Nella « Introduzione critica [...] Glauco Natoli si è soffermato su questo problema, sia [...] letteratura che per Stendhal costituì la fonte [...] preparazione e della [...] documentazione [...] sia per indicare il [...] letterario attraverso il quale si realizzava in [...]. Ma [...] che Stendhal compiva di pensieri, [...] brani di altri autori, quei « plagi » insomma, [...] erano affatto una prova di debolezza inventiva, costituivano anzi [...] manifestazione della [...] eccezionale capacità di mediare esperienza [...] letture, osservazioni dirette e ripensamento critico. Roma, Napoli e Firenze: [...] città toccate sono molte di più, a [...] Milano, cui è anzi dedicata la parte maggiore [...] redazione del 1826, per proseguire con Bologna, Ancona, Padova, [...] fino [...] punta della Calabria. Ma, se il numero [...] nel viaggio contribuisce alla completezza del quadro [...] tempo che Stendhal ci ha lasciato, ha [...] punto di vista della struttura [...] la quale, lo abbiamo [...] apparentemente un diario di viaggio, e si [...] tradizionale [...] ove le cose viste [...] con ordine, per essere invece un journal, [...] lo stesso Stendhal stabiliva teoricamente, di « [...] riflessioni, di excursus storici. E in questo consiste [...] e il suo maggiore interesse. Andava pazzo [...] lo confessa [...] « per i racconti [...] moti del cuore umano, in tutti i [...]. Andava alla scoperta dell'« Italia [...] è ancora [...]. Nel libro di Stendhal [...] Natoli [...] il lettore « trova [...] un mondo in movimento, in cui, [...] di cliché, quegli elementi [...] stessa di una civiltà: i briganti frutto [...] di secolare miseria, il belcanto assunto ad [...] naturale disposizione, i terribili amori permeati di [...] orgoglio, derivanti da frustrazioni maggiori ». Innamorato [...] ch'egli considera la [...] vera patria spirituale, specialmente [...] Milano, di cui arriva a parlare il dialetto, [...] ogni impulso e sollecitazione, Stendhal vive profondamente, [...] suo tempo, [...] della Restaurazione. Ma questa fase dello [...] sociale [...] e [...] egli la vive con [...] e ripiegato sul passato [...] che gli serve per guardare [...]. Valicate le Alpi nel [...] di Napoleone primo console, [...] l'opera di Bonaparte rimarranno sempre per lui [...] per giudicare la pesante Restaurazione conservatrice [...] continente e sul nostro paese dopo il [...]. Il suo credo politico, [...] non si presta a facili definizioni. [...] ha scritto che la [...] « progressista e anticlericale più che liberale, [...] di [...] e in fondo ancora aristocratica, [...] ogni forma di oscurantismo e disposta ad [...] governi assoluti se illuminati ». Carlo Levi dice che [...] corsa per [...] « il volo delle [...] Napoleone, e insieme [...] risvegliata della ragione settecentesca [...] ancora, come uno dei poli [...] stendhaliano verso [...] il mito [...] della passione, della vitalità [...] costretto nei sentimenti della vita privata, e [...] limiti, felice, intrecciato con [...] della libertà come elemento [...] elemento, [...] animato da entusiasmo romantico [...]. Glauco Natoli indica la [...] che si svolge nel libro ». Queste osservazioni vanno tra [...] verificate sul testo, che è complesso, e [...] come è stato peraltro osservato unanimemente, [...]. Sì, Stendhal è, come [...] Natoli, [...] un viaggiatore illuminato », ma non un [...] in questo senso andrà intesa e limitata [...] « divagazione tutta settecentesca »; la libertà [...] vagheggia non è [...] lo ha notato Carlo Levi [...]. Il punto di vista [...] si basa su una considerazione realistica delle [...] adombrata dal distico sotto cui l'opera è [...] dalle Lettere persiane di Montesquieu: « Ah! Che è come dire: [...] essere italiano? E corrisponde al desiderio di [...] . ///
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Che è come dire: [...] essere italiano? E corrisponde al desiderio di [...] .