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[...] cura al [...] Oraste [...] gentile concessione delle Edizioni l»e»o Traduzione di; Edgardo [...] la uccise lui [...] la cinese, padrona dello spaccio [...]. [...] non io so il motivo [...] gliela [...] ammazzare. Ne dicono tante, in [...] tutte versioni attendibili. E racconterò là storia. Non proprio la storia: [...]. Riuniamo i frammenti, ma il [...] non è mai completo. Alcuni dicono che non [...]. Proprio cosi: mori dentro [...] dicono, per problemi di sangue. Altri arrivarono invece a [...] attraver-so le quali il veleno aveva latto [...] nel corpo della [...]. Non Voglio esporre la [...] so niente di com'è andata. Se inventò, è [...] delia vita. La verità, alla fin [...] mulatta di una falsa domanda. Comincio con [...]. [...] vedova delle [...] era una vedova, Cinese, moglie [...] segreti e di misteri. Il sud negozio sorgeva [...] dove le strade sono anturi [...] e restano solo I [...] poveri. Non aveva orari di [...] chiusura: a decidere, era la voglia che [...]. Il presto e il [...] a piacere. I momenti allegri erano Usciti [...] vita e si erano dimenticati di ritornare. Il lucchetto chiuso di [...] era la tristezza. Dicevano anche che [...] una qualche [...] cinese e che la terra [...] viaggiando sotto torma di fumi, aggrediva la [...] anima. Nessuno sapeva come [...] arrivata, né il modo [...] era congedata dai suoi. E la Cina, lo sanno [...] è a una bella distanza. Il viaggio è cosi [...] uomo cambia il colore della pelle. Vicini e clienti si [...] marito, che era mòrto. E te notti di [...] Con chi spartiva il [...] Chi [...] il suo [...] attivò a [...] era ancora giovane. Bella, dicono quelli che [...]. I portoghesi, di nascosto, andavano [...] spiare le sue bellezze. Non entravano nelle sue grazie, [...] supplenti di nessuno. E la vedova inacidiva, [...] I portoghesi, anche quelli ricchi, se ne [...] testa china tra le spalle inarcate. Si fermavano nel [...] cortile, approfittando [...] dei molti alberi di [...] Per farei passare i nervi, [...] i frutti dai rami. Il [...] è sangue di sole appeso, [...] dolce fuoco da bere. E poi se ne [...]. II sabato la vedova [...] di birra, I [...]. Smetteva solo quando la [...] impregnato tutto II sangue. Lo spaccio era illuminato [...] per produrre quella luce. Dalle finestre uscivano fumi [...] incensi della cinese che salivano al cielo [...] luna. Allora si udiva il [...] donna. Nei locali sfrecciavano grida [...] voce rimbombava come in un pozzo oscuro, [...] quelle grida: «I miei figli! Dammi i miei figli, [...]. Ma allora, aveva figli? E [...] non lo sapeva nessuno? I vicini ascoltavano [...] erano molto sorpresi. La vedova gemeva. /// [...] /// Ma nessuno poteva arrivare [...]. Sempre e sempre [...]. [...] meccanico di [...] era un poveraccio, derubato dalla [...] della vita. Un qualche cosa gli [...] labbra, era rimasta la bocca, senza un [...] un sotto. I denti erano sempre [...]. E la bocca, cosi priva [...] palpebre, poteva far invidia a quella di una iena. Può tutta [...] di una persona mortale [...] ai suoi denti? Se era questo, poi, [...]. Dicevano che era il [...]. /// [...] /// Che si dice, a [...] del demonio? Che è brutto? Al contrario: [...] le più belle fattezze, per ingannarci e [...] contrario del giusto. Un uomo cosi non [...] con le donne: ama I serpenti, le [...] che non richiedono bellezza. Il [...] si era insegnato a testare [...]. Di pomeriggio, di mattina [...] quando, [...] si rinchiudeva con I [...]. Meccanico di rettili, raschiava [...] loro squame, educava i loro veleni. Arte di chi ha [...] del vivere; saperi Infernali. Non valeva la pena [...] le fosse il segreto della [...] vita. [...] piuttosto, lo sapeva davvero [...] serpenti? Le risposte non avevano documentazione né [...]. Ma, se pure esisteva, [...] udito nessuno che ne dubitasse. Le sere disfacevano la [...] allora che usciva, quando è cosi scuro [...] solo 11 lume a petrolio e non [...] lo sorregge. Le strade erano già [...] dirigeva 1 suoi passi [...] spaccio. Arrivato a destinazione spegneva [...] cominciava il suo lavoro, spargendo stregonerie. Era 11, nel cortile, [...] di riferimento; come un gufo [...] si intestardiva a restare [...] di [...]. Qual era il motivo [...] passava sempre 11 la [...] Quelle [...] erano senza contropartita? Ebbene, si: [...] motivi d'amore. La vergogna tratteneva la [...]. Guardare senza essere visto [...] offerta da ombre e silenzi. Mostrare il suo cuore [...] corpo, distribuire aiuti e bontà: questa era [...] Joao [...] nel segreto della [...] vita. Una vedova non è [...] di qualsiasi altra persona? Dov'è il braccio [...] braccio era [...]. I suoi poteri tenevano [...] i ladri. Dicono che tutte le [...] i serpenti attorno alla casa. Erano còsi tanti i [...] sotto la coltre dell? notte, la tetra [...]. Non [...] bisogno di essère morsi: [...] appoggiasse il piede nel cortile. La mattina, nessuno poteva [...] senza che II padrone dei serpenti, dopo [...] di [...] glielo concedesse. Allora le sue parole scopavano [...] cortile, facevano cadete le barriere. Tutto ciò, tutto questo [...] lo faceva senza chiedere [...]. Fissava i suoi occhi [...] e non erano più neppure occhi, erano [...] cinesi. Prima notte: [...] a quella volta che [...] la porta. Era nuda? O era [...] luce, che la faceva apparite senza vestiti? Lei [...] cenno. [...] restò dove era, senza venire [...]. Poi lei lo chiamò, [...] dal buio, entrai». Disegno di Miguel Cisar Lui [...] a [...] 11, fermo, sentinella delle sue [...] analfabeta, quanto a felicità. Non aveva la forza [...]. Lei lo chiamò ancora, [...] roca. Scese le scale, spingendo [...]. Senti [...] dei [...] che spargevano paure. Non aveva mai incontrato un [...] di quella forza. /// [...] /// Era la prima volta della [...] voce. Le parole uscivano appuntite, [...] rotondità delle «p» e delle [...]. Le cicale tacquero, la [...]. La vedova finse di non [...] sentito e venne [...] Indietro. Di nuovo [...] ammoni:« Pericolo, serpenti! Allora lei si fermò. Lui le fu più [...] mantenne dal lato del buio. Le porse un sacchettino [...]. Non ne ho bisogno». Resta, Joào! Rimase sbalordito: Joào? Gli si [...] gli occhi, in un crampo di sofferenza: una parola, [...] nulla, può fare tanto male a un [...] pronunciare [...] volta questo nome, [...]. Lei si fece più [...]. Sempre più, sembrava che [...]. Non posso [...] Perché?». Il silenzio autorizzò le [...]. Uomini e bestie parlano [...] è la legge di natura. Piange, un uomo? SI, [...] bambino che ha dentro di sé. [...] piange ma non sa singhiozzare, [...] non ha labbra. Non è solo il [...] hanno affibbiato. Ho un muso da [...] non è una (accia da persona». Sei il mio Joào». Lui spiega il suo [...] la Vita gli si è [...] e che ora, se [...] riavvicinati, è troppo tardi. La cinese, si stanca dei [...] lamenti:« Allora, [...] uscirei [...] cori, questa [...]. La vedova alza gli [...] ne è sconvolto. [...] I I, di fronte a [...] i vent'anni di [...]. Eccolo, il premio per [...] di desideri! I serpenti ti morderanno». Lei si scosta un tantino, [...]. /// [...] /// [...] le lacrime e ne nascono [...]. Quelle vere, che ha [...] per [...]. Lui [...] di rimediate alle [...] poi, chi erano? Creature senza [...] futuro. Mulatti cinesi, razza senza [...]. La gente fa figli [...]. Si è alzata è [...] le notti, [...] con questi orrori, con [...] assediano la mia via! Come una furia, lui scaglia [...] sacchetto per terra e si allontana [...] luminosa, su cui aveva concentrato [...] tristezza. Seconda notte: la rivelazione La [...] tornò più presto. Lei era già seduta [...] una regina, vestita di profumi. I cosmetici le ave. [...] di [...] di coprire con [...] la [...] vergogna, sì avvicina, da dietro, [...] donna. La chiama: lei non [...]. Giuro che non ti [...]. Parlerò alle [...] spalle». /// [...] /// Resta come raggomitolato. Non ci deve essere. Solo te, solo». /// [...] /// Pesa, ricordare; nella [...] bocca non c'è più [...] sangue a spingere fuori le parole:« Li [...] Jòào». Sono stati i serpenti». Lei si innervosisce, la [...] la [...] chi li aveva portati, [...]. Non eri stato tu? /// [...] /// Ma quella notte ero [...] Persi [...] controllo dei miei segreti. Ecco tutto». Lei piange, senza nascondere [...]. La luna le [...] stessa istante. Sbatte la porta, decisa, [...] dentro. [...] in piedi, le mani [...] chiede scusa ma non sa come [...]. La voce di [...] arriva, accusatrice:« Tutti pensano [...] buono e invece non lo sei. Pensano che tu mi [...] con i tuoi serpenti in giro per [...]. Io lo so, soltanto [...] che i serpenti sono per tenermi prigioniera. Tu mi vuoi carcerata [...] io non fugga con altri uomini». Lui un po' per [...] straziato dalle parole della donna. Ma quel dolore è [...] ascoltare e, di tanto in tanto, si Meccanico [...] raschiava la ruggine dalle loro squame, educava [...]. Arte di chi ha [...] del vivere; saperi infernali. Non valeva la pena di [...] quale fosse il segreto della [...] La principessa [...] per sentire. Non sei stato tu [...] vivere con i serpenti. Sono stati loro a [...]. Si lasciò andare, ubriaco [...] dolore. Invidioso degli altri, invidioso dei [...] questa era la [...] maledizione. Gli altri, belli o [...] col passare del tempo possono cambiare. Solò lui no, solo [...] paga lissa. [...] altri tornavano, bevevano, fischiet-tavano, [...] buongiorno e la buonasera. Solo lui era condannato [...]. La cinese [...] aveva rubato quel fuoco [...] accende negli altri. Tenta notte: II consiglio [...] Era già notte. Is penultima, e [...] stava in casa [...]. Era disteso sulla stuoia [...] fila dei suoi pensieri. Ho proprio ucciso quei [...]. Accadde senza che io [...]. Quella notte [...] aveva reso incerte le [...] mani. Confusi tra loro i [...]. Ma quella cinese! Mi ha ben ripagato! E chiudeva gli occhi, [...] dolore per quel ricordo lontano, lei che [...] sulla testa, la bottiglia che si rompeva, [...] carne. Sangue e birra che [...] solo rivolo spumoso, le grida di lei [...] sul pavimento dove lui era svenuto. Tutti pensarono che fosse [...]. Anche lei; che, tra [...] lo aveva trascinato nella brina della notte. La cinese si trasferì [...] città, mise su la bottega. Lui si era trascinato [...] e rumori gli avevano conservato un soffio [...] lo avevano indirizzato verso strade che solo [...]. Aveva cercato di dimenticare la [...] ma non [...] riuscito. Lanciava la barca della [...] altre acque, ma la stessa corrente la [...] riva. Decise di trasferirsi dove [...] di nascosto andò a caccia del suo [...]. La trovò, vide che [...] stato sostituito. [...] fossero pure ricchi e autorevoli, [...] i pretendenti. Forse stava attendendo [...] e vergogna gli impedivano [...]. Si fece vivo attraverso [...] per sventare la minaccia dei ladri. [...] non seppe mai se lei [...] aveva messo un po' di tempo, prima di capire. Ma non aveva cambiato abitudini, [...] rimasta una vedova senza attese. Il suo contegno era [...] poneva interrogativi Joao [...] il [...] di [...] mentre riposava le membra [...]. Si addormentò, sperando [...] consigliato dai sogni. Prestò molta attenzione alle [...]. Dicevano quanto segue: lei [...] e lo perdonava. Lui sarebbe [...] di nuovo Joao, di [...] nome e il volto. Di nuovo gradito. [...] aveva suscitato ancora una volta [...] tumulto nel suo cuore. E stava II, in [...] luce, facendo impallidire le stelle. Solo lei brillava, la [...] blusa bianche, i capelli sciolti che le [...]. [...] non stava più nella [...] parola del sogno erano vere! Lui non rispose nulla, [...] dalla boccà gli uscisse un rumore animalesco, [...] vanificare quel Joao che [...] stava facendo rinascere in [...]. Con un cenno del [...] il corridoio dello spaccio:« Entra, Joào. /// [...] /// Sali i gradini di [...] scarpe [...] attraversò ì tappeti e [...] permésso. Sopra un armàdio, nel [...] la grande fotografia con la loro felicità, [...] i figli, riuniti a celebrare insieme la [...]. Sedette con fare cerimonioso. Lei servi i bicchieri. Non era bina, era [...] vini che fanno girare la testa anche [...] bevuti. Sfilavano i ricordi, dolci [...] tra un bicchiere e [...]. Cominciò a perdere il [...] liquido gli scorreva sul mento, sfacciatamente. Sto vedendo il mondo [...]. [...] aveva uno strano sorriso, eccezionalmente [...] Joào. /// [...] /// Voglio che tu beva. Dopo, ho una richiesta». E, nemica dei venti, [...] bicchiere. Joao si chiedeva quale [...] temendo quel «dopo» che lei aveva preannunciato. Speranze e paure si [...] diceva quel che non voleva dire; mentre [...] non diceva. Ho confusò me stesso. Ora, sono Joào o [...]. Lei gli prese le mani, [...] riunì nelle sue e [...] per favore, [...] vai a casa tua, prendi [...] che sai. Voglio [...] questa notte». Era questa, dunque, la richiesta? O forse era una trappola, destinata a chiude-re fuori della [...] lui e le sue [...] posso, moglie, Sentì ubriaco. [...] buone gambe, per (are la [...] giusta». La strada la conosci [...]. Lui si guardò Intorno: [...] lino, la fotografia, cose del tempo che [...] II, testimonianze inequivocabili del divergere delie loro [...]. /// [...] /// Poi si alza, avvicina [...] che sa cosi tinto di calore, mette [...] fianchi di [...]. Lui si schermisce, non [...] ce di ricevere. Si alza brusco, punta al [...] e va. Difficile, tenersi dritto fino [...]. Arrivato in [...] si [...] come se si fosse [...]. Qual è il [...] 11 vaccino dei serpenti?». Lei non risponde; resta [...] i piatti « i bicchieri. E ride, con smorfie [...]. /// [...] /// Quanto le pesava [...] quelle risate, che lui [...] non gli appartenevano! Affrettati, [...] si sforza con gli [...] nella notte. Sembra che lei stia [...]. Ma avrà capito bene? Tornate [...] Cina, è questo che ha detto? Che aveva [...] per nascere? Manìe da cinese, concluse a [...]. /// [...] /// La vecchia doveva essere [...] al punto giusto. Cosi pensava, incespicando per [...] Joao [...]. Ne sentiva pietà. Alla fin fine, lei [...] un vivo, proprio di lui. Ed erano tanti anni [...] fuori [...] la blusa di pizzo, [...] non stendeva sulla tavola la tovaglia bianca [...] vìsita. Quindi? colui che acchiappa [...]. [...] Formula di ossequio: così venivano [...] le commercianti cinesi che, [...] abbondavano nei suburbi delle città [...]. /// [...] /// Molto usato In culinaria [...] bibite alcoliche, distillate o fermentate. [...] Parola delle lingue [...] pariate anch'esse nel Mozambico centrale, [...] designa le pozioni e le medicine usate dagli sciamani. /// [...] /// [...] Parola delle lingue [...] pariate anch'esse nel Mozambico centrale, [...] designa le pozioni e le medicine usate dagli sciamani. (0) (0) ![]()
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