Occorre dire, anzi, che [...] italiani avrebbero manifestato in seguito [...] altrettanto positiva. [...] della parola in funzione [...] una venerabile tradizione li aveva educati, essi [...] di un mestiere, attento [...] un pubblico concreto e determinato: attraverso consulenze [...] commissioni o rinnovando per via autonoma le [...] essi edificarono una cultura letteraria intimamente legata [...] si veniva affermando. A questa produzione, recensita [...] (collezioni, libri ascetici e religiosi, strenne e [...] libretti [...] periodici), è appunto consacrata [...] del volume. [...] di fatto, [...] la parola [...] prima illuministica ora romantica di [...] letteratura « utile » e « popolare ». Ma è inteso che, [...] non mancavano tensioni e [...]. Quello stesso impulso che [...] di nuove formule, più adeguate a un [...] poi anche di attestarsi sulle soluzioni di [...]. Questo stesso « libero [...] nonostante i suoi limiti costituiva comunque un [...] rischiava anche di deprimere il lavoro intellettuale [...] subalterne, in una pratica umile e oscura [...]. Né sempre lo scrittore [...] conseguire [...] economica e, con essa, [...] dignitoso. Proprio il fiorire dei [...] è indice del tentativo, [...] intellettuali, di gestire « in proprio » [...] dal mercato, sia pure entro un ambito [...]. Né è un caso [...] Alessandro Manzoni, lo scrittore che aveva colto con maggiore [...] della nuova civiltà liberale, sia giunto con [...] farsi imprenditore di se stesso nel pubblicare [...] Promessi sposi: « punto primo, non [...] punto secondo, farci guadagno [...] più esemplare, a suo modo, in quanto [...] si tradusse in un clamoroso disastro. Per converso, non tutti [...] riserve alla nuova organizzazione della cultura, comprendendo [...] la sfida che essa lanciava ai principi [...]. Giacomo Leopardi, che riceveva [...] da Antonio Fortunato Stella e destinava un [...] due Crestomazie a « ogni sorte di [...] meravigliava al tempo stesso che i Promessi [...] di tante discussioni: perché tutto questo rumore [...] libro, che dopotutto era « soltanto un [...] E il suo avversario napoletano, Ludovico Bianchini, sarebbe [...] del « Progresso » sostenendo che il [...] « la disinteressata missione [...] e sublime [...] e illuminare gli uomini, [...] e le future generazioni ». Proprio la Convenzione del [...] avrebbe di fatto segnato [...] questa fase. Da una parte, [...] editoriale era venuta assumendo più [...] caratteri [...] il centro culturale della penisola [...] era frattanto spostato, da Milano, ad altre città. E su tale soglia, [...] problemi di natura molto diversa, si chiude [...]. Una tematica tanto complessa, [...] merito più evidente del volume, si anima [...] occhi in una inconsueta ricchezza di dati [...]. ///
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Una tematica tanto complessa, [...] merito più evidente del volume, si anima [...] occhi in una inconsueta ricchezza di dati [...].