Ma se Kennedy e [...] non possono e non intendono distinguere fra [...] paesi « [...] », fra comunismo e [...] essere, ci domandiamo, il terreno politico, diplomatico [...] cui dovrebbe cominciare a respirare e a [...] « competizione pacifica » che, a parole, Kennedy [...] accettare? Kennedy [...] in verità [...] è accecato da un [...] neutralismo e delle forze neutraliste con il [...] le forze « sovversive » che dovrebbero [...]. Se c'è una connessione [...] neutralismo essa consiste soltanto nel fatto che [...] (politico, economico, ideologico e militare) del campo [...] tale che non sono più possibili, nel [...] interventi che gli Stati Uniti potevano permettersi [...] ed erano gli unici detentori [...] nucleare: interventi diretti immancabilmente [...] tentativo, di qualsiasi Stato e di qualsiasi [...] ideologica, di sottrarsi alla tutela economica e [...] americani. [...] di questa nuova realtà [...] Kennedy [...] deve rendere conto, come si deve a [...] del fatto che le vecchie posizioni imperialistiche [...] Stati Uniti hanno creato direttamente nei vari continenti [...] hanno voluto « ereditare » dai crollanti [...] della Francia e della Gran Bretagna, non [...] agitando il [...] atomico e perpetuando la [...] » della rappresaglia massiccia [...] indossare ai difensori [...] le vesti del « [...]. La guerriglia e i guerriglieri [...] rappresentano [...] come crede Kennedy [...] una variante tecnica [...] militare ma sono le espressioni [...] una rivoluzione politica che ha scelto la via delle [...] perchè è oppressa dalle armi altrui. Contro gli eserciti occupanti [...] sempre battuti sul piano della guerriglia e [...]. Ma non si tratta, [...] Kennedy, [...] di un errore nè di un accecamento: [...] fatto che il capitalismo monopolistico americano non [...] patti neppure col neutralismo o con [...] in certe aree del [...] « non impegnati » che vogliano, in [...] fine allo sfruttamento economico e alle rapine [...]. Se Kennedy e le [...] egli rappresenta non sono in grado [...] come sembra [...] di accettare [...] del neutralismo come autentica [...] decolonizzazione », in nessun punto del mondo, [...] inutile che, alla Casa Bianca, si continui [...] alla possibilità [...] con [...] un accordo isolato sulla [...] di due macchine perfette, equilibrate e contrapposte, [...]. A Vienna, il 3 [...] giugno, Kennedy dovrà soprattutto dimostrare di essere [...] un uomo che sappia valutare le forze [...] dovrà ammettere, cioè, che la « competizione [...] dovrà semplicemente consistere nel raggiungimento di un [...] terrore » ma, tanto per cominciare, nel [...] di tutti i popoli, [...] dal loro grado di [...] sociale, di scegliere il proprio destino, di [...] o socialisti. Bisogna cominciare a smantellare [...] che ha soffocato sino a oggi i [...] Latina, e anche [...] dove le forze neutraliste [...] più forti: 700 mila fra poliziotti e [...] Corea del Sud; un esercito di 500 mila [...] Formosa; 300 mila fra soldati, gendarmi, e guardie [...] Vietnam del Sud; trenta divisioni, armi atomiche, missili [...] in Europa per difendere una frontiera (fra [...] che nessuno minaccia o [...] (Berlino ovest), per la quale si propone uno [...] libera e neutralizzata; centinaia e centinaia di [...] navali in tutti i mari e in [...] non per « contenere » il mondo [...] schiacciare le aspirazioni [...] politica ed economica dei [...] periferia atlantica ». Il sistema della « [...] deve venire smantellato e occorre rendersi conto, [...] non può [...] « istituzionalizzato » sul [...] tanto meno « eterizzato » sul piano [...] soffocando con la corruzione economica e con [...] militare qualsiasi mutamento nello « status quo [...]. Non è di falso [...] Kennedy deve andare a parlare, a Vienna, con [...] ma del fallimento dei [...] di combattere ovunque il socialismo, il neutralismo, [...] il capitalismo « rinunciatario » di molti [...] quello (troppo patriottico) di De Gaulle. Su questi [...] potrà dare molti ottimi [...] predicatore di una « frontiera » in [...] dei consigli certo migliori di quelli che [...] finora i professori di [...] Eisenhower, Nixon o i [...] e Mac Arthur, rispettivamente [...] crisi del 1929 e del mai realizzato [...] Repubblica popolare cinese. Questa rubrica è stata [...] Paolo Spriano, Romano Led-da, Alessandro Natta, Gerardo Chiaromonte [...] Altiero [...]. ///
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Questa rubrica è stata [...] Paolo Spriano, Romano Led-da, Alessandro Natta, Gerardo Chiaromonte [...] Altiero [...].