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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2021413592.

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Il conservatorismo liberale è [...] populismo radicale. In che modo? [...] dopo la vittoria di Clin-ton, [...] dopo [...] elettorale falli-to dei repubblicani [...] un fantasma si aggira nel [...] politico americano. Il fantasma dei conservatori. Già, che fine hanno [...] Quelli, per in-tenderci, che negli anni Ottanta [...] economia e di politica estera, veneravano Friedman [...] mercato ma erano anche moderatamente favo-revoli ai [...]. Insomma, la ge-nerazione ruggente. Con [...] abbonamento al [...] Journal e [...] rilegata delle opere «cult» di Edmund Burke e Leo Strauss sugli scaffali della bi-blioteca di [...]. ///
[...] ///
Uno stile superato «Sono [...] americano vecchio stile è ormai morto». Sono parole di Michael Lind, [...] ex intellettuale repubbli-cano, ora autore di un libro, [...] the [...] is [...] America (Perché la destra non [...] giusta per [...] Free [...] che a dire il vero [...] è piaciuto troppo agli amici di un tempo. ///
[...] ///
Ormai non sono più [...] moderati, a det-tare la linea ideologica del [...]. [...] è passata ad altri, e [...] a gente come Pat Bu-chanan e Pat Robertson, il [...] della [...] Christian [...] tutti figli di una destra [...] antica, vicina ai valori [...] profonda, quella degli stati del Sud e [...]. I vecchi conser-vatori sono [...] soffitta, ridotti al «ruolo di esperti [...] dei fondamentalisti prote-stanti», ci [...] Lind. Certo, di segnali in [...] vedono parecchi. Il più coccolato tra [...] è Rush [...] che nei suoi talk [...] gay e femmi-niste e, sventolando la foto [...] Chelsea Clinton, spara battute co-me questa: «Il gatto della Casa Bianca [...] chiama [...] provate a immaginare come [...] cane?». La domanda che in [...] le colonne di First [...] rivista conservatrice, è la [...] «Dobbiamo [...] a obbedire a un governo che, le-galizzando [...] col-pevole di assassinio?». I [...] degli anni Ottanta pro-clamavano [...] politi-ca antirazzista di Martin Luther King, oggi [...] ricer-che sul «quoziente [...] medio» di neri e [...]. E se un decennio [...] conserva-trice [...] o [...] -pubblicava le analisi di [...] destra (due nomi per tutti, George Will [...] Barry [...] ai nostri gior-ni si [...] a Darwin e [...] in nome di un [...] si adatta alla Bibbia (piccolo parti-colare grottesco: [...] sapere che i dinosauri si diletta-vano con Adamo [...] Eva nel giar-dino [...]. Le analisi di [...] «Sono anni che i [...] il fuoco di queste teo-rie, e si [...] giro con personaggi francamente impresen-tabili. I risultati li abbiamo [...] elezioni». Ce lo dice dalla [...] rivista della si-nistra liberale, [...] Mitchell Cohen. [...] di una destra dura, radi-cale [...] una costante della società americana. Avviene ogni 25-30 anni, è [...] reazione alla moder-nizzazione». Cohen ci aiuta a fare [...] di storia. Due, argomenta, sono stati [...] del conservatori-smo americano. Da un lato il [...] cinquanta, critico di tutto ciò che suonava [...] senza gli eccessi reazionari degli anni antecedenti [...]. Per anni lo ha [...] Bill [...] fondatore nel 1955 della [...] con [...] parole sue, di «mettersi [...] storia e gridare: fermati! [...] filone è stato quello del [...] che si afferma con gli anni sessanta, duro sui [...] ma tendenzialmente favorevole allo stato sociale, truppe zeppe di [...] che sbraitano contro spinelli, libero [...] e giovani che non vogliono andare in Vietnam. Il loro eroe è il [...] e divertente Irving [...] un [...] che fonda il [...] e diventa [...] che ogni liberal ama odiare». La svolta risale agli [...]. Che cosa succede? Nel [...] Carter nega ogni esenzione fiscale alle scuole cri-stiane [...]. E quelle, ov-viamente, non [...] bene. Cresce così nella destra [...] i timori per la [...]. Durante un viaggio aereo, al [...] Jerry [...] leader della [...] appare [...] che Dio. Gli dice, rivela [...] di «riunire insieme tutta la [...] gente [...] e combattere la pornogra-fia, [...] il profano». A quel punto i [...] pronti a entrare in politica. Anche se in fondo non [...] una no-vità assoluta. La politica america-na infatti [...] un to-no religioso, millenaristico. Il [...] degli americani dice di pregare, [...] di attendere il giudizio di Dio, il [...] il ritorno di Cristo. Reagan, che è sì [...] ma di politica ne capisce, fa a [...] grosso modo questo discorso: «So [...] mi puoi appoggiare ma voglio che tu [...] ti appoggio [...]. Il gioco gli rie-sce: [...] e destra religiosa sono tutti [...] ad applaudire il suo trionfo nel 1980. Da allora molte cose [...]. I fondamentalisti reli-giosi sono [...] sempre più forte e invaden-te nella coalizione [...]. I conservatori vecchio stampo [...] indeboliti. Quella che doveva essere [...] generale della so-cietà è diventata [...] dottrina di partito, da aggiustare secondo le convenienze del [...]. Non [...] stato ricambio generazionale. Alla dirigenza di riviste [...] stati promossi figli e nipoti dei «grandi [...] dagli avversari come i «mi-ni conservatori». Il figlio di Irving, William, [...] gabinetto di Dan Quayle, ha cercato senza [...] porsi alla testa del movimento. Persino uno tra i [...] conservatori americani, [...] un outsider, un immigrato [...] parte la [...] fortuna al fat-to di [...] al colle-ge, del figlio di Jeff Hart, [...]. E fallito insomma il [...] vita a un gruppo di intellet-tuali conservatori [...] quelli democratici. Nel 1976 Wil-liam E. Simon, segretario al Teso-ro [...] Nixon [...] Ford, assumeva la presidenza della Olin [...] proclamando: «la sola cosa [...] il partito repub-blicano è una [...]. La Olin [...] insieme alla [...] alla Bradley, [...] Educational [...] ha in questi anni sostenuto [...] attivisti ed espo-nenti di spicco della vague con-servatrice, tra [...] altri il già citato [...] oltre alla gran parte del-le [...]. Eppure la [...] non è nata. Fonda-zioni e gruppi di [...] luogo la Christian [...] hanno tirato fuori i [...] cambio hanno chiesto qualcosa di più di [...] intel-lettuale. Quando Pat Robertson ha [...] per creare attraverso le [...] di controllo mondiale, gli ebrei Simon e [...] hanno inghiottito in silenzio. A soffrire del progressivo [...] soprattutto la poli-tica economica. [...] Lind si riferisce alla cosiddetta [...] la politica di sostegno [...] e di tagli al-le tasse [...] sotto Reagan e [...] ha innalzato il debito pubblico [...] 3. Ma era una politica [...] interessi dei repubblicani più ric-chi», conclude Lind. I conservatori, pare di capire, [...] fatto una scommessa. Hanno puntato sui sentimenti [...] America, quella della classe media che teme per [...] non vuole che il governo federale [...] troppo e chiede il [...] contro il crimine. Sono sentimenti che da [...] anche un nome: populismo. Ci spiega Lo-retta [...] Mannucci, docente di storia [...] Milano: «Oggi il populismo non è più [...] di sinistra, è la forza della maggioranza [...] duro, che pensa di essere pia e [...] insomma la vera Ameri-ca. Per essere credibili politica-mente [...] Stati Uniti bisogna coltivare un certo appello alla maggioranza. È una sensibilità prodotta dalle [...] origini de-mocratiche». A questa sensibilità si [...] vecchi e [...]. Hanno rispolverato il sogno [...] virtuosa che si ribella contro [...] minoranza corrotta, i liberali di Washington, i benefi-ciari [...] pubblica, i gay e le [...]. Hanno spa-rato contro [...] il multicultu-ralismo, si sono [...] la preghiera a scuola. Ma gli è andata [...]. Clinton cattura il centro [...] parte hanno trovato un [...] conquistare il centro dello schieramento politi-co -ci [...] Cohen -capace di sentire dove tira il vento [...]. [...] è il caso più [...] vec-chio conservatore che per interesse elettorale abbraccia [...] destra religiosa. Nella migliore tra-dizione del [...] ha anche rispolvera-to il treno come mezzo [...] campagna presidenziale. Ma le sue fermate [...] con quelle della storia america-na. Difficile a questo punto [...]. Lind è pessimi-sta: «Oggi [...] un in-tellettuale politicamente conserva-tore. Ma il conservatorismo, in [...] è finito». Più problematico Mitchel Cohen: «Vedo [...] nella destra. Dipenderà anche dalla bat-taglia [...] repubblica-no, se prevarranno i conservatori del sud, [...] o i più moderati [...]. Se saranno questi a [...] astri dei conservatori americani saranno gente come [...] New Jersey Christi-ne Todd Whitman e quello [...] Massachusetts William Weld, che non a caso sono favorevoli [...] in materia [...]. Comunque vada, per la [...] leoni conservatori, que-sto sembra essere stato davvero [...]. Novelli Faust, hanno svenduto [...] mo-derata in cambio della sopravvi-venza politica. Si sono, insomma, «messi [...] storia e le hanno gridato: fermati! Ma quella, stupida, è [...]. Avvelenare i tossicomani Recentemente, [...] tradi-zionali meeting conservatori di Wa-shington, [...] di estrema de-stra Paul [...] ha fatto circolare una [...]. Il governo federale dovrebbe tagliare [...] con vele-no per topi e poi [...] al merca-to nero. In questo modo sarebbe [...] i [...] inevitabilmente preda di convulsioni [...]. Per la cro-naca nessuno [...] o altri, ha protestato, [...] alzato e se ne è andato. Ecco, in questo restare [...] forse, il segno del lungo, malinconico addio [...] americani. [...] a Washington a favore [...] morte Usa, la destra smoderata Il sogno, [...] Reagan, di una élite [...] al potere, è ormai [...] Usa. I motivi? Stanno nel [...] repubblicani hanno sottoscritto alla fi-ne degli anni [...] fondamentalisti e con le punte più aggressive [...]. Risultato: ha vin-to il [...]. Cioè una destra interclassista e [...]. [...] di Michael Lind, Mitchell Cohen, Lo-retta [...] Mannucci. ROBERTO FESTA [...] Lind: «Gli [...] Sono ormai i fondamentalisti». ///
[...] ///
ROBERTO FESTA [...] Lind: «Gli [...] Sono ormai i fondamentalisti».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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