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[...] 9 NOVEMBRE [...] fondato da Antonio Gramsci nel [...] droga MARIELLA [...] dal metadone. É un punto del [...] droga su cui il buon senso può [...]. Di più: può essere [...] di una controtendenza culturale, [...] per rimettere al centro della [...] I problemi della salute, del contenimento [...] della solidarietà rispettosa [...] non quelli [...] soppesata con il bilancino dei [...] della dose media giornaliera. Questo, in sostanza, I [...] Luigi Manconi su [...] del 4 novembre. Sono del tutto [...] con lui. Credo siano maturi i [...] iniziativa parlamentare che consenta di rivedere a [...] del ministro della Sanità del 19 dicembre [...] del metadone a scalare [...] minimi, per giunta somministrato esclusivamente dal medico [...] condanna di fatto gli operatori [...] di fronte a quei [...] fragili o troppo poco motivati per uscire [...] almeno essere preservati dal contagio da Hiv [...] perdere le speranze di salvarsi domani. A sostegno della [...] tesi vorrei citare due [...] prima 6 datata 17 ottobre 1991, la [...] fini del mio ragionamento non [...] è datata 26 luglio [...]. La mozione Ronchi del [...] il governo a convocare una conferenza scientifica [...] esperti stranieri e italiani per ridefinire le [...] del metadone previste dal decreto. In più nel documento [...] dato al metadone ha [...] di lavorare nei servizi (nel 1984 era [...] dei presidi, nel 1990 solo nel [...] proprio nello stesso arco [...] cui si è passati da poche decine [...] Aids conclamato a 8. Bene: credo che la [...] al più presto e affiancata da altre [...] analogo segno. Se cosi accadrà, se [...] Parlamento [...] in maniera limpida, il [...] De Lorenzo non potrà non [...] conto «con [...] che un rappresentante del [...] nel tenere in considerazione le istanze provenienti [...]. Le ultime parole non [...] per caso. Vengono dalla viva voce [...] De Lorenzo e si riferiscono a [...] mozione parlamentare del 26 [...] facevo cenno. Allora era ministro della Sanità Carlo Donat [...] e De Lorenzo, deputato [...] di una mozione [...] fu tra i protagonisti [...] civile, quella per ottenere una campagna di [...] Hiv per via sessuale che rompesse ogni [...] P [...] attivi di prevenzione verso [...] cui sia difficile ottenere la modificazione del [...] che, tradotto dal linguaggio parlamentare, vuol (lire [...] punto del programma minimo caro a Manconi: [...] siringhe monouso autobloccanti (a proposito: [...] il ministro non spiega [...] perché lo blocca in un progetto su [...] speso in più di [...] e non solo in [...] due disposizioni attuative del 13 febbraio e [...] 1991 [...] al punto tre della [...] impegnava il governo à seguire le indicazioni [...]. Ora, logica vorrebbe che De Lorenzo [...] impegnasse De Lorenzo ministro, dal 1988 tanta [...] sotto i ponti del problema droga ed [...] che il Parlamento riprenda [...]. Penso questo anche perché [...] anima e corpo al solo referendum, che [...] subito e che mi impegno per quanto [...] e a far firmare. Sia perché il 1993 [...] con le sofferenze di questa natura non [...] tempo, sia perché non [...] di prevedere quanto peserà ancora [...] lunga di quel miscuglio [...] perbenismo che ha costituito la base di [...] sia perché si tratta di [...] di abrogazione fortemente minimalista, [...] non cancella i compiti [...] del E reietto, uno [...] della norma. Non [...] fa, ovviamente, non per [...] perché [...] della legge è talmente [...] difficile anche il lavoro di forbici tipico [...] referendaria. Indizi di possibilità, varchi [...] Parlamento ci sono. Oltre al notissimo decreto Martelli, [...] altri due esempi. Il primo: con il [...] del 31 maggio 1991, buon ultima, anche [...] Russo [...] si rende conto che [...] dei [...] non può avvenire solo [...] decantate comunità, che molti [...] sono adulti, spesso inseriti [...] e hanno bisogno [...] che non li sradichino [...]. Il secondo: rispondendo [...] di numerose [...] (Lila, Antigone, Ora d'aria [...] folto gruppo di deputati sta presentando una [...] per la [...] nei servizi pubblici [...] a questo fine) di [...] infetti da Hiv che presentino sintomi anche [...] naturalmente [...] è umanitario nel suo [...] ma [...] nasce anche dalla consapevolezza [...] de) trenta per cento dei [...] in carcere sono sieropositivi. Insomma si può fare. Anche molto altro naturalmente, [...] questione delle droghe leggere o lavorare per [...] alla sentenza della Corte costituzionale che invita [...] dose media giornaliera. [...] è cominciare a invertire [...] più presto possibile. Intervista a Bruno Trenta Come [...] conflitto di classe come nasce la strategia [...] Dov'è il nuovo «proletariato [...] Al (ondo di tutto [...] Iniziato un anno fa dalla [...] omento principale su cui [...] c'è la definizione del mondo del lavoro [...] affaccia al nuovo millennio. Come la [...] disegna la nuova classe [...] difficoltà sul termine «nuova». Esiste certamente una classe [...] da quanto molti pensano la vera distinzione [...] lavoratore autonomo e lavoratore dipendente. È questa la «nuova» distinzione [...] a [...] il conflitto sociale. E anche [...] della democrazia nei paesi [...]. Il punto unificante di [...] oltre [...] economico, é sempre più [...] potere, dei margini più o meno grandi [...] sé che le persone hanno [...] lavorativa. Coinvolge quindi una realtà [...] da quella che identificava la classe operaia [...]. Perchè si [...] di fare i conti [...] molto diversi non solo di retribuzione, ma [...] in uno slogan direi che la nuova [...] definisce soltanto attraverso una negazione, e cioè [...] di persone che non sono libere nello [...] attività. Ma questo è un [...] di scardinare completamente [...] di sindacato rappresentante «generale» [...] mondo del lavoro proprio a partire dalla [...]. Di sicuro non esiste [...] di «status», come poteva essere [...] in fabbrica o [...] statale di qualche anno [...]. É una classe lavoratrice [...] un suo momento di identità soltanto su [...] natura politica: i diritti, la partecipazione al [...] lavoro. La sfida è quindi [...] un sindacato che partiva sempre dal dato [...] unificante. [...] della visione cristiana alla [...] sfruttamento di quella marxista. Per noi si tratta [...] una visione con cui siamo nati e [...] costruito enorme solidarietà, assumendo ora il rapporto [...] il solo punto unificante di una rivendicazione [...]. C'è una domanda di [...] possibilità di decidere e realizzarsi che si [...] dal tipo di rapporto di lavoro dipendente. Non sarà più [...] di un giovane laureato [...] Italia [...] lo spazzino purché abbia la sicurezza del [...]. Su questo il sindacato ha [...] vera chance di ripresa. La svolta di [...] è anche il segnale [...] sta perdendo I suoi legami con questo [...] lavoro. Più che un rischio è [...] realtà. Ma quella di Rimini [...] che ha un suo passato, anche con [...] il mondo del lavoro in Italia? E [...] descrivere la nuova «classe lavoratrice»? Sono probabilmente [...] alle quali ha cercato di rispondere la [...] in tutti questi ultimi [...] dibattito che è sfociato nel congresso da [...]. E questi interrogativi stanno [...] scontro sul sindacato dei diritti che ha [...] da Rimini, Li abbiamo posti al segretario [...] Bruno Trentin. /// [...] /// Il problema che chiamavamo [...] mondo del lavoro e che adesso chiamiamo [...] tra le persone dipendenti è sempre lo [...] sopravvivere un sindacato generale di fronte a [...] lavoro sempre più complesso. Il fatto sicuro è [...] i paesi [...] il sindacato, rispetto al [...] del lavoro dipendente (che, non dimentichiamo, cresce: [...] perde colpi. Vi sono milioni di [...] hanno mai conosciuto il sindacato, perchè sono [...] del lavoro con percorsi totalmente diversi dalle [...] e [...]. Anzi, molte volte il [...] , sbagliando, di frenare determinati processi di [...] finito per rappresentare paradossalmente un pericolo per [...] posto di lavoro. I diritti significano allora [...] singoli lavoratori, particolarmente di questi ultimi cui [...]. Scusa se insisto, ma [...] . Con una serie di implicazioni: [...] che su una questione di orario o salario potessero [...] contrattazioni individuali oltre il contratto collettivo era una bestemmia. [...] porsi il problema in [...] opportunità anche nella contrattazione individuale, salvaguardia di [...] ma con il rico-noscimento delle individualità, di [...] e di quanto vale il loro singolo [...]. Purché tutto avvenga nel [...] uguali per tutti, che ogniuno sia garantito [...] diritti e pari opportunità. Per attualizzare: cosa dovrebbe fare [...] sindacato del diritti nello scontro che si apre con [...] ristrutturazione in grandi realtà Industriali? Una battaglia sui diritti [...] sui poteri presuppone uno spostamento [...] del [...] ma non certo una [...] attenuazione, proprio perchè [...] tocchiamo davvero lo zoccolo duro [...] sistema di impresa e del potere di decisione. Di fronte a un [...] il problema è governare [...] e su delle proposte i processi di [...]. Badando a tutelare i [...] prima di tutto dobbiamo conquistare un potere [...] sui processi formativi, un investimento a lunga [...]. Direttamente collegata a questa [...] sulla . Un terzo grosso fronte [...] va dal controllo delle condizioni di lavoro [...] tecnologie. Su questo non [...] sembra che il sindacato è [...] spesso di freno? E togliere questo freno significa aprire [...] strada maestra alla [...] Non è cosi semplice. Dobbiamo rovesciare una tradizione di [...] frenato» di quel sindacato che innanzitutto cercava di [...] GIRERAI IL [...] gli inconvenienti che derivavano dallo [...] tecnologico. Ora spetta anche a [...] forme di sperimentazione, sapendo che è un [...] sconvolgono vecchie abitudini sia dei lavoratori che [...]. Questo è il [...] più avanzato che si [...]. Cre-do che di fronte [...] come quella della Fiat il primo scontro [...] subito, è quello della contrattazione decentrata. E senza contrattazione decentrata [...] possibilità di governare gli effetti sociali di [...]. Cambiamo terreno: per la [...] è in un certo senso rovesciato. Non c'è, o non [...] d sia, nessun richiamo alla competitività (come [...] dei pubblico Impiego): su quale linea si [...] Se il mondo della [...] a svolgere una funzione primaria per la [...] deve avere la stessa dinamicità culturale e [...] oggi [...] in alcuni servizi, nella [...]. E che quindi vanno [...] luogo quelle rigidità del rapporto di [...] sono delle eredità borboniche [...]. Si è sempre pensato, ed [...] una balla già dieci anni fa, che un professore [...] volta raggiunta la nomina avesse praticamente concluso la [...] carriera -professionale. Dopo di che gli [...] pensare [...]. E questo ha costituito [...] fase di tutta [...] collettiva del sindacato anche [...] in particolare di [...] i movimenti di contestazione [...]. Bisogna avere il coraggio [...] non è vero che uno a [...] anni è da buttare [...]. Lo è se non [...] si aggiorna, non si confronta con le [...]. Questo significa mutare di [...] di un sindacato dei diritti, sapendo benissimo [...] resistenze spaventose se si vuole mettere al [...] diritto [...] professionale (che però è [...] questo, remunerare [...] della didattica, la sperimentazione, [...] nel campo [...] (intesa come [...] nel duemila, a partire [...]. Quante resistenze, tra i [...] struttura sindacale, pensi di Incontrare nel processo [...] resistenze sono moltissime, ma [...] nudo. E non hanno più [...] una forza [...] che ancora avevano tre [...] fa e non sono più legate a [...] lavoratori. E non credo nemmeno [...] processo possa naufragare per un problema di [...] per le tentazioni di riattivare vecchie battaglie [...] sindacato. Il rischio maggiore è [...] nel vivo dello scontro sociale, che si [...]. È questo il rischio [...] prossimi anni. Uomini e donne insieme [...] protagonismo [...] «metà del cielo» ROMANO FORLEO Non [...] se ho titolo per parlare su un [...] e scottante, cosi ben chiarito da Livia Turco [...] di giovedì 31 ottobre, [...] la spinta verso un maggiore protagonismo [...] «metà del cielo» nella [...] rinnovamento delle istituzioni debba essere promossa anche [...]. Il fatto di essere [...] (la parola ginecologo nel greco antico significa [...] che mi abbia calato in modo empatico [...] e portato a [...] le ansie, i problemi [...] sensibilità. [...] credente mi ha però [...] contrapposto a gruppi femministi sul tema [...] anche se, per la [...] vicino sui problemi della violenza. Sulla difesa della vita, [...] dei processi [...] ed infine sulla umanizzazione [...] d'altronde trovato nella gran parte delle donne [...] apertura che non nel femminismo laicista di [...]. Venendo al tema, personalmente [...] la [...] maestra per affermare ruoli [...] donne nella politica sia quella di «vivere [...] quasi una corrente [...] dei partiti, anche se [...] momenti forti di vita e azione comune, [...] trasversale ai partiti stessi, al fine di [...] femminile. Sono stato infatti un [...] fra le associazioni maschile e femminile nello [...] un caldo sostenitore della coeducazione. Credo che [...] nata da questo . Non è la [...] o la modesta figura [...] Consiglio francese, signora [...] che possono testimoniare una [...] mondo femminile alla gestione del bene pubblico, [...] e diffusa presenza nelle istituzioni. Anche perché le regole [...] state scritte da uomini e per uomini, [...] riterrei più [...] da uomini e donne [...] Questo [...] per affermare [...] negando le differenze biologiche [...] (anche cerebrale) e alla differenziazione sessuale, e [...] stereotipi culturali ogni responsabilità della [...] della politica, ma perché [...] trasformazione del mondo e il rinnovamento della [...] paritario protagonismo femminile. Tutta questa premessa per [...] rilevo la necessità oggi di «riaprire un [...] ricerca fra donne», quanto piuttosto di dare [...] Pds spazio e ruoli a quelle donne [...] cioè capaci di inserirsi fianco a fianco [...] processo di «invenzione» di un nuovo partito [...] che, chiu-dendo in modo definitivo con il [...] programmi e prassi operative che abbiano il [...]. La politica italiana infatti [...] di «rifondare» ciò che la storia ha [...] allegoriche lotte ai pataracchi finanziari: deve mirare [...]. E per fare questo [...] una massiccia e profetica presenza femminile a [...]. Solo cosi, prendendo a [...] da Livia Turco, «le donne potranno [...] ed essere un soggetto [...] politico e culturale di questi anni [...]. Il loro spazio è [...] nella forza vivace che provoca rinnovamento. Insieme, però, per far [...] uomini non solo e non tanto la [...] donna: vedo tutti i giorni [...] di competere con i [...] del lavoro di mia figlia ginecologa, da [...] dal suo ruolo di giovane mamma. Vedo [...] di colleghi verso questa [...] giungere alla assurda frase di un ottimo [...] recente congresso di Palermo ha denunciato la [...] ginecologia «come segno della caduta [...] scientifico e clinico della [...]. Non parliamo poi dei [...] chiesa che spesso vorrebbero relegare la donna [...] madre, temendo che lavoro ed impegno politico [...] della famiglia, [...] compito educativo di essa. E a questa mentalità [...] addirittura gli ordini femminili. In un ospedale romano, [...] non si vede con buon occhio [...] di medici donne («perché [...] casa e meno [...] nel lavoro»). Gli esempi sono infiniti. Scarsi in medicina gli ordinari [...] e , per qualche donna si dice che sono [...] le sue virtù di seduttrice a [...] raggiungere questo ruolo. Si contano sulle dita [...] stessa ginecologia. Non parliamo poi della [...] Est come a Ovest. [...] o [...] gli «eroi» del rinnovamento [...] che essere uomini, poiché il comunismo era [...] regime intrinsecamente maschilista. Come lo è d'altronde [...] con la [...] dinamica di lotta individualista [...] la scarsa attenzione alla quotidianità, alle capacità [...] della persona, a quel complesso di azioni [...] ecologia e della difesa dei valori naturali [...] il nome di umanizzazione. Il Pds ha oggi [...] di cambiare stile e sensibilità, facendosi dettare [...] crescita di un mondo nuovo dalla [...] ricca componente femminile, ma, [...] occasioni, attenzione a non perdere il treno, [...] quella manciata di voti che rappresentano coloro [...] nel comunismo (pur cercando di [...] con termine «democratico»), piuttosto [...] sensibilità e nuove capacità di leggere il [...] il futuro. È su questo piano [...] parere si può [...] vita