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Si esprime con tavole [...]. Ecco chi sono i [...] Impugnate la matita a serramanico E il vostro [...] Una mostra al Forte Prenestino di Roma [...] punto su un universo sommerso ma estremamente [...]. Dalla cultura dei centri sociali [...] suggestioni [...] alla memoria del [...] un viaggio fra i disegnatori [...]. [...] botta e risposta sul [...] «Caro Guerra, nel [...] pensavi come Togliatti» «No, [...] solidale con gli insorti» ROMA. [...] si chiamavano Combinazioni, Apocalisse, Il Male, [...] Nervosa, Cannibale, Frigidaire e [...] modi. Oggi, dopo [...] rischiato il decesso nel cor-so [...] anni [...] si ripresentano con una pelle [...] a volte tirata a luci-do, a volte volutamente sporca. E as-sumono nomi inediti [...] Vari, [...]. Vero, che molti di [...] lo spazio di pochi numeri, ma è [...] parlare di fumetti under-ground alle soglie del Duemila [...] poi così assurdo. Perché la voglia di [...] matita a serramanico» è comune ancora a [...]. A fotografa-re le loro passioni [...] inquietudini, quella [...] underground» che gira da quattro [...] in diverse cit-tà italiane, e [...] transita in questi [...] nei sotterranei del centro [...]. Una mostra che va anche [...] delle origini, recuperando tavole di fumettisti storici [...] americano (come Griffin e Robert Williams) e che apre una fine-stra sulle nuove forme espressive [...] art). [...] di [...] ma [...] ri-scosse un notevole successo, poiché [...] a una duplice esigenza. Da un lato [...] da soddisfare la forte [...] pubblico tanto vasto quanto ignorante della materia. [...] il bisogno [...] si conoscevano tra loro e [...] pubbli-cavano fanzine di varia natura, in un [...]. Dopo il desolante vuoto della [...] metà degli anni [...] (in cui, più [...] e Tamburini) è con [...] dei [...] che prendono corpo una serie [...] urbani molto fertili e creativi, [...] chiusi in sè stessi. [...] underground (da cui è nato [...] uno splendido cd-Rom) ha così favorito [...] culturale e grafica tra diversi [...] e sensibilità. In ogni modo le riviste [...] riescono a mantenersi in [...] periodici-tà sono pochissime. Nella maggior parte dei casi [...] tratta di collane che non hanno [...] di uno, due numeri. E ciò per di-verse ragioni. Innanzitutto [...] gli alti costi di produzione [...] di-stribuzione. Le edicole infatti sono [...] americani che subissano il fumetto italiano (anche [...] in parte anche la sensibilità «under-ground». Il concetto stesso di [...] da parte di un mercato [...] di-vora subito le energie migliori e che ingloba anche [...] prodotti una volta [...] «off». È im-possibile fare un [...] quando il politico che vedo in televi-sione [...] prodotto di rottura. [...] e [...] sono ormai tali, che [...] a recuperare quella sto-ria e tradizione del [...] innovatori dovremmo rifiutare». Un recupero reso necessario anche [...] del Movimento che [...] fa nutriva -con la [...] voglia di liberazione polimorfa (sessuale, [...] ecologista, ecc. Se i fumetti nati [...] erano talmente carichi di [...] a volte con-cettosi, in quelli contemporanei il [...] fino [...]. /// [...] /// I tratti si fanno, [...] più duri e spigolosi riflet-tendo una tendenza [...] fumetto americano. Tra le tante pubblicazioni occasionali, [...] però chi riesce a mantenere una certa pe-riodicità. La rivista [...] di Tori-no, nata nel 1993, [...] giunta [...] numero. Ospita autori inno-vativi sia [...] stilistico che contenutistico, come il fiorentino Paolo Casabianca, [...] (Terapia sanitaria obbligato-ria). Una storia in cui [...] visto in soggettiva: stanze soffo-canti e corpi [...] di vio-lino circondano il protagonista, che cerca [...] suoi carcerieri e delle sue «voci di [...]. Ma [...] anche il [...] Alessan-dro Staffa (vicentino), inventore di [...] Duck, un papero alle prese [...] le mille vicissitudini del fumet-taro [...]. Un personaggio che tenta [...] grigiore quo-tidiano disegnando, ma che deve affrontare [...] pubbli-co menefreghista che agita un [...] puramente di facciata. Su [...] terre-no si muove Gianlu-ca Lerici, [...] come professor [...] Trip, autore di un [...] del «Pasto Nu-do» di William Bur-roughs e [...] monogra-fiche edite dalla [...] di La Spezia. Ciò che [...] Trip è lo spessore del [...]. Li-nee bianche e nere [...] spazio della pagina, co-struendo [...] immaginati-vo di forte impatto, [...]. A Roma, dopo la [...] Vari e Tank Girl, [...] nulla. Ma ci sono disegnatori [...] Valerio Bindi, Roberto Gros-si e Maurizio [...] che con [...] (due numeri usciti) hanno [...] margini, in cui le passioni dei singoli [...] una fortissima neces-sità e urgenza. Un fumetto questo, fortemente [...] de-gli spazi vuoti [...] (capan-noni e aree industriali [...] essere trasformati e riutiliz-zati, come in una [...]. In Sici-lia, terra ricca [...] catanese Max [...] traspone nel campo dei [...] il gruppo di Cane Capovolto fa nel [...] e incollando icone grafiche e fotogra-fiche di [...] per [...] con [...] «la crea-tività non ha [...]. In campo editoriale ci [...] casi da segnalare. Quello mi-lanese, dove la [...] studio tenta di inserirsi [...] tre storie seriali (Egon, Ragno e The Morgue) [...] un formato america-no, uno stile abbastanza innovativo [...] (tipo Lobo), a scapi-to però dei contenuti [...] politica. [...] poi la [...] Edizioni che con [...] trilogia di marca spagnola, Brian [...] Hitler SS e [...] sequestrata dal Tribu-nale di Cremona [...] le sue violenze raccapriccianti) ha sollevato la pie-tra dello [...] più di una volta, anche nei circuiti alternativi. [...] riferimento va al Centro [...] Andrea Pazienza di Cremona, che con la collana monografica [...] Schizzo [...] a promuovere autori [...]. Marco [...] Per [...] segnalato [...] as-serzione affidata ad una intervista, [...] accaduto in pochi giorni di es-sere ripetutamente [...] che in verità non avevo [...]. Banalità delle polemiche? Forse [...]. Piuttosto frettolosa scrittura. Il rischio è di [...] al lettore. Ora, per quanto attiene [...] del [...] Guerra sposta la discussione [...] altro, interessante, terreno: non più su ciò [...] Togliatti [...] (o non suggerì) ai sovietici nel corso [...] su ciò che si pensava, nel fuoco [...] vertici del Pci. Ovvio che a tal fine [...] della Ri-ghi dei verbali della direzione del Pci è [...] utile (fermo restando, [...] il carattere sui generis di [...] documento). A Guerra, cui ho [...] per i suoi libri, vorrei suggerire [...] articolazione del tema: cosa [...] Pci sulla rivoluzione ungherese [...] dopo i fatti. Un buon campione in tal [...] mi pare proprio il suo libro (Edi-tore Mazzotta, 1977) Gli anni del [...] pubblicato quando Guerra coordinava, [...] Gramsci, il «Centro di documen-tazione [...] paesi socialisti». [...] si legge (p. Dif-ficile anche non individuare [...] dai comunisti [...] Neanche questi furono ri-sparmiati [...] da To-gliatti [...] vicenda) che si trovavano [...] alla te-sta del paese, e prima di [...] che non hanno saputo [...] solu-zioni [...] dalle parti in cau-sa, [...] delle rela-zioni con [...]. E poco dopo (p. È davvero difficile pensare [...] coincidenza , e dunque è pienamente legittimo [...] logica della guerra fredda abbia avuto un [...] quei terribili giorni del 1956». E analogo giudizio si [...] dello stesso Guerra (Editori Riuniti, 1986, dal [...] «Il [...] che [...] parlò»). Luciano Canfora Dunque, caro Canfora, [...] sulle riunioni della direzione del Pci nel [...] noto. Ne prendo atto. A me interessava rilevare [...] Aga Ros-si e [...] nel loro volume sui [...] Stalin e Togliatti hanno espresso giudizi definitivi [...] del segretario del Pci [...] ignorando del tutto quel testo fondamentale. Per-ché non [...] specie se lo si [...] anche recensito? Ma veniamo alla questione che [...] da vi-cino. Negli «Anni del [...] dopo [...] cercato di chiarire, come [...] come e perché era difficile nei giorni [...] non parlare di «controri-voluzione» e dopo [...] accennato agli errori di [...] così -come tu hai [...] citare -pro-seguivo: «Come negare tuttavia il valore [...] in quel pe-riodo sui temi di un [...] ma autogestito dai produttori, [...] pluralismo, del riconoscimento delle libertà formali del [...] che i partiti politici dovevano e potevano [...] carattere [...] che il sistema politico [...] di fatto nonostante la facciata? E per [...] i problemi della collocazione interna-zionale del paese, [...] vero che la possibilità stessa di avviare [...] ricostituzione [...] non poteva ormai che [...] nel modo più esplicito, sul ri-conoscimento del [...] di tutti gli altri paesi , per [...] di [...] a una esi-stenza nazionale [...] seria e indipendente, [...] di una federazione fra [...] diritti uguali?» Posso solo aggiungere che gli [...] espresso -non sta a me dire se [...] e convincente, ma sempre ribaltando la tesi [...] 1956 nelle pa-gine del settimanale comunista del-la [...] solidarietà agli operai ungheresi, ventitré anni dopo [...] Gramsci («Qualche riflessione sul [...] ungherese», «Studi storici», n. Per questo, caro Canfora, [...]. Come è sicuramente accaduto [...] mia -della nostra -gene-razione, più di una [...] si-curamente venuto a trovare dalla parte sbagliata [...]. Non però a proposito [...]. Adriano Guerra Una tavola [...] di Paolo Casabianca. Sotto, un disegno di Gianluca Lerici Il sottile legame che unisce due pensatori in [...] un saggio di Mariapaola Fimiani [...] È diventato [...] grazie a Kant «Critica, [...] un triangolo concettuale comune ai due filosofi. E per [...] basta esaminare alcuni testi di [...] poco frequentati. Dalla Prima E delle 75 [...] delle otto principali reti nazionali mi sono [...] proporre al Comitato una «motiva-ta [...] pubblica risoluzione») su ben 41 casi. Insomma, è impossibile non [...] «Fantastico», «Sono un fenomeno paranormale», [...] la notizia», «Beverly Hills», «Colpi [...] «Forum», «OK, il prezzo è giusto», [...] «La contessa Alessandra», [...]. Immaginiamo che tutte queste [...]. [...] allora del compito affidato [...] di aiutare i minori a conoscere e [...] E allora? Delle due [...]. O, co-me ha ben capito [...] per-sonaggio citato [...] (quello che ha detto: state [...] nulla [...] (che purtroppo assai spesso entra [...] rima con pedago-gia). Oppure, ipotesi nella quale [...] Codice è il più riu-scito degli scherzi [...] Luther [...] alleandosi con la balordaggine [...] nostro pirata mediale ha trovato, con [...] del monoscopio su tutte [...] un numero congruo di ore, la solu-zione [...] di Costanzo, Pippo [...] Corrado, etc. Ma se è così [...] farò di tutto perché non mi si [...] si privi mio figlio [...]. Specie per quanto attiene [...] di ciò che, con termine poli-morfo, chiamiamo [...]. Che [...] sezionare: [...] di strategia di potere e [...] dominio, da un lato. Di esigenza comunque emancipatrice [...]. Non stupisce più di tanto [...] per [...] un interlocutore ideale importante. Mariapaola Fimiani, di questo [...] spaccato nel recente [...] e Kant spingendosi ad [...] la filosofia di [...] «può appa-rire una sorta [...] del testo kantiano, e [...] per così dire, un [...]. Per [...] la Fimiani si sofferma sui [...] termini chiave del [...] critica, clinica ed eti-ca. E indica come sia [...] «critica», con tutta la [...] pregnanza semantica di origine [...] «la condizione e il preambolo della clinica [...] momento che si impo-ne come ciò che [...] il legame». Là dove, va ag-giunto, [...] rappresen-tano due aree di ricerca di [...] generalmente considerate distinte e [...]. Importante è perciò considerare, [...] Mariapaola Fimiani, il ruolo fondante, non solo in [...] ha il commento introduttivo -scritto da [...] nel 1961 e mai [...] pragmatica di Kant. Sulla scia di Kant, [...] comincia quel-la «riabilitazione» della malattia [...] che è una delle ci-fre [...] sempre ben comprese) del suo pensiero. [...] Kant individua una sorta [...] per [...] che sa usare la [...] sa ben condur-si, che è padrone del [...] (temperamento, carattere) e che [...] e quella deci-sione di uscire dalla minorità [...] da sé che viene messo a te-ma [...] Risposta [...] domanda: Cosa è illuminismo? Kant parla di [...] ragione» e di «autentica fortezza (forza della [...]. Quanto a [...] egli osser-va come per Kant [...] malattia non sia una deficienza di funzio-ni, ma piuttosto [...] sorta di stato quasi «naturale» e [...]. Coin-cidente, mi sembra di [...] dire, con [...] sanità di una spi-rito perfettamente [...] e a sé traspa-rente: «Se lo spirito fosse immobile [...] -la vita entre-rebbe en [...] cioè nella mor-te». Lo spazio [...] si collo-ca invece in [...] nello spazio fra la malattia e [...] sanità, fra il «patologico» [...]. Il sapere medico, come [...] è, dice la Fimiani, «un sapere dietetico, [...] di regime, e dunque è un fatto [...] riflessione, di etica della padronanza, di saggez-za». [...] in questo sen-so, lungi [...] una trascrizio-ne empirica della filo-sofia [...] risponde ad una do-manda più complessi-va sul senso e [...] desti-no [...]. E circo-scrive un orizzonte di [...] che scardina o [...] le pretese della ragione pura, [...] che non perita di affi-darsi ad una ragione-volezza individuale [...] è, prima di tutto, un [...] condurre e darsi una «giusta [...] o una moderazione e tempe-ranza nel vivere. E che questo oriz-zonte [...] stanno a [...] le tematiche sviluppate dopo [...] e «genealo-giche» degli anni [...]. La filo-sofia come «cura [...] come «ontologia [...] è una fi-losofia di [...] si connette, tramite il concetto di critica, [...] delle prime opere. E che svi-luppa, come [...] il Kant antropologico, un pensiero che è [...] senso che è ancora più radicalmente illuministico. Come in Kant, per [...] il senso ultimo della filosofia [...] etico o estetico (egli parla pure di [...]. E in effetti, nel [...] kantiana, si leggono queste sugge-stive parole: «La [...] non ha un valore proprio, ma soltanto [...] ne facciamo e in relazione ai fini [...] questo valore può essere assi-curato [...] solo dalla saggez-za, non [...] è dunque in suo potere». /// [...] /// Fimiani [...] e Kant Critica Clinica Etica La Città del Sole [...]. /// [...] /// Fimiani [...] e Kant Critica Clinica Etica La Città del Sole [...]. (0) (0) ![]()
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