→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1953»--Id 2058038900.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Dieci anni sono passati [...] settembre 1943, che vide, [...] della vecchia classe dirigente, [...] di popolani e dì [...] lotta contro il nazista invasore e contro [...]. Questo straordinario documento fotografico [...] dei combattimenti di Porta San Paolo a Roma: [...] e un militare italiano disarmano un paracadutista [...] IL GIUDIZIO Dl LUIGI LONGO [...] SETTEMBRE [...] il fondo [...] inizio la riscossa [...] responsabilità di coloro che [...] regime di Mussolini -Come si giunse dal [...] -De Gasperi avversario della partecipazione popolare alla [...] Paese in quei tragici giorni [...] nazionale alienata dai fascisti [...] -Nuovo tradimento degli interessi nel nostro Paese Dal [...]. Ma essa segna anche [...] di liberazione nazionale, in cui rinacquero il [...] prestigio [...] e che si concluse [...] popolare vittoriosa del 25 [...]. [...] settembre dorerà segnare la [...] delle miserie, dei lutti, delle ansie della [...]. Vide, al contrario, instaurarsi [...] il più brutale terrore del nazismo tedesco, [...] sul nostro suo lo, come amico e [...] poi, invece, come feroce occupante. [...] settembre rivelò il pietoso [...] e anche -morale dei gruppi dirigenti borghesi, [...] la gravosa eredità fascista. Ma vide [...] dell' 8 settembre Le energìe [...] gioventù si legavano alla rivolta del [...]. Fuggiva la monarchia, abbandonavano [...] gli Stati Maggiori, si dissolveva lo Stato [...] sorgeva, a Roma, il Comitato di liberazione [...] il suo atto costitutivo, [...] gli italiani alla lotta e alla resistenza, [...] il posto che le compete nel consesso [...] di milioni di sol-dati, [...] previsioni e di ordini, e per deficienze [...] Comandi, [...] dissolveva come nebbia al sole, e [...] suoi resti [...]. Ma [...] di [...] e di patrioti, subito soldati [...] popolani ardimentosi accorrono per [...] vita, forza, slancio, fiducia al [...] esercito clandestino della Resistenza. Quando pareva si fosse [...] più basso [...] e della rovina nazionale, [...] vigorosa In [...] dell» speranza e delle [...] Patria. Contro i seminatori della sfiducia [...] prevalsero i propagatori gli organizzatori [...] lotta [...]. Appare allora la famosa [...] Ro [...] che ordina ai soldati in sei vizio [...] « di abbandonare assoluta mente i sistemi [...]. Purtroppo questa circolare non [...]. Lo prora no le [...] di italiani caduti sulle piazze di molte [...] primi giorni di liberazione dal [...] fissazione: di fare a [...] di [...] da ogni partecipazione alla [...] sorti del Paese, fu [...] di tutti gli errori, [...] debolezze e le esitazioni della politica che [...] settembre. Fu [...] impedito che in quel [...] organi di stampa. Si potevano pubblicare soltanto [...] già si pubblicavano durante il fascismo. Bastava che recassero sulla [...] piccola, come una foglia di fico, la [...] nuovo, e tutto andava bene. Questa fissazione di affrontare e [...] i [...] polizìa, che [...] che starano sul [...] a [...] così meticolosamente [...] senza [...] di forze C'è una generazione [...] italiani che [...] settembre 1943 ha la [...] data di nascita alla vita [...] che si e trovata, più improvvisamente di altre, dinanzi [...] problema di una scelta totale, morale, politica e personale [...]. Erano ragazzi di tutte [...] dai sedici ai venti anni, che avevano [...] c nella adolescenza, che [...] già cominciato a soffrire senza averla ancora [...]. Diventavano uomini capaci di [...] i loro fratelli più anziani parevano travolti [...] tutto il paese, stroncata la prima e [...] colonne di fuggiaschi cercavano di raggiungere la [...]. Già riapparivano le [...] dei tedeschi c dei fascisti, [...] che il [...] luglio avesse portato una chiarificazione, [...] luce tra i giovani. Pochi, quasi nulli, erano [...] questa generazione col vecchio antifascismo, enormi i [...] « regime » aveva istillato nelle loro [...]. Eppure questa generazione doveva [...] immenso alla guerra di liberazione, doveri, in [...] di nuove forze c spesso di quadri [...] chiamata a responsabilità di lotta che in [...] parso assurdo affidare a [...] leve » cosi giovani. Fu un fenomeno storico, [...] ritroviamo i [...] di quei semi anche [...] vicini. Si vide dopo [...] settembre che anche queste [...] le giuste conseguenze [...] del fallimento fascista, si [...] insperato, alla rivolta di rotto il [...] di svolgere una funzione rinnovatrice della vecchia [...] dei dirigenti della Resistenza. Quei ragazzi diventavano [...] ribelli », raggiungevano i [...] combattenti che, dopo la « Naja Regia [...] di nuovo il fucile, questa volta per [...] conoscevano e prendevano a stimare i «politici», [...] da quello che il fascismo aveva fatto [...]. La generazione nata colla Resistenza [...] certo ancora coscienza di rutti i compiti [...] dinanzi, ma portava con «è questa esigenza [...] bene documentano le lettere dei [...] di tanti ragazzi, di [...] di un mondo nuovo, di « un [...] libertà e giustizia. Persino quella parte di giovani [...] scelsero la strada [...] che, ancora una volta vittime [...] peggiore [...] fascista, dei suoi istinti belluini [...] rapina, [...] inseguivano forse anch'essi un sogno [...] I [...] rinnovamento, tanto è vero che [...] presa su di essi, più che sugli anziani, la [...] dei « repubblichini », la loro maschera « sociale [...]. Ma la maggioranza scelse [...]. Il « ribellismo » [...] ingiusta, [...] nazifascista, fu un preciso [...] non per nulla essi divenivano volontari della [...]. Era [...] profonda che scuoteva molti [...]. Pensate ai giovani contadini. Essi, per la prima [...] d'Italia, ebbero la forza, accanto naturalmente ai [...] giacché [...] non si vuole isolare [...] di una generazione [...] di dire in misura [...] no » ai potere imperante, di disertare [...]. Lettere dei giovani [...] hanno avuto i partigiani [...] venuti dalle campagne, semplici, modesti, combattenti tenaci [...]. E gli studenti forse [...] tutti da questa esperienza. Il fascismo aveva diviso [...] aveva separati rigidamente in tutta la loro [...] La Resistenza li univa, cementava una solidarietà che doveva [...] segno indelebile. Questi ragazzi imparavano che [...] non era più cieco avvilimento della prò [...] volontaria c cosciente, imparavano, [...] fare la guerra, a odiare la guerra, [...] generazioni che li precedevano nella comune speranza [...] mondo di fratelli, di pace c di [...] in [...] al [...] comprendevano come [...] stato infrenato ma non domato dal fascismo, [...] della patria che era il volto delle [...] delle sue speranze e non quello dei [...] di rapina. Imparavano infine che la [...] non è, di per se, una cosa [...]. C'è la lettera di [...] di Giacomo Ulivi, di anni 19, studente, [...] bene questo nuovo sentimento, « che tutto [...]. Respingendo ì sogni e I [...] quiete, Giacomo Ulivi scriveva: « In questo [...] è il tentativo di al-lontanarsi il più [...] manifestazione politica. [...] il più tremendo, il più [...] risultato di [...] di diseducazione ventennale. Al di là di [...] come la cosa pubblica siamo noi stessi, [...] il no [...] lavoro, il nostro mondo [...]. Oggi bisogna combattere [...]. Questo è il primo [...] tutti. Ma c bene prepararsi [...] problemi in modo duraturo, e che eviti [...] tutto quanto si è abbattuto su [...] espresso [...] in forma cosi stupendamente [...] per un ragazzo [...] andava a mo [...] di questa genera /ione [...]. [...] un impegno [...] essa vuole assolvere. Invano i governi clericali hanno [...] di far dimenticare una esperienza così profonda. I [...] vani che hanno lottato [...] i compagni di Di Nanni, di [...] restano fedeli ai loto [...] ideali della lotta che si iniziava dieci [...]. Un garibaldino di iS [...] Giovanni Mecca [...] scriveva dal carcere a [...] 7 ottobre del 1944: «Muoio contento di [...] mia causa fino [...]. Vuol dire che quello [...] più io, Io faranno gli altri ». ///
[...] ///
[...] era diviso e demoralizzato [...] logorato dalle disfatte militari. La monarchia era screditata per [...] sue complicità col fascismo. Nella tragica situazione dell [...] corso, della disgregazione interna, della minaccia tedesca, [...] non si volle riempire con qualche cosa [...] suggestivo, di creativo, il nuoto lasciato dal [...]. Per questo non vi [...] fare appello al [...] il quale si era [...] ad esultare per la caduta del fascismo, [...] da prendere a guida la [...] volontà di libertà. ///
[...] ///
Era stato cancellato il [...] e dai simboli, ma se ne continuava [...] fatti. E il re prometteva [...] ritrovare la via della riscossa », cioè [...] con Hitler, perchè nulla era detto che [...] della vecchia alleanza. Infatti Badoglio, nel suo [...] subito che » la guerra continua », [...] mantiene fede alla [...] data ». In verità si trattava [...] data non [...] ma da Mussolini ad Hitler, [...] « alleanza fra due regimi », non [...] come era scritto nel [...] Patto [...] il che è ben [...]. Lo stesso [...] aveva [...] che gli uomini [...] di [...] forza maggiore» dello sbarco anglo-americano [...] Sicilia e [...] del territorio nazionale. Certo, in questo modo, [...] i demagogici piani fascisti di resistenza ad [...] questi piani arrivassero per conto prò [...] al loro tragico fallimento. Ma quale differenza per [...] e per [...] del Paese se gli [...] sbarcare in Sicilia come « conquistatori [...] e « liberatori «. Certo il corso della [...] Italia, e la conclusione del futuro truffato di [...] ben diversi. Invece il re si [...] Mussolini soltanto dopo che il Gran Consiglio Fascista [...] con [...] del famoso ordine del [...] luglio. E la direttiva reale [...] non prendere il fascismo di fronte », [...] ministro della real casa Acquarono al maresciallo Badoglio. La "forza [...] il [...] a prendere [...] di fronte, e a obbligare il maresciallo Badoglio [...] oltre le direttive reali. I [...] governanti si [...] buone parole «ti tedeschi e [...] al [...] di organizzarsi [...] alla lotta. Intanto i tedeschi fanno [...] in Italia e le nostre truppe restano [...] i territori stranieri, prive di ogni [...] precisa per i [...] circondate e come imprigionate dalle formazioni naziste. Sono [...] alla parte ancora sana, [...] armate, si unissero le forze popolari, portatrici [...] di [...] ideali [...] settembre fu il punto [...] nostra umiliazione e della nostra [...] nazionale. E questo per colpa [...] rifiutò decisamente di farsi portatore di una [...] rottura [...] con il fascismo e [...] alleanze, per colpa di chi si rifiutò [...] n forze e a ideali [...] che [...] nel Paese, come dimostrarono poi i successi [...] Comitati di liberazione nazionale e dei capi [...]. Questo insegnamento non può [...] può essere taciuto. Ci deve servire di [...] oliando, in condizioni di gravi difficoltà interne [...] fa affidamento solo [...] dei ceti reazionari e [...] si respinge ogni invito [...] di tutti i cittadini, [...] ogni collaborazione del [...] il quale solo, [...] entusiasmo creativo e con i suoi ideali [...] di giustizia sociale, potrebbe assicurare un nuovo [...] della Patria. Però, se gravi sono [...] governanti che ci portarono [...] settembre, non possiamo ignorare [...] responsabilità del fascismo, che trascinò il nostro Paese [...] avventura della guerra e della alleanza con [...]