Il tono [...] senza forzature, si è [...] alla misura del mondo ideale polemicamente contrapposto [...]. E si veda [...] del latinismo [...] proprio in funzione di [...] subito dopo il brusco anacoluto (« e [...] per lui »). [...] e [...] e la contraddizione fra [...] corporativo a cui li [...] politico e sociale [...]. In ciascuno di essi [...] erano per lo più costituite da elementi [...] urbana, dediti al commercio ed alla produzione [...]. Talvolta tali elementi si [...] residui della vecchia nobiltà feudale e cavalleresca, [...] spartivano il dominio del contado. Queste [...] e specialmente le maggiori, [...] intensi con paesi e mercati assai lontani, [...] Levante sia [...] occidentale: dagli empori del Mediterraneo [...] del Mar Nero alle fiere di Champagne, [...] e inglesi. Ciò favoriva al di [...] e del particolarismo, la formazione di interessi [...] mentalità cosmopolitica e spregiudicata, di una sorta [...] e culturale. In questo senso agiva [...] storico di importanza primaria: [...] cioè [...] la sede del papato, [...] con funzioni di prestigio universali che stimolava [...] un personale intellettuale qualificato e favoriva in [...] di un ambito mentale cosmopolita e universalistico [...]. Ma, i cardini su [...] questo sistema politico e civile italiano già [...]. [...] danno segno di cedimento. È inutile forse ricordare [...] crisi della Chiesa, il sorgere in Spagna [...] Francia delle grandi monarchie nazionali, [...] a cui è sottoposto [...] italiano dalla -avanzata dei turchi in Oriente, [...] della città di Firenze. [...] e al fallimento dei Bardi [...] Peruzzi, segni premonitori di un fenomeno che [...] nei primi decenni del sec. [...] reso più evidente dalle [...] legate alle grandi scoperte geografiche). Comunque è un fatto [...] allo svolgimento di questa crisi assistiamo da [...] dominanti delle principali città italiane a un [...] verso [...]. È questa una tendenza [...] i singoli, sia gli Stati. Mentre i mercanti e [...] si fanno acquirenti di terre ed apprendono [...] piaceri del vivere in villa, gli Stati [...] a costituirsi un dominio territoriale alle spalle [...] meno potenti ». Così alla molteplicità [...] centri comunali si sostituisce [...] di Signorie, senza che nessuna di queste [...] a diventare uno Stato unitario almeno di [...] (Italia settentrionale e Italia centrale). Con la conseguenza che [...] si sviluppano « piuttosto come un agglomerato [...] che come una formazione politica nuova ». È inevitabile allora che [...] di ripiegamento e agglo-merazione abbia i suoi [...] intellettuale il quale nella [...] parte più vigile « [...] esistente tra la propria formazione cosmopolita e [...] politico e umano in cui e costretto [...] le proprie origini e la propria attuale [...]. Nel corso del Cinquecento [...] e dà luogo a [...] reazione. [...] dalla grettezza della vita [...] mediante la dissociazione [...] e [...] culturale [...] civile, della cultura dalla [...] cui [...] tende sempre di più [...] propria funzione come distinta dalla assidua e [...] del particolare, sia, in un secondo tempo, [...] altri paesi. Più rari sono coloro [...] la situazione, tentano di analizzare le ragioni [...] della decadenza italiana, si impegnano nel ricercare [...] uscita, non rinunciano alla tradizione di impegno [...]. Tra costoro chi più [...] impegnò in questo processo di ricerca, sia [...] della crisi sia in quello [...] di nuove forme di [...] Niccolò Machiavelli » (Procacci). Le [...] cultura [...] a questa contraddizione fra [...] e la ristrettezza [...] politico (e forse in [...] essa) va posta la contraddizione fra i [...] cui muove la cultura rinascimentale. Un piano è quello [...] è il piano nel quale più evidente [...] dei modelli classici, che si muove in [...] fatto di armonia, di compostezza, di dominio [...] passioni, di culto della bellezza, di modi [...] e aristocratici, [...] di [...] che appunto definiamo [...] piano è il riflesso [...] e della civiltà che in essa si [...] corso [...] secolo. È il mondo del Corte-giano, [...] del Galateo, dei trattati [...] platonico, del petrarchismo, [...] idillica, del mito pastorale. Un mondo che ingiustamente [...] da alcuni critici moralisti come falso e [...]. Perché se è vero [...] non trova posto la realtà assai meno [...] nella quale quegli scrittori vivevano, è anche [...] realtà si fa sentire come limite, come [...] della precarietà di quelle splendide costruzioni, come [...] richiama al senso struggente della caducità delle [...]. ///
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Perché se è vero [...] non trova posto la realtà assai meno [...] nella quale quegli scrittori vivevano, è anche [...] realtà si fa sentire come limite, come [...] della precarietà di quelle splendide costruzioni, come [...] richiama al senso struggente della caducità delle [...].