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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 2115845835.

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[...] e distrutte, e alle volte [...] ferro [...] fuoco. Quando, dopo due anni [...] azione distruttiva dei diritti elementari demo-tica. Quali fossero queste « [...] avrò forse modo di accennare in seguito. Certo è che al [...] non sedevano, in quel momento, nè [...] nè la pratica della [...]. Facciamo un passo [...] crisi politica seguita [...] di Matteotti. Il campo degli avversari [...] estende notevolmente: comprende ora i popolari, comprende [...] Giovanni Amendola. Esclude ancora, però, gli [...] del movimento liberale e poi, cosa strana [...] colpisce, questo campo degli avversari del fascismo [...] corso della crisi e in modo più [...] essa si prolunga, apparisce ed è isolato, [...] masse popolari, ma dai gruppi e dagli [...] a capo della vita economica del Paese, [...] rappresentano e dirigono gli istituti tradizionali della [...]. I grandi industriali, la [...] maggiore dell'esercito, le gerarchie del Vaticano rimangono [...] lo difendono, lo aiutano a [...] la [...] crisi, approvano il discorso [...] e rimarranno in questa posizione per anni [...] sino a che non giunga una catastrofe [...] tutti allo sbaraglio. Eppure, se potessimo domandare [...] questi gruppi e di queste istituzioni se [...] e sono per la libertà, non dubitate: [...] di sì; tutti protesterebbero contro qualsiasi dubbio [...] natura di liberali e persino, se ne [...] di democratici. Non intendo, ora, ricavare da [...] costatazioni oggettive quelle conseguenze che [...] pare ne derivino per un [...] generale. Voglio soltanto concludere che [...] si siano proclamati e si proclamino fautori [...] e movimenti che, in momenti decisivi di [...] che portò [...] a essere governata dal [...] a essere e dichiararsi [...] col fascismo stesso, ci [...] arrestarci, [...] al termine di libertà. Dobbiamo riconoscere che è [...] Gramsci, andare oltre questo termine, indagare quale [...] il valore politico e storico di esso. Che della libertà si [...] diverse era già stato riconosciuto da Francesco De Sanctis, [...] che su questa diversità aveva fondato la [...] due grandi correnti di pensiero o scuole [...] quella liberale e quella [...]. La scuola liberale, dice, [...] uscì da una reazione contro il sec. ///
[...] ///
Ma perchè ? Il [...] non era dunque stato [...] Sì, aveva avuto per bandiera la libertà e [...] si passò ai fatti, ci fu la [...] guerre e le battaglie per raggiungere la [...]. La libertà era però [...] fine », « era [...] delle classi medie e [...] dalla supremazia tirannica dei principi e delle [...] e clero». Per raggiungere questo fine, [...] alla forza e persino, nella conseguente ed [...] Robespierre, che avrà più tardi parecchi continuatori, [...] libertà. Questa posizione è corretta [...] nel [...] dalla scuola liberale. Per questa « la [...] è messa da parte; sul trono è [...] come metodo » e che può essere [...] ciascuno intendendo con questo metodo salvaguardare le [...] stanno a cuore. La società è quindi [...] forze naturali, che giungono al progresso attraverso [...]. La posizione del secolo [...] dalla scuola democratica. Questa ha davanti a sè [...] ideale, « e questo ideale è una nuova società [...] sulla giustizia distributiva, [...] di diritto » e per [...] più avanzati, anche [...] di fatto. Dalla eguaglianza nasce il [...] al concetto di [...] si accoppia ora [...] e in questo sistema la libertà non [...] o metodo, ma sostanza. La libertà dei democratici [...] nuovo, come era stata pei liberali del [...]. [...] una lotta; la lotta tende [...] mutare lo Stato e per [...] il [...] Francesco De Sanctis, Mazzini e [...] scuola democratica. ///
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[...] una lotta; la lotta tende [...] mutare lo Stato e per [...] il [...] Francesco De Sanctis, Mazzini e [...] scuola democratica.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .