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Ca-pitò anche a Pavese [...] Vittorini; [...] toccato pure, negli anni più re-centi, a Calvino, Sciascia [...] Mo-ravia. Ma nel suo caso [...] di più, e di più profondo, di [...] investe chi ha dominato a lungo la [...] un paese. Non potrebbe essere altri-menti: [...] di vista lo si riguardi, questo secolo [...] restituisce sem-pre [...] immagine di Montale: [...] si badi, che può [...] più diverse, non di rado in contrad-dizione [...]. Faccio un esempio: esiste [...] per sentimento del mondo, più [...] di Monta-le? Eppure, già [...] un saggio poi inserito nella Prima serie [...] La [...] del Nove-cento e ora riproposto da Bollati Boringhieri, Pier Vincenzo [...] poteva mostrare con faci-lità [...] poesia sconso-lata e antieroica si fosse nutrita [...] vate. Il pendolo della critica Ne [...] altro: è a tutti no-to come Le [...] alimentato le aspirazioni di giovani come Mario Luzi, Pie-ro Bigongiari e Alessandro Par-ronchi, le cui prime poesie [...] che è stata poi [...]. Nondimeno, quando il pendolo [...] a segnare, con [...] e Pasolini, [...] di una poesia [...] prosa-stica, diciamo pure narrativa, [...] da fare, dopo quel-lo di Saba, fu [...] Montale, il poeta che giungeva, per [...] volta rinnovato, alle cime [...] Satura [...] ca-pace dei registri più diversi, dalle note [...] dolore a quelle di [...] e irridente comicità. Pochi uomini di lettere, [...] in questo secolo, sono stati capaci di [...] e duraturo come [...] riluttante, ironico, quasi compiaciuto [...] contrario per natura ad ogni forma di [...]. Il ventennio nero Eppure, [...] venten-nio nero, nel momento del più grande [...] le intelligenze migliori erano spente o costrette [...] giovani non rassegnati guardarono più a Montale [...] Benedetto Croce, il cui manife-sto degli intellettuali antifascisti, [...] la tempestiva fir-ma del poeta. E fu un maestro [...]. Restano, a dimo-strazione di [...] parole di Carlo Salinari dopo la pubbli-cazione [...] Bufera [...]. Pa-role che vengono da [...] giovani che aveva saputo trarre forza morale [...] spogli e amari versi [...] «Montale che sentivamo così [...] ora ci appare più [...] dale nostre recenti esperienze, dalla nostra sofferenza [...]. Ma, per una generazione che [...] congedava, quella approdata dopo la guerra al comunismo, [...] riusciva a trovare nel poeta [...] parola in grado di [...] forma al proprio sgomento: la [...] che oggi ha da non molto superato i [...] quella, per capirci, di Cesare Garboli. Cito Garboli non ha [...]. È suo, infatti un [...] a fronte di tante scioc-chezze che si [...] poeta, ha riproposto con prepo-tenza il caso Montale: [...] «Penna, Montale e il desiderio» (Mondadori). Il saggio, veramente avvincen-te, [...] ad un sospetto: che il Montale dei Mot-tetti, [...] sezione delle Oc-casioni, abbia molto appreso da Penna, [...] Penna che, ad un iden-tico sentimento della vita, [...] «sindrome de-pressiva», aveva risposto non con la [...] suoi sim-boli, ma con una [...] strategia del desiderio, «sia [...] soggetto a una servitù severissima». Garboli ha un bel [...] voluto penalizzare o mette-re [...] Montale. Mi pare infatti che, nella [...] della poesia italiana novecente-sca, il sottoporre una stella fissa [...] Montale ad [...] centripeta per quanto mi-nima, non [...] non provocare nel sistema [...] e pianeti, che su quella [...] si regge, una qualche perturbazione. Garboli, comunque, ha una [...] dei tratti più pertinenti (e più appariscenti) [...] di questo secolo» sia «il suo bassissimo [...] la presupposi-zione cioè, valida tanto per Montale [...] Penna, di una condizione di negatività, quella che Pascoli [...] preconiz-zato, in un testo come Sotto il [...] di secolo. Penna, il saturnino Come dare [...] al critico? Non [...] nel Novecento italiano un poeta [...] gioia di vivere che possa tenere il passo di [...] pur diversi, come Comis-so e Soldati. E poeta della gioia [...] è stato certo il saturnino Penna, come, [...] Garboli ci ha insegnato. Potrei, magari, fare il nome [...] Diego Valeri: ma si tratta di un [...] mino-re che, per celebrare tale [...] ha dovuto riferirsi ad una natura dove [...] poco posto per [...]. Ho [...] che, co-munque la si [...] Novecen-to resti il secolo del «ciò che non [...] che non vogliamo», degli interrogativi os-sessivamente reiterati [...] infinitamente procrasti-nate, un dedalo di strade che, [...] sempre a Monta-le. Per liberarci di Montale, [...] che il se-colo fugga via: ma anche [...] in vita un testimone [...]. Alla Festa [...] per scoprire [...] del Diario postumo Il secolo [...] DAL NOSTRO INVIATO [...]. Montale è quasi un classico [...] e a tutti è capita-to [...] a scuola. La gente oggi mi [...] e percepi-sce la poesia secondo la propria [...]. Ho visto persone non [...] capire la poesia con profonda sapienza». Non è il solito [...] ma la festa de [...]. E chi parla è [...] Annalisa Cima, curatrice di «Diario Postumo» (edizioni Mondadori), [...] raccoglie le ultime poesie che [...] di «Ossi di seppia» [...] pubblicate soltanto dopo la [...] morte. Perchè la festa abbia [...] ciclo di incontri in occasione del centenario [...] poeta (12 ottobre 1896) lo spiega Ennio Correnti, [...] Gramsci di Modena che insieme a Davide Ferrari, [...] Casa dei pensieri (Associazione culturale di Bologna) hanno [...]. Un percorso di avvicinamento [...] Montale [...] si è mosso su due binari: quello [...] quello dei protagonisti, cioè quei poeti che [...] letterario hanno punti di contatto forte con [...]. Di grande spessore emotivo [...] serata che ha avuto come protagonista Andrea Zanzotto [...] è confermato non solo un protago-nista della [...] anche un preciso riferimento civile per giovani [...]. Dice Ferrari: «Montale è [...] della letteratura del no-vecento anche per i [...] intrattenuto con la letteratura fran-cese e inglese. Abbiamo cercato di [...] con un circuito ad alta [...] come la festa de [...] uscendo dai soliti schemi della [...]. [...] è pienamente riuscita e ne [...] più che sod-disfatti». Il successo degli incontri [...] Ennio Correnti che [...] «permette di guardare con [...] iniziative anche in altre feste, su altri [...]. [...] incontro è stato dedicato al Montale postumo. Insieme al cri-tico Alberto Bertoni, [...] Annalisa Cima, [...] Vanni Schei-willer e il [...] Giuliano Manacorda hanno discusso di «Montale: un diario postumo», [...] poeta pubblicato nel giugno scor-so da Mondadori. Angelo Marchese, nella prefa-zione, [...] che poi porterà alla decisione di pub-blicare [...] del poeta. Nel luglio del 1969, [...] Dante Isella, che aveva letto il dattiloscritto di «Satura», Montale [...] «Non so se mi convenga [...]. Mi hanno scavato una nicchia. Ormai sono etichettato. Non so proprio se [...]. E aggiungeva con [...] vorrei pubblicare postumo. Solo che non potrei [...] del dattiloscritto, delle bozze, ecc. In quello stesso anno Montale [...] poetessa Annalisa Ci-ma due liriche a lei [...] Mat-tina [...] La foce. Era [...] di una serie di «preziosi [...] nati per lo più in margine agli incontri che, [...] più fitti negli anni seguen-ti, rinsaldarono [...] fra il poeta e Annalisa Cima. Secondo un disegno geniale e [...] il poeta ha fatto pervenire il suo «Diario postumo», [...] fasi succes-sive, [...] il contenuto in varie buste [...] alla [...] inter-locutrice e ispiratrice che è [...] e la curatrice [...] raccolta. [...] perciò quanto mai singolare sia [...] le modalità attraverso le quali [...] fatta pervenire sia perchè rappresenta [...] racconto lirico ba-sato su una consuetudine stabilita con [...] prediletta, appunto Annalisa Cima. /// [...] /// [...] È accaduto a Pavese, [...] Vittorini, [...] recentemente a Calvi-no. Ma [...] succede a Montale. A 100 anni dalla [...] nascita il grande poeta sembra [...] ogni giorno di più una figura ingombrante. Eppure [...] come di-mostrano le serate a [...] dedicate alla Festa [...] di Modena. E a Montale si [...] spes-so contraddittorie. La critica di Garboli e [...] volume «Diario postumo» MASSIMO ONOFRI [...] Giuliano Manacorda spiega perché non [...] sorta una scolastica montaliana «Eppure a lui nessuno ha [...] il verso» [...]. Montale è indubbia-mente un [...] è continuamente in discussione. Lei, professor Giuliano Manacor-da, [...] di Montale ? Io [...] i classici moderni, non solo Montale, sono [...] devono essere messi in discussione. Ma credo anche che [...] non può discono-scere un valore ormai acquisito [...] più alto, o comunque tra i più [...] Novecento, dopo Pascoli. Naturalmente la discussio-ne è [...] volume di poesie, il «Diario po-stumo». Per quale motivo ? Perchè [...] volume che, per alcuni aspetti, ci porta [...] degli ultimi volumi montaliani, cioè «Satura», «Diario [...] del [...] «Il quader-no di quattro [...]. Per certi aspetti, per [...] certe solu-zioni di tipo tecnico e linguistico, [...] un Montale degli «Os-si» [...] Bufera». Montale è un poeta [...] rivisi-tato se stesso. Ad un certo punto [...] a dire che la [...] poesia era passata ad [...] tipo colloquiale e domestico. E in «Dia-rio postumo» [...] di là del colloquiale e domestico che [...] modi degli anni venti, trenta. Basterebbe ricordare che [...] torna una tipica immagine montaliana [...] era quella del «var-co» al di là del quale [...] poi rag-giungiamo una verità. In questo li-bro si parla [...] una «breccia» al di là della quale [...] la parola salvare, salvazione. Il verbo «salvare» è [...] del Montale più classi-co. La novità semmai sta che [...] questo caso cade ogni allusione di tipo religioso, come [...] soprattut-to nella «Bufera», perchè lo stru-mento di salvazione non [...] più la donna messaggera di Dio, ma è [...] sono gli amici che lui [...] elenca in questo «Diario postumo» [...] con degli [...] molto trasparenti. Quindi è un Montale [...] termini più recenti una tematica che apparteneva [...] più classica quel-la che va dagli «Ossi [...] «Bufera». Questo vuol dire che [...] un linguaggio ancora di [...] però la comuni-cazione che trasmette non mi [...] da quella già presen-te soprattutto nelle «Occasioni» [...] più nella «Bufera». Nel panorama poetico contempo-raneo Montale [...] consi-derato un caposcuola ? Io direi due [...] distinte. Riferimento certamente, ma se Dio [...] non [...] una scolastica mon-taliana. Io non saprei fare [...]. Mentre [...] stata una scolastica dannunziana, [...] carducciana, una scolastica montaliana non [...]. Io credo che questo debba [...] proprio [...] della poesia di Montale; non [...] può fare il verso a Montale perchè dentro [...] una filo-sofia, [...] una personalità molto complessa. Quindi Montale è [...] punto di riferimento come protagonista [...] cultura. Vorrei aggiungere che noi [...] Montale poeta, ma Montale ha scritto migliaia [...] pro-sa, centinaia di articoli ed è un [...] livello. Non [...] dubbio che il successo, la [...] e anche i valori più alti [...] montaliana sono legati alla poesia. E questo però ci [...] che [...] un [...] sag-gista o saggista giornalista [...] che è anche quello un modello. Però, ripeto, non mi pare [...] da [...] sia nata una scuola. [...] un punto di riferimento [...] si può prescindere, ma come modello alto, [...]. Però alcuni poeti si [...] montaliano. Io cambierei parola. Non mi pare che esista [...] filone montaliano. Pe-rò, esempio sì. [...] più facile imitare un [...] seconda im-portanza, che non un maestro co-me Montale. Ma è [...] dubbio che la poesia [...] passa attraverso Montale e quindi non se [...]. Però io non vedo, [...] nomi, in Giudici e tantomeno in Zanzotto [...]. Vedo invece una conoscenza approfondita. Qual è il punto [...] di Montale ? [...] quello che si chiama [...] di Montale, cioè quello che co-mincia con «Satura» [...] il «Diario del [...] e del [...]. A [...] in mez-ze ad alcune cose [...] per esempio Xenia, le altre sono un [...] giocate con facilità. Il linguaggio domestico qualche [...] fi-no al linguaggio basso, alle paro-lacce. Naturalmente ciò avviene dentro a [...] ironia che è tipica di Montale. Egli sa benissimo che [...] e non vuole nemme-no essere preso troppo [...] allora quello è un Montale minore, coscientemente [...] di sfruttare la [...] estrema bravura per giocare [...] troppo at-tendibili. /// [...] /// Egli sa benissimo che [...] e non vuole nemme-no essere preso troppo [...] allora quello è un Montale minore, coscientemente [...] di sfruttare la [...] estrema bravura per giocare [...] troppo at-tendibili. (0) (0) ![]()
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