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E schiaffeggiare e denigrare [...] è certo un «metodo pedagogico». Con una sentenza la [...] della Cassazione ha annullato quanto deci-so dai [...] Catanzaro che avevano assolto, perché il fatto [...] un insegnante mane-sco. Schiaffeggiava i ragazzi, li [...] il vi-so e tagliava loro ciocche di [...]. CINZIA ROMANO Un giovane [...] ha tentato invano di violentare un donna [...] dopo averla aggredita e spogliata. Al momento dello stupro [...] riuscita a convincere [...] a desistere dal proposito, [...] «defaillance»: «Vieni domani -gli [...] donna -vedi che non sei in grado [...] amore, forse perché sei stanco o emozionato. Componiti e passa [...] altra volta». Protagonista della singolare vicenda [...] una pensionata, Michela Di Setta, [...] 80 anni, che vive nella frazione [...] di Caserta e che ha [...] agli agenti di polizia [...] dove le sono state medicate [...] ferite giudicate guaribili in pochi giorni. Il giovane, già identificato, [...] disturbi psichici. [...] notte ha fatto irruzione [...] pensionata, che vive da sola, e dopo [...] tentato di [...] ma la donna si [...] alla propria prontezza di spirito. Schiaffi e vessazioni fi-siche [...] consi-derati «metodi pedagogici». E non debbono certo [...] baga-glio pedagogico di un insegnante. Lo ha stabilito la [...] della Cassazione annullando così una decisione della Corte [...] Appello di Catanzaro che aveva assolto, «perchè non [...] insegnante che schiaf-feggiava gli alunni, li costringeva [...] viso e tagliava loro ciocche di capelli. La sentenza della Corte [...] Cas-sazione [...] capovolge solo il ver-detto dei giudici di Catanzaro, [...] giustizia anche di recente sen-tenze con le [...] episodi di educazioni a suon di sculacciate [...]. Secondo i giudici della [...] Corte, [...] sentenza deposi-tata ieri, «i metodi repressivi e [...] imputato non possono essere compresi tra le [...] in una scolaresca» e la Corte di Appello [...] impro-priamente qualifica abuso dei mezzi correttivi, [...] uso di per sè [...] corporali vietate». Ma la Cassazione non [...] «filosofia» che aveva porta-to i giudici di [...] as-solvere [...]. Nel merito, se-condo la Cassazione, [...] Corte di Appello ha «violato» alcune «rego-le di [...] separatamente e non «attraverso una valutazione unitaria», [...] dal maestro agli alunni. Valutando quindi separata-mente gli [...] maestro, la Corte di Appello aveva dichiarato [...] intento scherzoso di alcuni [...]. Secondo la Cas-sazione la Corte [...] invece esaminare tutti gli elementi di prova, [...] nel con-testo lo sberleffo sistematico cor-relato [...] imbrattamento del viso (da [...] sofferto come ingiusto atto di sopraffazio-ne e [...] sul pia-no psicologico o della protesta verbale, [...] obbligò due altri alunni a [...] fermo); la violenza, non [...] taglio dei capelli e lo [...] o [...] imposto agli alunni, integrassero [...] estremi del delitto contesta-to». Secondo invece il consolidato [...] Suprema Cor-te, il delitto «consiste in una serie [...] integrità fisica o mo-rale, [...] del decoro, tali da rendere abitualmente dolorose [...] relazioni tra il sog-getto attivo e le [...] al disegno cosciente e volontario di sottoporre [...] ad indebite sofferenze fisiche». Insomma, [...] aveva mortificato, denigrato e [...] ledendo il loro de-coro e i loro [...]. Ed anche que-sto è da [...] una violenza. Una violenza psicologica non [...] quella fisica. Ed il fatto che [...] stata un educa-tore rende ancora più grave [...]. In primo grado [...] manesco era stato condannato [...] di reclusione e poi era stata assolto [...] Appello. Ora con la sentenza [...] Cassazione [...] do-vrà celebrare un nuovo processo che sarà [...] altra se-zione della Corte di Appello di Ca-tanzaro. La vicenda prese le [...] di un ragazzino che fre-quentava la prima [...] trasferito in un altra scuola. La richiesta non fu [...] il ragazzo manifestò nuovamente la [...] volontà, fu ascoltato dagli [...] che volevano veri-ficare cosa spingeva [...] a non [...] più andare in quella [...]. Fino a qual momento [...] si era [...] con nessuno, neanche con [...]. Raccontò agli agenti che [...] insegnanti aveva [...] di schiaffeggiare lui ed [...] che tagliava loro ciocche di capelli e [...] un penna-rello colorato dipingere mani e volti [...] punizioni. La denuncia del ragazzino [...] da altri scolari. Il pronunciamento della Cassa-zione [...] positivo non solo sotto [...] giuridico. I giudici hanno voluto [...] società al rispetto dei dirit-ti della persona. Diritti [...] e non condizionati [...] anche i cittadini più giovani, [...] devono essere rispettati. Nulla può essere imposto [...] con metodi violenti. Mai uno sganassone o [...] essere contrabbandata a «fin di bene»; mai [...] può «insegnare» qualcosa ad un ragazzino. Due cognomi per ogni [...] Proposta [...] legge della ministra Finocchiaro [...]. [...] una nuova propo-sta, dopo quelle [...]. Pisapia, sul problema del [...] tocca portarci dietro. La pre-senterà a una [...] del governo, dopo la concer-tazione coi ministri [...] so-ciali e [...] la ministra delle pari [...] Anna Finocchia-ro. Una proposta non ancora [...] i dettagli ma il cui nucleo centrale [...] elaborato da esperti e tecnici. Punto forte del nuovo [...] sarà più al-cun automatismo nella trasmissio-ne del [...] a figlio. Nessuno di noi venendo [...] la certezza di avere il cognome del [...] o quello della madre, come aveva proposto [...]. /// [...] /// Se il progetto di Anna Fi-nocchiaro [...] legge dello Stato ci porteremo dietro il [...] i genitori. [...] il pericolo che nello [...] generazioni avremo trenta-due cognomi facendo crepare [...] i nobili di un [...] Niente [...]. Ognuno di noi avrà [...] ma ne potrà trasmet-tere al proprio figlio [...]. Quale? Anche [...] libertà di scelta. Tra-smetteremo solo il primo [...] che però non sarà quello fissato per [...] scelto di comune accordo tra i coniugi. La decisione potrebbe [...] presa in una specie di [...] prematri-moniale o comunque [...] della nascita del figlio quale [...] sia lo stato civile della coppia. In caso di conflitto [...] genitori al neona-to verrà imposto automaticamente il [...]. E i figli? Dovranno [...] subire [...] accordo tra i genitori [...] conse-guenze dei loro bisticci? Niente af-fatto. I figli, una volta [...] ritroveranno cucito addosso un cognome che per [...] di altro tipo non gradiscono, po-tranno [...] scegliendo tra quello del [...] della ma-dre. Insomma, ognuno di noi [...] che concorderanno i ge-nitori. In caso di mancato [...] della madre, in caso di personale dissenso [...] dai propri genitori potrà cam-biare. Ci sarà il fiorire [...] tra i coniugi? Saranno possibili caoti-che confusioni [...] astratto possibile che due fratelli abbiano il [...] per primo quello della madre; [...] del padre? Anna Finocchiaro [...] «È un falso dilemma. Il pro-blema dei conflitti [...] maschile che non a quello femminile. Intanto, se due decidono di [...] e non sono neanche [...] sul cognome da dare ai [...] cominciano male. Queste mi sembrano obiezioni [...] molto fondamento. Quanto alla possibilità che una [...] mettano prima un cognome e poi cambino per il [...] successivo, mi pare pazzesco. Questa è una obiezione [...] di na-scondere dissensi di altro tipo che [...] a esprimere compiuta-mente. Perchè mai dovrebbero [...] il rischio che il [...] per donne ricche o di grandi famiglie, [...] riusciranno a imporre il proprio cognome Le [...] famiglie po-tenti e le figlie povere delle [...] per la prima volta avranno la possibilità, [...] di comparire nella di-scendenza. Ora, invece, scompaio-no, spariscono [...]. Sem-pre e in ogni [...]. Quindi, non ci sarà più [...] di trasmissione del proprio cogno-me. Neanche per le donne: [...] figli maschi, questi ultimi, in caso di [...]. /// [...] /// Il secondo cognome spa-risce [...]. Sia quello della madre [...] padre. Il cognome è un [...] creato nel tempo identità. Lei crede che sarà accettata [...] di-scendenza al femminile? Chi ci tiene sceglierà il cognome [...] padre. Credibilmente accadrà per un [...] anche dopo [...] della legge. La cosa importante, però, [...] inserire una possibilità diversa, affermare il principio [...] scegliere anche in un modo diverso da [...] nostra tradi-zione. Se in caso di [...] il cognome della madre, neanche chi vuole [...] meccanismo di di-scendenza maschile. Questo è un altro [...]. La mia proposta è [...]. Ma spetta al Parlamento [...]. Potrebbe an-che capitare che [...] Parlamento [...] in considerazione della nostra tradizione che ha [...] di tipo maschile si deci-de che in [...] si tra-smette il cognome del padre. /// [...] /// Ripeto: quello che mi [...] la discendenza femminile non scompaia. Ma la possibilità di [...] figli non apre meccanismi di ricatto anche [...] Il cognome non [...] niente con [...] ereditario. /// [...] /// Non [...] con [...] ereditario dei genitori. Quello dello zio però [...]. Lo zio potrebbe dire: [...] solo se prendi il mio cognome. Si, questo è un [...]. /// [...] /// Ma scusi per gli uffici [...] sarà complicato. Ripeto, il tema del conflitto [...] i co-niugi mi pare molto più presente [...] maschile che in quello femminile. Sul cognome, libertà di [...]. Un progetto di legge [...] An-na Finocchiaro, ministra delle Pari opportunità, propone: figli prendono [...] entrambi i genitori e trasmet-tono solo il [...]. Quale? «Quello che deciderà [...] dice la Finocchiaro che aggiunge: [...] è quello di cancellare [...] cui la di-scendenza femminile sparisce sempre, comunque, [...]. ALDO VARANO [...] Parla la cantante: «Viva [...] in questo campo. E mi chiamo [...] Patty Pravo: «Che bello [...] papà» [...]. Nicoletta [...] in arte Patty Pravo, aveva [...] anni quando decise quale doveva essere il [...] con cui calcare le scene. La scelta è venu-ta [...] gioco su un verso della Divina Commedia. Carone, traghettatore dei dannati, [...] dice (con voce che [...] ignavi che fanno ressa [...] «Guai a voi, anime [...]. E da [...] prave» è scaturito il Pravo [...] Patty. Di scegliere il cognome [...] le è nemmeno balenato nella mente, anzi [...] continua a [...] il nome del padre [...] stato trasmesso alla nascita. Si è data un [...] un fine, dunque, che non ha nulla [...] con [...] e con la tra-smissibilità. Il darsi un altro [...] abitudi-ne, un vezzo, in uso soprattutto tra [...]. Tutti gli altri si [...] nome che gli tocca al mo-mento della [...]. Finora solo quello del padre [...] è prevista [...] possibilità. Non è mica vero, [...] un co-gnome che non vuole, che non [...] non è obbli-gato a [...]. Questo avviene per quei [...] considerati poco grade-voli, se qualcuno ad esempio [...]. Può sempre aggiungere [...] una s e diventa sculetto. A parte gli scherzi, [...] storia dei cognomi, non ne so nulla. Prima mi dica qual è [...] cognome di [...] madre. Venier, perché me lo chiede? Ha mai pensato di [...] quan-do ha scelto il suo [...] No, non ci ho pensato [...] a me piace [...] quindi avrei scelto di [...]. Poi a [...] stavamo parlando di Dante delle [...] prave». Da quel diver-timento è [...] Patty dovesse essere accompagnato da Pravo. Avevo solo quindici anni [...] rendevo conto in quel mo-mento che mi [...] no-me. Il nome determina [...] di una persona? Penso che [...] qualche maniera sì, il suono dà delle vibrazioni. Adesso non si sente [...] che del resto non [...] facile da ricordare? Non è vero, per [...] e poi a me [...]. An-che se ormai sono [...] avere vari nomi e vari co-gnomi. Quindi il nome fa [...] di una persona? Detto così [...] no. Certo il suono che [...] porta poi ad essere così individuati e [...]. Purtroppo in Italia quando [...] si usa poco il cognome, si dice [...] ed è [...] che io trovo sgradevole, [...] ad esempio ce ne [...]. E della possibilità di [...] cognomi sia della ma-dre che del padre [...] Mi sembra normale, non vedo al-cun problema. Ma mi chiedo piut-tosto [...] nuovo non ab-bia altro da fare che [...] tipo di leggi. Mi sembra che in Italia [...] altri problemi da affrontare invece di mettersi [...] nome, cognome o doppio cognome. Non fanno an-che [...] Anche. Però questa è una propo-sta [...] ministero delle Pari oppor-tunità che intende appunto intro-durre una [...] oggi non esistente. Sì, ma a me [...] pro-posta su un tema molto importan-te e [...]. A lei stava bene [...] suo padre? Mi stava bene il cognome [...] e [...] cambiato per uno scopo [...]. Ma non ho proble-mi [...] Patty Pravo e che ognuno scelga di [...]. Però non capisco una [...] dei figli cosa fanno si ritrova-no con [...] No, alla seconda generazione si trasmette solo il [...] co-gnomi. E una volta adulto il [...] può decidere quale cognome pre-ferisce. Tutti possono scegliere. E va bene che [...]. [...] francamente non mi ap-passiona, [...] ha problemi particolari deve avere la possibilità [...]. A Nicoletta [...] in arte Patty Pravo, [...] a piacere il nome che il padre [...] alla na-scita. Lo ha cambiato solo al [...] a [...] anni, senza pensare che si [...] dando un altro nome. /// [...] /// Lo ha cambiato solo al [...] a [...] anni, senza pensare che si [...] dando un altro nome. (0) (0) ![]()
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