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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 207932176.

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Ho ancora [...] da siciliano, meglio, la [...] tutta siciliana, che laggiù, come altri hanno [...] ogni cosa, nulla viene messo via, nessuna [...] provviste per [...] della storia. E ancora temo (pur [...] smentita) di fare parte, forse, [...] generazione di siciliani alla [...] di Portella della Ginestra ancora adesso racconta [...] ferite e le bandiere di un mondo [...] persone, seppure remote nel loro paesaggio. Perché lì, nel paesaggio [...] Portella, [...] Sicilia mostra idealmente il proprio [...] che è radura, altopiano, [...] è comunque terra che annuncia il deserto [...] adesso, chi possiede le pupille del tempo [...] silenzio gli spettri dei morti assassinati dalla [...] suoi banditi. Io, il [...] di Portella, credo [...] salvato, almeno per me, e [...] neanche questo è poco, così lo custodisco immobile dentro [...] foto di molti anni fa: [...] fra tutte quelle che abbia [...] avuto, che ancora adesso mi mostri [...] la gioia sedicenne di chi [...] è certo [...] atterrato sul nulla vasto della [...] comunque, unica arma di salvezza, [...] il suolo accidentato di un primo maggio lucente, a [...] modo felice, dove, nonostante il tempo sia fuggito, la [...] ancora, ed è chiarezza delle [...] del viaggio iniziato. È il primo maggio, [...] del [...] sono passati 25 anni [...] io sto lì, e con me, appresso [...] stupore ancora tutto infantile, e poi, soprattutto, [...] nella storia, sia pure da erede, da [...] tutti coloro che vengono dopo e tuttavia [...] fare proprio il frammento di [...] che, assieme al dolore, [...] levitare lo splendore [...]. Accanto a me, in [...] altre creature, altri volti: alcuni anziani, altri [...] figli, e tutti portano gli abiti umili [...] forse anche alla moda che solo quel [...] pretende assieme ai mazzi di fiori, alle [...] delle scampagnate, della spiaggia trasferita lì come [...]. Sembra che aspettino qualcosa [...] rivelazione, [...] che finalmente la storia [...] i suoi segreti, nessuno escluso; i miei [...] stanno lì [...] primo maggio al mondo [...] giorno ideale in cui i marziani si [...] fin sulla Terra per raccontare [...] le loro verità, le [...] loro primo maggio. In una Sicilia che riassume [...] del mondo. La gente, anche quella [...] volta, [...] di nascita del [...] delle stragi, come accadde [...] occasione degli eccidi che hanno segnato questo [...] storia [...] scambiò gli spari per [...]. Venti minuti di fuoco [...]. Alla fine si contaro-no [...] fucili da guerra e di una mitragliatrice, [...] 33 feri-ti, senza [...] di coloro che persero [...] udito, e tutti gli altri contadini, donne, [...] della statistica, anche mesi dopo [...]. [...] Vicari di 6 anni, e Cristina La [...]. [...] gli assassini agli ordini del [...] Salvatore Giuliano sparavano [...] Pizzuta, i due monti aspri [...] sovra-stano la spianata di Portella delle Gi-nestre. Pianoro intessuto di viottoli [...]. Teatro di raduni [...] podio dipietra il so-cialista Nicola Barbato accendeva gli animi dei contadini. Naturale bari-centro della festa [...] (tradizione interrotta dal fascismo e dalla guerra) [...] San Cipirello, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi. Da allora sinonimo di [...] ragion di Stato e sanguinose memorie. Fucilate invece di mortaretti. Al posto [...]. [...] dure a morire: di [...] ha ripetuto la balla [...] quel giorno finì in tragedia per sbaglio, [...] solo far rumore, non [...]. [...] della politica delle stragi -come [...] maschere che i criminologi lombro-siani traevano dalla faccia dei [...] uccisi per [...] memo-ria indizi fisionomici di attitudine [...]. [...] altri, successivi massacri, tutto [...] sa dei gregari che premettero il grilletto, [...] o morte perché tacessero. Tutto, o quasi, solo si [...]. Testimoni soppressi, pentiti ante [...] comando o sin troppo loquaci, funzionari e [...] di Stato, memoriali, ricatti e «baci» avvenuti [...] banditi, baroni, uomini politici, avventurieri, mafiosi, burattinai [...] gran polverone. Una cosa è chiara: [...] un mito, quello del bandito buono che [...] per dare ai poveri, affamati, oltre che [...]. [...] fu uno pressappoco come loro, [...] aveva cominciato la carriera da bor-sanerista, [...] stato sorpreso il 2 settembre [...] da una pattuglia di carabinieri con un [...] grano sot-tratto [...] dei «granai del [...] e [...] del carcere e delle angherie aveva scelto di sparare [...] ca-rabiniere Antonio Mancini. In sette anni avrebbe [...] vite, compresi i dodici martiri di Portella. La banda avrebbe subìto [...] quali sarebbe stata [...] espunta la [...] dei rapporti con la [...] mafiosa e con le istituzioni: la verità [...] Portella è che la prima strage italiana sarebbe [...] da pastori e contadini se-mianalfabeti. La scia di sangue [...] uno dei tragici personaggi di questa vicenda, Gaspare Pisciotta, [...] di Giuliano, con un ruggito da dietro [...] processo di Viter-bo contro i superstiti: «Siamo [...] banditi, polizia e mafia, [...]. La storia segreta degli [...] si intesserà su [...]. Con la differenza che [...] di Por-tella a poco a poco perderà [...] punte: una mafia volta per volta governativa [...] e terroristica, ingloberà le funzioni gangsteristiche demandate [...] banditi per fronteggiare, nelle due intercambiabili versioni, [...] specularmente tra collusi e [...]. In [...] 1947 [...] già tutto questo. [...] giorni prima della [...] premier inglese Winston Churchill [...] Stati Uniti il suo discorso sulla «cortina [...] inaugura la guerra fredda. De Ga-speri, dopo il famoso [...] negli Usa, [...] governo. In Sicilia il 1947 [...] con [...] mafioso del segreta-rio della Camera [...] Lavoro di [...]. Con [...] alleata la mafia è [...] al ritorno dagli Usa degli scampati alle [...] Mori: la stessa famiglia Giuliano tornava da [...] e, se-condo i ricordi [...] il giovane [...] era poi diventato «uomo [...]. Sia vera o no [...] di certo [...] tra-sformato in uno dei [...] massmediatici della nuova Italia. Aveva scritto su un [...] lapide voglio che si ricordi [...] eroe della [...]. [...] inseguito, spesso facilmente rag-giunto da [...] di giornalisti, [...] a segno colpi clamorosi, sequestri, [...] protetto da una mafia che stava imponendo un controllo [...] del territorio nella Sicilia occi-dentale. [...] con le idee del separati-smo [...] con la militarizzazione della banda, inquadrata [...] Volontario per [...] della Sicilia con tanto di [...] dei gra-di di colonnello, bandiera giallo-ros-sa, una mitragliatrice, da [...] dei di-rigenti del movimento. [...] calderone fumante: [...] di tutto in quella formazione [...] il guerrigliero [...] Cane-pa, [...] conte Tasca, il democra-tico Varvaro, [...] della stagione [...] come il leader Finocchia-ro Aprile. I baroni separatisti, [...] il [...] vogliono attraverso lui difendere il [...] dai provvedimenti [...] del Nord che sta alimentando [...] mafiosi riconoscono in [...] le stimmate disperate e megalomani [...]. Don Calò Vizzini, capo della [...] siciliana, spedisce quindi [...] caserme. Si [...] con sequestri di persona. Puniscono tra-ditori con esecuzioni [...]. E mettono a fuoco [...]. [...] diavoli contro poveri diavoli. Una continua strage di [...] che devono fare i turni di pattu-glia [...] paia di scarpe disponibili. E le rare volte [...] fuoco vanno bene, [...] son costretti a sequestrare [...] armi, migliori, lasciate sul [...]. Decapitato con arresti e [...] indipendenti-sta, Giuliano inneggia a una Sicilia [...] stella degli Usa, scrive [...] Truman invocando aiuti. De-luso, trova [...] con i seguaci di un Savoia che -in visita a Palermo -sogna [...] regno di Sici-lia. Il referendum istituzionale dà [...] quasi il 65 per cento [...] Monarchia, ma nel resto [...] è [...] storia. A Truman Giuliano ha [...] per lettera di [...] pronto a [...] vedere «di che cosa [...] contro i vili rossi». Con interlocutori ben più [...] monarchici Cusumano Geloso, Marchesano, [...] il ban-dito tesse una [...] pro-mettono amnistia, soldi e possibilità di riparare [...] Usa [...] volgendo i mitra [...]. Arriva il fatidico 1947. Il 20 aprile alle [...] le for-ze di sinistra raggruppate nella lista [...] Blocco [...] che reca [...] di un condottiero ben [...]. La mafia ha già [...] se vin-cono i comunisti, sarà strage. Il ban-dito ha pubblicato [...] Giornale [...] Si-cilia un suo appello al voto antico-munista. Ventisette aprile: il cognato, Pa-squale Sciortino [...] al capo-banda un biglietto. Dopo [...] let-to, Giuliano annuncia: «È giunta [...] della nostra liberazione». Quattro giorni dopo, la [...] che festeggiavano la vittoria elettora-le. Il maggiore dei carabinieri Alfredo Angrisani scriverà a Roma: [...] terrorista è da attribuire a [...]. Ma [...] in Parlamento il mi-nistro [...] negherà che il massacro [...]. Il 31 maggio governi [...] formati a Roma e a Palermo. Il 22 giu-gno la banda Giuliano assalta [...] nel Palermitano: due morti. ///
[...] ///
[...] Li Causi invita più volte Giuliano a parlare: «Il governo non [...]. [...] corpi speciali. Al processo di Viterbo [...] che le [...] infiltrato nella banda uomini come Salvatore Ferreri, detto [...] Diavolo, e Pisciotta, muniti di [...] di poli-zia e, pur avendo frequentato Giulia-no durante la [...] come ac-cadde [...] Ciro Verdiani e al procuratore [...] della [...] alla mafia [...] di uccide-re Giuliano. La stessa strage di Portel-la [...] con ogni probabilità inva-no «annunciata» dai confidenti. Per-ché Giuliano ammutolisse per [...] comandati dal gene-rale Luca e dal capitano [...] in-ventarono un conflitto a [...] forse già cadavere, era [...] Stato dagli [...]. Gaspare Pisciotta, che si [...] tre anni dopo, in [...] carcere [...] di Palermo bevve un [...] e morì avvelenato con la stricnina. Sui misteri di Portel-la [...] quaderni. ///
[...] ///
Agli atti rimango-no le [...] accuse ai mo-narchici e qualche allusivo ricatto [...] Mario [...] e Bernardo [...] tirati in ballo rapsodicamente [...] in verità più propriamente responsa-bili politici e [...] il vecchio apparato statuale [...] che inquinò le indagini e trasformò in [...] ben facile individuazione delle forze politiche eversive [...] la ma-no a Giuliano. Il secondo per [...] as-secondato almeno in una prima [...] la trasmigrazione della mafia dalla destra alla [...] siciliana. Fallito dopo 50 anni [...] politico della [...] delle sinistre al gover-no) al [...] del lago di sangue resta una scia di fango: [...] pesante e tuttora irrisolta delle deviazioni degli apparati dello Stato. I nomi di alcuni [...] caso Giu-liano tornano nelle carte recente-mente sequestrate [...]. Ar-chivi segreti occultati, manomessi: [...] Giuliano, [...] dopo la morte fece-ro un calco in [...] ma [...]. Vincenzo Vasile [...] 3. I tre studi sulla [...] questi giorni in libreria sono stati pubblicati [...] la Franco Angeli pubblica «Portella della Ginestra, [...] strage di Stato» dello storico Giuseppe [...] analisi di atti giudiziari [...] riapre la questione dei mandanti. [...] ha dedicato il libro al [...] un militante pci ucciso dalla banda Giuliano. Per i tipi di [...] due titoli: «La guerra [...] dossier sul bandito Giuliano» dei giornalisti Orazio Barrese [...] Giacinta [...] e il saggio «La [...] strage di Portella e [...] della sinistra» di Umberto Santino. ///
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Per i tipi di [...] due titoli: «La guerra [...] dossier sul bandito Giuliano» dei giornalisti Orazio Barrese [...] Giacinta [...] e il saggio «La [...] strage di Portella e [...] della sinistra» di Umberto Santino.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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