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[...] I TI » MI MO [...] S« MI [...] 7 «mata 1984 [...] Giuseppe FavaLa redazione [...]. /// [...] /// Mica possiamo tirarci indietro [...] che è morto uno di noi». Questo [...] di noi» era Giuseppe Fava, Il [...] di Catania assassinato nove giorni fa. E così di lui parlano [...] giovani collaboratori che con Fava avevano condiviso per un [...] la [...] esperienza de [...] il [...] che voleva essere 11 [...] critico di una realtà meridionale, [...] giornale che ogni mese sara anche un libro da [...]. Fava [...] ammazzato e questo delitto [...] ha scosso il Paese. Ma [...] rischia di essere già [...]. Questo temono, soprattutto, quei [...] Fata» che hanno chiesto a molti giornali [...] di far conoscere Fava e la [...] rivista ad un pubblico [...] di là dei confini del [...]. [...] i redattori de «I [...] se era possibile pubblicare per Intero, come [...] straordinario già apparso nelle edicole della città [...] dopo [...] del loro direttore. Pubblicare otto pagine, abbiamo [...] non è possibile. Ma ospitare in una [...] coraggioso dei colleghi di Catania, [...]. /// [...] /// DI questi [...] senza molta carriera ma [...] Pippo Fava che andavano scrivendo, un po' [...] po' senza meta, della loro città, della [...] Sicilia, [...]. Uno dalla faccia da [...] giorno arrivò a S. Agata Li Battiati, la [...] siciliani», schiacciò la cicca di [...] che ormai gli bruciava [...] disse: [...] si fa il giornale! E fecero il giornale. Con le macchine comprate [...]. Martellanti, ogni mese, quasi [...] la mafia, I missili di Comiso, le [...] la [...] Un uomo Pippo Fava [...] sacco di libri, e cose di teatro [...]. Però Pippo Fava non [...] importante. Per esempio, arriva una [...] scassata, dalla [...] esce uno con la faccia [...] saraceno e [...] che gli pende da un [...] della bocca e ride e quello è Pippo Fava. Bene, un giorno a Pippo Fava [...] dicono di fare un giornale, è una [...] un giornale a Fava che, dice la [...] uno che non si sa mai che [...] comunque il giornate c'è, si chiama il Giornale [...] Sud e subito Pippo Fava Io riempie di [...] carriera ma in compenso mezzi matti come [...]. La cronaca, al Giornale [...] Sud, [...] si fa [...]. Non si conosce nessuno, [...] da zero. Ci sono storie divertenti, [...] povero emarginato napoletano che arriva in redazione [...] i pezzi commoventi sul povero emarginato e [...] Lizzio dalla questura con un mandato di cattura [...] di stupri. Si chiude alle tre di [...] non si «buca» una notizia. Con grande stupore, i [...] a Catania c'è una cosa che si [...]. G che Catania è [...] del traffico di droga. Dopo qualche mese, un [...] di tritolo. /// [...] /// La faccenda dura un [...]. Poi succedono tre cose. La prima è che [...] che la Sicilia va bene per coltivarci [...]. E questo a Fava [...] e lo scrive. La seconda che a Milano [...] grosso mafioso, Ferlito. Fava si comporta piuttosto [...] come dire [...] maleducatamente. La terza è che [...] giornale arrivano amici [...] uno dei quali [...] avvocato, niente nomi [...] un importante imprenditore catanese [...] Sin-dona e un altro un importante politico [...]. Telegramma [...] dottor Fava: «Comunichiamo con [...] illustrissima che il giornale ora ha un [...]. I matti, i ragazzi [...] dire, occupano il giornale. [...] dura una settimana, durante [...] occupanti ricevono la solidarietà di alcuni tipografi, [...] di un guardiano notturno e di un [...] pensarci, anche un giornalista ha telefonato, allora). Poi arriva il sindacato [...] finisce. Senza Fava finisce anche, [...] il Giornale del Sud (perché [...] le stesse notizie su [...] se puoi già [...] su quello vecchio?). Ma Fava, nel frattempo. Ha raccolto una decina dei [...] malti: [...] fa un giornale». Come, quando e se si [...] non lo sa nessuno. Ma intanto si mette su [...] bella redazione. Chi è disposto a [...] di milioni su due «lettera [...] scassate, dieci matti fra [...] i venticinque anni e uno di sessanta? Ovviamente, [...]. /// [...] /// Due mesi dopo, arrivano [...] Roland di seconda mano, offset bicolori [...] e Fava se le [...] sguardo che se invece di essere due [...] turiste svedesi lo denuncerebbero per stupro. A fine novembre, Pippo Fava [...] redazione, schiaccia [...] nel portacenere e fa: «Ragazzi, [...] il giornale». La vigilia di Natale, [...] Roland [...] una cosa rettangolare con scritto su «I Siciliani». Anno uno, numero uno. Un tipografo porta il [...]. Il giornale arriva in [...] di mattina. A mezzogiorno non ce [...] piazza della Guardia, dicono, due fanno a [...] copia: ma onestamente non ne abbiamo le [...]. Si brinda nei bicchieri [...] si prepara il numero due; nel cassetto, [...] cambiali sembrano meno minacciosi. Ed è passato un [...]. La mafia, a Catania, [...] c'è? «Ma no. E sbrigatevi a fare [...] finisce peggio di Napoli! E quel signore, come [...] signore là? «Noto pregiudicato. E i missili, dite [...] dispiace se lascio un paio di missili [...]. Ca quali [...] e [...]. I [...] casa vostra, si [...] a [...]. E i cavalieri, vediamo [...] i Cavalieri? «Ecco dunque cioè nella misura [...] però. /// [...] /// Diffamano Catania! Firmato Dalla Chiesa. Noi stiamo con Dalla Chiesa». Ed è passato un [...]. C'è un ragazzino, a [...] che ancora non sa [...] andrà a fare il suo primo scippo [...]. C'è una vecchia, in via [...] Concordia, che è rimasta fuori [...] perché non [...] posto. C'è una tizia, a [...] Regione Siciliana, che costa ventimila lire ed ha quattordici [...]. C'è un manovale, alla Zona Industriale, [...] ci ha rimesso una mano e dicono [...] è [...]. Cè uno sbirro, in [...] che ha una bambina [...] va di pattuglia Io stesso. C'è una bambina, da qualche [...] allo Zen, che forse diventerà una puttana e forse [...] donna felice. E c'è [...] bambina, in un cortile [...] e ora Pippo Fava prende in braccio [...] la bambina ride (Pippo Fava è anche [...] vuole [...]. /// [...] /// Io sai come finisce [...] mezzo milione a un [...] quello ti aspetta sotto casa. /// [...] /// Forse mezzo milione, forse [...] tizio, con [...] tizio e quello che [...] segnale, era là ad aspettare e ha [...]. /// [...] /// Certo, in una villa di Catania s'è brindato, quella notte Forse ha avuto il tempo [...] negli occhi. Non pensiamo spaventato. /// [...] /// Sapendo benissimo che il [...] uscito forse da un miserabile quartiere, uno [...] lai non era riuscito a salvare [...] sparava anche contro se [...] propria eventuale speranza. Forse ha pensato anche [...] o [...] quelli che venivano dopo [...] sarebbero riusciti a [...] smettere di sparare. Ma forse non gliene [...] tempo. E questo è tutto. Ok, ringraziamo tutti quanti. Adesso dobbiamo ricominciare a [...] un sacco di lavoro da fare per [...] anni. Mica possiamo tirarci indietro [...] che è morto uno di noi. Se qualcuno vuole dare una [...] ok. I quattro [...] Giuseppe Fava [...] n. Chi sono i quattro [...] Catania?. Tutti e quattro hanno [...]. Non si sa di [...] il più ricco, a giudicare dalle tasse [...] Rendo, ma altri dicono sia invece Costanzo, [...] che abbia osato pretendere [...] gigantesco appalto a Palermo; altri ancora indicano Graci, [...] una banca che. La ricchezza di Finoc-chiaro [...]. Molti ancora si chiedono: [...] questo Finocchiaro?. Ma chi sono [...]. Ma non è questo [...]. Il quesito è un [...] duro e drammatico:! Quello che appare è ciò [...] abbiamo descritto, cioè di quattro potenti di colpo sospinti [...] cuore di una tempesta politica, inquisiti fiscalmente e [...] per possibili e gravi delitti. Solo il magistrato potrà [...] che può essere tutto e il contrario [...]. Quello che la gente [...] brutale e cioè che i ca va-ra, [...] pace, il lavoro, i giovani disperati senza [...] senza futuro. Fava era [...] il «capo», il direttore. Un po' giornalista, un [...] po' attore. Uno che era carico [...] Sicilia, [...] se la portava addosso come un marchio [...] vantava. Che rivendicava, provocante, la [...] sicilianità. Ma che in nome di [...] mai ripugnata (anzi! Ora che [...] ammazzato raggela leggere quanto [...]. /// [...] /// Un giorno, forse temendo [...] finire come poi è tragicamente finita, disse: [...] devi spiegare chi ce lo fa fare. [...] sai come finisce una [...] mezzo milione a un ragazzotto [...] e quello ti aspetta sotto casa. Questo lo disse né [...] a metà [...] della rivista. Ma già nel primo [...] in un articolo sulla [...] Ti lascio in [...] missili di [...] Giuseppe Fava. /// [...] /// Accade che una delle due [...] nella disperazione di essere condannata alla sconfitta, o nella [...] di [...] fulmineamente [...] nemico e vantare alla fine [...] popolazione superstite, decida [...] atomica. La quale naturalmente deve [...] contemporanea, cercando anzitutto di colpire e distruggere [...] di strutture belliche avversarie. Anche questo è un [...] mai dare uno schiaffo al rivale, né [...] ma mirare direttamente al centro degli occhi [...] non correre alcun rischio di reazione. Ma quello che pensa [...] che anche tutti i grandi giornali, con [...] linguaggio hanno dovuto riferire) non può avere [...] e nemmeno morale, poiché può nascere da [...] rancori sociali, invidie umane. Non ci sono prove [...] Tino ad oggi non esiste! Se tutti i cavalieri [...] Catania [...] di Sicilia, tutta [...] dell'Isola fa parte della [...] la si sradichi e distrugga con tutti [...] giustizia. Se solo alcuni di [...] la mafia, allora bisogna colpire soltanto loro, [...] società, e rilasciando così a-gli altri, ai [...] politica e morale di continuare l'opera di [...] per molti versi stava trasformando la Sicilia. Colpire tutti, anche gli [...] non colpire nessuno, lasciando quindi i mafiosi [...] significa egualmente il trionfo della mafia. La mafia che finalmente [...] Io Stato! Così i suoi assassini [...] probabilmente quello che lui pensava di loro, [...] dal buio che copriva le strade attorno [...] Stabile dove era andata in scena la [...] o-pera [...]. Ora, noi non sappiamo [...] Fava [...] stato ucciso e sottratto alla [...] famiglia e ai suoi [...]. È bene [...] è un auspicio vano? [...] che qualcuno lo faccia sapere, [...] a ver indagato a fondo e presto. Forse pretendere questo In una [...] come la Sicilia, dove sono stati decapitati vertici [...] d izia [...] per mano mafiosa, è troppo. Ma bisogna essere testardi. Insìstere, sfidare, non [...] tregua, tallonare, controllare, denunciare, [...] cognomi di chi non vuol fare il [...]. Perché [...] saputo nemmeno [...] chi veramente Io uccise [...] fece uccidere e per quale ragione di Stato; [...] corpi insanguinati di Terranova, Giuliano, Basile, Costa, La Torre [...] gettati in mezzo alle strade di Palermo [...] abbia saputo spiegare come, chi e perché; [...] Comiso la grande imprenditoria mafiosa già lanciata alla [...] fabbricabili e degli appalti per la costruzione [...] e in ogni Procura siciliana un terremoto [...] abusi, sperperi, [...] di governanti e politici; [...] di Augusta le industrie velenose che continuano [...] abitanti e generare creature deformi; e Palma [...] Montechiaro [...] cento altri paesi siciliani dove la gente [...] nelle tane come bestie; e un milione [...] per eliminare [...] chi è scomodo, i [...] fastidio, quelli che vanno girando e non [...] allusioni, anche se le ca-: [...] bene, e come muli [...] sentieri irti di pericoli. Uno è quello, molto in [...] di premere un grilletto. [...] molto meno rumoroso, ma [...] quello di denigrare la vittima il giorno [...] diventata tale. Con Fava ci hanno [...]. E se non c'è denigrazione, [...] far scendere il silenzio. Quando uccisero a Trapani [...] Giangiacomo Ciaccio Montalto qualcuno, ovviamente interessato, [...] circolare questa opinione: «Ma [...] pazzo [...] ad abitare laggiù, in [...] tutti. Prima o poi gli [...]. E poi è calato [...] per lui. Ma [...] di Catania non si arrendono. Hanno annunciato: «Se qualcuno vuol [...] una mano, OK. Altrimenti facciamo da soli, [...]. Per quanto ci riguarda, [...] lasceremo. Tu guardi la Sicilia [...] vedi! E capisci che, se [...] tuo ideale di vita e di professione, [...] il tuo compito: raccontare le cose tragiche, [...] dentro le quali viviamo, affinché tutti possano [...]. E, insieme, tentare finalmente una [...] politica. E il divertimento, la [...] lettore? E non è divertente anche chi [...] presidente [...] o il generale Dalla Chiesa [...] solenni esequie, andò a sedersi in doppiopetto [...] autorità, e porse sentite condoglianze a vedova [...]. In mezzo a quella [...] senza che [...] Giuseppe Fava "I Siciliani" [...]. Messi insieme formano un [...] miliardi. [...] quattro, i più semplici [...] porto scogliera, [...] per la pubblica illuminazione, [...] centro storico, [...] per la manutenzione stradale. Il [...] dovrebbe sorgere lungo quel [...] fra la nazionale per Messina e il Foro Italico,, [...] quel tratto di spiaggia dove si scaricano [...] mezza città e le acque luride delle [...] di mare che è divenuto una sola [...] perduto per qualsiasi utilizzazione commerciale e turistica. Il problema è quello [...] zona, evitando che essa diventi una sempre [...] di immondizie putrefatte, di topi, mosche, cani [...]. La proposta è che [...] dei lavori, la [...] esegua i [...] voti gratuitamente aggiudicandosi tuttavia [...] aree di risulta, cioè di [...] pianoro che si sostituirà [...]. Naturalmente tutta area fabbricabile, nel [...] di [...] il mare, in una zona [...] eliminando [...] potrà diventare prezioso luogo di [...] menti turistici, residenziali e ; alberghieri. Il tratto di [...] interessato è lungo ; circa [...] chilometri, la sco-; [...] sarà costruita a tre-, cento [...] dalla spiaggia, [...] dunque di circa [...] metri quadrati. Il ; prezzo delle aree [...] nelle zone urbanistiche di [...] si aggira sulle cin-. /// [...] /// [...] per la pubblica ì illuminazione, [...] ci miliardi. Esso non è [...] nuto per pubblico concorso [...] ma a licitazione privata. Con [...] delibera della giunta [...] sindaco Marte! /// [...] /// [...] preda! /// [...] /// Ecco [...] piccola storia per raccontare [...] di Palermo. Cassina è conte! /// [...] /// Cassina è conte! (0) (0) ![]()
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