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Per maggiore chiarezza: [...] da capire se la [...] «soltanto» questione (pur drammaticamente complica-ta) di lotta [...] di riforma di sanità e pensioni, o [...] cominciare invece a ri-flettere in modo nuovo [...] su cosa significhi tenere insieme tutti i [...] ivi compresi quelli che continuano ad essere [...] alla vita, al vo-to. Per rispondere a questa [...] grande proget-to collettivo, presente oggi in tante [...] e sopravvi-vono in ogni parte [...]. Espe-rienze alle quali si [...] vi si guarda! Su questo, un punto [...] indispen-sabile, e lo si misurerà anche (ma [...] partire da provvedi-menti concreti, da leggi che [...]. Per esempio: [...] delle risorse finanziarie di [...] decisionale comunque ridotta pone problemi assai delicati. Per affermare appie-no il [...] essere fruitori di tutte le possibilità di [...] dei propri beni non è possibile che [...] persona del tutore o della tu-trice, sia [...] di ogni decisione in proposito. Occorrono altre forme, più [...] condi-vise, di amministrazione di soste-gno, opportunamente previste [...] anni in discus-sione in Parlamento ma puntual-mente [...] interessi che si muovono intorno a questa [...]. È oggi possibile dare [...] in direzione di una maggiore dignità delle [...] quella generale revi-sione dello stato giuridico delle [...] che darebbe una risposta lungamente attesa dai [...] in mezzo a mil-le difficoltà, su questa [...]. An-cora: è possibile immaginare [...] Comitati [...] di garanzia che of-frano risposte rapide e [...] di quanti -in-teressati da trattamenti sanitari ob-bligatori [...] di vario gene-re, in famiglia come negli [...] controllo e una tutela rispetto a provvedimenti [...] talvolta per aspetti persecutori delle patologie di [...] talaltra per buo-ne ragioni, la cui verifica [...] consegnata esclusivamente alle forze [...] o a un priva-to [...] ad esem-pio al Telefono viola) che dà [...] un problema certamente reale. Gli esempi po-trebbero continuare [...]. Ma le forze presenti [...] Parla-mento [...] conoscono benissimo, o hanno comunque la più [...]. Diano al-lora un segno [...] ra-pido del progetto collettivo che in-tendono promuovere [...] diritti di cittadinanza. Di tutti, nessuno escluso. Il titolo è di [...] Il fiume della prepoten-za. Il sottotitolo recita: Critica [...]. Mario Capanna in un [...] pagi-ne, edito Rizzoli, supera le cate-gorie marxiane, [...] fu-rono care, e scommette per il terzo [...] società basata [...] e sulla re-sponsabilità. [...] -se-condo [...] leader del [...] -è [...] contrario della prepotenza che ha [...] il mondo a parti-re da Socrate e dalla democra-zia [...]. La prepotenza è iscritta [...] Dna? No, non userei il termine Dna. Non credo che sia [...]. La mia tesi è [...] la pre-potenza a mio parere è, sin [...] costante della cultura umana e proprio per [...] si possa superare. Nella prima parte del [...] come esempio di prepo-tenza il pensiero di Socrate [...] reazione della democrazia atenie-se alle sue teorie. In che senso so-no [...] La democratica Atene ammazza Socrate perchè vedeva nelle [...] attacco alla democra-zia. [...] questo il primo esempio, [...] democrazia, di un uomo che viene ucciso [...] commesso reati, ma semplicemente per le sue [...]. Socrate proponeva il governo [...] sanno, ma chi stabiliva chi erano i [...] Lui. In questa vicenda [...] insomma una violen-za simmetrica. Molti antropologi hanno studiato [...] quella gre-ca. Comunità molto più antiche, [...] un clima pacifico e di collaborazione. In una situazio-ne tendente persino [...] parità fra i sessi. Queste ricerche non la [...] Anzi, [...]. Questa è la [...] che la prepotenza non [...] genetico, ma culturale. Che è una creatura degli [...] che non esiste da sempre. Vuol di-re però anche [...]. La parte più «scandalosa» [...] quella che riguarda la prepoten-za che attraversa [...] Vecchio Testa-mento e persino i [...] Dalla reazione che ha [...] organo della conferenza episcopale [...] quella parte deve essere consi-derata particolarmente scanda-losa. Il giornale ha infatti [...] recensirà il mio saggio, lo ignorerà [...] col silen-zio. La mia tesi è [...] Dio della Bibbia è bifronte. Da una parte [...] il Dio [...] e della mi-sericordia che sarebbe [...] tutto illecito non riconoscere e trascu-rare, [...] però [...] anche il Dio violento che [...] che annienta intere città. /// [...] /// Una prepotenza totale, onnivora. Anche nel Vangelo questo [...]. La let-tura dei testi [...] è vera la tesi che dalla violenza [...] Testamento [...] passe-rebbe alla non violenza del Nuo-vo. Anche in [...] per-mane il Dio bifronte. Credo che sarebbe opportuno [...] aperto queste questioni. Del resto lo hanno già [...] anche alcuni teologi cattolici e [...] una disponibilità diffusa nel mondo [...] a [...]. [...] che purtroppo non ha ri-scontro [...] i vescovi. Questa re-frattarietà al dialogo [...] è un atto di prepoten-za. Il libro racconta come [...] barbariche sparisca del tutto dalle lingue occidentali [...] che riaffiorerà solo a meta del Seicento. Perchè? Esiste la storia [...] del-la patata. Non esiste una storia della [...]. /// [...] /// Mentre i Greci comprendono [...] ne portano alla luce tutti gli aspetti, [...] anni questo concetto scompare e viene cancellata [...]. E questo accade proprio [...] dilaga: dalle Cro-ciate ai conquistadores. Poi, a me-tà del Seicento, [...] nella lingua inglese e italiana, un [...] dopo in quella francese [...]. Riappare quan-do riaffiora [...] di cittadinanza e [...] e la donna non sono [...] solo dei sudditi. Un processo che inizia [...] Riforma. In particola-re con il [...]. Ci sono due guerre mondiali, [...] i gulag. Siccome è il secolo [...] particolarmente distruttiva la vio-lenza contro la natura. Occorre stare attenti però [...] tutta la violenza preceden-te, a non assolvere [...]. La violenza di oggi [...] dalla violenza dei secoli trascorsi. Come si può uscire [...] di prepotenza? Nel libro si propone un [...] mer-cato, meno stato e più società civi-le. Che cosa significa concreta-mente? Significa [...] che il libe-ro mercato non esiste. Ci sono 358 miliardari [...] cui patrimo-nio supera il reddito di 2 [...] di esseri umani. In queste condizioni, se [...] fare una truffa concettuale, si deve par-lare [...] blindato dove prevalgono le regole dei più [...]. Questa situazione va rovesciata: [...] va sosti-tuita non la debolezza, ma la [...]. E come si costruisce [...] Bisogna [...] al cittadino il ruolo che gli compete [...] democrazia, di artefice del cam-biamento. Occorre capire che [...] vive nella comunità. Vive inserito in un [...] ri-spettato, compresa la natura. Se si adotta questo [...] si ta-glia [...] sotto i piedi a [...]. Si lavora a co-struire una [...] fondata [...] e sulla responsabilità. In questa concezione [...] un supera-mento sia del [...] marxismo. Sino ad oggi il [...] è fondato sul fat-to che le cose [...] ap-propriazione, di dominio e di di-struzione. Sulla base di ciò si [...] commessi i crimini più atroci. Sino a produrre il [...] quel-lo che definisco il mondo rove-sciato. Bisogna rovesciare il rove-sciamento. Le cose sono di [...] diceva [...] non è avere, ma [...]. Nel libro si parla [...] e in particolare di quello [...]. Si dice che il [...] Prodi [...] imboccare due strade: una è quella di [...] di equità di riequilibrio fra i poteri [...] diverse categorie, o si limita a gestire, [...] meglio di prima, [...]. Quale via le sembra [...] Mi sembra che in questi giorni il governo [...] di que-sta difficoltà sta nel [...] ad amministrare [...]. Penso in-vece che debba [...] il cambiamento. La sinistra sta pagando [...] non es-sere riuscita e del non riuscire [...] nella società. Tolti gli studenti e [...] ci sono movimenti significati-vi. Stare solo nella stanza [...] gestire [...] e crea le difficoltà [...]. Il mio precedente libro Speranze [...] da Walter Veltroni. [...] vice premier disse che [...] la sinistra ad osare. [...] fatica vuole essere uno stimolo [...] co-struire una sinistra sì pluralista, ma anche unitaria. Perchè sia davvero la [...] ter-zo millennio. Ma la sinistra è [...] motrice del Novecento, o [...] Si ma in modo [...] sbagliato. E infatti sono crolla-ti [...]. Sono crollati i muri. Lo ripeto: il marxismo [...] così come non basta il pensiero liberale. Con questo mio libro [...] spingermi oltre questi confini. DALLA PRIMA PAGINA Lo Zaire [...]. Era anche scritto che [...] internazionale continuasse a fare carta straccia di [...] -che pure sono im-portanti perché comunque apro-no [...] coscienze della diplomazia -che affermano la priorità [...] conti-nuando ad ignorare i segnali sem-pre più [...] tem-pesta che si stava addensando in quella [...] Va [...] con chiarezza che, nei mesi scorsi, il [...] si è rivolto a 60 governi perché [...] forze [...] o almeno osser-vatori militari, [...] avere un valore deterrente di inestimabile valore, [...] ha ricevuto 59 risposte negative (la sola Malesia [...] la pro-pria disponibilità), nei confronti di una [...] non vi sono pozzi di petrolio o [...] di rilievo da salva-guardare. Oggi -è inutile [...] -tutto è immensamente più [...] e anche più perico-loso. Anche far giungere aiuti ali-mentari [...] per evitare lo scoppio di carestie virulente, com-porta una [...] militare fina-lizzata allo scopo. Eppure, questo stallo deve [...]. Non si può solo [...]. Comincia a farsi lenta-mente [...] la consapevolezza dei governi che, di fronte [...] che sta accadendo, non basteran-no più le [...] Stati (Stati Uniti e Francia?) e tra [...] internazio-nali competenti, per nascondere responsabilità che sono [...]. Ma in casi come [...] paese deve cominciare da se stesso. Quando se ne discus-se [...] Affari esteri del Senato fu apprezzato [...] noto impegno e la [...] Rino Serri, ma da più parti si [...] maggioranza come dalla mino-ranza, per un passo [...]. [...] è un paese stimato in [...] parte del mondo, senza eredità coloniali o sfere [...]. Il governo italiano può contri-buire [...] rompere lo stallo diploma-tico, senza suscitare equivoci; sol-lecitando un [...] se possibile [...] con [...] per [...] africana. [...] la forma più reali-stica [...] intervento è proba-bilmente quella di aprire corridoi [...]. È del tutto evidente [...] o altra proposta, proprio perché tardiva, deve [...] e la partecipazione collettiva [...] europea, Italia compresa, con [...] sacrifici che sarebbe demagogico ed irre-sponsabile nascondere. /// [...] /// Non penso affatto che tutto [...] de-stabilizzi [...] ministero, perché [...] sulle riforme non fa [...] meno [...] bisogno di governo che questo [...] ha, e cioè il biso-gno di una guida strategica [...] ope-rativa insieme, per [...] arretra-to di problemi insoluti e [...] la drammaticità [...] passaggio della nostra storia nazionale [...] eu-ropea. Credo che solo dopo [...] Gazzetta ufficiale del-la Repubblica del nuovo testo [...] testi -costituzionali si possa parlare di una [...] vitalità e congruità della formula attuale rispetto [...] del sistema politico. Le due iniziative ed [...] devono pertanto procedere in contemporanea. La minoranza ha pieno [...] protagonista del cambia-mento istituzionale. Non può però condizionare [...] con la richiesta al governo di ritira-re [...] da lui pro-poste. Ci sono migliaia di [...] vanno eliminate, in questo paese, ed il [...] una massiccia opera di delegificazione. Il ricorso alla delega [...] e sempre più opportuno e naturale in [...] restituzione al Parlamento della [...] vera funzione di controllo [...] attraverso leggi sem-pre meno numerose e più [...]. [...] canto, quasi tutte le [...] -riforme si sono fatte in passato con [...] si lasci ricordare al ministro della Pubblica [...] decreti delegati sulla partecipazione scola-stica. Il termine è divenuto [...] linguaggio comune. Nelle proposte di deleghe [...] governo sono contenute le fondamentali riforme sociali [...] cui il pae-se ha bisogno. Se ci sono obiezioni [...] o la forma di talune di loro, [...] esse obiezioni vengano [...] nel con-creto; e [...] o accolte, obiettivamente nel meri-to. Ma una pregiudiziale assoluta non [...] ammissi-bile. Va inoltre fugato il [...] parte [...] voglia bloccare le deleghe [...] disegni di legge che il Parlamento sta [...] giorni, per il recondito intendimento di far [...] del centrosinistra. Non consentiremo che questo [...]. Altra cosa è [...] ed efficace azione di opposizione, [...] è [...] sistematico o dilagante, finalizzato alla [...] parlamentare o [...] politica. Bisogna che [...] pubblica italiana apprezzi fi-no [...] stabilità politica co-me un prezioso bene democratico, [...] essenziale e insostituibile perché un governo possa [...] profondo, realizzare riforme, evita-re cioè di ridursi [...] tampone, alla sola congiuntura, [...]. /// [...] /// Bisogna che [...] pubblica italiana apprezzi fi-no [...] stabilità politica co-me un prezioso bene democratico, [...] essenziale e insostituibile perché un governo possa [...] profondo, realizzare riforme, evita-re cioè di ridursi [...] tampone, alla sola congiuntura, [...]. (0) (0) ![]()
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