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Ma se ci si [...] su si scopre che anche in un [...] «chiuso», le parole possono svelarci suggestivi significati. Qualche esempio, a titolo [...]. Prendiamo il «tasso [...]. Detto così fa venire [...]. Per forza: intanto «tasso», [...] tra vocali e consonanti, fa venire in [...] tanto basta per non sentirsi bene. Quanto a «interesse», [...] meglio non approfondire. E invece, se si [...] la questione, viene fuori che tasso [...] non è altro che [...] tempo», come ricorda alla voce specifica [...] manualetto edito dal Sole [...]. Perché prezzo del tempo? Semplice: [...] che chi rinuncia a spendere una parte [...] e lo accantona per un domani, compie [...] rinuncia. Non può essere un [...] se stesso. È giusto che prima [...] rinuncia venga ricompensata in maniera proporzionale al [...]. In quale misura? Dipende [...] impiegato il reddito che è stato risparmiato. Ecco allora che il [...] reddito determinerà il «tasso [...]. Con la moneta, siamo [...] versante. Non ha bisogno di [...]. /// [...] /// Moneta nel linguaggio corrente [...] degli addetti ai lavori significa sempre la [...]. Totò nei suoi film [...] sopra costruendo gag esilaranti, giocando proprio sul [...] del termine. Pecunia viene infatti dal latino [...] che a [...] volta vuol dire bestiame, il [...] di scambio più diffuso [...]. Infine, le dolenti note. Torchio, spremitore, forbici e [...] capace di rendere [...] collettivo la scarsa popolarità [...] il Fisco. [...] subito alla mente qualcosa, o [...] ancora, una macchina che preme. In effetti pressione fiscale [...] sul «reddito» di una persona o di [...] il prelievo della pubblica amministrazione. In Italia la pressione [...] nella media dei paesi europei. Tuttavia è mal sopportata, [...] diffusa «evasione», altro termine che fa pensare [...]. Pur essendo illegale, nel [...] praticano in molti. Questo, però, è [...] discorso. [...] il [...] Inutile cercare tra i fumetti, [...] è lì la soluzione. [...] la carrozzeria della vostra macchina [...] con i prezzi, [...] un in-dice particolare. Ancora: le «partite invisibili» [...] di calcio giocate nella nebbia, ma una [...]. Suvvia, [...] adesso che nessuno vi vede [...] vi sente. Quante volte, voi che siete [...] meno [...] umiltà vi siete immersi nella [...] di manualetti «decodificatori» alla ricerca di agili istruzioni per [...] con le idee più confu-se [...] prima? Non [...] una col-pa. /// [...] /// Nonostante gli sforzi encomiabili [...] e le sempre più frequenti trasmissioni televisive, [...]. Per [...] buona parte di responsabilità ce [...] la scuola. Che, con cocciuta [...] la dottrina economica troppo [...] inserita tra le discipline di comune utilizzo [...] che se ne occupino le università. [...] è la più [...] fra tutte le scienze, [...] il vissuto quotidia-no di tutti. Non è forse vero [...] noi vuole mangiare, vivere sotto un tetto, [...] E non è forse vero che tali [...] soddisfatti, necessariamente debbono essere inquadrati in un [...] e avere? Eppure nel periodo più importante [...] di un indivi-duo, tra [...] e [...] di una problematica così [...] ne fa cenno. Un controsenso: è impensabile che [...] pur essen-do protagonista assoluto del campo dal [...] le regole, non sappia neppure [...]. Però capita di incontrare qual-che [...] volonteroso che prende [...] e tenta di [...] «Sì, ma sono casi rari. Si contano [...]. [...] ad [...] attività didattica [...]. E come dovrebbe essere [...] «In [...] semplicissima. Co-minciando a dare qualche nozione [...] concetti [...] tra individuo e la società. Così come si fa, [...] tutte le materie di studio, fornendo elementi [...] la distribuzione, cosa si intende per prodotto [...] concor-renza. Facciamo capire ai ragazzi [...] compra [...] si spendono mille lire, [...] costa mille e cinquecento, perché per un [...] ci vo-gliono ventimila lire: come si for-mano [...] ri-flettono. [...] che però potrebbe avere [...] degli esperimenti di laboratorio che di regola [...] la chimica, le scienze la fisica. Senza contare che la [...] filo-sofia da questo punto di vista po-trebbero [...]. Prendiamo la filosofia: non [...] primi economi-sti erano filosofi che si occupavano [...]. Ecco allora che il [...] disciplina negli istitu-ti superiori potrebbe svolgere il [...] economico. Lo stesso vale per [...] ad organizzare un discorso sugli [...] economici degli avveni-menti che vengono proposti agli studenti? Gli [...] di approfondi-mento non mancano: penso [...] del mondo rurale, di quello [...] nel Settecento, [...] della rivo-luzione industriale. Però in [...] medie e nei licei [...] par-lare di consumi e lavoro provia-mo ad [...] da una [...]. Forse non è un caso [...] tutto ciò avven-ga. Forse [...] stata una volontà nel rendere [...] la materia. [...] si sa che spesso chiarezza [...] e Potere difficilmente vanno [...]. Lei crede che questo valga [...]. [...] di rendere espliciti i concetti [...] una scienza appartiene sempre ai migliori. /// [...] /// A lei è mai [...] o nel parlare, di sentirsi non compreso? «Direi [...]. [...] coni giornali e non ho [...] avuto riscontri negativi. [...] politico invece mi è capitato, [...]. /// [...] /// Vede, [...] chi analizza ciò che accade [...] gli occhiali [...] e che stabili-sce cosa vedrà [...] ancora di apri-re gli occhi. Così mi è successo [...] ultimamente in occa-sione di dibattiti di un [...] stato sociale o le pensioni, di prova-re [...] quel-la di essere protagonista di un dialo-go [...]. Tanto più sgradevole dal momento [...] i mei interlocuto-ri erano assolutamente in grado di [...]. [...] idee predeterminate ed erano con-vinti [...] la soluzione politica da lo-ro proposta fosse possibile, [...] buona da mettere in pratica. E i giornalisti? Quanto sono [...] di [...] confusa o difficilmente decifrabi-le? «Prima [...] rispondere vorrei fare una premessa. Per i giornalisti biso-gna [...]. Ci sono quelli [...] opinione che, per definizione, [...] fatti ma tengono a dire cosa pensano. E raccontano quello che [...] se non succede, peggio per la realtà. Poi [...] il cronista che ha invece [...] pazienza di spiegare le cose: è una pazienza «indotta», [...] nasce certamente dalla [...] sofferenza di non capire, lui [...] primo, [...] di cui si sta occupando. E allora è costretto, [...] informarsi e a controllare con fonti diverse [...] per essere sicuro che non venga «deformata» [...] trae i suoi interessi a [...] in quel modo. Ecco, direi che il [...] nelle redazioni si corre [...] arriva a questo nodo cru-ciale. Perché, a parte il giornalista [...] che consapevolmente e per il proprio tornaconto distorce la [...] e dunque sa bene cosa sta fa-cendo, esiste un [...] di [...] se ne accorga, trasformato in [...] che vanno a vantaggio di questa o [...]. Comunque stiamo parlando di [...]. [...] ad imporre un codice [...] ad impedire che le parole vengano usate [...]. Tanto per fare un [...] il prezzo della benzina, non si deve [...] che è [...] medio dei prezzi o [...]. [...] della benzina è un prezzo [...] che rincara. /// [...] /// È come se un medico [...] alle malattie. Si deve sapere che [...] è [...] non la leucemia ma neppure [...] raffreddo-re». Secondo lei quali sono [...] più ostici per gli italia-ni? [...] sicuramente. Ma ora anche [...]. Sono convinto che [...] il gran parlare che se [...] fa, non si sa ancora cosa sia [...]. Valeria [...] La lingua del signor Bot [...] Le parole difficili [...] (o [...] 1. [...] può anche provocare «un sordido [...]. /// [...] /// [...] è quello studioso che [...] quello che aveva previsto per oggi [...]. È una battuta che corre [...] bocca [...]. Nata [...] è diven-tata la scienza [...] proclama Bernard [...] professore a Tolosa. Qualche anno fa Stanley Fischer, [...] del Fondo Monetario Internazionale, fece uno studio [...] pubblicazioni degli economisti. Scoprì che per trat-tare [...] disoccupazio-ne dal 1973, anno in cui il [...] crescere nei paesi ricchi, venivano evocati qualcosa [...]. Al termine della [...] ricerca, Fischer confessò di [...] «come preso dalle vertigini»: la [...] cioè lo studio [...] globale [...] economica, «è davvero progredita?», si [...] umilmente. Rispondendo: «Sì, in effetti [...] com-prendere numerose questioni teori-che, ma nello stesso [...] maggiore (non una minore) confu-sione sul compito [...] deve assumere nella com-prensione delle cause delle [...] del modo di rendersi utile alla definizione [...]. Come dire: siamo al [...]. Se queste sono le [...] Le librerie sono piene di manuali, manualetti, [...]. /// [...] /// [...] ha appena pubblicato Le cento [...] chiave, curate da Fabrizio Galimberti e Luca [...] lire). [...] commentato, illustrato e patinato. /// [...] /// Co-me si possono comprare [...] che contiene gli scritti di Augusto Graziani I [...] Bollati Boringhieri, [...] lire, dai quali si [...] italiana (Graziani è uno [...] non parla come gli economi-sti). E [...] John Kenneth Gal-braith, quello del Grande Crollo del 1929 o [...] fattagli da Nicole Salinger pubbli-cata [...] Oscar Mondadori (Sape-re tutto o quasi [...] del lontano 1983, reperibile sulle [...]. Ma [...] conviene dedicarsi a qualcosa di [...]. Anzi, si deve, perché, [...] G. [...] professore di economia a Liverpool, [...] Capire [...] UE Fel-trinelli 1970 (anche questo [...] purtroppo con difficoltà, nel-le bancarelle), si può essere anche [...] da un «sordido piacere». /// [...] /// [...] professore a [...] (come risulta chiaro nel suo [...] in pantofole, teoria economica e [...] quotidia-na, tradotto e pubblicato da [...] lire), ha avuto un sordido [...] intanto, nello scrivere cominciando da un artico-lo del [...] Journal dal titolo: «Come mettere [...] imbarazzo un economista». [...] sollevava domande imbarazzanti del [...] stesso pacchetto di siga-rette acquistato al distributore [...] più che dal ta-baccaio [...] La stragrande maggioranza di [...] na-tura vengono liquidati così: è la legge [...]. /// [...] /// Rispondendo al que-sito: perché [...] i bi-glietti per i concerti dei Rolling Stones?, [...] comprendere quanto siano razionali i comporta-menti economici. Si può svelare [...] della discriminazione di prezzo [...] corna il dilemma: perché il popcorn costa [...] cinema? Attenzione, non si tratta di que-siti [...] Settimana [...] ben-sì di un fine dosaggio di analisi [...] eventi quotidiani. Il professor [...] consiglia di non [...] di fronte ad [...] di interesse e la moneta. Non si deprimeva neppu-re George [...] presidente ameri-cano totalmente analfabeta [...] durante la campagna elettorale del 1980 dichiarò [...] democratico Walter [...] di non riuscire ad [...] tra tasso di interesse reale e tasso [...] (la differenza è data [...]. Così [...] concluse sorriden-do che solo il [...] rea-le è di. Già che siamo negli Stati Uniti, [...] con Paul [...] il bastian contrario degli [...]. Liberal, ma non disposto [...] dai [...]. [...] brillante, un distruttore di [...] destra (le teorie [...] di moda sotto Reagan [...] propagandate anche in Europa) e di sinistra [...] commercio strategico sulle quali Clinton ha fondato [...] politica estera). /// [...] /// Molto sicu-ro di sè. Garzanti ha tradotto due volumi [...] negli Usa hanno avuto molto successo: Il silenzio [...] e [...] del benesse-re, [...] lire. /// [...] /// [...] è difficile, ammette [...]. Più difficile della fisica, [...]. Costretto a studiare il comportamento [...] scopre che questo non è [...] semplice, né ne-cessariamente ripetitivo. Un ciclo-ne, oggi, non [...] da un ciclone di mille anni fa. Le ipe-rinflazioni invece non [...] i sistemi mone-tari erano fondati sulla moneta [...] su quella cartacea. Nonostante queste difficoltà, ci [...] di quanti si possa immaginare perché «come [...] sociali il mercato è uni-co nel suo [...] dalla logica della regolari-tà». Ogni vendita è anche [...]. Questa logica è facilmente [...]. Quello di [...] è un viaggio nei [...] economi-co e attività politica in America dal [...] tutti i casi in cui «le idee [...] quelle giuste». /// [...] /// Quello di [...] è un viaggio nei [...] economi-co e attività politica in America dal [...] tutti i casi in cui «le idee [...] quelle giuste». (0) (0) ![]()
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