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Molte reazioni, alcune aspramente [...] e sobrie. Fa discutere, in-somma, la [...] Pippo Ci-priani, sindaco di Corleone, che esorta lo Stato [...] per-ché il futuro dei figli dei boss [...] segnato, votato alla ripetizione dei delitti paterni. Ci-priani ha avanzato la [...] proposta nel corso di [...] le Istituzioni hanno il [...] di sottrarre i ragazzi inno-centi [...] famiglie mafiose «per [...] in altri contesti, per [...] magari anche ad altri parenti [...] mafiosi non sono, oppure in realtà totalmente diverse». Idea forte, ché tocca [...] di tutte le comunità, [...] la famiglia, ap-punto. Perciò, non sottovaluta la [...] Pippo Cipriani. Dice: «Si tratta di [...] temi sui quali è importante discutere». Lui, in quanto procuratore [...] Palermo, [...] può [...] direttamente, per-ché «la materia [...] poli-tici e i sociologi che non i [...] fondata-mente, di essere [...]. Il te-ma, comunque, non [...] bene che se ne parli, perché [...] non può essere soltan-to [...]. Deve esse-re anche ricerca [...]. Anche Pierluigi Vigna, capo [...] Direzione [...] antima-fia, sottolinea la delicatezza [...]. Avverte: «La mafia ha costretto [...] circa duemila minori, e cioè i [...] dei collaboratori di giustizia. Strappare i figli ai [...] fat-to traumatico. Per questo motivo, non [...] la stra-da indicata dal sindaco di Corleo-ne». Una bocciatura, dunque? No, [...] Vigna [...] una solu-zione che, [...] di fon-do, non è [...] da quel-la che propone Pippo Cipriani. Don Elvio [...] direttore na-zionale della [...] suggerisce un percorso meno [...] distacco morbido, attenua-to e progressivo: «Per cominciare, [...] giudizio di comprovata [...] alla ma-fia della persona [...]. In questo caso, si [...] al-lentamento dei rapporti tra figli e genitori [...] di prevenzione per tutelare i ragazzi. Ma non bisogna mai [...] di questi minori ha diritto ad un [...] padre e con la madre». Più netto il giudizio [...] Marco Lo-ra, [...] famiglia della Cei (Conferenza [...] quale però precisa di non conoscere i [...] questione: «Il genitore che sbaglia può sempre [...] la re-sponsabilità della famiglia [...] dei propri figli non [...] allo Stato. La scuola, ad esempio, [...] sussidiaria: aiuta, cioè, ma il compito educativo [...]. Certa-mente, un giovane che [...] contesto particolare, un contesto criminale, cresce in [...] da questo a stabilire, in li-nea generale, [...] ai genitori. È importante porre il [...] di [...] in termini teorici. Se ci sono casi [...] si accerta che, per il bene del [...] dai ge-nitori, allora si [...] le norme già esistenti». Alberto Maritati, procuratore aggiunto [...] Dna: «La proposta mi lascia perplesso. Non si può cancellare [...]. La società deve convincere [...] mafiosi che quelli trasmessi dai padri sono [...] può [...] dai genitori. Una risposta di questo [...] sullo stesso livello di aggressione che la [...] parte della criminali-tà organizzata e determinerebbe altre [...]. La pensa allo stesso [...] Luigi [...] difensore di molti pentiti: «Esistono [...] consentono, in certe situazioni, di togliere la [...] genito-ri. Stabilire che ai mafiosi [...] bisogna sottrarre i figli mi sembra una [...] strava-gante, ma anche anticostituziona-le. Una norma del genere, [...] alcuni principi costituzionali e lederebbe i diritti [...]. Esprime perplessità Paolo Gior-dano, [...] Caltanissetta: «Mi auguro che i figli dei [...] affrancarsi da soli, in piena libertà, finalmente [...] che quello dei loro padri è un [...]. [...] imposta, sia pure per [...] scatenare reazioni negati-ve, potrebbe rivelarsi contropro-ducente». E Melita Cavallo, presi-dente [...] naziona-le giudici minorili: «Spero sia [...] una voce provocatoria. Per [...] i figli ai mafiosi [...] scuola, su servizi effi-cienti e presenti, su [...] di parte. Insomma, su tutte quelle [...] grado di offrire valori alternativi». SAVERIO LODATO [...] il torto peggiore che si [...] fare al sindaco di Corleone, Pippo Cipriani, sarebbe quello [...] banalizzare stru-mentalmente la [...] proposta [...] ad una fastidiosa scorciatoia per [...] angolo i boss e i [...] familiari. La proposta di Cipriani [...] fulmine a ciel sereno. La [...] idea di mettere «sotto [...] innocenti di Cosa Nostra, solo in presenza [...] dei loro familiari ad un possibile reinserimento [...] sociale «sano», prende spunto da un fatto [...] oseremmo definire spaventoso: a soli 20 anni, Giovanni Riina, [...] figlio di «don» Totò Riina, si avvia [...] emulazione delle gesta pa-terne. E viene condannato a quattro [...] e mezzo per essersi caricato un cadavere sulle spalle [...] minuti dopo [...] regolamento di conti fra [...] e nemici dei [...]. Insomma, sia pure giovane, Giovanni Riina, [...] gli investigatori, sta già facendo la [...] parte. La [...] tremenda parte. Erediterà lo scettro del [...] Sarà, [...] suo, il «volto nuo-vo» di Cosa Nostra [...] ventunesimo secolo? E ci sa-ranno «vite parallele» [...] Giovanni, nelle centinaia e centinaia di «famiglie» [...] si trasmettono i co-siddetti valori mafiosi? Il [...] questo: sin quando interrogativi del genere manterranno [...] ciò vor-rà dire che la lotta alla [...] riuscita a incidere sino in fondo. Da questa allarmata constatazione [...] di Cipriani. I presupposti non sono [...] si è capito che la catena mafiosa [...] perpetuarsi se le «famiglie» con-tinueranno a considerare [...] loro riserva personale. Un padre e una madre [...] il diritto di dire: di nostro figlio vogliamo farne [...] killer? Certo. [...] sarebbe che fossero gli stessi [...] a rompere con un tale fardello, rivoltandosi a una [...] concezione della patria potestà. Difficilmente può accade-re, e [...] accaduto. Ecco allora aprirsi [...] possibi-lità. Che ci sia uno Stato [...] autorevole, e presente sul ter-ritorio ( recentemente, [...] Presidente [...] proprio a Palermo, ribadì [...] «nessun lembo» del territorio nazionale deve re-stare [...] co stringere le famiglie ma-fiose a discutere [...] figli che non sono -appunto -«proprietà privata» [...]. Impresa delicatissima, ma che [...] tentare: gli adulti potrebbero continuare co-me hanno [...] gli erga-stoli, non piegandosi a uno Stato [...] non rinnegando il loro passato di sangue [...]. Ma potrebbero mettere i [...] da tutto questo, venendo incontro alle istituzioni [...]. Solo in ca-so di rifiuto [...] Cipriani -la collettività do-vrebbe dare [...] speranza a quei ragazzi. Co-me? [...] a [...] habitat che ne farebbe, [...] altri boss, altri killer, altri trafficanti di [...] eroina. Vale la pena ricordare [...] finire in carcere, Giovanni Rina ha trascorso [...] a Corleone andando a scuola, vivendo con [...] tornando a casa la sera. E nes-suno sospettava, tranne [...] dietro [...] «normalità», si na-scondessero invece [...] manovre di un futuro capo mafia. Un forte controllo sociale, [...] se non vogliamo ritrovarci fra qual-che tempo [...] drammaticamen-te atto [...] esistenza di un [...] junior, di un Brusca [...] Ganci junior, di un Madonia junior, e [...]. Comminare caterve di ergastoli potrebbe [...] spuntata se il testimonio passa [...] sotto gli occhi [...] opinione pubbli-ca. La «catena» va interrotta. E non la si [...] fare sentire la forza dello Stato nelle [...]. Figli dei mafiosi, è [...] Vigna: [...] boss condannati via la patria potestà [...] è di quelli che [...] elusi: co-me sottrarre i figli dei mafiosi [...] di delitti e di vio-lenza? Il sindaco [...] Corleone [...] avanzato una proposta: lo Stato recida il [...] ragazzi e le loro famiglie. Caselli: «È importante che [...] queste cose». Vigna: «Potrebbe decadere la [...] genitori mafiosi condannati [...]. Melita Cavallo: «Spero sia solo [...] voce provocatoria». /// [...] /// In alto la strage [...] Capaci [...] cui persero la vita Giovanni Falcone e [...] La sorella del magistrato assassinato: «Non si [...] figli dai genitori, la strada è [...] Maria Falcone: è una [...]. È inutile pensare di [...] alla loro famiglia, ai loro genitori». Maria Falcone, sorella del [...] mafia, esclude la praticabilità della propo-sta avanzata [...] Corleo-ne. La [...] è una reazione da [...] ma anche dal punto [...] diritto minorile credo che sarebbero lesi i [...]. Come insegnante penso che [...] sradicare la cultura ma-fiosa sia quello di [...] giovani. Ai disvalori inculcati in [...] altri valori. Semmai, per le famiglie [...] potrebbe ipotizzare un ulteriore appoggio da parte [...]. Ma [...] non si parla di famiglie [...] ri-schio, ma di famiglie dove il codi-ce [...] viene trasmesso da generazioni. Ecco, in questi casi, [...] ci [...] un appoggio oltre la [...]. Anzi, si dovrebbe puntare proprio [...] giovani per creare degli anticorpi [...] stesso delle fa-miglie di mafia. Lei non si è mai [...] di fronte fi-gli di mafiosi nella [...] scuola o nei tanti incontri [...] ha avuto in que-sti anni? Per mia volontà sono [...] anni che giro nelle scuole, e non ho mai [...] del genere. Ma insegno in una scuola [...] un quartie-re degradato di Palermo. Spesso mi sono scontrata [...] di pen-sare dei ragazzi, non perché fosse-ro [...] «affiliata», ma proprio come forma [...] deri-vante [...]. Ma alla fine, insistendo, anche [...] sono riuscita a [...] dalla mia parte. Per questo dico che [...] strumenti culturali e con esempi diversi da [...] nel loro ambiente, si può far breccia. A questa materia, a [...] si deve presta-re maggiore [...]. Anche se molto è [...] si deve fare di più. Per esempio? Le possibilità [...] perso-ne esperte che conoscono il pro-blema devono [...]. Lo stimolo non deve [...] volontariato o da persone come me, Rita Borsellino [...] ma dalla stessa istituzione [...]. Gli stessi insegnanti, in Sicilia, [...] parlato di mafiosità diffusa: o si sta [...] o si viene emarginati. Purtroppo, si tratta di [...]. Contro questo tipo di [...]. Senza confondere mafiosità con [...]. Dobbiamo stare attenti a non [...] di [...] un fascio. La mafia è una cosa [...] precisa: è [...] criminalità. Ci sono poi dei [...] di pensare della gente che of-frono alla [...] di coltura. Per questo ripetiamo sempre [...]. Questa proposta, secondo lei, [...] in Sicilia? Le ripeto: la trovo assurda [...]. Vedo una possibilità diversa, quella [...] fare del figlio [...] che può aiutare a scardinare [...] «valori» in famiglia. Ma si può appartenere [...] Cosa No-stra ed essere genitori affettuosi. Ma il figlio -a [...] trova in famiglia, dove pos-sono non [...] mancare nulla -de-ve capire [...] della vita è altra cosa da quella [...] familiari. Non è facile, forse [...] questo risultato, ma è la sola via [...]. Non condivide la proposta [...] di Corleo-ne, Maria Falcone, sorella del giudice [...]. Prelevare i figli dalle [...] al contesto mafio-so, le sembra impraticabile. Preferisce puntare su una strada [...] lunga, che faccia leva sulla scuola e sulla [...] capacità di inculcare valori alternativi. /// [...] /// Preferisce puntare su una strada [...] lunga, che faccia leva sulla scuola e sulla [...] capacità di inculcare valori alternativi. (0) (0) ![]()
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