[...] giorni di Lenin, tale [...] stata esclusa: anzi, si era ritenuto che [...] si dovesse puntare, con una lungimirante strategia [...]. Alla prova dei fatti, [...] straniero era restata tuttavia, [...] verso il mondo capitalistico, sospettato di [...] soffocare con [...] quello Stato che non [...] annientare sul nascere. Eppure, non ostante questa [...] diffidenza, [...] sovietica si sforzava di [...] i Paesi rapporti normali, e possibilmente amichevoli, [...] e di consolidare la pace internazionale, dimostrando [...] sul serio alla possibilità della coesistenza. Credere nella coesistenza non [...] credere automaticamente nella pace. [...] vero che, con il fallimento [...] armato straniero, si disintegrò la coalizione antisovietica e il [...] capitalistico non riuscì più a contrapporsi [...] come un sol blocco unito. [...] vero, cioè, che la minaccia [...] uno scontro tra i due sistemi [...] capitalismo contro socialismo [...] andò pian piano dileguandosi. Ma altri focolai di [...] nel frattempo, per contrasti non di ideologie [...] interessi nazionali e, più spesso, nazionalistici e [...]. Mentre [...] con sovrumana tenacia, si [...] diventare una grande potenza economica, il mondo [...] un processo di sbandamento e di divisione [...]. Un gruppo di potenze, [...] ridistribuzione delle ricchezze mondiali, andava coalizzandosi, sempre [...] contrapposizione alle potenze detentrici di quelle ricchezze [...] conservazione dei loro privilegi. Questo sorgere, [...] del sistema capitalistico, di [...] radicalmente le basi e le prospettive dei [...]. Per [...] sovietica, a prima vista, [...] campo opposto poteva rappresentare un evidente vantaggio: [...] capitalistico, nel suo insieme, equivaleva, tutto sommato, [...] del Paese che da quel mondo si [...]. Ma quella divisione conteneva [...] di un pericolo molto grave per tutti. Le potenze imperialistiche insoddisfatte, [...] spartizioni territoriali, sfidavano oramai, con le loro [...] i detentori di possedimenti coloniali, bensì molti [...] Stati [...] le cui risorse naturali facevano gola. Nè vi era da [...] con le immense ricchezze del suo suolo [...] temibile e coraggioso esempio della [...] rivoluzione sociale era una [...] quei governi in cerca di preda. Del resto, chi poteva [...] di Hitler? «Se parliamo di nuove terre [...] il futuro capo della Germania nazional-socialista, tracciando [...] grandi linee del suo [...] dobbiamo pensare in primo [...] Russia e ai paesi con essa confinanti ». Nulla autorizzava a credere, [...] seguito, che tali propositi aggressivi del fascismo [...] uno specchio per le allodole occidentali, sempre [...] allettare dal miraggio di una distruzione del [...]. Troppi erano gli indizi [...] fin dalla prima ora, che i piani [...] Hitler [...] i piani degli uomini politici, industriali e [...] in Germania. In queste condizioni, una [...] possibile: la sicurezza delio Stato sovietico e [...] minacciate dallo stesso nemico, erano inseparabili e, [...] difese insieme. Per [...] della pace non era [...] e [...] sforzo per costruire un [...] collettiva non era un espediente: erano la [...] volontà di vivere. Ciò che era evidente [...] dovuto, logicamente, essere evidente anche per gli [...]. La necessità di far [...] opporre la più efficace resistenza alla crescente [...] e dei suoi complici, valeva non solo [...] ma per tutti. Immaginare, per un sol [...] fascismo potesse dirigere i suoi colpi in [...] per far piacere ai suoi ammiratori anticomunisti, [...] sognare a occhi aperti. Certo Hitler non avrebbe mai [...] in tutte le direzioni: se [...] guardava bene dal [...]. Colpire uno alla volta, [...] la vittima di turno: questo era il [...] strategia aggressiva. Ma si ingannavano le [...] in Occidente se credevano davvero che il [...] sarebbe mai venuto. E commettevano un errore [...] quando si illudevano, a furia di concessioni [...] di [...] spingere il fascismo a [...] vorace ambizione in un senso unico, contro [...]. Tragica illusione fu il [...] manovrare, in un verso o [...] il meccanismo creato da Hitler [...] alla Germania il suo «spazio vitale». Nella disunione nessuno sarebbe [...]. Uno dopo [...] secondo un piano preciso, [...] si trovavano sul cammino [...] germanico sarebbero stati aggrediti [...] gli occhi delle vittime successive, fino allo [...] le grandi potenze. Per questa via la [...] appunto perchè poteva essere localizzata di volta [...] un solo fronte, con probabilità di successo [...] minacciava di sorprendere, nelle condizioni più sfavorevoli, [...]. Sembra incredibile che i [...] lo capissero; eppure così fu. ///
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Sembra incredibile che i [...] lo capissero; eppure così fu.