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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 2058786886.

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Quanto siamo venuti scrivendo [...] semplice indicazione sommaria di taluni temi che [...] lettere permette di affrontare e di approfondire. Questi temi sono numerosi. Basti pensare al materiale [...] storia, oltre che del gusto estetico, e [...] anche della cultura e [...] settecentesca. Dalle ricognizioni del De [...] ci facciamo per esempio [...] precisa sullo stato delle biblioteche italiane attorno [...] secolo: entriamo con lui [...] la troviamo «aperta tutti i giorni, sera [...] sempre, a differenza delle nostre, piena di [...] studio », e fornita di funzionari cortesi [...] di copisti ben addestrati al loro compito (I, [...] una capatina nella biblioteca veneziana di San Marco, [...] un salone molto bello, con una imponente [...] ed è affidata ad un bibliotecario « [...] », il procuratore Tiepolo: tanto che a [...] De [...] esclama: «Quindi ha torto [...] a scagliarsi ad ogni [...] difficoltà di consultazione che dice di trovare [...] (I, 205). A Firenze, poi, «le [...] scienze sono in grande onore, sia presso [...] ad esse si dedica, sia tra i [...] che non esiste luogo dove si possa [...] nel gran numero di monumenti antichi e [...] nelle biblioteche e nei manoscritti raccolti dai Medici [...] parecchie altre famiglie, e tra le altre [...] si rifugiarono a Firenze [...] della caduta di Costantinopoli, [...] deve il rinascimento delle [...] (I, 319). La biblioteca dei Medici, [...] un gioiello: « sarebbe difficile trovare qualcosa [...] e di migliore ordine che questa biblioteca [...] Anche [...] biblioteca della Minerva a Roma è bella, [...] quasi sempre piena di gente che lavora [...] (II, [...] per non parlare di quella vaticana, con [...] prima gareggia, e di molte altre biblioteche [...] trovano nei palazzi [...] Ottoboni, ecc. Per quanto riguarda le [...] De [...] ci parla solo di [...] Padova, che trova però decaduta dal suo antico [...] (I, [...]. Numerosi invece sono i [...] cui [...] dal Lami a Firenze [...] Muratori [...] Modena, per citare soltanto due nomi di [...]. L'incontro col Muratori offre [...] culturale, tutto classicistico del De [...] che si stupisce della [...] italiano nel « vedere riunite insieme tante [...] secolo», e afferma di non riuscire personalmente [...] di come si possa trovare interesse nello [...] quegli orribili secoli di ignoranza » (II, [...]. Nella stessa pagina si [...] puntata antimilitarista: il Muratori « si lamentò [...] che tutti i denari si spendevano in [...] rovinando affatto le lettere » ; e [...] De [...] osserva per suo conto [...] impiegate dal granduca per mantenere alle armi [...] che in tempo di pace gli servono [...] reclute agli altri sovrani, in quanto non [...] e invece in tempo di guerra non [...] sicurezza per la propria difesa di fronte [...] che se le dànno di santa ragione [...] Lombardia [...] sono proprio spese buttate al vento. Dove si vede che [...] è paese e che i medesimi errori [...] ripetuti immutati a distanza di tanto tempo! Da Firenze il De [...] scrive: « La letteratura, [...] matematiche e le arti, sono ancor oggi [...] in questa città. [...] trovata piena di gente [...] tra i nobili, sia tra ì letterati [...]. Non soltanto essi sono [...] delle condizioni della letteratura del proprio Paese, [...] sembrati a giorno anche su quelle di Francia [...]. Stimano soprattutto coloro le [...] per scopo qualche pubblica utilità» (I, 353). Particolarmente fiorente la musica: [...] di Pergolesi e di Scarlatti, di Vivaldi, [...] Corelli [...] di Benedetto Marcello, e di questi compositori, [...] virtuosi sia [...] strumentale sia del canto, [...] De [...] parla a lungo. Per la storia della [...] costituiscono una fonte di primaria importanza: il De [...] era un vero intenditore, [...] ch'egli ci fornisce sulla esecuzione e sul [...] e sui teatri, le cui sale trova [...] quelle parigine, sono numerose e dettagliate. Soprattutto gustose alcune descrizioni [...] teatro, come la seguente: « Le signore [...] dire, la conversazione nei loro palchi, dove [...] loro cerchia si recano a fare brevi [...]. Vi ho già detto [...] avere il proprio palco in affitto. Siccome i teatri dove [...] inverno sono quattro, ci siamo messi in [...] abbiamo preso quattro palchi in quattro, a [...]. Quando ci vado, è [...] in casa mia. Si appunta [...] per riconoscere le facce [...] si scambia visita quando se ne ha [...]. La passione di questa [...] spettacolo e la musica appare molto più [...] ci vanno, che [...] che vi pressano. Dopo le prime [...] quando c'è un relativo [...] platea, non è di buon gusto ascoltare, [...] punti p. I palchi sono ammobiliati [...] illuminati da doppieri. A volte vi si [...] si chiacchiera seduti in cerchio tutti intorno [...] ci si dispone a [...] non come in Francia dove le signore [...] collocandosi in fila sul davanti di ciascun [...]. Ogni anno sono opere [...] cantanti. Non si vuol rivedere [...] un balletto, né una scena, né un [...] stato già [...] prima, a meno che [...] di qualche eccellente opera di Vinci, o [...] » (II, 352-53). Questa tendenza al continuo [...] è il segno di una vitalità creativa, [...] al gusto del pubblico da cui i [...] odierni enti lirici dovrebbero trarre lezione. Il De [...] si mischia alla società [...] come già abbiamo precisato, [...] società, quella delle feste [...] mondani. Verso la metà [...] il D'Azeglio, nei suoi [...] sono parchi di rinfreschi i nobili italiani [...] amici i loro saloni; un secolo prima [...] De [...] aveva fatto la stessa [...]. Genova, è véro, non [...] città della generosità: « Provammo a cercare [...]. Ma in altre città [...] questo punto di vista, non andavano molto [...] I veneziani, con tutto il loro fasto ed [...] non sanno cosa significhi offrire un pollo [...]. Sono stato qualche volta [...] casa della [...] casa di sterminata ricchezza [...] peraltro; [...] cosa che ci fu [...] tre, che corrispondono alle undici di sera [...] Francia, [...] portata da venti camerieri, su un piatto [...] grosso cocomero tagliato a fette, che chiamano [...] anguria o melone d'acqua, cibo detestabile quant'altro [...]. ///
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Sono stato qualche volta [...] casa della [...] casa di sterminata ricchezza [...] peraltro; [...] cosa che ci fu [...] tre, che corrispondono alle undici di sera [...] Francia, [...] portata da venti camerieri, su un piatto [...] grosso cocomero tagliato a fette, che chiamano [...] anguria o melone d'acqua, cibo detestabile quant'altro [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .