Naturalmente quel colloquio, al [...] per [...] che portavo [...] amico di famiglia, non [...] egli se ne riprometteva; fu anzi, per [...] definitiva della necessità di abbandonare le idee [...] e di attestarmi su [...]. Questo itinerario era già [...] interamente percorso, quando sulla mia famiglia si [...] te. Non furono perciò esse, [...] altri ebrei italiani, a determinare la mia [...]. Il che non toglie [...] sconvolsero la mia vita. Ero allora fidanzato con [...] famiglia cattolica (o « ariana », come [...]. Quelle leggi rendevano impossibile [...]. Aggirammo [...] sposandoci in sacrestia. Si trattava di un [...] aveva valore civile, ma era il minimo [...] ai genitori di mia moglie. Quando, nel gennaio 1944, [...] era già avvenuta [...] tedesca di Roma, io [...] più esistenza legale, vivevo in clandestinità con [...] falsi. Mio suocero dovè denunciare [...] bimba come figlia di ragazza nubile e [...]. Soltanto dopo la Liberazione, [...] e complicata pratica burocratica, potei effettuare il [...] figlia, che finalmente assunse il mio cognome. Naturalmente, anche sulla mia [...] le leggi antisemi-te ebbero [...] diretta. Secondo quelle leggi, gli [...] iscritti [...] potevano arrivare alla laurea [...] si trovavano ancora al liceo non potevano [...] mio fratello, di tre anni più giovane [...] costretto ad andare in Svizzera per fare [...] ma non avevano la facoltà di andare [...]. Fu a causa di [...] nel 1940 giunsi al momento della laurea, [...] disposizione del tempo di guerra e laurearmi [...] senza presentare la tesi scritta, piuttosto che [...] pericolo di essere precettato per i lavori [...] cui si diceva che gli ebrei romani [...] sottoposti, il che mi [...] sempre della laurea. Avevo scelto una tesi di [...] del Risorgimento, e precisamente una biografia politica di Silvio Spaventa. Professore di quella disciplina [...] Francesco Ercole, che era diventato un importante personaggio politico [...] non pensava più a studiare e a [...]. Quando, come [...] mi presentai a lui [...] di preparazione del mio lavoro, si scaricò [...] esplicitamente di rivolgermi a Walter Maturi, [...] dirigeva allora la Biblioteca [...] di Storia moderna e [...] mi fu -allora e in seguito -prodigo [...] di paterno affetto. Subito dopo essermi laureato [...] mi accinsi a mettere per iscritto il [...] tesi; e quando lo ebbi terminato, lo [...] Benedetto Croce, che, come è noto, di Silvio Spaventa [...]. ///
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Subito dopo essermi laureato [...] mi accinsi a mettere per iscritto il [...] tesi; e quando lo ebbi terminato, lo [...] Benedetto Croce, che, come è noto, di Silvio Spaventa [...].