Lo stesso Jaspers non [...] debolezze nei confronti di [...]. [...] nel 1953, a [...] anni, si emozionava ricordando [...] che [...] gli faceva, non dissimilmente [...] Arendt ricordava il passato in comune con [...] «La [...] di fronte a me, come se fosse [...] scrisse. E, in un momento [...] la regina delle [...] «Mi perdonerà se Le [...] qualche volta ho pensato: che Lei sembrava [...] nazionalsocialismo come un ragazzo in preda ai [...] sa cosa sta facendo . Nel 1966 Hannah compì [...]. Rompendo un silenzio durato [...] le scrisse una lunga [...] una foto del paesaggio che si vedeva [...] la lirica di [...] intitolata Autunno. Lui aveva [...] anni, Elfride [...] Jaspers [...] (sarebbe morto tre anni dopo). Nei rapporti di [...] con la Arendt cominciò [...] affettuosità, collaborazione, aiuto reciproco, scambi di libri [...] visite, consultazioni e confidenze, che durò fino [...] lei, il 4 dicembre 1975 [...] era morto già [...] 1970). [...] mori cinque mesi dopo, il [...] maggio 1976. Cosi, cominciata col dramma della [...] la loro storia fini con [...] quando la partita (lo Sturm [...] era ormai giocata e non [...] più motivi di contrasto. Essa suscita alcune considerazioni. La prima è che [...] nella sfera sentimentale [...] e nella gioventù è [...] per il resto della vita. Il corollario è che [...] virtù non contano come la passione o, [...] stesso, che la passione è indifferente [...] della persona amata. Con ciò non si [...] gli amori e le amicizie successivi non [...]. Perché se la liaison [...] Hannah [...] von Wiese prima e il matrimonio con Stern [...] possono chiamare delle [...] cosi non si può [...] matrimonio con [...] felice e riuscito sotto [...]. Ma nessuno vorrà dubitare [...] e la [...] con [...] siano state, rispetto a [...] Hannah con [...] cosa, qualcosa di selvaggio [...] rispetto a qualcosa di addomesticato e di [...]. La seconda considerazione riguarda [...] di Hannah da parte di [...]. E questa una figura classica, [...] cui un altro esempio, ai giorni nostri, è [...] tra Cari Gustav [...] e Sabina [...]. Essa ha un antenato illustre [...] di Enea e Didone. Da un lato [...] il grande uomo, dedito alla [...] missione e dunque non disponibile per [...] la donna innamorata, che si [...]. Contro [...] di Enea ha scritto in [...] vibrante, tra gli altri, Benedetto Croce, mentre [...] di [...] con la [...] fu [...] di fieri contrasti con Freud. Quella di [...] ha incontrato, da ultimo, [...] in un articolo di Claudio Magris, pubblicato [...] «Corriere [...] Sera» del 9 giugno 1996. ///
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Quella di [...] ha incontrato, da ultimo, [...] in un articolo di Claudio Magris, pubblicato [...] «Corriere [...] Sera» del 9 giugno 1996.