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Svolta alla Lazio dopo [...] Bologna. Il presidente sarà allenatore [...] Il ritorno di Super Dino dopo due anni [...] Ripartirà dalla [...] Udine E sul telefonino [...] Signori [...] del licenziamento Capolinea [...] Quello di Dino [...] è il primo caso, [...] Italia, [...] di una squadra di [...]. La situazione ricorda tuttavia [...] Franz [...] che nella stagione scorsa, [...] finale [...] contro il Bordeaux, non [...] Otto [...] per assumere personalmente, oltre [...] presidente, quella di allenatore temporaneo. Dino [...] è nato a Mariano [...] Friuli (Gorizia) il 28 febbraio 1942. Torna a sedersi sulla [...] Lazio dopo più di due anni e mezzo, [...] allenatore biancoazzurro risale al primo maggio del [...] 3-4. Recordman di presenze con [...] Nazionale [...] vincitore di un Campionato Europeo [...] e di un titolo [...] 40 anni), [...] è tuttora il portiere [...] italiano (6 scudetti, 1 Coppa [...] e 2 Coppa Italia [...] Juventus). Come allenatore iniziò la [...] tecnico della Federcalcio come selezionatore [...]. Poi il passaggio sulla [...] bianconera, esordio il 9 ottobre del 1988: [...] 0-3. Quella domenica il centravanti [...] diciottenne di belle speranze: Renato Buso, un [...] ieri ritrova alle sue [...]. Del resto il [...] conosce alla perfezione gran [...] avendo già diretto personalmente Marchegiani, Negro, Favalli, Fuser, Signori, Casiraghi (sia alla [...] che alla Lazio) e Orsi. Con [...] alla guida la [...] in due anni [...] e [...] conquistò due quarti posti in [...] una Coppa [...] e una Coppa Italia. Per quattro stagioni [...] ha diretto la Lazio: difficili [...] primi anni [...] nel [...] decimo nel [...] positive le ultime due annate [...] un [...]. Dal 28 giugno 1994 [...] di presidente della società di Sergio [...]. DAL NOSTRO INVIATO [...] attacco fino [...] anche nel giorno peggiore della [...] carriera. Ha preso parte alla [...] arbitri, i capitani, i boss del pallone: [...] angolo, più in alto di tutti, ma [...]. Altri, al suo posto, [...]. Non era un uomo [...] con lui, prima in viaggio da Roma [...] Firenze, [...] a pranzo, poi ancora sulla via [...] ritorno, Giuseppe Signori, [...] che è diventato importante [...] guida. Lui: [...] 50 anni il prossimo [...] di Praga, [...] di pallavolo e pallamano, [...] della Lazio. /// [...] /// Non è stato solo [...] in questa storia ha perso anche [...] quella di un calcio [...] robo-tico. Troppo impegnativo, forse. In una parola: ha perso [...]. Indossava un impermeabile molto [...] ieri, [...]. E inceneriva le [...] sigaret-te, e si dissimulava [...] sorriso beffardo, appeso al suo viso fino [...] mo-mento in cui sapeva che mentre gli [...] con i cronisti, trecento chilo-metri più a Nord, [...] Milano, negli uffi-ci di [...] stava [...] il suo destino. Grande pokerista, [...] che ha saputo da [...] di Signori, che la gara con il Bologna [...] due giorni fa, [...] partita alla guida [...] Lazio. E [...] ha appreso dallo stesso [...] quello che lo sosti-tuirà, [...] licenziato. [...] non ha fatto una piega, [...] fon-do se [...] ma dentro di sé qualcosa [...]. Un qualcosa tenu-to ben [...] uomo del Nord, abituato a celare senti-menti [...]. Era cominciato di buon [...] giorno di [...]. [...] con Signori, il cappuccino [...] sotto casa, poi la corsa in auto [...] Firenze, dove la strana coppia è sbarcata alle [...]. I giornali gli avevano [...] giornata di passione. Ma [...] sarcastico, ha scherzato fino [...] «Notizie [...] Roma? Ho lasciato il bel tempo». /// [...] /// E domani? «Domani sarò [...] fare il mio dovere». Si aspetta il licenziamento, signor [...] «Non [...] a me, [...] a chi di dovere. La società al mio fianco? Ma no, [...] avuta di fronte. O no, ci ho [...] i dirigenti». Ironico, molto ironico, e [...] umano. Io comunque difendo il [...]. Non rinnego questa Lazio: Prot-ti, [...] campionato valeva [...] piaceva a tutti dopo [...] valeva Winter, [...] è stato premiato miglior [...] valeva Di Matteo. Il problema vero è [...] riusciti a fare un certo tipo di [...]. Squadra contro di me? Ma [...] stupidaggini. E in ogni caso [...] divise tra tutti, non è giusto [...] solo con [...]. Che cosa farei se [...] Non perderei tante parti-te». Il commiato è stato [...] Signori, [...] lo ha difeso, anche se [...] chi parla di di-fesa [...] «Sarà contenta la stampa romana, che da tre [...] licenziamento di [...]. Squadra contro? Ma [...] con queste sto-rie: un gruppo [...] professionisti non va mai contro i suoi interessi. Per me [...] è una mossa sbagliata, [...] contrario a soluzioni come questa, ma purtroppo [...] sempre [...]. Io resto fedele a [...]. Ho lavorato con lui [...]. Gli devo molto. Ora occhio alla B: [...] abituata a certi discorsi, rischia. Ricordate la [...]. [...] ordina: [...] in panchina La Lazio ha [...]. Nel momento del bisogno [...] Lazio [...] al monumento del calcio italiano, Dino [...] che continuerà a fare [...] da ieri, [...]. /// [...] /// Il monumento torna in [...]. Di fronte alla richiesta [...] Cirio, Sergio [...] il presidente Dino [...] ha cedu-to, malvolentieri, ma [...] ad allenare la Lazio, mai in cattive [...] questo perio-do. Questo il suo [...] «Sono un dipendente della Cirio [...] il presidente [...] -quindi ho accettato». Da oggi il [...] raddoppia: resterà presidente della Lazio [...] in più farà anche il re-sponsabile tecnico. Quando di parla di [...]. Tanti saluti a [...] il silenzioso tecnico boemo. [...] liquidato per telefono mentre [...] Roma da Coverciano dove era stato insieme con [...] Signori [...] periodico tra allenatori e [...]. La notizia circolava già [...] del mattino, ma lui, tranquillo non si [...] con fa-talismo che maturassero gli eventi, fumando [...] sue fra-si sibilline nel corso delle interviste [...] panchina. Forse ieri sperava ancora [...] da parte di [...] che più volte aveva [...] sarebbero state prese decisioni traumatiche durante il [...]. Per questioni di stile, [...]. /// [...] /// Dunque [...] profeta del gioco spettacolare [...] di allenamento, esce sconfitto dopo due grandi [...] mezzo campionato faticoso e deludente, giocato senza [...] Lazio irriconoscibile e anche sfortunata. Gli analisti della fenomenologia [...] «leggi del cal-cio». Quando un gruppo di [...] dura [...] sed [...] bi-sogna cacciare il tecnico, [...] presidente mandare ai centri di produzione della Cirio [...] pagati miliardi per fare gol. Per il praghese si [...] esonero della carriera: uno con il Parma [...] il Foggia. Prima della cacciata di [...]. Il clamoroso ritorno di [...] co-munque, è stato ufficializzato [...] 18 e 55 [...] davanti alle truppe scelte [...] capitale. Davanti a nugoli di [...] delle telecamere e delle radio pri-vate, il [...] sbilanciato: «Non vorrei essere [...] in questo momento», ha [...]. Questa la pri-ma frase [...] alla storia. [...] par-te al presidente è [...] ingrato di rappresentare [...] ieri a Milano, e [...] ufficialmente [...] di [...] e il conseguente inca-rico [...] stesso. [...] è che Dino avesse [...] 3-4 di [...] del primo maggio 1994, [...] da alle-natore. Invece, quasi tre anni [...] le mani-che e rimettere [...] dirigere gli allenamenti di una squadra de-moralizzata [...]. Poi il [...] ha srotolato [...] del caso: «Momento dif-ficile, grossa [...]. Farò del mio meglio con [...] di sempre». Il secondo di [...] sarà Corradini e si [...] bel 4-4-2: «Ma vedremo. [...] ha pensato bene di [...] se non ci fosse, in questa decisione, [...] giocatori. Ma certo è che [...] non sembrava molto [...] con il tecnico boemo [...] spremere eccessivamente gli atleti con allenamenti lunghi [...]. Ieri, comunque, i calciato-ri [...] avvertiti ufficial-mente. Qualcuno ha ugualmente commentato [...]. Diego Fu-ser: «Non siamo [...] dispiace per [...] ma sono con-tento che [...] che conosce bene [...]. Alessandro Ne-sta: «Lo hanno [...] non certo il gioco. Gli mando un in [...]. E i tifosi? Crescerà [...] curva così fedele a [...] vecchia volpe disincantata: [...] medicina passa per il [...]. Se i risultati vengono, [...]. Come dire: la memoria [...] del boemo svanirà ai primi tre punti [...]. Così va il mondo [...]. Eppure per ora i [...]. To-nino Di Vizio, presidente [...] Lazio club: «Avrei tenuto [...] fino alla fine della [...] poi la squadra a un altro. Purtroppo è stato condannato [...] e non dal gioco espresso, il più [...] questi ultimi anni in Italia». Il presidente del «gruppo Marchegiani», Paolo [...] va oltre: «Dopo [...] è stato il [...] grande. Abbiamo visto un calcio che [...] ci invi-diava». Ma ora in panchina [...] il monumento. E i tifosi attendono [...] i tifosi amano di più: vincere. /// [...] /// Incontro arbitri, allenatori e [...] difende la categoria Casarin: «Non siamo strumenti [...] Tutti i numeri di metà torneo Meno falli, [...]. A [...] così, tutti in-sieme, (o [...] assenti Milan, Inter e Roma), impegnati in [...] metà stagione alla quale hanno preso parte [...] il presidente federale Niz-zola, il presidente dei [...] Lom-bardo, [...] designatore Casarin, il pre-sidente del sindacato calciatori Campana [...] degli allenatori Vicini, beh tutti insieme sembrano [...] celestini, vecchi ami-ci che parlano di calcio [...] e [...] ci manca solo il [...] ma non è [...] sono le undici del [...]. Epperò, tra sorrisi, ammiccamenti e [...] pro-positi, il succo di queste due ore di [...] è che il mondo del [...] re-sta, nonostante i buoni propositi, una bella mela spaccata [...] due: da una parte società, giocatori e allena-tori, [...] gli arbitri e chi li [...]. Da una parte, [...] la riscrittu-ra del regolamento o [...] alcune modifiche (Lippi e [...] si chiede di [...] con la cultura del sospetto, [...] trame oc-culte di cui gli arbitri sarebbero inef-fabili esecutori (Casarin). Allenatori e capitani hanno [...] le regole. Sotto accusa, in particolare, [...] dopo un gol (Campana [...] al riguardo), il fallo da ultimo uomo, [...] del regolamento. Osserva [...] tecnico del Parma: «Per-ché [...] regola del fallo da ultimo uomo che [...] una serie di interpretazioni? [...] la vita a tutti, [...]. Scala, allenatore del Perugia, [...] «Sarebbe il caso di rendere le cose più [...]. Intervie-ne allora Lippi, gran [...] Juventus: «In Italia abbiamo speri-mentato alcune novità. Mi riferisco alla lista [...] e alla lavagna luminosa per indicare il [...]. Perché allora non proporre una [...] del rego-lamento?». Casarin ascolta, prende nota, [...] «È [...] cambiare le re-gole. E nella storia del [...] mai accaduto che si facessero passi indietro. In ogni caso, fino [...] del 1998 non ci saran-no novità». Ma Lippi non si arrende: «Però si potrebbe ugualmente dare suggerimenti. [...] Braschi scuote la testa [...] cocciu-taggine, Casarin ribadisce: «Le rego-le non si [...]. Dieci rigori? Si fischino [...]. Espulsione dopo cinque minuti? Espulsione». /// [...] /// [...] invece chi, come il [...] Vicenza Guidolin, si fa portavoce di un altro [...] intesa tra i quattro componenti della «squa-dra»: [...] guardalinee e quarto uomo. E la confusione aumenta. Ora, dico, per-ché non [...] fisse come accadeva una volta?». Casarin ha la replica pronta: «Per una questione di trasparenza. Una volta i guardalinee [...] gli errori degli arbitri. Oggi, invece, mi sta bene [...] il guardalinee richiami [...] facendo notare cose che possono [...] sfuggite. E poi, cari signori, [...] di recluta-mento, di vocazione in crisi. E que-sto clima certo [...] aiuto. Basta con questa storia [...]. [...] lor signori, presta un servi-zio». Si torna a parlare [...] morto e sepolto, quello del profes-sionismo, ma Casarin [...] «Strada impraticabile. E si sappia che [...] composta da 36 arbitri, si allena tre [...] sacrificando tempo e de-naro al lavoro. I miei uomini sono ri-sarciti [...] 35 milioni lordi [...]. /// [...] /// E allora ecco la [...] Ranieri, allenatore della Fiorentina: «Il lavoro fisico non [...] un calcio come quello attuale. Perché allora gli arbitri [...] allenarsi con noi, nelle partitelle di metà [...] a certe situazioni e [...] giocatori?». /// [...] /// Ca-sarin: «Interessante, ci vorrà [...]. Graffiti della giornata. Campana, presidente [...] «La nostra categoria è [...] migliorare dal punto di vi-sta etico. Basta con le simulazioni». Vicini (allenatori) bacchetta le [...] «Non [...] quando i giocatori escono fuori dalle righe». [...] Collina: «La cosa più diffici-le [...] il regolamento. Ab-biamo un decimo di [...]. E se i giocatori [...] la vita si complica». Benedizione «pa-pale» di Nizzola, [...] e chiuso i lavori: «Ho chiesto ad [...] di aspettare 15-20 mi-nuti prima di parlare [...] per darsi una calmata. Accettiamo una critica ragionata, gli [...] no. Gli arbitri applichino il [...] risparmino certi atteggiamenti. Giocatori ed allenatori si [...] leale». /// [...] /// E intanto, per gradire, [...] deferi-menti di Moratti (Inter) e [...] (Perugia), mentre [...] della Fiorentina Luna ha [...] della Lega addet-ta ai rapporti con gli [...] incontri settimanali per valutare [...] domenicale. DAL NOSTRO INVIATO STEFANO BOLDRINI Il [...] 1996-97? Il girone [...] ci dice che è [...] alle ultime stagioni. Ecco i numeri dopo [...] partite): 1) Espulsioni. Sono state 72: 33 [...] 31 per doppia ammonizione, 8 per fallo [...]. La media degli ultimi [...] torneo, è di 100. Il parziale è di [...] gioco scorretto, 115 per comportamento non regolamentare, [...]. Finora, 10 ammoniti per [...]. Lo scorso anno, dopo il [...] erano stati 15. La media di metà [...] 35 a partita. Nel 1995-96 era stata [...]. Il tempo medio per [...] 7 minuti [...]. Nelle 153 partite [...] sono stati utilizzati finora 24 [...]. Nessun esordiente: è la [...] la [...]. /// [...] /// Nessun esordiente: è la [...] la [...]. (0) (0) ![]()
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