogiorno» [...] due squadre di [...] dividono i fabbricanti di [...] vale a dire i dipendenti del Monopolio [...] Stato [...] fanno le lo-ro ferie tutti assieme, come [...] manifattura: operaio e capore-parto, [...] funzionario. Tut-ti assieme, [...] con lo spazzolone [...] invece della tuta, maglietta al [...]. La «casa di vacanza Monopoli [...] Stato» è un monumento alle colo-nie volute dal [...]. [...] il sole italico doveva [...] Balilla, ed una robusta italica dieta doveva [...] o quattro chili i macilenti ragazzini delle [...]. /// [...] /// [...] sono soltanto 130 «dipendenti [...] Monopoli [...] Stato», e quelli che so-no già stati [...] scorsi si ri-conoscono da un particolare: si [...] bicicletta da casa, per-ché la colonia è [...] an-dare dalla camera al refettorio o al [...]. Minestrone, roast -beef e patate [...] prosciutto cotto. [...] un grappino. A pranzo [...]. [...] -nel refettorio dove un tempo [...] più di mille bambini, [...] file di tavoli con le [...] e [...] posto per passare coni [...] parlare. Ci sono operai del terzo [...] e dirigenti [...] il massimo. [...] però non ci sono differenze: [...] spazzolo-ne rende tutti uguali. [...] ma per il resto ci [...] noi. Paghiamo una cuoca che [...] ma pulizie della mensa, delle camere, della [...]. Quando sei in ufficio, [...] un collega di farti una fotoco-pia, quello [...] che non è compito suo. [...] tutto è di-verso. Non fai nemmeno [...]. E poi, dopo [...] così, quan-do si torna [...] è cam-biato: ci si guarda più amichevol-mente». Il capogruppo di Modena [...] arriva la maggior parte dei vacanzieri fai [...] chiama Oriano [...]. Sul lavoro, ma anche [...]. Come Cral del Mo-nopolio, [...] cac-cia, pesca, tennis, calcio. Siamo abituati ad andare [...]. E così abbiamo conosciuto [...] i figli degli altri, siamo [...]. Ci siamo detti: perché [...] in vacanza assieme? Abbiamo cominciato nel 1992, [...] ci è piaciuta. Un edificio così bello, [...] usare solo per pochi giorni [...]. Vengono i bambini, quasi [...] dipendenti, per tre settimane a luglio, ma [...] vuoto». Al lavoro ci si mette [...] maschera diversa. [...] impari davvero a conoscere le [...]. E poi, non sei chiuso [...] una pensione: [...] ci sono spazi immensi». Fanno quasi paura, questi [...]. Oltre il cancello, una pineta [...]. Un cortile che non [...] poi la colonia, quattro piani che pe-rò [...] ventidue me-tri. Un tempo [...] una torre alta cinquanta metri, [...] dai tedeschi nella seconda guerra per avvistare il nemico [...] mare. Quando si sono [...]. [...] colonia, campi da calcio, da [...] da tennis, [...]. [...] -con palazzine dove [...] la-vanderia, stireria, infermeria, e gli [...] degli inservienti -e poi la spiaggia privata. Si organizza la par-tita [...] chi non vuole anda-re a passeggiare nei [...] Milano Marittima. Per qualcuno, le ferie [...] un viaggio nella me-moria. /// [...] /// [...] centrale non era ancora stata [...] nelle palazzine basse. Il bagno in mare si [...] soltanto due volte: uno dopo due o tre giorni [...] e [...] prima di partire. /// [...] /// Al mattino tutti in [...] Fratelli [...]. Ricordo be-ne le [...] di allora, che non [...] operaie ed impie-gate della Manifattura distaccate [...]. Non era il loro mestiere, [...] ci [...]. Anche Danila Manna, 28 [...] un operaio della manifattura, è già stata [...]. In spiaggia [...] i teli, e bambine e [...] erano divisi da una corda. La matti-na, sveglia alle sette [...] pulizie tutti in cortile. [...] ed a tirare la corda [...] sempre [...]. [...] della squadra [...]. [...] anche a me. /// [...] /// [...] è vietato agli estranei, ma [...] sempre qualcuno davanti a cancelli. [...] già in pensione, sono [...] Riviera [...] le ferie, ma una scappata la fanno, [...] loro colonia». Ricordo tutte le [...] camerate. In spiaggia [...] due bagnini. Quel-lo dei maschi era [...] chia-mavamo il bagnino. Quello della femmine era [...] lo chia-mavano, di nascosto, il bagnone. Chissà se [...] ancora». Il custode fer-ma la [...] cancello, Una volta arrivavano i bambini più [...] il mare non lo avevano mai visto. /// [...] /// Il custode fer-ma la [...] cancello, Una volta arrivavano i bambini più [...] il mare non lo avevano mai visto. (0) (0) ![]()
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