ad una nuova [...] troppo perdersi nel rincorrere [...] in un progetto di [...] possibile, capace di dialogare seriamente con la [...] che milita nella De, disponibile a compromessi [...] con chiarezza al futuro. Renzo Foa, direttore Piero Sansonetti, [...] Giancarlo Bosetti, Giuseppe Caldarola, vicedirettori Editrice [...] Emanuele Macaluso, presidente Consiglio [...] Guido [...] Giancarlo [...] Franco Bassanini, Antonio Bellocchio, Carlo Castelli, Elisabetta Di Prisco. /// [...] /// Mario Paraboschi, Enzo Proietti, Liliana [...] Renato Strada, Luciano Ventura Amato Mattia, [...] generale Direzione, redazione, amministrazione 00185 Roma, via [...] Taurini [...] telefono passante 06/444901, telex 613461, [...] 06/ 4455305; 20162 Milano, [...] Fulvio Testi 75, telefono 02/ 64401. Quotidiano del Pds Roma [...] Direttore responsabile Giuseppe F. /// [...] /// Milano -Direttore responsabile Silvio Trevisani [...]. /// [...] /// [...] è divenuto, cosi, per [...] nel combattere con insuperata determinazione il movimento [...] il protagonista della costruzione della Repubblica. Sempre la storia la [...] riscrivono) i vincitori. Ma della guerra fredda [...] davvero che abbia avuto un vincitore? Se [...] obiettivi è in grado [...] oggi perché, sulle ceneri [...] possa sorgere un ordine mondiale più equilibrato [...] guerra fredda è stata [...] dei «disastri» in cui [...] abbiamo visto cadere il mondo. Oggi siamo in grado [...] come, nel lemma guerra fredda, [...] debba essere posto più [...]. [...] secondo il criterio dei [...] vinti, non è forse un modo surrettizio [...] una guerra [...] torniamo a [...] ridipinto oggi come un [...]. Davvero il giudizio su [...] è da rivedere? La [...] a quella del ceto politico che assunse [...] paese nel [...] e [...] mantenuta, con alterne vicende [...] a oggi. Fra le fonti più [...] la levatura e la funzione vorrei citare [...] Egidio Orto-na. Nel marzo del [...] egli fu chiamato ad [...] di [...] negli Stati Uniti in [...] milioni di dollari di investimenti e crediti [...]. Con [...] Mario [...] «questuante» in [...] fredda, scrive Ortona, i [...] Europa e Stati Uniti assunsero un andamento pressoché [...] i paesi europei. In Italia, «ancora dieci [...] lancio dei primi piani di aiuti americani, [...] ricorrere [...] e ai contributi degli Stati Uniti [...] leva [...] non si era-no per [...] neppure attenuati». [...] egli prosegue, era «un [...] Consiglio che non conoscevo personalmente, ma di cui [...] la vivacità del carattere e di cui [...] immaginare le illusioni e i miraggi alquanto [...] di eventuali concessioni americane». Quando Ortona lo incontra, [...] «per quasi mezz'ora» [...] gli parla [...] ribadendo che «la situazione [...] aiuto e una comprensione straordinaria da parte [...]. [...] Luce, aggiunge [...] mi aveva anche detto [...] fosse condotta una lotta anticomunista vigorosa, si [...] speciali. La lotta si è [...] aiuti non sono venuti». Ora, dunque, si può [...]. Ortona cerca di [...] dalla «illusione del successo [...] e immediatamente frutti-fera di misure eccezionali sotto [...] minaccia del pericolo comunista». Ma [...] -egli scrive -«mi fissa [...] vivacissimi e penetranti, non lieto di quanto [...]. Poi, «congedandomi, (. Alla mia risposta negativa, cerca [...] nelle carte nella [...] borsa. [...] uno dei tanti "allegati" [...] tecnico» e chiede a Ortona di [...]. Quando, il 29, [...] incontra [...] (che per il governo [...] delle relazioni economiche con i paesi europei), Ortona [...] «Il contrasto fisico di questo questuante di [...] di natura [...] di fronte alla massa [...] aulica di [...] non può non fare [...]. Ma il 30 marzo, [...] colloquio, Ortona viene avvertito che nelle elezioni [...] alla Fiat la [...] è crollata. Il traduttore non sa [...] notizia. Intervengo allora io a [...] enfasi alla traduzione. Alla notizia vedo [...]. Luce perdere per la [...] controllo abituale e quasi fare un balzo [...] sedia, tanto incredula essa era». La diplomazia 1953-1961. /// [...] /// La diplomazia 1953-1961. (0) (0) ![]()
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