Ed è strano che, [...] almeno dieci anni dalla morte di quel [...] nonostante [...] che si e potuta [...] successiva letteratura, si continui a dare sul [...] superficiali, privi di un minimo di analisi [...]. Intanto si continua a [...] e la tendenza [...] di molti suoi seguaci, [...] gli orrori in certi [...] uscirono da alcune penne e da alcuni [...]. Ma questo è un [...] non si sottrae nessun movimento artistico. Giustamente Moravia ha scritto [...] fu una corsa conformistica per saltare in [...] neorealista. La stessa cosa che [...] venti anni dopo con il carrozzone della [...]. Purtroppo i ripetitori mediocri, [...] gli elementi vitali e creativi di un [...] sorta di ricetta sono sempre moltissimi: e [...] ogni movimento gli artisti [...]. E [...] (come il coraggio, secondo [...] Abbondio) [...] non se lo può dare: nè gli [...]. Ricordo, a questo proposito, [...] stupore che provocò in noi [...] assai diffusa dopo il [...] congresso del P. In [...] moltissime persone mediocri, che [...] di essere state [...] fino ad allora per [...] Stalin e del culto della personalità. E naturalmente sognarono, per [...] rivalse e opere immortali. Ma non c'è congresso, [...] coraggioso e rivoluzionario che possa trasformare un [...] genio, un asino in un puro sangue. Già Gramsci ci metteva [...] tutte le ghiande finiscono per diventare querce: [...] serve a scopi molto più umili. I neorealismo (se voghiamo [...] davvero nei suoi pregi e [...] suoi limiti) sorse in Italia come [...] una profonda frattura storica, quella [...] che fra il [...] e il [...] con la guerra e la [...] antifascista, investì, sconvolse fino alle radici e cambiò il [...] società italiana. Non nacque, quindi, « come [...] medicina » [...] secondo la tesi di Carlo Bo [...] come una semplice « arma [...] difesa contro la letteratura disimpegnata che aveva caratterizzato il [...] fra le due guerre »,nè ebbe alla [...] origine un fatto puramente negativo, [...] la reazione alla sconfitta. Il neorealismo si nutrì [...] modo di guardare il mondo, dì una [...] una ideologia nuove che erano proprie della [...]. In esse vi era [...] fallimento della vecchia classe dirigente e del [...] la prima volta nella nostra storia, si [...] scena della società civile le masse popolari. Vi era [...] della scoperta [...] reale, nella [...] arretratezza, nella [...] miseria, nelle sue assurde contraddizioni [...] insieme, una fiducia schietta e rivoluzionaria nelle nostre possibilità [...] rinnovamento e nel progresso [...]. Il tono poteva variare [...] o al lirico, ma la posizione ideale [...]. [...] evidente che un movimento [...] si presentava come un autentico movimento di [...] altre cosiddette avanguardie che avevano proposto riforme [...] che non rompevano il [...] della classe dominante e che, qualche volta, [...] d'Italia. Autentica avanguardia, perchè tendeva [...] punti di vista, le esigenze, le denunce, [...] un movimento rivoluzionario reale e non soltanto [...]. E [...] il neorealismo ebbe il [...] polemico, la volontà di caratterizzarsi e di [...] cultura tradizionale. Si presentò cosi come [...] che tendeva ad eludere [...] del nostro Paese; contrappose polemicamente [...] contenuti [...] forma e della morbida memoria (ma non [...] migliori, di questi contenuti una precettistica); cercò [...] delle forme espressive che sottolineasse la rottura [...] e potesse esprimére più adeguatamente i [...] il problema di una tradizione di arte [...] rivoluzionaria a cui riferirsi. Che un simile movimento, [...] stessi della nostra storia, sia stato artificialmente [...] partito politico a scopi puramente politici, come [...] Carlo Bo, è un assurdo che può essere [...] storica reale si sostituiscono [...] comodo. ///
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E sono molti, dal [...] superiori certamente a quelli creati nel periodo [...]. Allo stesso modo non [...] responsabile il P. ///
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Allo stesso modo non [...] responsabile il P.