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Io, finora, gli industriali [...] Vigevano [...] ho chiamati [...]. Loro si sono offesi [...]. Un gruppo di loro [...] bel regalo da chilo, proprio di grande [...] me [...] fatto. Cosi imprendo a [...]. Un [...] voleva offrirmi un [...] posto nella [...] azienda, come agente pubblicitario, e [...] me [...] potuto offrire; ha avuto contro [...] la benemerita Associazione industriali di Vigevano. La parola [...] mi è costata carissima. [...] industriali e non se ne [...] più. [...] si siede al nostro [...]. Comincia a mettersi le [...]. /// [...] /// La lassà a ca' il [...]. Io gliene offro delle [...]. /// [...] /// Mentre fuma, dice: . Io, guardate, [...] vedevo [...] un , funerale con [...] davanti al carro, a me [...] veniva una roba [...] dentro, una spina nel cuore, [...] vi. Ma [...] I bambini davanti a un [...]. Io non ciò cultura. Non mi dò arie. Però so una roba: [...] chi fa del bene, trova il bene. E chi fa del male [...] il male. Io non voglio dire [...]. Però, guardate, io ho un [...] questo [...] proprio [...] ho un cuore di pan [...]. Io, lo spettacolo dei [...] funerali non lo posso schiarire. /// [...] /// Sono andato dagli istituti [...] ci ho detto cosi, ai capi: cosa [...] funerali! Di tasca mia. Da una [...] prese un mazzo di [...] e lo spostò in [...] e tirò fuori un [...] cifre. E questa, su per [...] tariffa che pago tutti i mesi. [...] l'è un bel paga o [...]. Eppure io li pago [...]. Perchè me, vedere i [...] davanti al funerale è proprio [...] roba che non mi va [...]. /// [...] /// Chi fa del bene. Io sono un industriale. Gli industriali che [...] farsi vedere di sinistra: o [...] dei poco onesti; o ce [...] pochi; oppure i [...] platà. Io non piato. Nemmeno quando gioco a [...]. Sapete, quando si gioca [...] si dice: però è patto [...] eh? Bene. Io gioco la scopa [...]. Io, non c'è nessuno che [...] di: ma [...] le un [...]. Perchè io non piato Anche [...] avere mille e una ragione di [...]. Perchè chi piata è [...]. Chi fa del [...] il bene. Io sono un padrone [...] altri [...] vero che il capo [...] mi ha dato la scomunica e mi [...] quarantena. Perchè io sono uno di [...] che le cose non me le [...] io no. Io dico sempre quello [...]. E glielo dico sul [...]. Ciò detto ai membri [...] gente, noi dobbiamo essere sociali. Per-, chè è finito il [...] che non era sociale. [...] finito da un bel po'. Noi, dobbiamo tassarci a [...] bollo, e aprire una scuola di tecnici. Perchè quei fio che [...] formerà, chi li sfrutterà la loro intelligenza, [...] Ma noi, le nostre fabbriche. Un tecnico che sa [...] al porta [...] fino del 18, 18, [...]. /// [...] /// Loro mica [...] capita [...]. [...] dai dal compagno. A questo punto: roba che [...] si sa se c'è da ghignà o [...] sul serio: [...] dai dal compagno. /// [...] /// Mi fa: [...] pa-dron, ho combinato il disastro. E mi spiega che ci [...] il bauletto alla morosa. Che la gente della [...] morosa è gente per bene; [...] lui insomma [...] paga. Così la vuole sposare. Però lui non ce [...] e lei ce [...] meno che lui. Se io posso [...]. Io ci ho anticipato [...] il Padreterno mi accechi me e i [...] l'è vera no, due [...] sulle unghie. Me le restituirà a [...] mese. Questo sono io. E non è [...] Che ci ho imprestato [...] sino ai miei; [...] che me le restituiscono [...] il mese, o due al massimo. C'è quello che vuol [...] quello che [...] la casa; quello che [...] fuoriserie; e me, bieco sfruttatore del [...]. /// [...] /// Perchè chi fa [...] bene. Non per le [...] fabbriche, che vanno fino [...] i miei figli. Io ho due figli. Uno ci ha otto [...]. Veramente uno ce ne [...] nove, e [...] undici. Nove anni ha il [...] undici giusti. Io non sono uno di [...] padri che [...] che i [...] fio [...]. Io voglio che il [...] ragioniere e il mio secondo tecnico della [...]. Perchè le [...] fabbriche hanno [...] di un ragioniere e di [...] tecnico. Voi, se non ci [...] ai professori del mio primo, che fa [...] e al maestro del mio secondo che [...] domandarci cosa ci ho detto io a [...]. Sapete cosa ci ho [...] loro? Io, a loro ci ho detto: [...] sono come tutti gli altri, nè di [...] meno. Uguali agli aliti. Voi non ci [...]. Meritano tre, ci date [...]. Meritano due? ci date [...]. Meritano zero? ci date [...]