[...] di verità» è tale [...] non sa cosa rispondere [...] la cui cruda verità gli spezzava il [...]. Verga, come [...] ha ancora molto da [...] niente di meno che a guardare in [...] quella «cruda verità» da cui nasceranno i [...] che Èva, invece, ben conosce. Se tiriamo i fili delle [...] sin [...] fatte, non possiamo non osservare [...] contraddizione: da un lato [...] constata la necessaria corruzione [...] artista che, se vuole rappresentare [...] moderno, deve [...] avvelenata e anzi avverte tale [...] come necessaria alla propria ricerca: di [...] la decisione di andare a [...] a Firenze e poi a Milano, capitale della modernità; [...] vive con senso di colpa questa scelta che comporta [...] dei valori romantici, la rottura con il mondo dei [...] familiari e con la realtà siciliana, il coinvolgimento in [...] dimensione degradata e inautentica della vita. A tale contraddizione egli [...] poetica del vero: se [...] moderna non può che [...] quanto inserita nei meccanismi stessi delle Banche [...] Imprese industriali che pure la isolano e la [...] raccogliere i documenti di questa condizione e [...] al pubblico borghese, senza rettorica e senza [...]. Siamo a un passo [...] fra coscienza della mercificazione e della inautenticità [...] e suo rovesciamento polemico nella forma della [...] le avanguardie moderne. Se questo passo non [...] in Èva, è perché la forza della [...] ancora tale che [...] del moderno viene avvertita [...] scelta estrema e autodistruttiva che può nascere [...] e dal cinismo prodotti da una sconfìtta [...]. Enrico [...] può giungere alla coscienza [...] come momento estremo di una parabola del [...]. Nella [...] amarezza, nel suo ostentato [...] un moralismo romantico che non sa rassegnarsi [...]. Esso non concede ancora [...] condizione di desolata oggettivazione che per un [...] tutto omogenea al moderno ma per un [...] dare alla denuncia il carattere di una [...]. Nella esasperazione di Enrico, [...] al grido, il moderno appare accettato a [...] realtà viene ancora in buona misura rifiutato. [...] si porrà, di li [...] esito di questa ricerca e definitivo superamento [...] e scapigliato. Una spia di tale [...] è nel personaggio che costituisce un alter [...] un coetaneo o fratello [...] destinato ad analoga fine di morte precoce: [...] che lo protegge e lo aiuta a [...] mondo [...] nel momento di crisi [...] di Èva. La soggettività [...] che ostentatamente si manifesta [...] e che in realtà [...] nella figura di Enrico [...] trova dunque una terza [...]. ///
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La soggettività [...] che ostentatamente si manifesta [...] e che in realtà [...] nella figura di Enrico [...] trova dunque una terza [...].