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Il marito della vittima: «Cosa [...] miei figli?». Napoli, hanno un nome [...] Silvia I tre erano imbottiti di cocaina Oggi [...] della donna, il Comune si costituirà parte [...] Il [...] «Ti racconto la favola delle pistole» Francesco [...] Alessandra, [...] 5 e 10 anni, figli di Silvia Ruotolo, [...] nella loro abitazione di Salita Arenella. Ad [...] Michela, la sorella della donna [...]. Il bambino, che era [...] quando i killer hanno fatto fuoco, si [...] cuore della notte e si è avvicinato [...] «Ti voglio raccontare una bella favoletta. Poi Francesco ha cominciato [...] drammatici momenti vissuti durante [...] «Correvano, gli uomini avevano [...] la mamma è caduta, e dalla fronte [...] sangue. Io [...] aspettata davanti al cancello, [...] mi ha voluto più parlare. [...] testimonianza è stata riferita [...] da Michela Ruotolo nella chiesa [...] dove è stata portata [...] Silvia. Il bambino, che rimase [...] lunghi minuti quando la madre venne colpita, [...] zia con insistenza: «Ma quando torma mamma? Dove [...] Ma parlerà nuovamente con me?» E lei, Michela, [...] «Sta in ospedale, tornerà fra qualche giorno, quando [...]. La signora Ruotolo ha [...] nipotina: «Alessandra, invece, si è chiusa per [...] nella [...] camera -ha continuato -. Mi ha detto che [...] aveva raccomandato di studiare molto per preparare [...] elementare. Le ho ripetuto che [...] brava e le ho promesso che [...] accompagnata io [...]. La piccola mi ha guardato [...] poi ha risposto: [...] non sei mia [...]. Alessandra ha saputo la [...] primo pomeriggio direttamente dal padre. /// [...] /// La polizia ha dato [...] un nome a tre degli autori [...] della casalinga Silvia Ruotolo. Si tratterebbe di giovani [...] qualche ora dopo [...] costa-to la vita [...] pregiudicato Sal-vatore Raimondi (esponente [...] Cimmino). A loro, gli investi-gatori [...] alle numerose testimonianze raccolte nella zona. I killer [...] spa-rato tra la folla proprio [...] sot-to [...] della droga. Non è escluso che [...] i re-sponsabili del feroce delitto [...]. Le indagini coordinate dal [...] Arnaldo La Barbera, e dal ca-po della squadra mobile, Aldo [...] dopo [...] esploso i colpi mortali [...] Raimondi [...] Luigi Filippini [...] pregiudicato rimasto gra-vemente ferito) [...] lungo la salita Arenella da alcuni sodali [...]. A questo punto, i [...] a sparare [...] per respingere [...] reazione dei [...] della banda del boss Luigi Cimmi-no, In quel preciso momento sa-rebbe stata colpita Silvia Ruotolo [...] studente universitario, Renato Valle. Ieri a Napoli è arrivato [...] capo della polizia, Fernando Masone che, dopo [...] incontrato il que-store, il sindaco [...] il [...] Michele Giordano, ha pre-sieduto una [...] con il prefet-to Achille Catalani per fare il pun-to [...] pubbli-co. [...] ha affermato che «tragedie [...] devono rimanere impunite e non lo rimarranno. La cosa che ci [...] il fatto che questi episodi, che ci [...] non devono più esistere». Il ca-po della polizia ha [...] che [...] poliziotti sono arrivati a [...] nulla di intentato, assie-me alle [...] forze [...] che sono presenti a Napoli, [...] dare il massimo della sicurezza possibile [...]. I funerali di Silvia Ruotolo [...] questa mattina, alle [...] Vomero, dove nel pomeriggio [...] la bara. Nella camera ardente allestita [...] parrocchia, fin dalle prime ore del pomeriggio, [...] hanno reso omaggio alla salma. Il marito di Silvia [...] Lorenzo Clemente non ha [...]. Si [...] a dire solo qualche frase: «Vi sembra giusto? I [...] Cosa dovrei rispondere che la [...] è morta per caso?». Durante la ceri-monia funebre [...] quartiere Arenella terranno le ser-rande dei negozi [...]. Il sindaco [...] che ha [...] ore, ha annunciato chela [...] contro i responsabili del feroce [...]. [...] Luigi [...] commen-tando [...] ieri, ha [...] pubblico della città deve [...]. La realtà criminale, secondo il [...] «è talmente diffusa da non [...] essere combattuta con [...]. Il procuratore ha infine [...] Napoli le strumenta-zioni tecnologiche a disposizione degli [...] più efficace la lotta alla camorra e [...] «sono caren-ti». Mario Riccio [...] NAPOLI. Come i killer, [...] ieri, [...] di pranzo. Qualcu-no, passando davanti alla [...] dove è stata uccisa Silvia Ruotolo, si [...] i [...]. La maggior parte tira [...] fret-ta. In terra, [...] non [...] più alcun segno della sparatoria, [...]. [...] sguardi degli uomini e [...] vivono e lavorano in quel budel-lo di [...]. Facce terrorizzate, paura [...] a loro, perché stavolta [...] di mezzo una persona qualsiasi, [...] so-lo per un caso non è rimasto ucciso [...]. La gente di Napoli [...] tan-te, è gente abituata loro malgrado a [...] criminalità, in una città dove i criminali [...] legge, dove la corruzione, in un passato [...] creato non [...] dello Stato. Ma stavolta si è [...]. [...] dopo la spara-toria [...] si ha [...] spaventata. Ma loro sanno tutto [...]. [...] un uomo sulla [...] folti. La [...] officina è a pochi metri [...]. Ho paura perché anche [...] cam-biata. Perché prima si ammazzavano [...] se le devo dire la verità mi [...]. /// [...] /// Hanno ammazzato una donna, una [...] perbene, la conoscevo, era mia cliente da anni. Hanno ri-schiato di ammazzare [...]. Questo vuol dire che [...] tutti, a me o a lei, adesso, [...]. Ieri li ho sentiti [...] da lassù, vicino al cancello dove è [...]. [...] macchine ferme in mezzo [...] che scende-va, che scappava, che cercava riparo. Appena ho sentito i [...] giù la serranda, non potevo rischiare che [...] den-tro. Ho riaperto quando è [...]. Viene fuori un ragazzo, [...]. Parla, e mentre parla [...] «Un [...] No, oggi proprio non ho voglia di [...]. E poi è meglio [...] ve-nite da queste parti. [...] un quartiere pericoloso il Vomero, [...] sapete? Proprio una brutta zona» -ripete a voce alta, [...] parte della strada. Resta una domanda, a [...] scegliere una su tutte: chi [...] stato? Il [...] no, [...] diventa addi-rittura superfluo, nella certezza [...] sarebbe (sarà) comunque un perché infinitamente piccolo di fronte [...] che gli occhi di quel [...] di [...] mamma che lo teneva per [...]. Chi è stato, dunque. Per [...] bisogna partire dal [...] mai co-me in questi ultimi [...] la camorra si era spinta con tale frequenza così [...] la città, fino a [...] i quartieri centrali. Era rimasta per anni [...] ancor più ai centri limitrofi. Quanto è accaduto mercoledì [...] è la dimostrazione che qual-cosa [...] cambiato [...] dei poteri criminali. Si può perfino arri-vare a [...] indubbio che si tratti [...] è conosciuta. [...] ancora una struttura verticistica con [...] poten-te nucleo centrale? No, non più. So-prattutto da quando sono stati [...] con i massimi [...] di polizia. [...] a Napoli è in atto [...] guerra per bande. Ce ne saranno un [...] punto da rendere impossi-bile una convivenza, da [...] strada, uno slargo, quando non è possibile [...]. [...] livello di questi personaggi [...] strada nei vicoli, tanto più [...]. Napoli è una città strana, [...] di paradossi e di compromessi, capace [...] e un istante dopo di [...] in parte e solo ultimamente [...]. /// [...] /// In queste ore di paura [...] quella della diffidenza. Ma basta un attimo [...] uno sguardo, una battuta, e quella diffi-denza [...]. Così si entra nel [...]. A parlare è un uomo [...] che non ci sta a [...] nella pe-nombra del silenzio, che evidente-mente ha voglia di [...] sentire alta la [...] voce. Girano per strada liberamente. Hanno trenta o quaranta [...] dipendenze, in gran parte ragazzi, diciotto, diciannove [...] trentenni, regolarmente [...]. Spaccio di droga e [...] questo interessa. /// [...] /// I ragazzi vengono usati [...] qualcuno a pagare, per [...] e [...] ai piccoli spac-ciatori. E qualche volta, dopo [...] imbottiti di cocaina, gli danno [...] pistola in mano perché vadano a far fuori il [...] nemico della banda riva-le. /// [...] /// Non [...] da stupirsi poi se [...] vanno di mezzo. Schegge impazzite E [...] è andata pure bene, per [...] sono andate le cose pote-va [...] fuori un massacro. Se è ca-morra? No, [...] esiste più. Non [...] più [...] vera, non [...] più un solo capo, non [...] sono più regole, come ai tempi di Cutolo per [...]. Queste sono schegge impazzite, [...] che credono che basti scen-dere in strada [...] per imporre il proprio dominio. Piccole famiglie, fratelli, cugini, [...] loro e si ammazzano per nulla. Di questo stiamo parlando, [...]. [...] condivisa dagli inve-stigatori. La camorra non [...] in questa [...] con la sparatoria [...] la [...] che [...] ragazzini di allora, gli aspiranti [...] di oggi, gli attori di questa folle rappresentazione, della [...] diNapoli. Arrestare i killer [...] non è un problema, sarà [...] questione di giorni, ma li prendere-mo. Di solito sono personaggi [...]. Tranne qualche elemento di [...] queste persone non hanno una [...] di [...] per così dire, e [...] vantaggio. Anche se non dobbiamo dimenticarci [...] siamo a Napoli, e [...] la collabora-zione con le [...] da ricostruire. Ma di personaggi del genere [...] sono centinaia [...] a fare quello [...]. Questo è il vero [...]. Però attenzione: dire che questi [...] non sono [...]. /// [...] /// Solo che è attratta da [...] altri obiettivi, i grandi appalti, non certo [...] o il [...] di droga. Un esempio? Il primo [...] in mente è il treno ad Alta Velocità. Lì in gioco ci [...]. /// [...] /// Ha confessato Uccide la [...] «Mi [...] sgridato» Santa [...] 40 anni, assassinata un [...] lezioni private al ragazzo. Tradito dalle impronte. /// [...] /// Guardati a vista da [...] i familiari di [...] sera [...] suicidato nel reparto di [...] carcere mo-lisano, hanno potuto vedere la salma [...]. Subito dopo il perito [...] suoi esami ed oggi il feretro tornerà [...] San Cipriano [...] per i funerali. Armando Qua-drano [...] ucciso intorno alle 22,30 [...] sera, infilando la testa in [...] sacchetto di plastica e mettendosi un tubo di gomma, [...] con una bomboletta di gas, in bocca. Una pic-cola «camera a [...] ha ucciso [...]. [...] di cella a dare [...]. [...] in bagno pensando che si [...]. Un suicidio «strano», avvenuto [...] dove dovrebbe essere garantita la massima sorveglianza, [...] polemiche non fosse altro perchè agli inizi [...] il quattro ed il cinque giugno, Quadrano [...] il suici-dio tagliandosi i polsi assieme ad [...] detenzione. Erano sta-te le guardie [...]. Chiedeva maggiore protezione, voleva [...] più idonee al suo [...]. Vo-leva che fosse approvato [...] «piano» previsto per i pentiti. Ed ave-va anche tanta [...] di cui aveva fatto parte e del [...] tempo stava rac-contato tutto ai giudici. Suo fratello Giuseppe è accusato [...] di don Giuseppe Diana, il sacerdote [...] di mattina mentre stava per [...]. La paura di Armando Quadrano [...] degli altri pentiti che hanno fatto parte [...] Casalesi», sembra essere più che giustificata: [...] sei mesi fa, in [...] (una delle quali rivolta proprio ai fratelli Quadrano), [...] tre giorni fa, uno [...] Patria, [...] a S. /// [...] /// Il clan che fa ca-po [...] Francesco Schiavone è [...] e con grande capacità operativa. Le altre bande sono [...] cosa, a sparuti gruppi, specie nel na-poletano. I «casalesi», invece, sono [...] il pro-prio potere economico nonostante le decine [...] beni e di-spongono [...] di coperture so-lide, grossi [...] ben avviate. Armando Quadrano aveva paura [...] potenza appena scalfita di una banda rimasta [...] in una zona dove le forze [...] hanno pochissimi mezzi, pochissimi [...] il [...]. La Procura della Repubblica [...]. Vito Faenza ROMA. Ha ucciso la [...] insegnante di inglese, [...] la gola, perché lo rimproverava [...] un compito an-dato male. Ha sedici anni, è [...] e aveva qualche pro-blema con gli studi [...] maggio scorso, Santa Pagnucco, [...]. Il ragazzo, come ha [...] durante [...] di martedì, era a [...] inse-gnante e, poco dopo le 17, sentendo-si [...] ennesimo rimpro-vero sul suo rendimento, le ha [...] con un piccolo coltellino, infierendo poi sulla [...] mattarello. Subito dopo è uscito [...] della donna. Il [...] in bagno, da [...] vicina di ca-sa, che ha [...] chiavi [...]. I familiari della Pagnucco, [...] sposata e che passava le sue giornate [...] e parrocchia, si erano allarmati non [...] per due giorni e [...] vicina, [...]. Il giovane omicida, pochi amici [...] stato abile a sviare le indagini della polizia: sentito [...] primo testimo-ne, è infatti lui [...] ad [...] visto la Pagnucco viva. Ha raccontato che la [...] al citofono poco prima della fine della [...] 17 e 20, e di [...] sentito [...] che diceva «sali». Ha poi ri-ferito di [...] andato subito do-po. [...] dal momento che la studentessa [...] successiva, sentita anche lei dalla polizia, ha dichiarato di [...] ricevuto risposta, quando ha suonato [...] intorno alle [...] 35. Gli investigatori si sono dunque [...] su quei 15 -20 minuti e sulla ricerca del [...] ospite: [...] doveva essere qualcuno che la [...] conosceva e [...] fat-to entrare, non [...] infatti segni [...]. A convincere la polizia che [...] fosse il giovane studente sedi-cenne, ritenuto invece credibile do-po [...] primo interrogatorio, è stato il lavoro della scientifica: [...] infatti [...] di una mano insanguina-ta nel [...] di Santa Pagnucco, sul water, vicino al suo cadavere. Duran-te gli interrogatori gli [...] le impronte digitali di tutti i testimoni [...] ragazzo [...] della vittima. Decisivo è stato anche, [...] il questore di Udine Paolo Comelli durante [...] il ritrovamento del coltellino, delle scarpe e [...] era liberato il giorno stesso [...]. Martedì sera dunque la confessione, [...] particolari [...] agli agenti che si [...] del giovane. Ora [...] passa per [...] a quella per i minori [...] Trieste. Il ragazzo è per il [...] ospite di una casa di accoglienza per minori nel [...] in attesa [...] di [...]. Epilogo sorprendente, e gli [...] come «lo sconcerto superi la legittima soddi-sfazione [...] delle in-dagini». [...] più agghiacciante, oltre alla [...] sembra proprio essere il movente. Il giovane non aveva [...]. [...] con la scuola, si era [...] suo scarso rendimento. La famiglia, benestante e [...] il padre è un pubblico funzionario in [...] privatista e così il ra-gazzo prendeva lezioni [...] materie. Per [...] i genitori, che hanno anche [...] figlio più gran-de, avevano pensato di [...] a [...] di fiducia: Santa Pa-gnucco era [...] di fami-glia. [...] è descritto da chi lo [...] come una persona timida, non aggressiva e solitaria: «difficil-mente [...] al saluto degli [...]. /// [...] /// [...] è descritto da chi lo [...] come una persona timida, non aggressiva e solitaria: «difficil-mente [...] al saluto degli [...]. (0) (0) ![]()
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