. Perchè se me sospetto [...] gli fate la preferenza, me, il regalone [...] ce [...] neanche a piangere. Perchè me sono uno [...] il panettone o [...] con la sorpresa. Me, il regalo minimo [...]. E loro mi hanno [...] industriali, ma come voi, non ce n'è. Proprio cosi [...] detto. Perchè io i miei [...] dove possono arrivare. Perchè se i miei [...] intelligenti e dritti di suo padre, io [...] ci spacco la testa, ci spacco. Me non scherzo mica. Che loro la carriera [...] se la [...]. Io ho fatto la [...] sotto di me ci lavorano fior di [...] commercialisti e laureati. E io ci rido [...] questi; ma ci faccio delle ghignate che [...]. Perchè io, che ho [...] ci dò il pane a loro; e [...]. Ma ci faccio certe [...] che voi ve [...] nemmeno. Tutta la loro lappa, [...] loro che sanno tutto, tutta la loro [...]. Cosa sono davanti a me, [...] non mi vergogno a [...] ho fatto [...] la quarta? Cosa [...] Diciamo la parola giusta:. Dopo tutta questa chiacchierata [...] aveva la gola succia. Aveva voglia di [...]. Sbattè le mani per [...]. Che [...] ci avete?: [...] C'è un [...] che viene ottocento franchi. Tre allora, ma che [...]. Mi raccomando, doppi. Tirò fuori ancora il [...] vedere tutto il bene che aveva fatto [...]. Un [...] e mezzo di bene. Spostò le ricevute; rimette [...] mazzo dei soldi. Voi non avete che da [...] dovete [...] solo: ci ho bisogno di [...] due [...] cinque [...] e [...] ci sono io. Che per me fare [...] la roba più bella del mondo. /// [...] /// Io e [...] alzammo il bicchiere e [...]. Solo Luigi non bevve. Mettendo giù il bicchiere, [...] gli [...] mai al beva no? Luigi, mi guardò con [...] disse, con voce altrettanto [...] niente da voi! Il [...] mi restò sullo stomaco. A buon rendere, Luigi! Io credevo di conoscere [...] per loro; ci vedevo una forza dì [...] intimidiva; ma era tutto fumo d Ila [...]. Ecco la loro fine: [...] Luisa [...] pila, ora fa andare una fabbrichetta; la [...] ha un bar: la Olga [...] negozio; sono andato a [...] tutte: la Antonia Balilla [...] di scarpe. Questa è quella che [...] deluso Solo pochi anni fa, la Balilla [...] Io lavoro e non rubo Nel mio lavoro [...] me stessa; ci metto del mio! Vivono tutte in [...] stanze e servizi, con [...] hanno i convertiti, circondate di molti oggetti. Sono i ricordi della, [...]. Gli uomini di Vigevano hanno [...] mentalità piuttosto strana. Si sentono umiliati a pagare [...] donna. Cosi fra loro e queste [...] si è stabilito una specie di concordato: invece di [...] soldi, gli fanno regali. Fra i regali sono [...] scarpe e ogni altro prodotto locale. Difatti queste ragazze si [...] ricevere paia di scarpe da uno che [...]. Mai [...] con la coscienza tranquilla di [...] la verità. Il pensare di vivere [...] senza vere prostitute mi deprimeva Per svariarmi [...]. /// [...] /// Il passeggio in Piazza [...] venire in mente che era festa, quattro [...]. Davanti a me mi [...]. Occupavano tutta la larghezza [...] Camminavano lentamente, per mostrarsi bene agli uomini, che. Al di sotto del [...]. Solo la presenza del [...]. Eppure, proprio [...] sotto questi portici, ho [...] allora dovevano avere pressapoco [...] di queste ragazze) camminare [...] senza mai abbassare gli occhi davanti a [...]. [...] un fatto: un tempo [...] Vigevano [...] vere prostitute; donne che spendevano con la [...] cui guadagnavano; (parlo di prima del concordato); [...] coi tedeschi per [...] commesse di [...] e [...] ai futuri [...] che passavano le notti [...] bimbi del [...] vicinato; che aiutavano le [...] lavoro, giuntando e orlando, senza pretendere niente, [...] poi sopportato dignitosamente [...]. Sapevano farsi rispettare senza [...]. Sono entrato nel mio [...]. Sembrava una sentenza; a [...] seduta una ragazza che conoscevo; è una [...] i giorni se ne stava sul ciglio [...] Milano, qualche chilometro dopo il ponte del Ticino, [...] che qualche macchina si fermasse, o che [...] lei nel bosco, dove c'è una casotta. Mi disse che, con questo [...] non [...] andare [...]. Cosi ha passato il [...] in città. E [...] ha trovato [...] tanto lavoro, tanta sicurezza, che [...] è integrata nella « vita povera ma onesta ». Non c'è dubbio: Vigevano. /// [...] /// Non c'è dubbio: Vigevano. (0) (0) ![]()
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