. Soprattutto è necessario [...] e ancora una colta [...] responsabilità, perchè, oggi, i fascisti tentano persino [...] Indenni da ogni colpa. [...] e [...] caso sempre con gravi e [...] sacrifici. Si erano dati e [...] nazismo mani e piedi legati. Ne dovevano perciò seguire [...] le vicende. Unica alternativa: la morte [...] rovina e la morte per opera dello [...] Dura [...] cosi, non potè sottrarsi [...] guerra perduta, non potè sottrarsi per rompo [...] non potè sottrarsi alla conquista anglo-americana e [...]. Dovette correre di disastro [...] di rovina in rovina, non solo per [...] di [...] ma anche e soprattutto [...] condizioni di dipendenza politica, economica. Abbiamo risto [...] settembre quanto tale tradimento [...] interessi nazionali costò al [...] e alla Patria. Furono necessari ancora diciotto [...] e di quale terribile [...]. Furono necessarie dolorose rinunce [...] corpo della Patria. Furono necessari lotte e [...] ogni genere, per riacquistare con un trattato [...] firmato da tutti quella libertà, quella sovranità [...] fascismo aveva infirmato e alienato durante il [...]. [...] vero che, durante le [...] trattato di pace, vi fu chi avanzò [...] era preferibile [...] la firma. Questo equivaleva a perpetuare [...]. ///
[...] ///
De Gasperi a sostenere [...]. Le ragioni? Milano, Torino, [...] che tengono ridotte a [...] perchè i nostri governanti [...]. Nella [...] ultima pagina è scritta la [...] in cui ha [...] banchi della tipografia: 5 settembre [...]. E" un volumetto di un [...] di pagine, edito dalia sezione [...] Prato e stampato dalla tipografia [...] Fratelli Parenti di Firenze, nel quale sono raccolti tre [...] storia non ancora finita [...] di Anna Marengo, [...] » di Egidio [...] e [...] di Dino Dardi. Il libretto ha visto [...] tre giorni di distanza [...] del Premio letterario Prato [...] domani otto settembre, anniversario della liberazione della [...] il premio [...] e giorno tradizionale [...] delta grande fiera annuale [...] giuria della quale fanno parte Sibilla Aleramo, Franco Antonicelli, Roberto Battaglia. Romano Bilenchi, Ugo Cantini, Piero Jahier, Augusto Livi. Armando Meoni, Silvio Micheli, Raffaello Ra-mai. Ernesto Ragionieri, Fausto Vighi [...]. C'è qualche cosa di [...] Premio letterario Prato, qualche cosa che merita una [...] tema nuovo con il quale il Premio [...] bandito: un racconto inedito ispirato alla Resistenza [...] Italia. Il tema degli anni [...] un racconto inedito sulla Resistenza in Italia. Se confrontate i due [...] che la differenza è notevole: un campo [...] è aperto davanti allo [...]. A noi parve già Tanno [...] che il ritocco al tema fosse, come si suol [...] o che [...] per garantire quel crescente successo [...] questa manifestazione [...] fin dal 1951 e [...] appieno in realtà [...] con la par-tecipazione di ben [...] concorrenti alla nobile gara » di cui parla il [...]. Nel racconto di Anna Marengo, [...] qual« [...] «Una storia non ancora finita [...] ove si parla di [...] partigiano di [...] ferito da una pallottola in [...] assalito dalla febbre della cancrena e amputato di una [...] con una sega da macellaio, c'è [...] di finire la storia, la [...] di [...] che torna e viene lasciato [...] un pensione per la [...] mutilazione, senza un arto ortopedico, [...] una fidanzata che, a braccetto, se lo porti a [...] come tutti gli altri [...] hanno due gambe invece di [...]. ///
[...] ///
Si potrebbe af-(fermare che [...] si innesta il nuovo tema del Premio [...] Prato; [...] come, del resto, sulla stona non finita [...] che è la storia [...] della lotta di liberazione, sa sono innestate [...] de] [...] italiano per la libertà, per [...] pace. Tali sono i temi [...] la prima volta, il Premio letterario Prato, [...] (ed ora, ci pare, nel senso pieno [...] alla nostra considerazione. Buon segno che [...] concorrenti abbiano risposto al bando. La giuria, [...] domenica scorsa nel Palazzo Comunale, [...] fissato la propria attenzione su una rosa di quindici [...] fra i quali saranno scelti i tre ritenuti migliori. Ecco la [...] Un fazzoletto ingombrante, Figli, [...] Ponte, Sangue sulla collina, [...] menti per un mosaico, Piccolo [...] La morte sulla montagna, Diario di Carlo Nardin, Mio [...] Ho trovato la strada, Il [...] solo, Gli ingrassavo le scarpe, Corriere clandestino, Retroguardia, La [...] di pelle. Anche i tre racconti [...] verranno raccolti in volume. Meglio lasciare queste penose [...] e ai militari. E s'è visto come [...] militari se la sbrigassero poi: nel modo [...] per la Nazione. Ma De Gasperi fu [...]. Forse più ancora oggi, [...] soddisfatto, perchè suoi amici sciovinisti e fascisti [...] rimproverare nessuna responsabilità per [...]. Concludere [...] era una necessità e un [...] nazionale, con [...] al più presto possibile, [...] alle tergiversazioni dei militari, erano [...] dovere e [...] merito per ogni patriota. Ma queste ragioni d'ordine [...] De Gasperi non le comprende. Paura del [...] cerio che in questa [...] di « forza maggiore ». Purtroppo il famoso Patto di [...] nei fatti, non legò solo « due regimi », [...] era detto nel suo preambolo, ma sottomise praticamente [...] al controllo e [...] di una nuora [...] crescente del nazismo antisovietica [...] non [...] tedesco. La sedicente [...] nel quadro hitleriano, [...]. Egli preferiva alla libertà, [...] alleata. Egli puntava sui contrasti [...] contro [...] Sovietica, sperando di ottenere [...] in un nuovo blocco [...]. Erano lo spirito [...] e [...] dei gruppi reazionari italiani che [...] nei propositi di De Gasperi. Per fortuna, questi propositi [...] i dirìgenti italiani. Per fortuna [...] concluse il suo trattato [...] le ridiede [...] quadro anglo-americano. ///
[...] ///
Il nostro [...] la nostra Patria [...] si L-ede, [...] fascista era duro a morire [...] ci [...] ancora, vittime e [...] divenne parte integrante dell'esercito tedesco. ///
[...] ///
Il [...] dopo la firma [...] territorio divenne [...] di pace, diede [...] più potente aiuto [...] presidi tedeschi. Cera anche la paura [...] politico dal basso, di un intervento del [...] partecipazione di « politici [...] al governo avrebbe certamente [...]. [...] la paura di un [...] con il passato, con la sostanza e [...] i simboli e [...] emblemi del passato, che [...] dei governanti di quei giorni, presentati come [...] ma, di /atto, esponenti dei gruppi monarchici [...] certo immuni da complicità con tutto il [...]. Per pensare seriamente a [...] Mussolini [...] gruppi vollero aspettare il Tanto che De [...] potè [...] nazista, che li [...] nazionale, agli americani. ///
[...] ///
Oggi la nostra Patria [...] Mussolini, si trova certamente meglio Farinacci, preferirono [...] estreme [...] della loro politica suicida. Coloro che vollero ribellarsi [...] settembre, senza nulla! [...] soluzione che restava loro [...] la fuga vergognosa di Pescara, anche questa [...] forza maggiore », non [...] resistere alle forze tedesche [...] ecc. Afa chi aveva permesso, [...] tempo che queste forze si moltiplicassero per [...]. Lo abbiamo visto negli avvenimenti [...] settembre. Per quanto grande sia la [...] dei responsabili [...] settembre, essa non potrà mai [...] la colpa del fascisti. Costoro, solo per la [...] regime e della loro persona, posero [...] in condizioni da cui [...] Mi: [...]. Nuova dipendenza, nuova soggezione [...] alle antiche. E le conseguenze, purtroppo, [...] di farsi sentire in tutta la nostra [...] in tutta [...] internazionale del governo italiano. Più ancora le conseguenze di [...] politica [...] e suicida si fanno [...] questi giorni per quanto guarda [...] dolorosa e «cab questione di Trieste. ///
[...] ///
Più ancora le conseguenze di [...] politica [...] e suicida si fanno [...] questi giorni per quanto guarda [...] dolorosa e «cab questione di Trieste.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .