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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 20480494.

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Salvi: non contrapporre [...] e piano occupazione Lavoro, Prodi [...] scontro E [...] nel documento ci saranno [...] ore ROMA. La cornice è chiara [...]. [...] anche a Rifondazione Comunista. Ma per Prodi e Ciampi [...] sul Documento di programmazione economica e finanziaria [...] finito. Saranno queste ultime ore prima [...] presentazione uffi-ciale [...] Consiglio dei Mi-nistri, a decidere [...] il «nì« di Fausto [...] diventerà un «sì» o se [...] schermaglie politiche [...] anche in queste ultime settima-ne [...]. Il Presidente del Consi-glio e [...] ministro del Tesoro dovran-no lavorare di fino [...] sul tema lavoro. Meno scrive-ranno e meglio [...]. Perché [...] gli strumenti e le [...] il governo intende adottare per combattere la [...] i posti [...]. I «dolori», ha spie-gato [...] «so-no sul terreno delle [...] il piano per [...] per il Mezzogiorno, la [...]. Mi pare però [...] messo al riparo da que-sti [...]. È pro-prio il [...] che meno convince Rifondazione. Del re-sto anche il [...] Democratici di Sinistra al Senato, Ce-sare Salvi, lo [...] tutto soddisfacente ma spiega che «non [...] contrapporre il [...] dai due documenti deve [...]. Ecco perché meno si entrerà [...] dettaglio del capitolo lavoro, ferma restando la richiesta di Rifondazio-ne di quantificare nettamente gli obiettivi, ovvero una diminuzione del [...] di disoccupazione al ritmo [...] da [...] al 2001, [...]. [...] dopo la presentazione del [...] ai capigruppo di Camera [...] Se-nato, [...] indicativo: «Un documento si approva solo dopo [...]. La stessa cautela [...] usata Oli-viero Diliberto, rispondendo ai [...] di Palazzo [...] «Siamo cauti perché ogni giudizio [...] è prematuro. Aspettiamo fiduciosi di leggere. Ma se troveremo [...] pat-ti territoriali e misure analoghe [...]. Quel che sicuramente verrà inse-rita, [...] una delle strade per au-mentare [...] a 35 ore. Lo ha annun-ciato il ministro [...] Lavoro [...] spiegando che «la riduzione [...] va considerata [...] delle politiche per [...]. Quanto alla richiesta di Rifondazio-ne [...] nel [...] come indica-tore privilegiato la [...] al posto [...] il mini-stro ha ribadito [...] parlare di occupazione perché il [...]. O ancora «intesa solida [...] defi-nita il popolare Sergio [...]. Tutti e tre molto soddisfatti [...] della manovra, ovvero «me-no tasse [...] più lavoro». E [...] una cifra possibile». Chi preferisce non parlare di [...] è Franco Ma-rini: «Nel [...] criticammo Berlusco-ni che aveva promesso [...] milione [...] che lo criticarono di più [...] degli stessi metodi. Ma io, che allora [...] piazze contro Berlusconi, non cambio idea». La cosa più importante, se-condo [...] segretario del [...] non è indicare il numero [...] posti di [...]. [...] imprendito-riali e dei sindacati [...] serale con Prodi. [...] complessivo piace [...]. An-che se Confindustria avrebbe [...] più consistente della pressione fiscale. Insomma a fine giornata pare [...] concludere che «tutto è bene [...] che finisce bene» visto che Ne-rio Nesi, responsabile economico [...] Rifondazione, assicura: «In [...]. Morena [...] IL CASO Marini a [...] «Bravo Ora Romano sembra Berlusconi» ROMA. ///
[...] ///
Sala del Transatlantico a Montecitorio. Mi arrendo, ma ora [...] maggioran-za», dice Franco Marini incontran-do Fausto [...]. Il segretario del [...] con aria compiaciuta repli-ca: «Dici [...] uno per cento [...] fa un milione di [...]. Se tu mi aves-si [...] di fare questa cifra. Questa maggioranza ha nemici [...] interno». Comincia così un intenso scam-bio [...] battute in tono semiserio fra i due [...] quali si unisce scher-zosamente anche [...] capogruppo [...] posti di lavoro che in [...] sono [...]. Marini: «Chi sono i miei [...] Se parli di [...] sbagli. È ancora in viaggio [...]. [...] «Lasciamo stare: con [...] il pae-se ma ha sbagliato [...] momento. Fos-se andato quando [...] Mao. Par-liamo di te: rischi [...] irre-parabili nel medio periodo. La mag-gioranza è [...] minato e tu sei corresponsabile. [...] del mercato del lavoro [...] sono tutte stupidag-gini. E sulla scuola? Puntavi [...] e hai tirato la [...]. Marini sorride, tirando dalla [...] riprende: «Hai avuto paura [...] me». Hai sbagliato quando non hai [...] dire: rico-struiamo [...]. [...] in-vito -risponde Marini -alla nostra [...] per [...] del 18 aprile». Anche tu festeggi il [...] Io quel giorno resto a casa». E Marini: «La verità è [...] il 18 aprile abbiamo [...]. [...] «Le linee generali ci [...] segretario [...] -Aspettiamo il governo alla [...] Romano Prodi mentre illustra alle parti sociali [...] governo [...] Inedita alleanza tra il [...] le autorità monetarie tedesche. E il [...] premia i risultati del [...] Spunta il parametro occupazione Ciampi: «Non ci saranno [...] spesa per le pensioni» Carlo Azeglio Ciampi [...] Tesoro e del Bilancio del governo Prodi [...] WASHINGTON. Nessuno lo chiama così, ma [...] una specie di «para-metro» [...] si sta insi-nuando nelle politiche [...] dei paesi chiave [...] moneta-ria. ///
[...] ///
O, almeno, sarà posto [...] del giorno. È piuttosto chia-ro per [...] come si capisce dalla [...] il pilastro delle scelte del [...] Prodi nei prossimi tre anni. Non è un parametro [...] non ha al-cuna «dignità» giuridica, ma sia [...] che hanno pre-parato gli incontri di primavera [...] Fondo [...] sia nei contatti bi-laterali fra paesi, il [...] e della occupazione, almeno nella visione francese [...] sa-lito ormai allo stesso rango riservato ai [...] di [...] zero nel giro di [...] tutti i paesi europei, prosecuzioni di politi-che [...]. A Washin-gton si è [...] franco-italiano, che secondo il ministro [...] Carlo Azeglio Ciampi ha [...] semplice: «Appli-cazione intelligente del patto di sta-bilità» [...] undici paesi [...]. [...] fatto qualche giorno fa a Parigi, a Washington Ciampi avrà ancora [...] che ieri ha ribadito un [...] del consiglio degli 11 ministri [...] monitoraggio [...] tra i suoi compiti [...] anche il coordi-namento delle politiche [...]. E al centro delle [...] due paesi [...] il sostegno [...] non compromettere la stabilità [...] la ripresa [...]. Il documento di programmazione [...] sem-pre fatto delle previsioni [...]. Il fatto che conter-rebbe [...]. Che la crescita economica [...] delle preoccupazioni lo ha detto esplicitamente Ciampi [...] del [...] «Si tratta di comprendere [...] di crescita che abbiamo di fronte, que-sto [...] che riguarda tutti i paesi del [...] compresa ovviamente [...]. Quanto al [...] il ministro [...] ha respinto come una illazione [...] fatto che ci sarà un nuovo capitolo pensioni: [...] scorso ci siamo occupati prevalentemente [...] pensioni pubbliche, [...] non [...]. E ha difeso la linea [...] Prodi sulle 35 ore: [...] una decisione del governo, [...]. A Ciampi è toccato [...] gli sviluppi [...] moneta-ria di fronte a [...] al Tesoro americano che continua a ri-petere: «Il [...] la valuta centrale negli scambi mondiali». Ma il nostro ministro [...] Tesoro [...] con-vinto. Nel comunicato finale della riunione [...] un vero e pro-prio attestato [...] stima. Ciampi gioi-sce: «Per la prima [...] un risulta-to positivo per [...]. Ok è soprat-tutto «il [...] sul fronte [...]. Insieme con Ciampi è [...] a raccontare il punto [...] centrali europei. [...] centrale tedesco: chi non si [...] dei dubbi avanzati [...] A. Carretti, scope e [...]. Ogni mattina al [...] Park e al [...] Park a [...] scattano le squadre dei [...]. Sono gli spazzini del Parks [...] fo-glia di acero al [...] e chilometri da perlustrare per quattro [...]. [...] programma di espe-rienza lavorativa. I [...] sono i «par-tecipanti», i [...] sindaco Giuliani alle sinecure del [...]. Con il [...] di disoccupati, cioè il [...] nazionale, New York è la capitale del [...] la nuova strategia contro [...] e [...] che sta facendo scuola [...] Eu-ropa. [...] significa una cosa molto semplice: [...] vive grazie ad un assegno pubblico deve lavorare per [...] a [...]. È lavoro ob-bligato contro [...] formula che fa impazzire gli intellet-tuali della [...] qualche liberal americano perché, sostengo-no, dal momento [...] persona esiste la comunità deve preoccuparsi che [...] condizioni per vivere senza contropartita alcuna. Ma [...] siamo nel regno della [...] lontani dallo Stato sociale che accompagna per [...] dalla culla alla tomba. [...] il principale consigliere [...]. Sono le stesse cose [...] sempre più frequentemente in Euro-pa. Nessuno può essere assistito [...] se è in grado di [...]. Con un obiettivo finale: [...] lavoro normale, privato, contrattato libera-mente tra le [...] e [...]. Il [...] dilaga nei convegni di [...] se ne trovano tracce nei progetti ita-liani [...] è in Gran Breta-gna che Tony [...] ne ha fatto quasi [...]. Mentre [...] ne parla, a New York [...] tirano le somme di una espe-rienza che dura ormai [...] tre anni. E non è così [...]. Dal 1995, duecentomila [...] so-no stati sguinzagliati nei [...] pubblici e negli ospeda-li per «pagarsi» il [...]. At-tualmente sono poco più [...] deci-mo degli adulti che go-dono dei benefici [...]. Per il sindaco Giuliani [...] la spesa per il [...] a New York è [...] terzo, stiamo ristabilendo [...]. I numeri sono indiscuti-bili: [...] i [...] assistiti dallo Stato sociale [...] 1,16 milioni [...]. [...] del New York [...] hanno visitato 50 posti [...] hanno fatto centinaia di [...] con gli esperti di tutte le opi-nioni [...] alla fine hanno sbattuto in prima pagina [...] il [...] non funziona. O, meglio, non funzio-na [...] cui si vuole far credere. Non ha aumentato le [...] per lo più de-qualificati e con un [...] inferio-re alla media, cioè quel-la parte di [...] ha strumenti indi-viduali per trovare un lavoro [...] privato. Non è un trampolino [...] un lavoro ve-ro, a tempo pieno. [...] me-si dopo [...] dal [...] meno di un terzo ha [...] un regolare lavo-ro a tempo pieno o parziale. Uno de-gli obiettivi fondamentali [...] cioè [...] al lavoro «regolare», nella [...] casi non è stato raggiunto. Stephen Di Brienza, responsabile del General [...] ha parlato ad-dirittura di inganno: «Supponevamo che il [...] fosse una via per pas-sare [...] al lavoro e non una via per passare [...] al lavoro assistito». I [...] dai [...] milioni ai 21,6 milioni di [...] in rela-zione al costo [...] e al numero di figli. Vale per gli spazzini, [...] quelli che puliscono i vagoni del-la metropolitana [...] dai graffiti metropolitani, i carpentieri, gli im-bianchini. La concorrenza [...] regolari è spietata: un impiega-to [...] o un bidello guadagna-no ventimila dollari [...] un im-bianchino quarantamila. I sindacati gridano allo [...] sen-tono spiazzati da una concorrenza sleale. Ci sono state perfino [...]. Giuliani ha sempre nega-to, ma, [...] denunciato il New York [...] «in apparente violazione delle leggi [...] sul [...] molti [...] specialmente quelli che lavorano nella [...] degli uffici o come im-piegati nelle reception, hanno sosti-tuito [...] pubblici [...]. In sostanza, Giuliani è [...] non due ma tre piccioni in un [...] ridotto la spesa [...] per i servizi pubblici [...] a passare per il riformatore numero uno [...] sociale ame-ricano. [...] sempre un [...] su tre che riesce [...] ad un posto di lavoro «vero» passando [...] lungo periodo di [...] alternato nella settimana a [...]. Si è scoperto che [...] orari superano di poco i 5 dollari. Non è sufficiente per uscire [...] ridotto), ma si entra in [...] stato [...]. ///
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Non è sufficiente per uscire [...] ridotto), ma si entra in [...] stato [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


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Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .